Indietro

Figari Andrea: è nato a Torino il 21 gennaio 1983. Da diversi anni è “in viaggio” con esperienze in Italia e all'estero in ambito di volontariato, cooperazione internazionale. Un viaggio che lo ha condotto nel tempo a ideare e creare due progetti di rete, Xlestrade e Ontheroad TV. Appassionato di scacchi e poesia ha già pubblicato con Carta e Penna quattro raccolte. 
 
E' possibile seguirlo su Facebook alla pagina Schegge di Poesia e sul blog scheggedipoesia.wordpress.com.




Con Carta e Penna ha pubblicato:

SENTIERI D'ESPERANZA

Copertina libro
Andrea Figari è nato a Torino il 21 gennaio 1983, ha conseguito la Laurea specialistica in giurisprudenza presso la Facoltà di Torino nell'ottobre del 2008.
Appassionato di scacchi e poesia, Sentieri d'Esperanza è la sua prima pubblicazione.
Quest'opera è un breve cammino verso un ipotetico mondo perfetto accompagnati da una figura affascinante e misteriosa.

SCHEGGE DI RWANDA

Copertina libro
Andrea Figari, nato a Torino il 21 gennaio 1983, ha conseguito la Laurea specialistica in Giurisprudenza presso la Facoltà di Torino nell’ottobre del 2008. 
Dopo un’esperienza, una solita odierna “giovanile esperienza” di stage, ha avuto l’opportunità d’intraprendere un percorso di tre mesi in terra d’Africa.
A seguito di questo percorso nasce Schegge di Rwanda, dedicato agli amici e agli sguardi incontrati, ai quali sarà devoluto anche parte del ricavato.
Schegge di Rwanda è la sua seconda pubblicazione. Con Carta e Penna ha infatti pubblicato precedentemente, nel maggio 2009, Sentieri d’Esperanza. 

CHI SCAC? OVVERO SCACCHI INVERSI

Copertina libro

Andrea Figari è nato a Torino il 21 gennaio 1983. Appassionato di scacchi, ai quali gioca da molto tempo e di cui è istruttore elementare, e di poesia, ha deciso di pubblicare ChiScac? Ovvero scacchi inVersi al fine di provare a mettere in versi i pezzi di questo "nobil giuoco".
L'intento ha anche un fine didattico: far venire il lettore a conoscenza di alcune nozioni e di alcuni elementi scacchistici in modo originale e diverso.
Con l'Associazione culturale Carta e Penna ha pubblicato, precedentemente, Schegge di Rwanda nel giugno 2010 e Sentieri d'Esperanza nel maggio 2009.
Dalla premessa dell'autore:
"Chi scac? Ovvero scacchi inVersi" vorrebbe essere un modo di vedere gli scacchi, il "nobil giuoco" degli scacchi, con uno sguardo diverso, originale. Vorrebbe cercare di trasmettere informazioni e concetti tramite l'avventura e il sorriso nel leggere storie di battaglie e acerrimi combattimenti sui campi di...di scacchiere.
Tale raccolta nasce a seguito di un'idea che mi è venuta dopo un corso da istruttore che ho avuto piacere di seguire. Ascoltare i metodi alternativi per insegnare e formare le persone, più grandi e più piccole, mi è stato motivo di impulso verso questo progetto.
L'originalità credo possa rappresentare un elemento importante durante l'apprendimento di un gioco "da tavola", ma con grandi ambizioni di divenire sport e di trainare grandi e qualificati pubblici.
Alcune foto a supporto dei testi cercheranno di rappresentare in modo artistico le parole appena lette.
Ringrazio il Circolo Scacchistico Alfieri di Torino, circolo nel quale sono cresciuto e nel quale ho imparato ad apprezzare definitivamente questo gioco, questo sport.
Un ringraziamento inoltre al neo circolo Libero Torneificio del Borgo di Torino ed al suo Presidente Mario Iacomussi.
Ho il piacere quindi di menzionarli e di dedicare ad essi questa raccolta in segno di amicizia.

POELITICA - SCHEGGE DI POESIA

Copertina libro
Quest'opera è un “ritorno”, dopo alcuni anni. Un “approdo” in cui l'autore racconta di emozioni, si rivolge a chi ha incontrato lungo la strada, lungo il percorso fin qui intrapreso.


Per i lettori di Carta e Penna ha scelto:

NON PIANGERE RWANDA

Non piangere Rwanda.
Non piangere giovane fanciulla,
giovane leonessa in terra d’Africa.
Non piangere Rwanda.
Asciuga le lacrime,
le lacrime di un passato che fa male,
di un passato di sangue,
di un passato che però è passato.
Non piangere Rwanda.
Non piangere il presente,
progetti devi avere,
sogni devi fare,
incubi devi allontanare.
Non piangere Rwanda.
Non piangere il futuro,
progetti devi costruire,
sogni devi realizzare,
incubi devi scacciare.
E se ancora piangi Rwanda,
al tramonto di ogni sera,
ricorda i ricordi,
custodisci il passato,
custodisci la memoria.
E se ancora piangi Rwanda,
all’alba di ogni giorno,
guardati negli occhi,
sorridi al sole,
cammina con fierezza.

Dalla raccolta “Schegge di Rwanda”

Per contattare direttamente l'autoreInvia mail