Mistretta Rosa Maria: nata a Torino, giornalista e divulgatrice scientifica. Laureata in Scienze Naturali presso l'Università di Torino, ha intrapreso la carriera letteraria nella consapevolezza che scrivere è un esercizio per scrutare se stessi, per riflettere sui propri sentimenti e pensieri. Scoprire il desiderio di spiritualità, mettere in moto la sensibilità e la percezione, elaborare dati legati alle emozioni sono gli elementi ricorrenti che la inducono a comporre. Ha pubblicato la raccolta di racconti Attimi, Ed. Miano (Milano, 1999), le raccolte di poesie Sogni, Club Letterario Italiano (Latina, 2002) e Avevo dimenticato la musica del vento, Bastogi Editore (Foggia, 2005). 
Per la didattica dell'Astronomia ha pubblicato Il Sole e la sua Famiglia con Armando Ed. (Roma, 2003). 
Ha, inoltre, reso note parecchie sue opere in antologie e ha collaborato con riviste letterarie nazionali. Ha approfondito in particolar modo le opere di N. Ginsburg ed H. Hesse. 



Con Carta e Penna ha pubblicato:

GIRANDOLE BIRBONE E MOSTRI NERI

Copertina libro
Astronomia Interattiva per Scuole Primarie 
 
Dall'introduzione dell'autrice:
È un testo interattivo scritto per i bambini della scuola primaria: un bambino protagonista, Nik, narra la sua affascinante esperienza alla ricerca della soluzione alle sue molteplici domande al nonno astronomo ‘Girandole birbone e mostri neri’ vuole svolgere l’ardito compito, attraverso argomenti pertinenti alle scienze astronomiche e in nome dell’ ‘imparare giocando’, di impartire informazioni astronomiche, affiancando giochi e disegni (brevi attività ludiche) a semplici descrizioni teoriche. Le attività manuali si possono svolgere sia a casa sia a scuola con metodi semplici e materiale a basso costo. Alcuni link di semplice consultazione aprono immagini esplicative utili alla lettura e all’apprendimento dell’Astronomia in lingua inglese Nik è un piccolo scopritore dei misteri del cielo che svela tutta la sua curiosità e chiede risposte: è alla scoperta delle galassie e dei buchi neri. Le definizioni e la nomenclatura sono trattate in modo semplice. Accanto ai misteri dell’universo, si vuole anche trasmettere la consapevolezza che viviamo in una casa (la Terra) che viaggia nel cosmo, evidenziando con particolare attenzione la bellezza e la preziosità dell’ambiente naturale. È un libro proposto non solo alle scuole ma anche all’ambito familiare: leggere insieme questo libro è un modo per gli adulti di insegnare ai bambini e, molto spesso, di imparare insieme a loro. L’apprendimento è fare esperienza, avvicinarsi a qualcosa di nuovo, uscire dalla quotidianità già conosciuta per accedere a una realtà alla quale non si è abituati. L’obiettivo della divulgazione è indurre all’approccio di quelle novità, che forse non si pensa neanche possano esistere, alla loro scoperta e alla pratica delle conoscenze acquisite. L’apprendimento dell’Astronomia è l’acquisizione di nuove conoscenze mirate a un ampliamento del sistema percettivo e cognitivo dei bambini. Esso riassume una serie di procedimenti (motivazione e curiosità, creatività e fantasia, emozione, memoria e pensiero) che favoriscono l’acquisizione graduale dell’esistenza di mondi sconosciuti con i quali si può anche giocare e costruire oggetti divertenti. La scienza degli astri appassiona e coinvolge al punto da suscitare curiosità. Il processo di apprendimento fondato sull’esperienza, ispirato dalle teorie di John Dewey, Kurt Lewin e Jean Piaget, fu realizzato nel 1984 dall’americano David Kolb (1939), esperto di educazione e apprendimento esperienziale, ora professore di filosofia al dipartimento di Filosofia e Religione del Bates College del Maine, USA. Egli propose il ciclo di apprendimento per il raggiungimento dell’obiettivo in quattro fasi distinte: l l’esperienza concreta che coinvolge pienamente il bambino, l l’osservazione riflessiva sulle esperienze per giungere a un’interpretazione dei contenuti l la concettualizzazione astratta di nozioni per integrare le osservazioni l la sperimentazione attiva della teoria creata: il concetto acquisito è testato attraverso l’azione cercando conferma attraverso la ricerca di nuove capacità e di una nuova esperienza concreta Nell’ambito di questo libro, il primo punto è realizzato attraverso il guardare il cielo di notte che assume un fascino particolare, perché osservato in un luogo silenzioso e buio: la conseguenza è la formulazione di una serie di ‘perché’, propri della curiosità dei bambini . Il secondo punto è soddisfatto attraverso l’osservazione delle immagini nel libro e con la valutazione delle differenze tra le galassie stesse e altri oggetti celesti. La concettualizzazione astratta, terzo punto, è probabilmente la parte meno facile, ma è immediatamente compensata dall’utilizzo della creatività dei bambini attraverso il disegno e la costruzione delle galassie (quarto punto). Per Kolb l’apprendimento è il processo sociale attraverso cui avviene lo sviluppo umano. Imparare è un processo di tutta la vita (life long learning) e l’insegnamento non è un’esclusiva della classe scolastica, ma proprietà della famiglia, del lavoro, delle situazioni di vita quotidiana. Si può apprendere in qualsiasi situazione, non solo in quelle designate per l’apprendimento. “Girandole birbone e mostri neri” è un ottimo punto di partenza: allora perché non iniziare a scoprire il mondo scientifico in tenera età e non solo nell’ambito scolastico, divertendosi con le girandole colorate e i mostri cosmici? 


