Far Falle

Tra gente che decide per me se desidero o meno mescolarmi con la civilta' transgenica e direttive della UE sulla dimensione standard delle magliette mi aggiro silenzioso e producente suoni, con l'occhio un po' stanco e pensieri sulla difficolta' di un uomo a crearsi un microcosmo di prostituzione maschile, attento ad ogni sintomo d'idea imprenditoriale piu' per difendermi che per sfruttarne le disgustose potenzialita' commerciali.
Cosi', mio malgrado, non trovando sinonimi o contrasti, m'immergo nel sistema della distrazione e libero repentinamente una farfalla, un po' offesa dal "repentinamente" ma coloratissima, per guardarla alcuni minuti volare abbastanza convinta del suo ruolo e immaginarmela poco piu' grande, che sono un po' miope, come quando sara' abbastanza adulta da poterlo ammettere.
A un certo punto si spalanca la finestra di mezzo, pronta a lasciare entrare rapaci come a non interferire con eventuali fughe di farfalla, e subito ci si accorge che non e' questo il punto.
I bruchi sono crudeli, assassini, cannibali e disgustosi ma quando diventano farfalle si sentono in colpa e fanno quella faccia corrucciata che non provano neanche a cambiare tanto sono tristi. Questo e' risaputo.
E' invece meno diffuso il fatto che, subbutee e artemizzate, entrano anche in una vera e propria competizione per ottenere il titolo di farfalla piu' umile del mese, arrivando a utilizzare tranelli e sotterfugi agghiaccianti per intralciare il percorso di pentimento delle altre concorrenti agli occhi del Grande Bruco Bianco.
Una volta una farfalla, e l'ho visto io giuro, ha fatto in modo che, dopo una discussione sulle sfere dure dell'atollo di Amigdala tra due sue compagne, risultasse che una delle due stesse cercando di far valere i suoi argomenti per puro gusto di polemica senza conoscere profondamente tutti i particolari della questione. Subito derisa, la povera vittima si e' suicidata contro un'auto di passaggio, mi sembra rossa o comunque arancione, che ha sbandato per sette/otto metri e poi e' finita contro un'autobotte rendendole impossibile non esplodere e coinvolgere nell'esplosione la stazione di rifornimento che stava rifornendo e il bosco sul retro che, prima dell'incendio definitivo, ospitava gli ultimi 5000 stambecchi di una specie delle piu' robuste.
Altre volte altre stragi. Non se ne puo' piu'. Io davvero non ne posso piu'. Sofferenza e disperazione e meschinita'. Ci vuole qualcuno che dica che bisogna fare qualcosa. Sfatiamo il mito, oh. Tradimenti e ingiustizia e chi piu' ne parla piu' ne rende familiare l'esistenza. Piu' si pensa a robe brutte piu' ci si abitua e si e' pronti a pensare robe piu' brutte. Forse e' un po' cattolico. Speriamo di no, senza offesa ma non del tutto.
Allora si spalanca la finestra, schiantata da un palo della luce abbattuto da un treno passeggeri deragliato per colpa di una motocicletta scivolata sui binari dopo uno scontro disastroso con uno scuolabus nel quale il conducente si era distratto a causa di un bambino che stava soffocando dopo aver ingoiato una farfalla che, veramente, non ho tempo per scherzare, a volte si ha davvero poco tempo, altre volte di piu', questa volta pochissimo, non riesco a quantificare, comunque poco, si era introdotta nello scuolabus senza volerlo, ingannata da altre due concorrenti intraprendenti e coalizzate che intendevano fare in modo che sembrasse evidente il malvagio opportunismo della prima mostrandola piu' determinata a sfruttare un passaggio gratuito per vedere piu' mondo delle altre che a soffrire lo stesso destino di penitente mesta e piagnucolante, e la stanza s'illumina di botto, come se si fosse spalancata la finestra, lasciando libera la mia farfalla di uscire con tutta la calma e tutte le sue cosine apposto, e rientrando alle mie, di cosine, io mi domando se dovrei chiedermi qualcosa con lo sguardo un po' perplesso e l'atteggiamento pensieroso di uno.

Jac
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