Patrizia Bossoni collabora alla rivista culturale "Terzo Millennio". Sta scrivendo, oltre alle poesie, un romanzo "a quattro mani" con il collega di penna Furio Garzaro, col quale, unitamente all'artista Renzo Gaioni, che ha firmato le copertine dei loro libri, sta partecipando al progetto IMMAGINE-POESIA.
Ha da poco allestito un sito col poeta Furio Garzaro
In queste pagine elettroniche possiamo leggere alcune poesie tratte dal libro

“CONTRASTI”

di Patrizia Bossoni - Taurus Editore

L'autrice, Patrizia Bossoni, nei rari momenti in cui parla di sé, non ama definirsi Poeta, e racconta: “Io non decido di scrivere, ad un certo punto le parole arrivano e siedono sulla carta”. Per questo motivo rifiuta la definizione, che merita, per le sue opere.
È insolito che un'autrice neghi le proprie capacità letterarie, ma la sua vita, anche professionale, è la musica, che la pervade in ogni attimo della giornata. È musicista, e questo accetta le venga riconosciuto. La musicalità traspare nella sua poesia sin dall'inizio, a confermare come naturalmente usi le parole, quasi fossero note sul pentagramma.
Il titolo dell'opera, non nasce a caso, bensì dai contrasti che emergono, per la diversità di colori e per l'eterogeneità dei temi narrati.
Grazie al gioco delle parole, è capace di scrivere “Vaghezza”, nella quale, per l'ambiguità del testo, il lettore può cogliere più di un significato, oppure “La festa dei Morti”, che racconta in chiave ironica, una festa obbligata. E ancora, pagine sferzanti come “Domenica” in cui rifiuta un dogma bieco e indifferente, o infuse di speranza e amore come “Fremito senza parole” nella quale esorta il Mondo ad ascoltare il canto del cuore. Questa è la poesia di Patrizia Bossoni, viva, vibrante, intensa e musicale. Sensibilità, contemplazione anche gioiosa, e coinvolgimento emotivo, che di parola in parola emerge, limpido e forte, o a volte appena sussurrato, trasportato da parole che arrivano spesso accostate all'acqua, elemento essenziale, presente sempre, in una lacrima, nella quiete di un canneto dal tetto di cielo, o ancora, dove in “Attimi”, stelle di sole, si riflettono, nel blu dell'acqua.

Furio Garzaro




SANCTE SPIRITUS

Dentro il pozzo dell'inferno,
il santo di turno scaglia una pietra
e nasconde la mano.
- Nobilis, humilis,
Magne martyr stabilis,
abilis, utilis,
comes venerabilis.
Et tutor laudabilis,
tuos subditos
serva carnis fragilis
mole positos. -*

L'aureola domenicale
portavoce del bene
protegge dal pantano.
- Vivi in sofferenza,
e tuo sarà il regno dei cieli!
-
Lotto celeste,
tombola divina,
chi non partecipa
sarà condannato.
I dannati non hanno scampo,
si riempiono di fango,
godendo la carne,
irridendo il destino,
cantando la vita,
amando.

* Nobile, umile, o Magno martire, saldo, abile, utile, compagno venerato e lodevole protettore, salva i tuoi sudditi schiacciati dal peso della carne fragile.

(da “CONTRASTI” - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it




TORBIERA

Fra i canneti,
un sentiero nudo
accompagna il passo muto.
Fili d'erba s'intrecciano
fra isole d'acqua
e canto d'uccelli.
Il vento entra
da porte inesistenti,
scuote pareti verdi,
apre finestre nuove.
Nei giardini
liquidi e calmi,
ricamano il sogno
ninfee dal capo bianco.
E la torbiera
dal tetto di cielo,
offre il volo delle nuvole,
accoglie il moto del pensiero.

(da “CONTRASTI” - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


VAGHEZZA

Cedevoli poggi rosseggianti
su cui posare il caldo respiro,
sorridenti colli di fresca rugiada,
imbronciate dune di sabbia increspata.
Intriganti e capricciose sinuosità.
Può, un sospiro desiderare morte più dolce,
se non fra le tue conche?
Lascia che giaccia
il mio cuore imperlato d'amore,
che trovi ristoro
fra le tue insenature.
E se vorrai schiuderne le falde,
lasciami smarrire
in quest'oceano di cocente languore.

