ROBERTO TURINA c'invita a leggere una sua poesia ed una silloge

Non vi sono parole
per descrivere la vita
nè sentimenti
per capire il prossimo
viviamo sperduti
nel sogno eterno di essere cio che siamo.
Non vi sono melodie
che riempiano il vuoto
nè lacrime
che soengano il fuoco
ma ci sono sogni
che vivono nel nulla
e attimi che sembrano eterni.
Ci sono persone
che riempiono gli spazi
ed altre che rimuovono gli atriti
senza mostrarsi al cuore umano
senza chiedere compenso alcuno.
Mentre svaniamo nel nulla assoluto
non ci rimane che un ultimo saluto
la mano austera si chiude all'istante
la morte austera ci riposa la mente.


 

 

 

 

Niente Soldi Per Comprare l'Amore

 

 

Indice

 

·    Figli di babilonia

 

·    Atriti

 

·    Tears  can't kill the fire

(le lacrime non possono uccidere il fuoco)

 

·    Nel passato vivo condannato

 

·    Vedo ed ammiro

 

·    Laila

 

·    Correndo sulle dita del tempo

 

·    Nevica Polvere

 

 

 

 

 

 

 

Figli di babilonia

 

Sono nato senza pretendere nulla

E il cielo era già azzurro prima di me

Mentre il sole, pallido, allunga le ombre

Il pianto si mischia al riso.

Non ho mai chiesto di respirare

L'onda delle emozioni

Ne' il rimpianto dei momenti persi

Negli errori di ognuno.

 

Siamo figli di babilonia

Persi nel nostro vuoto

Con il sangue alla bocca

Viviamo senza capire.

 

Non capisco la tua voce

Anche se sei mio fratello

La nostre vene sono uguali:

Capezzoli da mungere senza rimorso.

 

Siamo figli di babilonia

Persi nel nostro vuoto

Con il sangue alla bocca

Viviamo senza capire.

 

Non parlo in modo diverso da te

Non vedo in modo diverso da te

Non amo in modo diverso da te

e il sole tramonta dopo ogni giornata…

 

Siamo figli di babilonia

Persi nel nostro vuoto

Con il sangue alla bocca

Viviamo senza capire.

 

Siamo figli di babilonia

Persi nel nostro vuoto

Ma Col sangue alla bocca

Non possiamo più respirare.

 

 

Atriti

Non vi sono parole

Per descrivere la vita

Né sentimenti

Per capire il prossimo

Viviamo sperduti

Nel sogno eterno

Di non essere ciò che siamo.

 

Non vi sono melodie

Che riempiano il vuoto

Né lacrime

che spengano il fuoco

ma ci sono sogni

che vivono nel nulla

e attimi che sembrano eterni.

 

Ci sono persone

Che riempiono gli spazi

Ed altre

Che rimuovono gli atriti

Senza mostrarsi al cuore umano

Senza richiedere compenso alcuno

 

Mentre svaniamo nel nulla assoluto

Non ci rimane che un ultimo saluto

La mano aperta si chiude all'istante

La morte austera ci riposa la mente.

 

 

Tears  can't kill the fire

(le lacrime non possono uccidere il fuoco)

 

Non ci sono attimi che riempiono gli spazi

Ne lacrime per uccidere il fuoco

I sogni rimangono tali

Perché il mondo deve continuare.

 

Vi sono leggi che regolano l'uomo

Ed altre che privilegiano gli stolti

L'ipocrisia è fonte di saggezza

Perché il mondo deve continuare.

 

Nevica sui cuori solitari

Niente soldi per comprare l'amore

Nessun grido varcherà lo spazio

La chiave gira ma la porta è sigillata.

 

Il fututo non è oggi

Ne domani né ieri

Il futuro è una finzione

Perché il mondo deve continuare.

 

Il mio corpo deve finire

Ma la speranza resta

D'altronde non è mia scelta

Che il mondo debba continuare.

 

Continuerò a cantare la vita

Urlando me stesso e la mia solitudine

Anche da solo nel vuoto, depresso

Perché il mondo possa continuare

 

 

Nel passato vivo condannato

 

Scrivo la vita

E il suono degli amanti

Fra i gemiti stanchi

Di due corpi vinti.