Per i lettori di Carta e Penna ha scelto:

NUVOLA D'ARGENTO

Donna vestita di luce dell'aurora,
Vivo tra i fiori di pesco del tuo giardino.
Danzavi sui petali dei fiori di campo
Freschi di rugiada,
Gioiosa nel chiarore del mattino.
Donna vestita di tramonti,
Lascia ora che la neve ricopra
I tuoi terreni passati,
Lascia che le campane in festa 
Suonino soltanto per noi,
Accompagnati dalla tua Eternità.
Donna assorta in mezzo ai campi
Curva come una falce,
Dolce cosa fu il tuo primo ed unico uomo.
Fedele amante in lieta estasi,
Intorno al tavolo 
Riunivi i giorni dell'amore ed i giorni del dolore.
Per fervore ai tuoi figli, per fedeltà al tuo compagno.
Ora c'è un velo d'argento su quegli occhi 
Che non vollero mai fingere,
Su quei capelli che non vollero andarsene,
Sulla bocca che or tace, 
Su quel volto sorridente al cielo minaccioso ed oscuro,
Circondato da un silenzio d'Eternità.
Ed è un gran dolore la consapevolezza
D'essere priva di quel tuo prezioso affetto,
Testimone del tempo passato e del nulla,
Ormai solo immutabile essenza,
Appesa ai flussi dell'Eterno.
 
T'ASPETTERÒ
Io ti aspetterò.
Nei momenti oscuri ti cercherò,
nei momenti felici ti penserò,
tra le coperte ti sognerò.
La mia casa preparerò per te,
avrò cura del mio corpo per te,
i miei pensieri solo per te.
Nelle mie notti stellate
tu sarai tutte le stelle,
nei rossi tramonti di fuoco
ci sarà tutto il mio amore per te.
Ti aspetterò
per dividere insieme i frutti della vita,
per accarezzare l'erba di rugiada.
Ti aspetterò
per baciare le tue labbra ogni notte,
per vederti sveglio di mattino accanto a me,
per accarezzarti con i fiori della felicità.
Quando il cielo scoppierà a piangere
Saranno le mie lacrime per la tua lontananza,
Quando apparirà l'azzurro
sarà il mio cuore che esulta di gioia per te.
Cospargerò il mio cammino di fiori
affinchè tu possa trovarmi in un sentiero profumato.
Ti aspetterò,
perchè sei il compagno della mia vita.

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