La lingua dei Re

Ancora questi Savoia: tornano, non tornano...quando tornano?
Si può continuare a vivere con quest'angoscia?
Diciamolo francamente: un re fa sempre piacere. Ce l'hanno gli inglesi, gli spagnoli, i belgi, gli olandesi, gli svedesi.... perché noi no?
Nessuno come i regnanti sa fare battesimi, matrimoni, funerali e corna.
Gli italiani non possono più accontentarsi di quelle degli altri. I sudditi inglesi, beati loro, possono ogni giorno godersi de visu l'equestre sembiante del Principe Carlo. Invece a noi la nobile faccia porcina di Vittorio Emanuele è concessa soltanto in effigie.
E' un'ingiustizia che grida vendetta.
Cosa ce ne frega se nel secolo scorso quel tappo di suo nonno ci ha messo prima nelle mani di Mussolini e poi ci ha lasciato in quelle di Hitler?
Non ha qualche anno dopo regalato generosamente all'Italia la sua splendida collezione numismatica?
Cosa ce ne viene, se l'esule principe è stato più volte accusato di traffico d'armi?
Santo cielo, si deve pur vivere.
E che c'importa se anni fa, sull'isola di Cavallo, il delfino sabaudo ammazzò a fucilate Dirk Hammer?
Ah già...quel povero ragazzo tedesco, reo di dormire in una barchetta plebea sfacciatamente prossima alla regale dimora.
E allora?
Si è forse fatto l'illustre cowboy un solo giorno di galera?
Figuriamoci... un futuro re avrà bene il diritto di farsi le ossa in qualche modo. L'Italia è generosa: per questi peccatucci lo perdoniamo volentieri.
Però, però.... quando il 29 gennaio, a “Porta a Porta”, l'occhiceruleo prence, ospite in video del miglior Vespa multigrade oil, di fronte a milioni di telespettatori, ha pronunciato la storica frase: “Mamma mi ha imparato”...Ebbene, confessiamolo, i nostri sogni monarchici hanno pericolosamente vacillato; il giorno di poi, quando il primogenito Filiberto ha ripetuto al TG2 delle 13 : “...Nonna mi imparava”, è stato il colpo di grazia....
Mio Dio, come si fa? Li rivogliamo i Savoia, padri, figli e nipoti. Ma prima imparino l'italiano. Tornino nei loro collegioni svizzeri, studino come si deve e diano gli esami. Poi si vedrà.
Nel frattempo non si diano pena per noi.
Con Carlo, Camilla e i primi amori dei biondogeniti di Lady D, possiamo resistere a lungo.

Per contattare direttamente l'autore Mario Rossi

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