Anno domine 1957. 22 novembre, dei morti nato.
Gabriele Maschio( lelelemaria), ateo, anarchico comunista ex militante, credo nel disordine delle cose ed auspico un anarchismo a venire.
Non sono stato al funerale di mio padre nè di mio nipote suicida a 16 anni eppure li ricordo ogni sera e prego angelo di Giulia che ci protegga.
Vedo immagini di vita tra loro e nella mia mente collegate visi noti che sembra aspettino ... mi aspettino per realizzare quell' ordine che nego.
Io suo padre artefice della sua morte. Io che parla scrive ascolta beve ricorda piange beve rimpiange beve.... per due volte dato spacciato... io che non beve e piange lo stesso e Giulia che non c'e'.


Valdobbiadene, 1 agosto 1990

... Sembrava un
gioco d' amanti
io sposato con una figlia
paura di lasciare
di assumere responsabilità che dovevo.

Città
di dolore
e gioia
di vigneti
e cimiteri.
Peregrinare
finalmente
calmo
e dimentico
del quotidiano.

Sempre
accompagnando
Mariafrancesca
ti passo
a salutare,
lei già grande
tu di terra,
ritorna!

Folletto
non nato resti ancora
nel nostro
ricordo
come ti
volevamo
un pò pazza
come
di noi.

Grigio
nero
rosso
a settembre!

Il mare
la spiaggia
un castello
di sabbia
noi
io tu
e Giulia.

Ci vado nei giorni più strani
momenti di ricordo maggiore da 12 anni praticamente
mi conoscono tutti...
fantastico vi posso anche trovare il
fantasma di Giulia che perdona.
Forse mi dicono matto a fotografare vecchie piccole
tombe consunte dal tempo e da tutti ignorate, ma
quei bambini la sotto non credo!


Scritte su carta di bar con lo stesso spirito di allora...

Presente
quando nulla
nel suo nulla
scompare.
Presente
quando tutto
nel suo tutto
assapora.
Presente
là dove ancora
specchio ricordi
e sai, e sembra.
Quasi come
cosa vera.

Sapersi
di valere
e vali.
Momenti
di gioia
e gioia.
Raccontarsi
di vivere
e vivi.

Compagna
del sonno
di notte,
etereo
stesso sogno
di pace.
Presente
accompagna
sempre,
a volte
qualche
scarpone.

Lo so ho perso
a sognare.
Non svegliatemi
addosso
per questo, la verità
della vita.

Manifestazione
pelle
sudore
strane
sensazioni.

Sai alle volte il senso
del sale ti toglie il sapore
della vita, rimane sempre il sale.

MIO PUGNO INSOLENTE
VECCHIO COMPAGNO,
PIU' VOLTE DERISO
APPENA SCALFITO,
PRONTO ALLA
LOTTA.

Delle passate giovinezze e rivoluzioni
a lei che nei momenti di maggior gioia
e dolore o disfatta mi venne a cercare
e ne avevo bisogno come due lancette
guardano e incontrano le dodici.
Belli come allora siamo!!!


Versi a Giulia 1990 / 2002 a me cari....

Colori
Bionda di tuo
padre, occhi
azzurri di tuo padre
rossa come tuo padre.
Giulia mai nata
per colpa di suo
padre ateo
che ora e sempre
ti benedice
in nome di dio.

Tu sei Giulia
di terra
hai dato del mio
sangue
alla madre terra
e perciò te
ne sono grato.

Giulia,
solo un pugno di roba
col senso della vita
di tuo padre
con la voglia
di tua madre.

Quando c'era
sangue
Giulia,
tu,io,
Nadia,
Mariafrancesca
abbiamo visto
il rosso
e allora tutti
abbiamo alzato
il pugno
per sperare!

a Mariafrancesca
dedico
questo
povero
stornello
che
nessuno
ha mai
cantato
a Giulia
lascio
sia
Mariafrancesca
a cantare.

Giulia
ti prego gioca
con i gatti
col cane
e con le
tue sorelle ancora.

Tanti
ci salutano
dal vento,
respiriamo
anime
di bambini
e dei loro
morti.
Lasciamo
il loro
etereo gioco
all'amore
che non
che non
che non........

Sereni destini
ci aspettavano
lame di
assassino
troveremo.

Voglio e devo
farti vivere
pura essenza
di Giulia!

Sassi che
non crescono
per idee
non capite.

Ho sentito,
impregnante,
l'odore del
mio corpo
morto.

Ti racconto
del vino
piccola
Giulia
nata
dal vino
salutami
Nadia
da dove
sei!

luglio/agosto
transizioni
che scherzi giocare
col tempo e volerlo
significare con numeri,
ieri ventiquattro anni
di vita
per Mariafrancesca,
oggi dodici
di morte
per Giulia.
31.07.1978
01.08.1990
la metà.

