de Rose Osvaldo:

Osvaldo de Rose nasce a NAPOLI l'8 dicembre 1940. Essendo in tempi di guerra, i genitori lo portano a RENDE (COSENZA), paese d'origine paterno. 

Ivi il bimbo rimane fino a sei anni e vi subisce la morte della propria mamma quando egli ha l'età di quattro anni. Per due anni vive con la nonna e le zie.

All'età di sei anni viene preso dal proprio padre, che egli aveva visto rarissime volte, e portato a MANGONE (COSENZA), dove il padre nel frattempo si era risposato.

Ivi frequenta le scuole elementari. All'età di dieci anni, dopo aver superato gli esami di ammissione al grado di studi superiori, per il troppo amore verso la lingua italiana, si ritrova in TOSCANA, in collegio, a frequentare il Ginnasio: dal primo al quinto anno.

Verso i sedici anni, dopo aver conseguito la Licenza Ginnasiale e l'ammissione al Liceo Classico, ritorna in CALABRIA, a COSENZA, dove il padre, intanto, si era trasferito, avendo ottenuto un alloggio popolare a riscatto. 

Data la sua forte sensibilità, Osvaldo de Rose, nonostante la sua buona volontà e le sue predisposizioni alla concordia e all'armonia, si trova a disagio con la matrigna e, per forza maggiore, va via da casa paterna.

Si rivede, così, nella solitudine più disperata, come negli anni di TOSCANA, squattrinato, senza lavoro...ma non si perde d'animo. La fortissima volontà gli fa sopportare sacrifici inauditi, gli fa svolgere i mille mestieri pur di racimolare i pochi spiccioli per vivere, gli fa trovare riparo sulle panchine della stazione o nei carri-bestiame e successivamente in baracche, gli fa continuare gli studi al Liceo Classico "Bernardino Telesio". 

Oltre a svolgere qualsiasi lavoro, pur umile, che gli capitasse, Osvaldo de Rose faceva affidamento principalmente sulla sua intelligenza e sul suo grado di istruzione per procurarsi il cibo quotidiano e per mantenersi agli studi. Pertanto aiutava i propri compagni di scuola, dava lezioni private, faceva il precettore oltre che traduzioni dal latino.

Prende la maturità classica, si iscrive all'università, si laurea in lingue e letterature straniere. Insegna pubblicamente, nelle scuole, anche mentre è studente universitario, grazie ad una legge che consentiva l'insegnamento a chi avesse superato gli esami.

Per evitare la tediosa solitudine, Osvaldo de Rose decide di crearsi una famiglia propria e si sposa giovanissimo, a ventitré anni. Dal matrimonio nascono tre figli. Con questa famigliola, finalmente si vede un po' di serenità.

Ma la vita nasconde sempre i suoi inganni. Quando poteva godere maggiormente, anche per aver raggiunto l'età della pensione, dopo quarant'anni di servizio, con i figli già grandi e cresciuti, il Nostro perde la moglie, che muore a causa del mal del secolo, nell'arco di un mese e nove giorni. Seguono periodi di depressione e ancora solitudine, tanta solitudine...

Osvaldo de Rose si rifugia nei suoi pensieri, nei suoi scritti che egli persegue da quando aveva soltanto diciannove anni, cerca risposte agli infiniti interrogativi della vita, ottiene un po' di serenità nel credere alla dottrina dell'Amore tra tutti gli esseri dell'universo.



Per i lettori di Carta e Penna ha scelto:

PACE!

"Pace!"
-Grida la terra sventrata dagli obici.
"Pace!"
-Invoca la Natura deturpata,
storpiata nella bellezza divina
da un branco selvaggio di dèmoni folli,
generator d'un lugubre mondo di mostri.
"Pace!"
-Grida la gente sgomenta, atterrita,
che ha ancora negli occhi dementi 
la vision d'Hiroshima e Nagasaki.
"Pace!"
-Supplicano gli uomini che han fatto la guerra,
che hanno visto orridi fantasmi di morte.
"Pace!"
-Implora il pio animo cristiano 
che vede in ogni uomo suo fratello.
"Pace!"
-Freme il poeta sdegnato, adirato,
verso i pazzi che distruggono rabbiosamente
la sempiterna armonia dell'universo.
Pace!
Non più Eden, non più Paradiso è la terra...
Pace!
Visione apocalittica all'animo appare:
gran deserto arido senza vita,
alberi scheletriti bruciacchiati,
puteolenti pestiferi miasmi.
"Pace!"
-Sospira il cuore dolente, impotente.
Pace!
Non distruzione, ma vita vogliamo;
non odio, ma amore auspichiamo.
Torna, sole, a brillare; albero, a palpitare;
uccello, a garrire; cuore, ad amar la vita!