(da “CONTRASTI” - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


IL PLATANO DI AMINA

Là,
dove passano le stagioni
e le vetture arrestano
marciscono gli amori
sul marciapiede muto.
Là,
dove il disprezzo verga
e arrossa il desiderio
sbiadiscono i colori
sotto i lampioni accesi.
Là,
dove la pietà è ottusa
e l'indifferenza aguzza
muore la vita un poco
in una qualunque sera.
Là,
è il platano di Amina.
All'ultimo bagliore
la sente sibilare:
- Cos'è
questa follia
che m'accalora
gli occhi? -

È giorno fatto
Amina si fa nuova
mentre la vita scivola
come sabbia fra le dita.

Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


CONTRASTI

Vorrei sfogliare il cielo,
quando è fitto di tenebra
e molle di chiarore.
Vorrei sfogliare la terra,
quando è sazia di pioggia
e arsa di sole.
Vorrei sfogliare l'acqua,
quando è balenio di stelle
e luccichio d'albore.
Non voglio, ma vorrei,
perché a nulla vale la mia anima,
a nulla vale il mio amore.
E vorrei sfogliarti il cuore
senza nulla volere,
per scrivere t'amo sulla sabbia bianca,
e al verso di una cicala che canta per errore,
chiudere gli occhi, e dire “voglio sognare”.
Vorrei,
e vorrei dire “voglio”.
Vorrei il canto delle tue parole,
vorrei la forza del tuo calore,
vorrei il suono dei tuoi passi,
vorrei la gioia del tuo sapore.
Vorrei,
e vorrei non voler nulla.
Ma a nulla vale dire “non voglio”,
a nulla vale dire “vorrei”,
perché voglio.
E pur se a nulla vale volere,
voglio scrivere t'amo,
e sfogliare il tuo cuore.


(da "CONTRASTI" - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


LA FESTA DEI MORTI

È la festa dei morti.
Chissà se esultano
sulle tombe profumate,
se sorridono al fioraio
sul cancello al camposanto.
Chissà.
Forse attendono pazienti
che finisca il ciabattare
per tornarsene a dormire.
O forse, i morti
fanno solo i morti,
e da tale posizione
nulla li tocca,
né la gioia del fioraio,
né il sermone del Pastore,
e nemmeno il passo lento
della folla in processione.
È la festa dei morti.
Un fiore sulla tomba
potrà farli giubilare?
Chissà se gl'importa
della messa in loro onore,
o se il prossimo anno
metteranno il cartello
“NON DISTURBARE!”.


(da “CONTRASTI” - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


RIDENTE FOLLIA

Alla fiera dei colori
luce ed ombra fanno festa.
Il giallo col rosso
da movenza al tramonto,
l'azzurro col giallo
mescolanza di prato,
il rosso vuole il cielo
ed il crepuscolo traspare.
Il verde è blu e giallo,
e chiede al rosso di danzare.
Così il sole si fa fuoco,
il cielo si fa prato,
il papavero veste in viola,
e soccombe ogni parola.

La follia è dei folli,
dei folli il capriccio.
E se il tuono squittisce,
e l'uragano carezza,
malandrina è la notte
che si fa sinfonia.


(da "CONTRASTI" - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


NOTTURNO

Dove l'onda
cesella la scogliera,
e il vento
ne ritocca i fianchi,
è l'ora del tramonto.

Gioco di rossi e di gialli
in attesa del blu profondo.
Danza di scarpette variopinte
nella cornice di stelle
ancora timide a mostrarsi.

Occhi lucenti e belli
nella pacata oscurità.
Falce dorata
sovrana dell'immenso.

Trema la notte.
Cielo e acqua si fondono.
E l'incantesimo si offre,
brigante dolce e misterioso.


(da "CONTRASTI" - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


TEMPO

Con artigli d'acciaio
avanza.
Incessante,
silenzioso
nel suo eterno cammino
senza inizio e senza fine.

