Antonella Faverzani ha sempre avuto una passione per la scrittura, ma solo ora è riuscita a mettere su carta i suoi sentimenti e le sue emozioni; c'invita a leggere le queste poesie:

Sola

Sola.
I tuoi occhi non mi vedono.
Non mi vogliono vedere.

Sola.
Le tue braccia non mi stringono.
Non mi vogliono abbracciare.

Sola.
Il tuo amore non mi riscalda.
Non mi vuole riscaldare.

Sola.
Le tue parole non giungono alle mie orecchie.
Non mi vogliono più dire niente.

Sola.
I tuoi desideri ti portano lontano da me.
Non li posso più soddisfare.

Sola.
La tua vita si allontana sempre più dalla mia.
Non vuole più essere vissuta con la mia,
non l'ha voluto mai.


Il dolore

Il dolore è in me,
ma tu non lo vedi,
non lo puoi vedere,
perché non ci sei.

Il dolore è nel mio cuore,
che grida amore,
quell'amore che tu non riesci a cogliere.

Il dolore è nella mia mente,
dove tu sei presente,
sebbene lontano,
annebbiando i miei pensieri.

Il dolore è nella mia vita solitaria,
in ogni attimo vissuto,
senza che tu mi sia accanto.

Il dolore è nel sentirti così lontano da me.

Il dolore è nell'amarti e non poterti amare.

Il dolore è nel desiderarti e non poterti avere.

Il dolore è nel non avere più la speranza
di poter essere amata da te senza dolore.


Il mio respiro

Se, come dici, da me ti senti togliere il respiro,
è perché non senti il desiderio di respirare anche la mia stessa aria,
di vedere il mondo anche attraverso i miei occhi,
di vivere la tua vita anche attraverso la mia,
di trasformare le mie risa nelle tue, le tue risa nelle mie,
di mescolare le mie lacrime con le tue, le tue lacrime con le mie,
di vedere riflesso nel mio sorriso la gioia di un tuo sorriso,
di gioire nel tenermi tra le tue braccia,
stringendomi fino a togliermi il respiro.

Io vorrei che tu mi togliessi il respiro,
e respirare attraverso di te.

Ti lascerò respirare,
anche se il mio respiro si farà più difficoltoso.


L'unico grazie

L'unico grazie che sento di doverti dire
è per esserti avvicinato a me con passi incerti di bambino,
inondandomi della tua gioiosa voglia di amare.

L'unico grazie che sento di doverti dire
è per aver fatto si che, con la tua presenza,
la ragazza che era in me si sia tramutata in una donna.

L'unico grazie che sento di doverti dire
è per avermi consentito di crescere
e di acquisire in me sempre più consapevolezza.

L'unico grazie che sento di doverti dire
è per avermi permesso di sperimentare,
dentro di me, la grandezza di un sentimento chiamato amore.


Il cuscino

Il profumo di te sul mio cuscino
è ora un'amara essenza
che toglie il sonno e offusca i pensieri.

Te ne sei andato, di nuovo, e per sempre,
lasciando dietro di te la scia dei ricordi
di un amore impossibile.

Con la mente vago alla ricerca di te,
che non sei con me,
che non hai mai voluto esserci,
se non per un breve istante.

Ti vedo solo e con il cuore infranto,
mentre piangi su un cuscino intriso solo delle tue lacrime,
senza che il profumo di un amore perso possa avvicinarmi a te.

Siamo ciò che abbiamo voluto essere,
soli, a stringere ognuno il proprio cuscino,
nella vana speranza di poter fermare
ciò che non abbiamo saputo tenere.


Ieri, oggi, domani

Nello sfogliare l'album dei ricordi
ho fatto tesoro di tutto ciò
che lo ha reso luminoso ed offuscato
e nell'andare incontro
all'alba di ogni nuovo giorno
non dimentico di pensare
che ogni istante di ogni ora
può essere speciale.

E se ieri non sono riuscita
a cogliere pienamente la bellezza di ogni mio respiro,
oggi voglio ricordarmi di assaporare ogni attimo di vita,
per rendere più dolce il mio andare incontro al domani.

