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Foto profilo

Masu Franco: nato a La Spezia il 20 ottobre 1949. 
“Ho speso tanti anni a pensare,
quelli che mi rimangono
li voglio spendere per scrivere,
senza nessuna velleità poetica
ma perché esprimere le mie emozioni
mi fa star bene e mi isola
dalla frenesia che mi circonda,
auguro solo ai pochi amici che mi leggono 
di vivere solo qualche momento 
in mia compagnia”
 
(Da ...silenzi sottili in uscita a maggio)
 
 
Le mie poche cose pubblicate:
“Sogni complicati”. Ed. Booksprint
“Auro russo” -antologia Aletti editore
“Colori” - antologia Pagine editore
“Quattro poeti da leggere” - antologia Carta e Penna editore
“Tracce” antologia Pagine editore
 
Singole poesie pubblicate su antologie
“Leggiadramente- la pasta” - Carta e penna editore
“Leggiadramente-il cioccolato” -Carta e penna editore
“Donna sopra le righe” -Edizioni Argonautiche




Con Carta e Penna ha pubblicato:

PECCATE CON GUSTO... MA PECCATE

Copertina libro

Sono stato viziato dal profumo del sugo che preparava mia madre, dai suoi fritti, dalle torte spugnose, intrise di alkermes e da altri mille manicaretti che hanno rallegrato la mia tavola e reso gioiose le mie giornate... da allora non ho più smesso di peccare...

L’Autore



Dalla prefazione di Cristina Sacchetti: "Chissà perché, leggendo questi versi (o liriche se più vi aggrada) la mia mente associa l’Autore al grande Trilussa!
L’amico Franco, s’inoltra (oserei dire) con “bramosia” nel labirinto del gusto, ma nello stesso tempo lo fa con leggiadria, quasi a passo di folcloristiche danze isolane.
Nelle rime che sono un’esplosione di sapori amalgamati con religiosa maestria, vi è tutto il suo vissuto da cui si evince una personalità poliedrica, avvezza alle “libagioni” culinarie di fine e ricercato buongustaio.

 



Per i lettori di Carta e Penna ha scelto:

BUCCE DI VITA

esiste un giardino senza fiori
dove non crescono i colori
e i sogni hanno petali di sabbia
la giostra del tempo
ha frenato i cavalli
che cullavano bimbi candidi
e scandisce solo i ritmi rumorosi
di un concerto anonimo
che ha spento la musica 
ai giorni di festa
seduto davanti a questo silenzio
un vecchio aspetta
l'ultimo autobus
mentre riecheggiano
le note di una vecchia melodia
show must go on
 

“mare “pintau”

un mare dipinto
colorato dal sale
e frustato dal vento
un mare stanco
di placare le onde
col silenzio perfetto
del suo blu impenetrabile
un mare trasparente
che cura ogni ferita
con zaffiri celesti
e alimenta cascate
di verde acquamarina
e io di lui
non posso farne a meno
 

Macchie

Tra vecchie foto dell'anima
ne ho trovato una
trascurata per anni
colori stinti insidiano tratti morbidi
ma il sorriso dolce resiste e
ne rivela la silenziosa presenza
e ti sembra di sentire
le carezze del suo profumo
come quando respiravi
la sua complicità
un tempo scontata
un ricordo che scatena
vibrazioni capaci 
di cancellare solo ora
bucce di egoismo
dalla memoria del cuore
 

Brezza di solitudine

un vento di mirto
arriva dalla mia terra
e screpola la mente
con lacrime di ricordi
il mare lo sposa
per scolpire sassi
come conchiglie levigate
da li dove i gabbiani
arrestano la loro corsa
io prendo il volo
alla ricerca di una meta

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