Caro Giovanni,
caro Diego,
lasciatemi
nel modo
di chi
vuole
solo
libetrà.

Arduino
vecchio
ubriaco
di sempre
logica
cosa di
chi
chiede
disperatamente
aiuto. Sto
con piacere
a pensare
che finalmente
dormi
caldo con quell'
eschimo
addosso.


Legenda
GIULIA: lasciata mai nata in clinica a Valdobbiadene
NADIA: sua madre mia compagna fino al 1997-accettò per troppo amore
MARIAFRANCESCA: mia carissima figlia, amica, compagna nata da matrimonio con Daniela
ARDUINO: tutti lo chiamavano pazzo, barbone, gli regalai il mio vecchio eschimo, con questo ancora addosso lo trovarono morto. Era un uomo libero che si nutriva di vino e letteratura.
DIEGO/GIOVANNI: pazzi miei carissimi amici di una vita.
MELA: cane di Mariafrancesca salvato dal canile municipale di Treviso da orribile e sicura morte.


Seigennaioduemilatre.

Hei tu!
che vita
vivi.

Hei tu!
che vita
dai.

Hei tu!
che sai
stagioni.

Hei tu!
che sai
dio.

Hei tu!
che rotoli
sassi
tra l'
acqua.

Hei tu!
ragazza di
como.


PIAZZA ROSSA 1975-76 C' ERA UNA VOLTA

c'era una volta un re
che disse alla sua serva
serva raccontami una storia
e la serva incominciò

c'era una volta un re
che disse alla sua serva
serva raccontami una storia
e la serva incominciò
c'era una volta un re .....

ALTRA C'ERA UNA VOLTA 1975-76

c'era una volta
un tarlo che
mangiava due
palmenti
per farsi un
mobileee


Recitate alla nobile piazza maggiore di Feltre da noi chiamata rossa perchè culturalmente nostra di compagni poeti ubriachi pittori scrittori veri teatranti del nostro tempo e luogo da me e Diego mio carissimo amico, dipinge anche bene, nelle lunghe notti passate a parlare bere poetare fregarsene trascinati dal mio vecchio cimatti 48 per tutte le strade che volevamo talvolta si caricava anche l' ubriaco di turno così si era in tre su quel cinquantino e la pula guardava non potendo sapere capire che anche un cimatti può far rivoluzione.
n.b. che Diego oltre ad essere di viso idee canzoni la fotocopiadi Guccini ne possiede anche la stazza. praticamente in due si faceva due quintali per uno e novanta ciascuno e la barba arrabbiata e i capelli di un lungo pareva si facesse paura. eravamo e siamo solo dei BUONI che i gatti ed i cani rispettano e ci fanno le fusa e le feste capendo il nostro linguaggio.


Anni 1990 1995 ritrovati nella cartella delle illusioni di strano, maledetto poeta. Leggendo Bukowsky,Leopardi Carlo Marx le parole si mescolavano ai brani di Lolli e De Andrè come Guccini mi cantava Bologna per Feltre. La notte ed il vino aiutavano molto al ricordo.

Epilogo?
grazie ancora
anche di
queste poche
ore dedicatemi
belli come allora
siamo.

Cerco di gioia
momenti o di paure
forse che vivano
con noi.

Con i tanti cimiteri
l' erba bagnata
piazzali tra camion
ricordo
quella vecchia pompa
di benzina
noi due in piedi.

Di tuo padre
di tua madre
Giulia
solo un
pugno di
roba,

Giulia di
Cayenna
madre di
Geova.

Penso che da là
dove stai
Giulia si versino
lacrime.

Ringrazio il tuo non
esistere
per aver dato
corpo al mio corpo
che lentamente
per amore si
consuma.

Rimangono le mani
del nostro sangue
che ci lascia
porco dio
solo un letto di
terra.

Lascia quello
che non hai
cerca ciò
che puoi
l'avvenire
nasce
dal sangue
delle tue
radici!

Là tra quelle
due stanche
lapidi
c'è una rosa
rossa come
nelle nostre case!

Ti avrei dato
amore e lacrime
come riservo
solo a chi si ama
Giulia
ti voglio
ancora vicino.

Rivivrai con
la mia stessa
rabbia
di sempre
non ti
volevamo là.

Perdona,
se tua madre dopo
errore comune continua
nell'ignavia sua
lasciandoci persi figli
di un dio non trovato
per altri che
non conosciamo.

Rimane ancora un
pugno di roba
senza più neppure
le giuste lacrime
solo il mio
andare per strade
che già conosciamo.

Rincorri
parole
gettate
ai sassi
per un
bicchiere
di vino
o notte
d' amore
lasciata
al tempo
dei più.

Non hai
padre
non hai
madre
ma siamo
credimi
ancora
per te!

Rosa di Giulia
rossa di pensiero
rossa d' amore
rimani ancora
tra di noi.