La casa

Ti vedo, solo, in quella casa desolata, che ha preso il posto di un nido mai costruito.
Nel deserto della tua vita annaspi alla ricerca di una nuova identità.
Ti guardi indietro e vedi solo il rimpianto per cose non fatte.
Non eri pronto a vivere la tua vita con me, non fartene una colpa.

E nel tuo presente, quando le lacrime si placheranno,
guarda con occhi nuovi al tuo futuro, per non ripetere vecchi errori.
La vita è nelle piccole cose di tutti i giorni,
quelle piccole cose che tu non riuscivi a vedere.

Ora guardale, apprezzale, godi della gioia che ti sanno dare.
E impara che la vita è sapersi costruire,
è crescere con se stessi e con gli altri,
è trovare la propria dimensione.

E quando lo capirai,
la tua casa, ora così vuota e malinconica,
diverrà ricca di suoni ed immagini,
perché sarà il riflesso di ciò che tu sarai divenuto.

Il poeta

Hai scoperto in un libro di poesie
parole che, una volta, avevi scritto per me:
“I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti
e quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto.”

Ero rimasta inebriata dalla grandiosità di ciò che si celava dietro a quelle parole.
Ma esse si sono perse nel vento, anche se il mio cuore è sempre rimasto in attesa
dei giorni più belli che avremmo vissuto, delle parole più belle che mi avresti detto.

E quando esse sono state pronunciate, non c'era più la possibilità di viverle.

Sei stato anche tu un poeta e non lo sapevi,
un poeta che ha inseguito con dolci parole i suoi sogni, alimentando anche i miei.

Silenzio

Silenzio.
Odo solo il battito del mio cuore,
il ronzio dei miei pensieri,
il lento scrosciare delle mie lacrime,
il gorgoglio della mia anima.

Silenzio.
Odo parole che vorrei udire,
le dolci parole della mia mente,
a molti incomprensibili,
forse anche a me stessa.

Silenzio.
Odo il silenzio che c'è intorno a me,
insieme alle risa che vorrebbero uscire da me,
per togliere pensieri che non vorrei avere,
per arricchire di nuovi suoni la mia vita.

Silenzio.
Odo il silenzio che c'è dentro di me,
il silenzio della pace che, piano piano,
sta giungendo sino a me.


Il passeggero

Hai transitato nella mia vita,
tu, come altri prima di te,
dandole per un breve momento
pienezza ed amore.

Da passeggero qual'eri,
ne hai assunto la guida,
perché io te l'ho consentito,
cedendoti il comando delle mie speranze.
Ora che sei sceso ad una fermata imprevista e da te voluta,
ho ripreso la guida di me stessa,
ritrovandomi accanto il vuoto della tua presenza
e la ricerca di nuove illusioni.

Undici settembre

Uomini e donne che, in un'ordinaria mattina di settembre,
vi siete recati, come sempre, a compiere il vostro dovere,
avete visto crollare su di voi la follia
di chi ha voluto dimostrare al mondo di essere un Dio
che poteva disporre delle vostre vite normali e abitudinarie.

Uomini e donne che, in una soleggiata giornata di fine estate,
vi siete recati a svolgere il vostro gioioso o ripetitivo lavoro,
cosa avete pensato quando il mondo è caduto su di voi?
Cosa avete provato quando avete intuito
che quella normale giornata di lavoro sarebbe stata senza ritorno?
Cosa avete gridato quando le vostre vite sono state orrendamente distrutte?

Il vostro atroce dolore è stato il dolore di chi,
come me, ha visto la morte cadere su di voi.


Amore, per sempre

Mi parlavi di un amore grande, unico, inarrestabile.
Mi dicevi che mai avresti potuto non amarmi.
Mi chiedevi di credere nuovamente in te.
Mi volevi amare senza chiedere nulla in cambio.
Eccomi, sono qui.
Ma tu dove sei?


Dove

Dov'è finito il coraggio che mi ha sempre contraddistinta?

Dove si è rintanata quella leonessa agguerrita,
con i suoi artigli pronti a difendere se stessa dalla giungla della vita?

Dove se n'è andata la voglia di superare me stessa,
il desiderio di vincere tutte le sfide che la vita mi ha proposto?

Dove è fuggita la ragazza battagliera che non si voleva arrendere mai?