PUTIN E ZELENSKY

Dalle azioni che sto seguendo in TV sulla guerra che i responsabili della Russia portano contro l'Ucraina, mi sono fatta un'idea precisa sui due personaggi principali del conflitto imposto dai Russi e non voluto dagli Ucraini, esaminando bene nella mente e meditando profondamente sugli avvenimenti, per non cadere in errori di valutazione.

Ebbene: i due personaggi appaiono totalmente opposti: come il male ed il Bene, Golia e Davide, il demonio e l'Angelo, il lupo e l'agnello, Erode e Cristo, volpe-gatto e Pinocchio, e via dicendo.

Infatti: Putin scatena la guerra; Zelensky la subisce ed è costretto a difendersi. 

Putin sta comodamente seduto sulla sua poltrona di comando ed impartisce ai suoi generali gli ordini di distruzione; Zelensky è con i suoi soldati per organizzare la difesa, è tra la sua gente a dare coraggio e sostegno al suo popolo.

Il primo se ne sta al sicuro, ben protetto dai suoi "scagnozzi"; il secondo sfida le bombe per lottare con i suoi cittadini. 

L'uno ha il viso gelido nefasto; l'altro ha il viso della bontà. 

Putin ha la smania di comandare, di imporre i suoi capricci, ha manie di grandezza, vorrebbe ricostituire la "Grande Russia", vorrebbe imitare gli Zar, si sente uno zar, fa il dittatore, il tiranno, il despota, il boia; 

Zelensky si accontenta di far vivere in pace il suo popolo, liberamente, democraticamente.

Putin è traditore, infido, bugiardo e, nel contempo, pomposo; Zelensky è semplice, sincero, trasparente, fedele.

Putin è folle: vuole distruggere non soltanto l'Ucraina, ma anche gli Stati vicini e distruggerebbe, per la sua cattiveria e pazzia, tutto il mondo, se potesse. Perciò minaccia "La terza guerra mondiale" con l'uso della potenza nucleare; Zelensky è saggio e, con la stessa saggezza, dimostrata da Stati Uniti ed altri continenti, cerca di portare il folle al tavolo dei negoziati, onde evitare la catastrofe completa.

Non vorrei essere pessimista, ma "chi nasce tondo non può morire quadro"...La mente d'un folle è imprevedibile; da un momento all'altro combina guai irreparabili. Ricordiamoci di Hitler...! Eppure il Paese dell'ultimo folle ha contribuito a mettere a tacere quel primo folle...

Ora bisognerebbe far tacere chi "ha perduto il ben dell'intelletto", questo insipiente folle, questo novello Hitler...

Casole Bruzio, 06 Marzo 2022

AL POPOLO RUSSO

Miei carissimi fratelli di Russia,
fermate chi vi copre di vergogna,
chi non ha per voi rispetto, amore,
chi Cultura non ossequia né pratica
né conosce i vostri grandi Scrittori,
Poeti, Artisti, che nobile han reso 
la vostra terra e la vostra genia!
Contro chi vostra Civiltà distrugge
ribellatevi! Il mongolo barbaro 
espellete dal vostro grande suolo
e sua ansia guerriera di conquista!
Bloccate il nuovo Caino di Russia
che ancora uccide i tanti Abele,
vostri fratelli, viventi in Ucraina!
Sollevatevi, orsù!, contro il tiranno,
vecchio e insensato, che vi affligge
perché amate Libertà e Pace,
Democrazia, Vita, Fratellanza!
Arrestate, in modo che più non nuoccia,
il nuovo pazzo di Hitler redivivo!
Aiutate i vostri fratelli Ucraini
a viver nell'Amore universale,
a sanar lor piaghe dovute a guerra
scatenata da miope pazzia!

