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QUADRI e RITRATTI da GRUN (o il villaggio che non c'รจ)

di Brussolo Sergio

Anno: 2015
ISBN: 978-88-6932-037-8
Prezzo: 12.00 €

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Dalla prefazione di Lorena Isabellon: All'autore stanno a cuore le cose remote, ricche di memoria. Egli sente fortemente che la nostra umanità è tanto più dotata di spessore e di autorevolezza, quanto più si arricchisce del passato, che è la nostra più preziosa e autentica ricchezza. Quadri e ritratti da Grun è un racconto esemplare anche da questo punto di vista. Sotto molti aspetti Brussolo esaudisce i desideri e le nostalgie di chi ha amato i grandi romanzi della migliore tradizione: le storie ricche e avvincenti da cui è difficile staccarsi, le narrazioni totali che davanti agli occhi del lettore spalancano le porte di una grande avventura umana in cui perdersi o forse ritrovarsi. E proprio grazie a questo insolito dominio dei mezzi espressivi, l'autore sa di poter animare la propria materia sentimentale a piacere, sa di poter passare con naturalezza dai toni della rievocazione descrittiva di tradizioni e ambiente e della rappresentazione simbolica alla concretezza storica cronachistica, sostenuto da una scrittura vigorosa e classica. Io poco so di Brussolo, ma so che questo suo racconto mi ha fatto commuovere e pensare, ricordare e sognare. E di questo gli sono grata. Così come gli sono grata nell'aver contribuito a riportare a nuova luce le tradizioni di un villaggio di montagna, le piccole storie di tutti e di ciascuno, che alla Storia con l'esse maiuscola offrono perennemente legna da ardere. Il villaggio, sì, è fatto degli stessi elementi di una cittadina, case, vie, piazze, ma quanto diversi…Tutto è più modesto, più intimo, più noto. É un'altra dimensione, non solo dei luoghi, ma dell'anima, e chi se ne va, se la porta dietro, insieme con la nostalgia... continua

Sergio Brussolo, musicista e scrittore per diletto, dopo avere percorso, con Tre Racconti e Accadde un inverno a Torino, lo spazio letterario della narrativa, ha attraversato, con Pagine Rigattiere, il terreno degli aforismi umoristici e, con Turin Jazz Pixel, quello della saggistica leggera,per approdare al territorio della interpretata e rivisitata lettura di quel mondo, distinto e distante dalle logiche metropolitane, fondato sulla insospettata poliedricità vitale del villaggio alpino, dove trovano posto storia, persone, paesaggi e fatti che producono sensazioni e stimolano riflessioni.