Dove, se non dietro alla paura di non saper affrontare nuovi dolori?

Dove, se non dietro al dolore che anche solo le parole possono dare?

Dove, se non dietro a parole che vogliono nascondere un desiderio di amore?


Io e te

Io e te,
due pianeti lontani,
due mondi diversi,
due strade parallele,
che per un breve momento si sono incrociate,
per poi perdersi,
per poi rimpiangersi.

Io e te,
due sentieri che anelano di riunirsi
e che temono di perdersi, per sempre.


Lacrime

Non piangere per l'amore tuo che non è con te,
non versare lacrime che non hai più
per un amore impossibile che non hai saputo tenere con te,
perché l'amore che hai perso è in ogni sorriso che regali,
è nei tuoi occhi ridenti,
è sulle tue labbra che sussurrano, parlano,
gridano tutto l'amore che è sempre stato in te.

Non piangere, ma ascolta il battito del tuo cuore
che ti fa sentire quanto è grande l'amore tuo che è in te.


L'amore che ci univa

Ricordi quanto era forte l'amore che ci univa?

Quel sentimento così intenso e profondo che ci legava l'una all'altro
ci ha permesso di valicare montagne insormontabili,
di navigare in acque tempestose,
di sopportare il dolore per l'impossibilità di appartenerci completamente,
così come avremmo voluto.

Quell'amore che abbiamo visto nascere così meravigliosamente nei nostri cuori impauriti
ci ha dato la possibilità di iniziare a percorrere insieme una strada
che avremmo voluto non finisse mai.

Quell'amore così grande che ci ha consentito di essere un'unica entità
ci ha visti poi inciampare l'uno nei passi dell'altra sul sentiero della vita,
ci ha visti cadere miseramente
e non una mano si è levata verso quella dell'altro,
nel faticoso tentativo di rialzarsi insieme,
per continuare il nostro cammino.

Era davvero forte l'amore che ci univa?


L'estate

L'estate se n'è andata,
senza illuminare i nostri sguardi,
senza rischiarare le nostre giornate,
senza riscaldare i nostri cuori stanchi e afflitti,
senza lasciarci il ricordo di noi due insieme.

L'estate se n'è andata,
portando con sé sogni, speranze, illusioni,
lasciando ad ognuno di noi il proprio bagaglio di dolore,
permettendoci di viaggiare soli,
ognuno con la propria fantasia.


Parole

Le parole raccontano i sogni di una vita intera,
li alimentano, li nutrono, li animano.

Le parole narrano i fatti che si sono avvicendati e la realtà
che sempre si è contrapposta a ciò che altre parole volevano dire.

Le parole esprimono ciò che si è sempre celato dietro a ideali ed illusioni
e sviscerano i sentimenti che li hanno accompagnati.

Le parole feriscono l'anima di chi non vorrebbe vedere altro che amore.


Se

Se questa giornata fosse l'unica della mia vita,
la vorrei trascorrere con te,
tenendoti tra le mie braccia,
stringendomi tra le tue,
in un inarrestabile abbraccio.

Se questa giornata fosse l'ultima della mia vita,
la vorrei dividere con te.


Sogno

Ho voluto rincorrerti, per non pensare.
Ti ho inseguito, per non sentire quel grande vuoto che
chi mi aveva fatto sognare prima di te aveva lasciato in me.
Ti ho cercato, per non essere annientata dal dolore.

Ed ora, che sei svanito nel nulla,
le lacrime trovano sfogo,
per consentire al dolore di uscire
dal luogo in cui era stato rinchiuso,
dal mio cuore spezzato che piange
per un vecchio sogno irrealizzato.


Solitudine

Ti ringrazio, mio dolce amico,
per avermi permesso di vedere,
al di là dei tuoi occhi e delle tue parole,
quel mondo a me sconosciuto che solo a te appartiene,
quel mondo nel quale non concedi a nessuno di entrare,
quel mondo nel quale c'è spazio solo per la tua solitudine.

Ti ringrazio, mio dolce amico,
perché ora ti vedo con occhi nuovi
e mi è più facile capirti,
perché nella tua profonda solitudine
vedo rispecchiarsi la solitudine che mi accompagna da quando sono nata
e con la quale ho saputo convivere, forse, in maniera diversa dalla tua.


