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PAROLE NEI RICORDI

di Cantino Teresa

Anno: 2015
Prezzo: 6.00 €

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Dalla recensione di Aldo Di Gioia:
Teresa Cantino dedica ai “Ricordi” ben due brani di questa sua nuova carrellata letteraria. Nonostante questo però, non si fa pervadere dalla malinconia ma, utilizza questi ricordi per riattivare la gioia che gli stessi le provocano, gioia che culmina in una prorompente, fragorosa risata liberatoria.
Questi “Ricordi”, che al di là dei due brani citati sono riproposti anche nel titolo del libro, “Parole nei ricordi”, sono vissuti dall'Autrice come se le cose raccontate stessero accadendo ora, in questo attimo, in questo momento e il suo spirito indomito esulta, come quello di una giovinetta che si accinge a saltare la corda.
E' allora che Teresa ritorna bambina e in un “Natale d'altri tempi”, ci fa rivivere la gioia di nonna Adelaide prima, e di Loretta poi, mentre, scese le scale di casa, trovò sotto l'albero quel buffo cane, “metà cane e metà bambino / con una lunghissima coda / e due buttoni neri per occhi / e ricamato sul petto il nome: Bubù.”
In questo coacervo di sentimenti, per Teresa sempre positivi, l'Autrice esalta l'intraprendenza di chi, come nonna Adelaide, anche con poco sapeva raccontare e distribuire felicità.
L'unico atto concesso alla malinconia e al rimpianto, (“Troppe cose scomparse nella nostra Torino”), è quello per il tempo che passa troppo in fretta, che ci racconta così: “la macchina fotografica non funziona più, / è lì sullo scaffale della libreria, / ricordo di una vita in fretta fuggita.”
Ma lo stesso rimpianto e la stessa poesia non si rinnovano, se l'Autrice getta uno sguardo sulla modernità: “la donna moderna in jeans, senza il grembiule, / mette nel forno a microonde i surgelati / appena acquistati nel supermarket sotto casa.”
In questa vita vissuta tra realtà e sogno, dove i sogni paiono confondersi con i ricordi, c'è ancora un sogno sfumato da vivere.