Casole Bruzio, 01 Marzo 2022

L'INVASIONE E LA GUERRA

Avviare lunghe colonne di carri armati,
far marciare molte migliaia di soldati
e di mercenarî in assetto di battaglia,
costringere i giovanissimi all'arrembaggio,
azionare i cannoni che sparano gli obici,
lanciare missili che palazzi distruggono,
mirare, colpir la centrale nucleare,
non può essere semplice esercitazione
militare, che far si dovrebbe nel proprio
terreno e non in quello altrui o d'altri Stati.. 
E', invece, invasione non preannunziata,
subdola, vile, improvvisa, micidiale;
è guerra repentina , odiosa, traditrice,
è aggressione codarda d'ombre malvage
contro un popol laborioso, onesto, pacifico,
che far prosperare la sua gente desidera
in democrazia, libertà, armonia,
in amicizia con i popoli vicini
ed in alleanza con tutti gli altri popoli.
Il demonio di Russia e i pochi complici 
oligarchi, "paperoni dei paperoni",
arrichitisi con la spartizion sovietica,
non posson tener sotto schiaffo il popol russo
né mostrarsi gradassi contro il mondo intero...
Lode all'Ucraina per la sua resistenza
valorosa, indomita, contro l'invasore,
per la sua opposizione ferma, instancabile,
all'aggressor traditore, bieco, satanico!
Di Caino la stirpe, voluta dal diavolo,
non può aver la meglio nell'impari lotta
del Bene contro il male che arrogante avanza.
Dio, Che ama l'umanità, salverà
certamente, in un modo o nell'altro, gli Uomini,
secondo i Suoi fini per noi imperscrutabili.
Prego perciò il Signore che intervenga,
perchè solo Lui può scacciare il demonio
da Russia, dall'Ucraina e da tutto il Mondo
e ricacciarlo negli inferi, sotto terra,
dove arde sua tana e suo regno diabolico.
Faccia Egli risplende Sua Luce e Gloria!

Casole Bruzio, 05 Marzo 2022

AMOR DI PATRIA E RESISTENZA

Ammiro l'Ucraina per la sua resistenza all'aggressione immotivata russa. Questa sua Resistenza è simbolo dell'Amor di Patria.
La Patria è la terra dei Padri, è l'origine delle proprie radici. La parola non esprime un concetto astratto, retorico, bensì è espressione di arte, di affetti, di cultura, ben radicati nell'interiorità più profonda del nostro essere.
La Patria è il luogo dove si nasce, si vive, ci si forma, ci si istruisce, si conservano gli affetti esistenti e se ne creano altri, si custodiscono gelosamente i valori cari, raggiunti a volte con molti sacrifici.
La Patria è il Paese di cui ci sentiamo parte, di cui essere orgogliosi per la sua Cultura, la sua Arte, il suo Onore, la sua Armonia, per il Benessere materiale e spirituale che essa ci offre.
La Patria è il cielo che vediamo illuminarsi ogni mattina, è l'ampio orizzonte che osserviamo ogni momento, e la Natura che palpita intorno a noi, è il ruscello gorgogliante , il fiume canterino, il mare ondeggiante, l'aria che respiriamo; i campi biondi di grano con le spighe profumate ondeggianti alla carezza del vento estivo fanno parte della nostra Patria, come pure il firmamento trapunto di stelle e addolcito dal chiarore lunare.
Chi tutto ciò è abituato a vedere, a conoscere, ad imparare, ad amare, non può sopportare che si invada con le armi la propria Patria, che un prepotente despota, facente affidamento sulla superiorità straripante del proprio materiale bellico, faccia irruzione in uno Stato sovrano per distruggerlo o per assoggettarlo.
La valorosa resistenza degli Ucraini sta dimostrando l'amore dei figli verso la propria Patria, con la speranza che il loro Amore salvi l'Ucraina e i valori meritevoli per i quali essi combattono.
Chi non ama la propria Patria, con senso di Giustizia e di Pace, agisce contro Natura.
Gloria alla Patria degli Ucraini!
Gloria ai cuori che amano la Libertà e la propria Terra nella Pace!

Casole Bruzio, 19 Marzo 2022

LE STRAGI DI PUTIN

Satana è risalito dagli abissi,
Ove Dio lo aveva sprofondato
quando a Lui quell'angelo ribelle
disobbedendo si era rivoltato
con rabbia feroce, ansia di comando.
Pur di far male agli amati da Dio,
Satana ha cambiato continuamente 
volto, forma, nome, azioni e guerra.
Oggi si chiama Pputin, di poteri
avido, megalomane, cattivo,
insaziabile di massacri orrendi.
Pputin non è soltanto il distruttore 
malvagio e selvaggio, di stirpe barbara,
che comanda ai suoi seguaci le stragi...
Pputin, Satana sono anche quei pochi
che lo lodano, sostengono, emulano,
coloro che eseguono i suoi ordini,
quelli che hanno invaso l'Ucraina,
distruggono città, case, palazzi,
centrali nucleari, edifici
pubblici, le bellezze naturali,
artistiche, i segni di Civiltà,
coloro che ammazzano i civili
con sadico piacere, i soldati
che sparano sulle persone inermi,
i vigliacchi che a tradimento uccidono,
gl'indolenti che ammassano i cadaveri
in una fossa, qual cenci trattandoli,
stuprano le donne e poi le uccidono,
sparano senza pietà sui bambini...
O mio Signore, o Gesù, o Dio Padre
come puoi permettere tutto ciò?
Ricaccia i demoni nel loro inferno,
Ti prego, dona ai Tuoi figli la Pace
e l'Amore, per vivere sereni!

Casole Bruzio, 11 Aprile 2022


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