Piergiorgio VITI c'invita a leggere le sue poesie:

Tutto muore: la polvere dei selciati,
la nebbia delle brughiere, il legno
malandato delle sedie.
Tutto ciņ che ha sangue (o non lo ha)
viene a mancare,
comprese le parole.


*

L'assenza

E'tornato il vento a balbettare tra le
(fronde e tu non osi dire.

Hai oltraggiato il ricordo
annaffiando fiori,
pedaggio di circostanza

e per guardare oltre la finestra
hai sopportato la bellezza,
tutto il suo scempio.

Con le valigie pronte per un viaggio
(a ritroso
hai deciso di non partire
e affidare ogni promessa
alla flemma delle stagioni.

Eppure si puņ
perdere di vista un'assenza,
disfarsi della vendetta,
danzare malgrado
una pistola malinconica alle spalle.

Si puņ rinascere, davvero,
se ogni domani č domani.


*
Forse domani morirņ.
Ti lascerņ in ricordo
i miei panni sporchi,

la macelleria
della mia ironia.


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