Procede altero
il nomade solitario
dall'unico pensiero:
tessere l'essere in divenire.

L'attimo compiuto
è già passato.
L'attimo presente
è già morente.
L'attimo a venire
è già battente.

È il viandante senza terra
che passando
graffia,
senza farsi scalfire.


(da "CONTRASTI" - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


PAGINA AL ROGO

La fiamma divampa, freme d'ardore,
brucia l'odio, brucia l'amore.

Orgia feroce, gran godimento,
brucia il sospiro, il delirio, il tormento.

Brucia la gioia, brucia il dolore,
brucia il pensiero, l'anima, il cuore.

Si dona fervente al piacere del fuoco,
s'inarca, s'impenna, gaudente del gioco.

Gioco crudele fatto d'inganno,
cede il suo corpo all'amante tiranno.

Ansima infine, soccombe alla sorte,
l'abbraccio infernale le ha dato la morte.

Compiuta l'orgia è quiete infinita,
bruciate parole, frammenti di vita.

Sopita la fiamma, il capriccio redento,
il resto non conta…è cenere al vento.


(da "CONTRASTI" - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


CONSONANZE

Si muovono inquiete
smaniose incendiate
le avide dita
dell'anima mia.

Cercano trovano
e cercano ancora
scosse e rapite
da pura follia.

Lingua di fiamma
torrente di fuoco
selva bramosa
di calda energia.

Colpo di mare
nodo di vento
tocco e rintocco
trionfante armonia.

Fremito colto
sussulto donato
acquietata e silente
ora è l'anima mia.


(da "CONTRASTI" - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


DOMENICA

…Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò,
perché in esso aveva cessato da ogni lavoro
che egli creando aveva fatto…

Ma che respirano loro,
se non castigo e tormento?
Si abbandonano in cerca di sollievo
al profumo di cera e d'incenso,
allontanando per un attimo almeno,
il fetido odore della loro povertà.
Levano gli occhi in preghiera,
chiedendo a quel Cristo
il perché di tanta pena.
E dall'alto, uno sguardo assonnato
non fa che accrescere il loro patimento.
Dalle vetrate s'insinuano raggi di luce,
luce perpetua, eterna pace.
…Ecco il corpo e il sangue di Cristo,
bevete e mangiatene tutti.
Fate questo in memoria di me…

S'incamminano famelici verso la mensa sacra
intonando il loro inno muto e disperato:
…Dannato sii o mio Signore,
che al patibolo ci hai consacrato
infliggendoci ogni pena dell'inferno.
…Dio è buono e giusto…
e se questo è il motto,
Tu sia dannato…

Il profumo di cera e d'incenso
doni a voi la pace.
La messa è finita.
Amen.


(da "CONTRASTI" - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


SAUDADE

Saudade vestita a festa
danza su arcate di mare.
Sorride lontano Saudade,
sorride al vento,
lo prende per mano,
lo carezza appena
e lo lascia andare.
“Saudade… Saudade…”
mormora l'eco,
“è l'attimo trascorso che vai a danzare”.
Saudade non ode,
volge lo sguardo verso il nulla che tace,
e nemmeno l'eco ha più voglia di parlare.
Saudade canta la melodia del cuore,
il mondo si fa nebbia e siede ad ascoltare.


(da "CONTRASTI" - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


PAROLE

Il treno dei pensieri deraglia.
Migliaia di parole rovinano al suolo.
Si ritrovano,
stordite, smarrite,
contro le mura dell'arcobaleno.
Parole in disordine,
anime in tumulto.
Si tendono la mano,
alla ricerca di compagne
che diano loro significato.
Sfugge un gemito,
cuore infranto in cerca di rima.
Soffia lieve un battito d'ali,
delizia di universo azzurro.
Sussurro di vento.
Rivolo di canto.
Baruffa di colori.
E s'abbracciano le parole.
Perdute e ritrovate,
nella roccaforte dell'iride
è festa.
Bentrovata,
cittadella dell'incanto.


(da "CONTRASTI" - Taurus Editore)
Per contattare direttamente l'autrice:sanuye@tin.it


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