Gaetano G. Perlongo è nato nel 1970 a Solingen (Germania) e vive a Trappeto (Palermo).Studioso di fisica e informatico, poeta e saggista, ha pubblicato due volumi di versi, La licantropia del poeta e Il calabrone ha smesso di volare; ne ha in preparazione un terzo che si intitolerà Metessi e c'invita a leggere queste sue opere:

Margini

La poesia è la ragione messa in musica
Francesco De Sanctis


La licantropia del poeta

Il sole
inchinandosi alla luna
lascia cadere
sul collinare tormento
dell'esistenza
l'organza della licantropia
e il guscio della coscienza
laddove alberga
il gioco pennellante di luce
dell'agorà specchiante
i maestri

in un labirinto senza fine

scuotono il tarlo...
...esso...
morsicando il pensiero
crea budella ramificate
tra la mente
defeca illusioni
e scorge
la drammatica parabola del dio

che credette di essere un uomo


Poetando

Poetando
arpeggio la coscienza

colla risonanza
di chi cerca un nido

tra le rughe nascoste dell'universo

Arpeggiando
intaglio versi
tra le umide labbra di dio

...ma quale dio

il dio esaltato
della mia gente

o il dio
malato del mio tempo...


L'imperfezione della conchiglia

...la perla nasce
dall'imperfezione della conchiglia

la poesia...
dalla cerebrale entropia

e come non si pensa al difetto della conchiglia
ammirandone la perla

così la poesia
incontrando la follia
ne illumina
la notte...


Ministri e Cabalisti

Ministri e Cabalisti
riflettono
con la linguistica naftalina
lo Sviluppo Sostenibile

La carne fresca
dei Bambini Soldato
cede al loculo della gravità

e nel fragile respiro
della coccinella

i rimatori
sull'acqua del Nilo
riscrivono il testamento


Ricamo nessi

Ricamo nessi
tra sogni e progetti
tra uguaglianza e manifesto
tra il dire e la vociante arena…
e scorgo d'esser
sulla scia
dell'uomo e del super Io
del mito
e del mendicante
dio


La globalizzazione

La nave Capitale
carica di globalizzazione
salpa dal porto dell'apatia

e l'equipaggio morsicato nell'identità
saluta i sarcofaghi di palazzo

...il cargo va
sfumando i contorni delle onde
e sfigurando il pelago
dalla vergogna

In magna posa
il commodoro ordina di velocizzare il galoppo
i motori vagiscono d'ingordigia
carne da macello per pasto...

L'oblò
velato da una guaina di nostalgia
scorge il delirante barlume
del proletariato sottomesso

e dalla prima classe
le signore incipriate d'ipocrisia
calcano le scene
delle troie di regime...

...la globalizzazione va
ammainando la vela della vita
in un sottofondo crepuscolare


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