Specchio

Guardo il mio viso riflesso nello specchio.

Il mio viso mi guarda e sembra volermi dire,
con parole che non ha,
quanta tristezza vede nei miei occhi.

I miei occhi mi guardano
e vedono lacrime represse
che vorrebbero scorrere come ruscelli inarrestabili.

Le mie lacrime mi impediscono di vedermi,
ma sentono il dolore di tutta una vita
spesa nell'inutile tentativo di poter trovare,
in quello specchio, un volto sereno.


A mio figlio

Dormi, bambino mio, e sogna ciò che la vita ti vorrà dare.

Non smettere mai di sognare, anche se, da grande,
imparerai che i sogni, talvolta, si frantumano
in tanti amari frammenti di cose non fatte.

Non permettere alla realtà di impedirti di sognare,
perché sarai tu la guida dei tuoi sogni e della tua vita,
perché sarai tu, con l'amore che sempre avrai in te,
a consentire ai tuoi sogni di realizzarsi.

Dormi, bambino mio, e sogna.


A Nikka

Sei qui, sulle mie ginocchia,
a farti accarezzare
da chi ti ha voluto bene
come se fossi stata una figlia.

Sei qui, in un ultimo interminabile abbraccio,
a regalarmi gli ultimi momenti della tua vita.

Sei qui, ora, con me,
che piango per il dolore
di dovermi separare da te.

Domani non ci sarai più,
sulle mie stanche ginocchia
che a fatica cercheranno di rialzarsi
nel deserto di una vita in cui tu,
mia dolce, fedele compagna,
non sarai più con me,
a scodinzolare ad ogni mio ritorno.

E la mia vita,
da domani,
sarà ancora più vuota,
senza di te.


Il lago dorato

Nel riflesso di un lago dorato si specchiano i miei sogni.
Li vedo, ma non riesco a prenderli.
Sono lì, ma il vento li sta portando via.
Corrono lontano da me.
Li ho inseguiti a lungo.
Ora non ho più la forza di rincorrerli.
Li lascio andare, trasportati dalla corrente.
Aspetto, in silenzio, che le tenebre della notte ne cancellino ogni traccia.


La sconfitta.

La sconfitta arriva
quando ti accorgi
di non saper più
a cosa aggrapparti
per sentirti ancora viva.

La sconfitta arriva
quando non c'è niente e nessuno
che possa dare sollievo
alle tue angosce.

La sconfitta arriva
quando senti
di non poter più sopportare
il peso e la fatica della tua vita.

La sconfitta arriva
quando ti svegli al mattino
e non vorresti più doverlo fare.

La sconfitta arriva
quando nelle tenebre della notte
senti solo il rumore del tuo pianto
e ti accorgi che nessuno
è disposto ad ascoltarlo.

La sconfitta arriva
quando neppure
il sorriso di tuo figlio
riesce a dare sollievo alla tua anima.

La sconfitta arriva
quando capisci
di non aver più la forza per sorridere
e di voler solo piangere, piangere, piangere,
fino a sfinirti.

La sconfitta arriva
quando senti
l'ansia appropriarsi del tuo essere
e non trovi il modo per potertene liberare.

La sconfitta arriva
quando neppure
una parola è sufficiente
per aiutarti a non sentirti così sconfitta.


L'amico.

Ho letto tra le righe del tuo cuore
parole che credevo di non poter più leggere.

Ti conosco appena,
eppure ti conosco da sempre.

Mi commuove il sapere
di averti commosso.

Mi da gioia il capire che,
per un attimo, ti ho reso felice.

La tua mente lontana
si è unita alla mia
in un abbraccio
che ci ha lasciati increduli.

Sei il pensiero che si mescola con il mio.

Sei la parola che io posso sentire,
anche se non viene pronunciata.


L'esperienza.

L'esperienza mi aveva insegnato
a non voltarmi indietro
quando un macigno cade
sulla strada che stai percorrendo,
impedendone la prosecuzione.

L'esperienza mi aveva insegnato
a non riaprire porte chiuse da altri
perché ciò che avrei potuto trovare
avrebbe acuito ulteriormente
la mia penosa sofferenza.