Giulia
certa di
tuo padre
certa tra i morti
di quella fine.
mon amour...

un bacio che non
ti ho potuto
mai dare
con lo stesso
amore di
quelli ricevuti
dal ventre
di tua madre.

Sali da
quella terra
che non
conosci
rincorri
primavera
che non hai
asciuga
il pianto
che non
volevo.

Solo col
mio pianto
amico
ricevi
dove sei
maledizioni
ed auguri
che solo
tuo padre

....

Senti
ti salutiamo
senza un fiore
io, tua madre
e chi non hai
conosciuto.

Cayenna
alcova
d'amore
resto
dove
lasciammo
lacrime
speranze.
Trovo
ancora
amore.

Per lo più umane storie riferite a Giulia, nadia e al mio triste esistere. Storie intrise d' alcool e fumo. Paure di vissuti strani , di lavoro svolto , di rabbia antica che non trova libero e giusto sfogo né sentiero. Quando la mia meta non era più la nostra meta ed ero già vecchio e aspettavo con l' ansia che neanche quella importava....


Ci sono sì speranze sia di vita che di morte, c' è il sole
ogni mattino e alla notte ritrovare compagni...vedere
che non siamo finiti almeno di idee!!! ci sono anche
rimpianti per lo più personali ma credetemi
vannobene anche quelli, non provo vergogna
nel piangere
semmai paura di piangermi addosso di vivermi addosso
dell' ipcrisia e della falsità della
gente
che ride per alibi non ho bisogno di alibi non voglio
processi sommari da società di potere e istituzioni
io tu noi che siamo così e di più ci sappiamo, in
libertà giudicare. Giudica tu compagno di quello
che dico, che disse Pinelli i fratelli Cervi e tanti
altri ancora ....


Se toccare il fondo
può essere un modo
per risalire
ben venga la melma
che ci accolse madre
quandi non
volevamo, soffrendo,
melma di sabbia,
sale, mare
cose non volute.
Ben venga ancora
la vita
di sempre.


Sei sola e temo il mio soffrire
piango del tuo pianto
vorrei rovesciare il mondo
mettere il mare per i monti
la sabbia per l' acqua
il vino solo per il vino.
Ma sono solo uomo
posso solo potare l' albero
o reggere, se voglio
un filare di viti stanche
pensando al' inverno,
o spazzare il mare.
Se volessi, se potessi
non ti farei più piangere
cosa credi?

Siamo solo dei vinti
vinti dalla vita
e dal suo seguire.
Ma la terra già
ci segnala la forza
raccogliamola!
Non ho paura
non ho speranze
voglio stringere
solo una nera
manciata di terra
per assaporarne
l' eterno gusto di morte
di sangue e di vita!
Ad ogni stagione i
melo perde i fiori
rimangono i frutti!

A chi
dava per
scontato
il nostro
amore
a chi
dava per
scontato
la rossa
bandiera
a chi
non crede
ormai più
a nulla
dedico
questo mio
pensiero
di alcool.

specchio
sesso
paura
di specchio
sudore
strane
sensazioni.


Tra i notiziari della mia mente alla ricerca di una giusta frequenza sintonizzandomi ancora con i canali che già conosco ed apprezzo... DI RABBIA.

Grazie
per
Giulia
per
l' amore
lasciato
per le
mani
proposte
per il
viso
amato.

Siamo delle
vecchie sedie
ancora da
impagliare.

Forse
neppure
le parole
sanno
essere
di conforto,
le cose
sì.

Uomo
non
uomo
sto
soffrendo
dove
ti
promisi
di crescere.

Facce note
che mi
salutano
facce note
che mi
chiedono
dove sei!

Ti cerchiamo
per carezza
presenza
amore,
noi gatti
rossi neri
gatti randagi!

Nel mio
vuoto
non ricordo
ciò che
devono ancora
dare le mie
lacrime!

La terra e l' angoscia
madri non volute
lasciano solo sangue
lacrime per il buio perso
della libertà.

L' infinito prima
di nascere
l' infinito dopo
la morte.

Sento l' artigiano
che per dovere
adoperò questo legno.
Sento la stessa voglia
di creare per te
e per il legno.

Nadia per sempre
forse Giulia sarà
nel mare col sapore
degli ulivi e di morte
per sempre.

L' orgoglio
di passare
per tuo padre
che senza
aver conosciuto
stimo.

Più
te ne vai
più
ti cerchiamo!

Non sperare
nel mio
amore
credici!

Abbiamo solo
un nome
che da solo
non ci lascia
andare...

des
che il
nostro
amore
non finisca
mai
se non
cade
il sole.

Sulla bara
di mio padre
un pezzo
di terra
di Giulia.
Salutamela.
Gabriele
16.08.97


HO OLTREPASSATO IL COLLE DELL' INFINITO
leggendo e pensando Leopardi


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