 

Leggo la fame

Negli occhi degli obesi

E la dignità

Nello sguardo degli offesi.

 

Compongo la sinfonia

Degli stolti ed ignoranti

Di chi non indovina,

Di fate e di mercanti.

 

Sento dentro me

La sete dei perdenti

La storia non descrive

L'odio dei sofferenti.

 

**Vivo la storia

Di chi è memoria

Di chi è passato

Nel presente condannato.

 

Vivo la storia

Di chi è memoria

Di chi è passato

Nel presente condannato.**

 

 

Vedo ed ammiro

 

Vedo ed ammiro

La vita nel suo stare

Immobile nel tempo

Senza smettere di camminare.

 

Ed io, stanco  esemplare

Di  essere e sembrare

Cambio rotta all'improvviso

Viro senza un sorriso.

 

Conscio di apparire

Come lupo nella notte

Cangio la mia pelle

Col  vento sulle spalle.

 

Tronfio di me stesso

Cammino sulle onde

Di mille mie emozioni

Tornare alla radice uccidere gli ormoni.

 

Lisergiche speranze

Che vivono fumose

Come aghi ormai infetti

Sterili emozioni.

 

Ma muoio senza fiato

Senza apparenza alcuna

Mi corico d'un lampo…

 

Le nuvole si spostano

E lasciano la strada

Agli uomini del tempo

Pronti ad annegare

 

 

Laila

 

Laila era nuda dietro il paravento

E l'uomo cornuto la stava a guardare

Il vento riempiva la stanza di primavera

Mentre il tempo scorreva leggero.

 

Un urlo ruppe l'incanto

Ed il sogno fu infranto

 

Laila  si guardava, speranzosa allo specchio

E l'uomo cornuto si stupiva contento

Il sole asciugava le membra stanche

La polvere nuda arrossiva al cielo.

 

Un sospiro raffreddava l'ambiente

Ed erano soli in mezzo alla gente

 

Laila toccava il suo corpo nudo

Di mille emozioni l'uomo sveniva

Nel mentre il silenzio lambiva le mura

Lame d'argento bruciavano gli occhi.

 

 

 

Correndo sulle dita del tempo

 

Non lo sapete

Che cosa sono io

Una rana nel sole

Un sogno nel vento

 

Cosa potete

Voi che siete Dio

La legge è di tutti

La vendetta non sono io

 

Non posso vedere

Il sole né il vento

Non posso sentire

Dolore e pentimento

 

Non credo in me stesso

Ma vi dirò solo

Che sono fortunato

E lo spiegherò al volo:

 

voi non potete

con la vostra sapienza

toglier la vita

a chi è già senza

 

voi non sapete

con la vostra rabbia

da data di scadenza

per finir nella sabbia

 

io posso vedere

il mio oggi e 'l domani

io posso sapere

cosa vuol dire essere esseri umani

 

posso sapere

che cos'è la vita

senza mai pensare

a farla finita

 

posso sapere

che cos'è la morte

senza mai toglierla

alla mano della sorte.

 

Posso ormai dirvi

Mentre vi aspetto

Che sono pronto

Per l'ultimo dispetto

 

Mentre il boia

Mi guarda arrivare

Senza un lamento

Smetto di respirare

 

E mentre muoio

Da solo lì in terra

Vi ho battuti

In questa mia guerra

 

Vi ho sconfitti

Vi ho tolto la gioia

Di vedermi morire

Per mano del boia.

 

 

 

Nevica Polvere

 

Nevica Polvere in questa mattina di settembre

La nazione sanguina nelle sue ombre

Chi può corre, chi deve rimane

Chi si protegge fuggendo da infame.

 

Lacrima il mondo di fronte alla morte

Chi può impedire il destino della sorte?

Stride il passare dell'unghia sul vetro

Il Re fugge lasciandovi indietro.

 

Sanguina il ricco nel suo verde oro

Minaccia il codardo, protetto dal coro

Mentre dall'alto guarda morire

Mentre il mondo lo sapeva tremare.

 

Il cielo è rosso di rabbia e paura

E il re si nasconde dietro le mura

Ha ammirato i suoi fratelli morire

Mentre il mondo lo sapeva tremare.

 

Ora parla, la patria è riunita

 

 

 

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