L'esperienza mi aveva insegnato
a rialzarmi dopo ogni caduta
e a curarmi da sola le ferite provocate
da speranze trasformate in illusioni.

L'esperienza mi aveva insegnato
a difendermi da vane e dure parole
di uomini che mettevano il loro muto egoismo
al di sopra di ogni cosa,
tralasciando con noncuranza di pensare ai sentimenti altrui.

L'esperienza mi aveva insegnato
ad accettare dolorosamente ogni sconfitta
inflitta da guerrieri che vanno
di battaglia in battaglia
a seminare morte e desolazione.

L'esperienza non mi aveva insegnato a non ascoltare il mio cuore.


L'ombra.

Un'ombra si è chinata su di te
ad ottenebrare la tua vita già così provata.

Ti avvolge in un abbraccio che non hai chiesto
e dal quale hai tentato in tutti i modi di fuggire.

Sei stanco di lottare per ciò che ti è stato donato
e che con amore vorresti percorrere: la tua vita!

Quell'ombra aleggia intorno a te.
Talvolta entra in te,
per martoriarti il corpo,
per annebbiarti la mente.

Non si cura della sofferenza che ti arreca.

E' lì, ed aspetta.
Qualcosa la allontanerà.
Qualcosa che ti farà nuovamente piangere di dolore.
Qualcosa che non avrà pietà di te.

Sopporta con forza e dignità,
come sempre hai fatto.

L'ombra se ne andrà,
ed un nuovo raggio di sole
tornerà a farti risplendere.


Nebbia

.

Ci siamo persi nella nebbia
creata dalle nostre paure.

Ci siamo presi per mano,
per un breve istante.

La nebbia era fitta
ed entrambi incespicavamo
nei nostri stessi passi.

Le nostre mani si sono perse
e, nella fatalità di quell'attimo,
non si sono più ritrovate.


Prima di te.

Prima di te,
altri sono stati dimenticati,
lasciati andare alla deriva,
che li conduceva inesorabilmente
verso un'isola di solitudine,
dove non c'erano risposte ai loro perché.

Prima di te,
altri hanno sentito il proprio cuore infrangersi
sugli scogli appuntiti della tua indifferenza,
sui quali si sono ripetutamente feriti,
senza che nessuno alleviasse il loro dolore.

Prima di te,
altri hanno perso la bussola
che credevano li avrebbe condotti
verso un'oasi paradisiaca,
dove avrebbero trovato il meritato riposo,
dopo l'impervio viaggio della loro esistenza.

Prima di te,
altri hanno visto la propria barca capovolgersi,
travolta da un mare in tempesta,
perché nessuno era più al timone
e l'ancora si era persa nella burrasca
di sentimenti dimenticati.

Prima di te,
altri sono stati abbandonati al loro destino.


Simbiosi.

Mi specchio nei tuoi sorrisi,
ti riconosci nelle mie parole.

Mi lavo con le tue lacrime,
ti asciughi con il mio cuore.

Mi nutro della tua linfa,
ti disseti dalle mie labbra.

Siamo due,
ma siamo un unico essere,
che non può essere diviso,
perché ne morirebbe.


Un gesto d'amore.

Nel tuo quaderno di scuola
leggo la grandiosità di un piccolo,
consueto gesto quotidiano.

Ogni giorno lo compio,
senza quasi accorgermi
di quanto esso sia importante per te,
senza quasi capire che non potrei farne senza.

La maestra ti ha detto di scrivere e disegnare
un gesto d'amore accaduto nella tua famiglia.

E tu, mio piccolo grande amore,
con la tua innocente semplicità,
non ti sei sforzato di pensare
a fatti grandiosi o ad eventi eccezionali,
ma hai trovato nella normale quotidianità
quel gesto d'amore che ogni giorno noi ci regaliamo.

Hai scritto e disegnato, sul tuo quaderno,
tutto l'amore che si racchiude in un piccolo atto:
“quando la mia mamma torna dal lavoro mi dà un bacio”!

Ed in queste poche ma grandi parole,
riesco a ritrovare la gioia di essere la tua mamma,
perché, nel donarti ogni giorno un mio bacio,
io ti dono me stessa
e capisco quanto un piccolo gesto d'amore
possa regalare alla vita un sapore più dolce.


