Giuseppe Di Biasi: residente a Guardia Lombardi (AV), laureato in architettura, si occupa momentaneamente della gestione della Galleria d'arte Alfonso "Irpino" Cipollini di Guardia Lombardi, disponibile per l'esposizione gratuita delle opere degli artisti (per info: 3947423316). Ama l'arte, la natura, la giustizia, l'uguaglianza, il rispetto sotto ogni forma.
Ci offre queste poesie:

Sinistro

Limo il pensiero racchiuso
nel guscio inumano e sinistro.
Il tempo non sazia il
vento passato, fumato in
campi di filo spinato.
fucili sparano senza un perchè.
Forni e fornai,
esseri umani divenuti pani.


Occhi di cioccolato

Occhi chiusi dal sonno mentre il metrò ti porta a casa.
E domani sarà come oggi: altre macchine,
stessi viali, stessi marciapiedi per sfilare.
Altri poliziotti da cui scappare; protettori
da saziare con danari e servigi particolari.
Domani, domani...altri porci da sfamare,
da saziare, altri piccoli uomini da svezzare.
Scrivo per te, occhi di cioccolato,
ninfa e gazzella d'Africa.
Guardo te in questo metrò e vedo l'Africa:
tamburo del mondo, sole troppo cocente sino
a morire, pioggia che non sazia la terra, la bocca.
Guardo te e vedo guerrieri che danzano e donne
che piangono.
Occhi di cioccolato: diamante e deserto.


Cecilia

Sei una stella che guida il marinaio preda
del mare in tempesta, sei una bussola,
un'acquamarina, una barriera corallina,
uno scoglio assolato in mezzo al mare.
Sei l'acqua fresca che beve il vagabondo
in una giornata afosa d'agosto,
sei la brezza piacevole che carezza la
pelle abbronzata, un arcobaleno dai cento colori...
Sei il sorriso di un bambino che ha appena
finito di piangere, un fiore appena sbocciato
e ancora bagnato dalla rugiada, un gelato
dai mile gusti.
Sei un buon caffè preso al bar la domenica mattina,
una canna fumata con Dino alle sei del mattino,
un tredici al totocalcio, il Napoli in serie A,
sei "il cielo in una stanza", la "Cura" di
Battiato e Sgalambro, "Rimmel e la donna cannone",
"la canzone del sole", "gli angeli e quello che..."
Sei quello che sognavo da sempre, una maglietta
blu, la mia tartaruga verde, un pettirosso verde,
"Fight club", "otto e mezzo e la dolce vita"
di Fellini, "Come due coccodrilli",
"Tutto l'amore che c'è" e "Bastogne" di Brizzi, un
campo di girasoli, campo di fiori, e Giordano Bruno.
Sei Mario: eterno ragazzo e maestro di vita.
Sei il correre dietro a un pallone, sei una
bicicletta e le ginocchia sbucciate da rovinose
cadute, un tuffo sull'asfalto di Luigi
portiere di calcio.
Sei l'amore, il dolore, la gioia e le
lacrime, lo strazio e gli stracci del mio
cuore che piange, che ride e tante
altre cose che un libro non può
raccontare.


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