Davide Angelo Salvatore, studente, è nato a Pescara nel 1984.
E' un giovane autore appassionato di poesia, arte, musica, psicologia, esoterismo e filosofia, e con il culto per i poeti maledetti.

Ha pubblicato la raccolta di poesie Sospiri dell'inquietudine (Prospettiva Editrice, 2002); il libro può essere richiesto tramite l'e-mail della Casa Editrice: prospektiva@iol.it


Raccolta di liriche di un giovane autore che esplora il mondo delle emozioni adolescenziali con pezzi diaristici e liriche spesso struggenti.
La poesia di Davide Salvatore è ancora alla ricerca di un suo stile ben definito però le tematiche hanno già raggiunto un buon livello di sviluppo e spaziano dalle problematiche esistenziali all’amore.
Talvolta i versi divengono poesia-racconto e narrano le fasi del quotidiano, le angosce, le disperazioni, i momenti duri.
Il giovane poeta utilizza la poesia come arma per affrontare la vita, come una sfida dalla quale cerca di uscire vincitore.

Gordiano Lupi


è inoltre autore di Parole, un'opera web completa che si può trovare all'indirizzo Penne pazze .
Da poco è stato pubblicato un e-book del suo nuovo libro Immagine destrutturata dalla Prospettiva Editrice.
Si può scaricare gratuitamente richiedendolo all'indirizzo E-bookprospektiva

Ecco alcune poesie:

DEVO CERCARE UN POSTO TRANQUILLO

Devo cercare un posto tranquillo
...dove sognare, residui della notte,
mi sono levato presto dall'incanto;
ogni momento è saltato, risciacquo
con nostalgia ogni macabro ricordo.
Sono perso ed ho un sorriso in un bordello,
non mi riappari più dall'improvviso?
Nel mito d'ogni giorno
mi sento consumato passo passo...
Dov'è ora il mio sorriso?
Sento dentro un miserabile fastidio,
smarrito sotto il vento del mattino.
Dalle nuvole guardo il mondo,
forse mi getto in un sollievo...
non ci provo, non ci provo, non ci provo...

HO VISTO LA LUNA PIANGERE

(scritto sotto la "luce della Luna")

Sono sdraiato faccia rivolta alla notte,
assurde cicale ridono sarcasticamente,
il Sole sprofondato dietro le cupe montagne,
la sua sposa si è appena accesa dall'altra parte,
è la Luna immersa nel suo triste splendore;
nessuno a farle compagnia, piange,
non si vedono stelle, nessun colore,
e la sua superficie riflette solo il dolore
delle nostre anime senza più sapore.
Qualche volta sprofonderò come il Sole,
un giorno o l'altro me ne andrò insieme al Sole,
voglio vedere com'è il mondo senza la mia Luce;
ma dovrei rischiare troppo, tipo andare a fondo
per poi accorgermi nel buio di avere soltanto
un triste splendore di Luce lunare...
Sotto la Luna mi sono addormentato.


IL SUONO DEI GABBIANI

La pioggia si nasconde nella notte,
guarda le stelle che soffrono in silenzio,
osserva la Luna come sta piangendo.
Il Sole non può morire!
Il Sole non può morire!
Illumina le nostre vite.
Prova ad alzarti in volo,
prova ad alzarti in volo,
col suono dei gabbiani..
La pioggia si nasconde nella notte,
guarda le stelle che soffrono in silenzio,
il sogno si sta degradando...
Il Sole non può morire!
Il Sole non può morire!
Illumina le nostre vite.
Prova ad alzarti in volo,
prova ad alzarti in volo,
col suono dei gabbiani..
Il sogno si sta degradando...


LASCIAMI MORIRE, PORTAMI CON TE

Mi dici:- resta con me-, ma io so soltanto
guardarti i capelli e gli occhi,
affogare nel tuo sguardo fino a morirci,
vorrei rimanere chiuso in questo magico silenzio,
innamorarmi ogni momento
che c'offre la notte, e io mi perdo
e tu trascinami lontano, portami lontano,
oppure lasciami correre verso il sole;
ogni chiarore oramai l'ho scordato,
il bagliore nero ha distrutto il mio giorno.
Seppelliscimi dentro di te, almeno fino a domani,
cerco un posto per riposare: sarai la mia tomba,
voglio un luogo tranquillo, per nascondermi,
ho paura della notte e di stare da solo;
il mio battito non lo sento,
ho dimenticato com'era la luce del giorno.
Morire, morire in te vorrei davvero,
finché il primo raggio di sole mi trafiggerà il cuore
riportandomi in vita, purtroppo;
mi piacerebbe dimenticare tutto,
e tu abbandonami o conducimi lontano,
nel tormentato deserto dell'amore,
dove l'acqua non si trova mai
e tu sei l'unica mia fonte.
Lasciami morire, portami con te...


INQUIETUDINE DELLA SERA

Ad ogni alba nel mio risveglio
mi ritrovo solo,
la rinascita del giorno
mi fa morire sempre più.
Non sento attorno a me
il cicalare eterno del sogno,
non vedo più
i freschi prati verdi colmi di fiori,
l'aria sembra non aver
nessun odore;
non riesco a pensare.


SOGNO D'ESTATE

Sogno d'Estate,
banale discussione,
confusione degli occhi
stanchi e vuoti.
Guardammo insieme
la fine della luna
durante la notte.
Chiedemmo un po' di compassione
alla cara ragione nostra
che lasciava risvegli
troppo abbaglianti e bruschi.
Ma contusi ci ritrovammo
e fatti a pezzi.


CHI SEI TU

Chi sei tu, che hai distrutto il mio sogno,
che hai aperto un varco nel mio universo,
che riesci a leggermi dentro;
pretendi di sapere tutto di me,
forse conosci anche i miei sogni,
le mie più segrete paure;
tu sai quello che provo, tu sei
che rubi tempo ai miei pensieri.
Nessuno ha il diritto di mettermi in imbarazzo,
perchè con te io divento timido
e mi viene voglia di piangere come un bambino,
abbracciato a te.


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