.

Volando.

Non posso smettere di amare
colui che più ho amato
nella mia vita,
anche se è lui a chiedermelo.

Posso solo tentare
di ricominciare a volare
e ad amare me stessa,
se chi me lo chiede
è colui che più ho amato
nella mia vita.

E, volando,
sentirò le mie ali
ricongiungersi con le sue.

Solo allora i nostri cuori
troveranno la pace.


.

Se tu sei in me.

Se nei tuoi sogni
incontri il mio sguardo,
è perché anche io ti sto sognando.

Se nei tuoi pensieri
aleggia il ricordo di me,
è perché anche io ti sto pensando.

Se il tuo cuore
palpita per me,
è perché anche il mio cuore
sta vibrando per te.

Se il tuo corpo
è scosso dal fremito
dell'emozione che ti ho dato,
è perché anche il mio corpo
sta fremendo per te.

Se nella tua vita
stai cercando di fare posto a me,
è perché anche io sto cercando
di accoglierti nella mia.

Se nel tuo ieri
non mi hai incontrata,
è stato perché non volevo essere trovata.

Se nel tuo oggi
sei con me,
è perché anche io voglio essere con te.

Se nel tuo domani
sarai con me,
sarà perché anche io vorrò essere con te.

Se tu sei in me,
è perché anche io sono in te.

Se tu sarai in me,
sarà perché anche io sarò in te.


.

Chi sei.

Chi sei, Uomo, che nel tuo frettoloso correre ti sei fermato a pochi passi da me?
Dov'eri, Uomo, quando ti cercavo?
C'eri, ma non ti vedevo.
Eri perso nella folla delle persone che correvano, come te, alla ricerca di se stesse e del significato della loro vita.
Ed anch'io ero tra quelle persone, ma non riuscivo a trovarti, perché ancora non avevo trovato me stessa.
Tu mi hai visto e mi hai parlato.
Ma ancora non ti avevo riconosciuto, perché ancora non ero capace di credere in me stessa.
Non ti sei arreso e mi hai parlato nuovamente.
Mi hai raccontato di un Uomo che temeva di aver perso l'interesse verso l'Amore.
Mi hai parlato di un Uomo che desiderava trovare una donna sincera, leale ed interessata alla sua Anima.
Quell'Uomo eri Tu.
Allora ti ho guardato con più attenzione.
Ho visto l'Uomo che, parlandomi, mi ha aiutato a ritrovare me stessa.
Ho visto l'Uomo che, fermandosi accanto a me, mi stava donando il suo amore.
Ed allora anche io mi sono fermata a guardarti meglio.
Volevo che Tu sapessi che la tua vita era colma di Amore e che a me ne avevi già dato tanto.
Volevo che Tu capissi che io ero una donna sincera, leale e che stavo incominciando ad interessarmi a te ed alla tua Anima.
Chi sei, Uomo, che io semplicemente amo con tutta me stessa?


.

Come in una favola.

Come in una favola
nella quale non sapevo più credere,
mi ritrovo nelle mie vesti di bambina,
a giocare ad essere una Principessa.

I miei verdi occhi
di innocente fanciulla
scrutano l'orizzonte,
alla ricerca di chi saprà
cogliervi la loro vera essenza.

I miei biondi codini svolazzano,
mentre volteggio in una danza,
ritmata da una gioia spontanea
e da un'infantile felicità.

Mentre corro sul verde prato
della mia infanzia,
non temo né di inciampare né di cadere,
ma vado sicura incontro al mio destino,
certa che non mi deluderà.

Ma nella mia corsa,
incespico e precipito
in un profondo, buio burrone.

I miei verdi occhi
di bambina piangono,
non solo di paura,
ma anche di disperazione.

La risalita è impervia
per le mie deboli forze.

Il mio corpo immacolato
si ricopre di graffi e di ferite.

Il mio giovane cuore
si trafigge nel difficile tentativo
di ritornare sull'orlo del precipizio.

Ma ecco che,
come in una favola,
un Principe si china su di me,
per offrirmi la sua mano ed il suo aiuto.

E nell'asciugarmi le lacrime,
riesco a intravedere
che anche i suoi occhi sono umidi.

