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TRAGEDIE E SORRISI

di Mainini Dionigi

Anno: 2014
ISBN: 978-88-97902-95-9
Prezzo: 16.00 €

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Raccolta di racconti commentata da due lettori tipici: Gino e Gina
… sì, abbiamo letto libri peggiori. E quando il peggio è un peggio che rattrista o annoia ti scoccia d'averlo acquistato. Questo libro, pur trattando "Tragedie", non ci ha provocato turbamenti mesti o barbosi, per cui volentieri esprimiamo affettuosa simpatia a tutti i personaggi dei racconti, e all'autore… una cordiale e sorridente benevolenza.

Gina e Gino

Dal primo racconto
Tema: filosofie di provincia
La crociera
Lei.
"Desiderio è mancanza, quindi è dolore. La vita è un pendolo che oscilla, tra dolore e noia. La convivenza è puro conflitto, è impero di egoismi."
Sono queste frasi e concetti profondi che quando li incontri ti sembran fatti su misura per te stessa, ed allora elogi l'autore, che pare averti compresa.
"Realtà e sogno, i due lati dello stesso foglio: la vita."
Questa invece, caro Schopenhauer, a differenza delle altre mi ha riempito di struggente depressione, poiché innocentemente seguendo il tuo pensiero ho visionato il foglio della mia vita e la prima facciata, quella relativa alla "Realtà”, l'ho trovata piena di appunti che raccontano di una vita modesta pregna solo di grattacapi, sull'altra invece, quella del "Sogno", ho trovato all'inizio una frase, scritta in bella calligrafia, e a fondo pagina, scritta in stampatello, un'unica parola.
La frase confessa appunto un mio sogno meraviglioso. Meraviglioso come può essere il desiderio che germoglia nel cuore di una fanciulla da quando, pur accudendo ancora alle proprie bambole inizia a incuriosirsi ai maschietti, d'incontrare un bel marinaio, alto, snello, abbronzato, tutto vestito di bianco, col mio nome impresso in un cuore tatuato sul suo petto villoso e invece... m'è capitato un Ragioniere bassino, palliduccio, occhialuto, con pochi peli e adesso, anche tutti grigi.
Certo mi poteva capitare di peggio, dato che il Ragioniere bassino non fuma, non beve e non va a donne, ma proprio perché come tu dici:
"La vita è un pendolo, che oscilla, tra dolore e noia." io, che da diversi anni a fine dicembre ricopio dal vecchio calendario al nuovo gli appunti relativi a dolore e noia, assicurazione e bollo dell'utilitaria, rata del mutuo, abbonamento tv e gabelle varie… nel tentativo di privarmi di un po' di noia, la parola trovata in fondo alla facciata "Sogno" l'ho scritta ben in grande in stampatello e seguita da un punto di domanda, in corrispondenza del 21 giugno, inizio dell'estate, la mia stagione preferita...
... continua...