Laura Fugacci abita in un piccolo paese in provincia di Massa Carrara, vicinissimo a Pontremoli, dove è nata ed in cui si assegna il famoso premio letterario Bancarella. Ha un bel bambino di 3 anni ed il suo approccio alla poesia è avvenuto in maniera casuale e tardivo.
Le sue poesie rispecchiano fedelmente le sue sensazioni e gli stati d'animo; scrive d'impulso e questo le è utile per superare i momenti difficili o critici.
Potete anche leggere tre brevi racconti:

Una notte speciale

L'ultimo contratto

Memorie di un lupo a metà


DOVE PRIMA C'ERA VITA

Infiniti pensieri,
raccolti a grandi mani nei prati della mente....
Infiniti spazi,
prima popolati di minuscole vite.....
ora scomparse....
Li osservo e le vedo nel loro cercare,
lasciato per sempre perchè da sempre mai trovato...
Verità triste,
com'è triste il mio pensare,
osservando ciò che vedo,
perchè ciò che vedo è quello che ora è,
quello che mai vorrei vedere,
in questi infiniti spazi.......


Lacrime raccolte

Pianto di bambino è sceso,
da occhi che mai avrei voluto vedere così,
tristi....
lacrime brucianti
su di un viso sempre troppo serio e duro.....
Pianto di bambino,
per un cuore schiacciato,
orgoglio preso a schiaffi,
per parole dette troppo in fretta e troppo in fretta ascoltate....
Lacrime che scivolano su quel volto,
raccolte.....
diventate tesoro.


LUI e LEI

Lui la guarda,
silenzioso, distante...
Lei è lì, accanto, come sempre,
legge il suo sguardo,
immagina i pensieri,
echi dei suoi...
specchi riflessi....
vorrebbero parlare,
vorrebbero gridare,
ma l'urlo muore, nel nascere....
Solo gli occhi negli occhi, fissi,
si cercano....sfida infinita...
ormai stanchi.... mai domi...
Lui la prende per mano,
camminano, insieme, ancora una volta.....
libro già letto....
vicini, distanti,
fino a che, di nuovo,
un'altro sguardo,
un'altro....
ancora una volta.....


Fermati

Se solo ci fermassimo un momento,
a guardare ciò che ancora abbiamo,
affinchè domani lo potessimo regalare ai nostri figli,
e ai figli dei nostri figli;
se solo ci fermassimo un momento,
a pensare a ciò che non abbiamo più,
a ciò che poco a poco ci scivola tra le dita,
inesorabilmente,
come sabbia,
fermeremmo il tempo,
con tutte le nostre forze,
e lo fermeremmo subito,
per non piangere domani e ridere,
oggi,
forte.


Il tuo mondo

Disegna il mondo con i tuoi colori,
e fà che siano i più vividi e brillanti che si siano mai visti,
vivi ed allegri,
come i tuoi pensieri di bambino,
come le tue speranze ed i tuoi giochi.
Luminosi,
come il tuo cuore,
mai veramente arrabbiato,
capace di amare come non mai
e mai abbastanza amato.
Disegna il tuo mondo più bello che puoi,
guardalo con i tuoi occhi puri e così sarà,
per te.


I tuoi anni

Corri e ridi felice, bambino.
Corri e ridi forte, chè tutti ti sentano e ridano con te.
Salta di gioia e di dispetto, chè ora è il tempo.
Urla al mondo i tuoi anni di sorrisi e di capricci,
non finissero mai....
fallo ora, chè ormai è poco il tempo e domani,
così vicino,
ricordandoli,
sorriderai.


Lei verrà da sè

Non provare a costruirla,
verrà da sè, spontanea.
Si insinuerà nella tua mente,
subdola e sublime al contempo, insistente, fissa.
Ti lascerà stupito ed impaziente,
impaurito di perderla, per non ritrovarla più.
Basta un profumo, una parola, uno sguardo e lei arriva,
improvvisa come un lampo di luce.
Non lasciarla andare via,
fermala subito:
prendila tra le tue mani ed accarezzala piano,
cullala e baciala dolcemente,
lasciala passare tra le tue dita come fosse creta,
fino a che non la riconoscerai
ed allora in lei ricoscerai te stesso.
E' questa la grande magia: è questa la poesia.


Passi

Passi di vita alle mie spalle,
soffi d'esistenza che mi sfiorano,
ed io cammino per la mia strada,
occhi chiusi o aperti, non importa,
sorda e cieca,
sfiorando la terra.
vita data o tolta, non importa,
io cammino, indifferente, diritta, per la mia strada.
All'improvviso, inciampo e,
cadendo,
vedo,
tutto.


Io non sono più

Le tue lacrime sono le mie,
davvero?
O sono di ciò che credevo d'essere e che,
per vivere,
non sono più.


Parole e Silenzi

Quante parole gettate al vento,
come foglie secche.
Quanti silenzi rotti da inutili echi.
Preziose parole,
preziosissimi silenzi.
Il non saper parlare,
il non saper tacere,
il non saper ascoltare le parole, i silenzi, tutto.


Quel che sarà

Il ricordo di quel che sarà ti esplode dentro,
come un raggio di sole o come un temporale,
ti acceca, ti strugge.
E' un lampo di gioia o di pianto,
è un dolore che non è mai stato, eppure sai che sarà,
negli occhi e nel cuore di chi ti è vicino,
nei tuoi occhi, nel tuo cuore.


Cielo e Mare

Visioni di un azzurro desiderio dovunque io guardi,
mille stelle mi circondano,
riflessi di luce intorno.
Rumori silenziosi io sento.
Lì mi abbandonerò,
per non ritornare.

Per contattare direttamente l'autrice:Laura Fugacci

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