Mentre io ero scivolata nei miei passi,
lui stava cercando le mie orme.


.

I miei sogni.

Ancora una volta
mi sono ritrovata
a vivere in un sogno.

Stretta dalle tue braccia,
che come morbide ali
hanno cinto il mio corpo,
ho visto me stessa in un'altra dimensione.

Mi sono guardata
e non mi sapevo riconoscere.

La maschera della tristezza
era sparita dal mio volto,
per lasciare spazio
ad un radioso sorriso.

La gioia si era impossessata di me,
nuovamente,
cancellando il ricordo
di vecchie sofferenze.

Mi sono accorta,
da tante piccole cose,
che nella mia vita
sta ritornando il sereno.

E se nuovi temporali arriveranno,
il tempo della pace e della quiete ritornerà,
perché ora è dentro di me
e non mi abbandonerà, mai più.

Ho capito di non poter vivere
senza i miei sogni
ed ora so che nessuno più me li potrà rubare,
perché sono miei
e mi appartengono
come la mia anima
appartiene al mio corpo.


.

Il bagaglio.

Sei arrivato,
in una calda sera di fine novembre,
con il tuo pesante bagaglio
di dolori e sofferenze.

Lo hai aperto,
mostrandomene il contenuto.

Ti ho accolto,
a braccia aperte,
come se ti conoscessi da sempre,
come se da sempre tu fossi stato con me.

E nell'aiutarti
a ripiegare con cura le vesti
che ti hanno avvolto
nel tuo non facile cammino,
mi sono accorta
che quel bagaglio
era carico anche di amore.

E mi sono ritrovata a mostrarti
ciò che ancora non avevi visto,
ma forse solo intuito,
e a raccontarti pezzi di vita
andati in frantumi
e ricomposti con estrema fatica.

E nel parlarti di me io ti sentivo in me.
E nell'ascoltare te io mi sentivo in te.
E nel parlarci e nell'ascoltarci
le nostre pene si sono attenuate.
Ed in te io ho ritrovato me stessa.
Ed in me tu hai ritrovato te stesso.

Sei ripartito, con il tuo bagaglio,
ora più carico d'amore,
ma una parte del suo contenuto
è rimasta qui con me.


Il nostro volo.

Curerò le tue ali ferite,
e nel farlo curerò anche le mie.
Insieme ricominceremo a volare.

Ed il nostro sarà un volo dolce e lieve,
nel quale le mie ali
si confonderanno con le tue,
le tue ali con le mie.

E se nel nostro volo
le tempeste della vita
ci faranno vacillare,
ci sorreggeremo l'un l'altra,
per non precipitare più
nel vuoto dei sentimenti dimenticati.

Non sentiremo più freddo,
perché ci sapremo proteggere dalle bufere,
infondendo l'uno nell'altra quel calore
che abbiamo negli anni raccolto nel nostro cuore,
quel tepore che talvolta ci è stato rubato
dai gelidi comportamenti
di chi ci ha tolto anche i nostri sogni.

Le stelle si riaccenderanno
quando ci vedranno volteggiare insieme
e la luna ci cullerà nel nostro abbraccio di ali
una volta spezzate ed ora ricomposte
dalla forza di un amore
che non sa vedere
ostacoli insormontabili
ne paure insuperabili.

Nel nostro volo
i nostri sogni riprenderanno
nuova forma e dimensione,
perché il loro avverarsi ha avuto inizio
nel momento stesso in cui
noi abbiamo ricominciato a volare, insieme.


Il treno

.

Il treno su cui stai viaggiando
non arriva mai a nessuna stazione,
fa solo delle fermate nelle quali
tu permetti a qualcuno di salire,
per viaggiare con te,
e poi riprende subito a marciare
verso l'ignoto futuro della tua vita.

Ma le persone che viaggeranno con te
permetteranno a quel treno
di rendere il tuo viaggio più piacevole,
se tu le saprai scegliere,
ascoltando la voce del tuo cuore.

Mi hai permesso di salire con te
sul treno della tua vita.

Non sappiamo dove stiamo andando,
ma sappiamo che ci vogliamo andare insieme.

