Franco Guernieri c'invita a leggere una sua composizione intitolata

STELLE DAL PO

Domenica c'è un anniversario ed i bimbi stanno dormendo da un po’.
La notte è la notte e all'interno dei propri artigli succedono cose strane
col buio la città si ravviva dentro quel pastrano
a volte tempestato di stelle.
Un paio di fari puntano dritto dritto sul corso animato da motori
mormorii e risa
mistero e concretezza la fanno da padroni
Il Po col proprio specchio contribuisce ad incrementare quel mistero
il Po scorre lento lisciando murazzi e sponde
cespugli, panchine e lampioni anni ’70
Il Po scorre lento levigando un ampio marciapiede
che sa di carrozze e penombra
una volta ci passava il Re
adesso ci dorme la sua ombra
e dentro quell’ombra
chi si dichiara
chi le spara grosse
chi fa sesso
chi fa a cazzotti
chi rolla
chi butta giù birra o pasticche
chi esprime opinioni
o difende posizioni politiche
o la propria
Da li si riescono a vedere la Gran Madre,
le ringhiere dei ponti che attraversano il Po…
ringhiere con appesi a ciondoli le parisien
( se poi si scrive proprio così...comunque più o meno gerani )
Da li si riescono a vedere L’Alcool, la basilica di Superga,
il Dottor sax, piazza Vittorio…
...la piazza delimitata da portici più ampia d’Europa...
…un vanto che forse va oltre la conferma.
Si riescono a vedere il monte dei Cappuccini,
un furgone tappezzato da panini e bibite, la punta della Mole
Da li si riescono a vedere lampeggianti di autolettighe,
capitelli con frammenti d’ intonaco
e sapendo dove, piccola piccola la sacra di San Michele
Da li, a volte, si riescono a vedere le stelle.


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