Non sappiamo quali e quanti
ostacoli incontreremo nel nostro viaggio,
ma sappiamo che li vogliamo affrontare insieme.

Non sappiamo se qualcuno
salirà con noi alla prossima fermata,
ma sappiamo che nessuno di noi vorrà dovervi scendere.

Non sappiamo se questo treno
ci condurrà verso la fine dei nostri giorni,
ma sappiamo che vi vorremmo giungere insieme,
attraverso un unico viaggio
di due vite che si sono incontrate
ad una delle sue tante fermate.

Non sappiamo se questo treno
ci potrà portare ad inseguire vecchi o nuovi sogni,
ma sappiamo che i nostri sogni
non voleranno via nel vento
attraverso un finestrino
lasciato inavvertitamente aperto
da qualcuno che non si era preoccupato di farceli perdere.

Non sappiamo se questo treno
sopravviverà all'usura del tempo,
ma sappiamo che ciò che su di esso
noi abbiamo trovato non verrà cancellato
dall'inesorabile trascorrere dell'orologio della vita.

Noi sappiamo che,
su quel treno,
abbiamo ritrovato noi stessi.

Noi sappiamo che,
su quel treno,
vogliamo viaggiare insieme,
l'uno negli occhi dell'altra.


La mia giornata.

Inizio, a volte con fatica,
ogni mia giornata
con la compagnia del pensiero di te.

Mi accompagni in auto al lavoro e,
mentre guido nel traffico,
immagino di averti al mio fianco
e di parlare con te.

Tento di concentrarmi nel lavoro
e di allontanarti dalla mia mente, invano.

Sei lì, con me,
mentre mi occupo delle cose urgenti,
anche se ti sto trascurando,
per qualche lungo istante.

E mentre bevo uno dei tanti caffè,
ritorno al ricordo di quello che ho bevuto con te,
non molto tempo fa;
mi bastava esserti seduta accanto
per dare a quel caffè un aroma migliore.

Corro al supermercato,
immaginandoti mentre mi aiuti con le borse della spesa,
come se questa fosse la cosa più bella
che tu potresti fare per me.

E fuori dalla scuola,
mentre aspetto mio figlio,
mi fermo a pensare
a quello che tu starai facendo.

Il pomeriggio vola,
tra i compiti e i panni da stirare;
cucino qualcosa
e penso che vorrei aggiungere un posto a tavola
e cucinare anche per te.

Il buio arriva presto;
avvolta nel calore della mia casa,
con l'ennesimo libro in mano,
raggomitolata sotto le coperte,
non posso non desiderare
di concludere questa mia giornata,
dedicandoti il mio ultimo pensiero,
disegnando con la mente
la tua sagoma sul cuscino vuoto accanto al mio.


La porta chiusa.

Avevo chiuso
la porta della mia vita,
per piangere,
sola ed in silenzio,
su me stessa
e sulla mia sofferenza.

L'avevo chiusa
perché non volevo più
permettere a nessuno
di venire a rubare
i miei sogni
e le mie speranze.

Ma qualcuno
è riuscito a varcarla,
attraverso le sue sottili fessure,
per insinuarsi nei miei pensieri
e capire il mio dolore.

Qualcuno,
a cui non avevo chiesto di entrare,
è riuscito a penetrare
nella mia anima afflitta,
a tendermi quella mano
che avevo più volte cercato,
per dimenticarmi di me stessa
e della mia miseria,
ma che non avevo trovato.

Ecco, ora mi viene tesa!

Ed io le sono grata!

Qualcuno ha voluto guardare
al di là di sé stesso,
nella mia direzione:
non sono più sola.

E resto in silenzio
ad aspettare
la stretta di quella mano.


A te.

A te che sei entrato nei miei sogni
permetterò di esserne il protagonista,
insieme a me,
perché Tu mi hai fatto ritrovare
la strada che avevo perso
e che credevo di non poter più percorrere.

A te che sei entrato nella mia vita
permetterò di viaggiare con me
e di essere ciò che vorrai,
ciò che noi vorremo essere.

A te che sei entrato nei mie pensieri
permetterò di accompagnarmi
in ogni ora di ogni giorno;
ovunque io vada ti porterò con me.

A te che sei entrato nel mio cuore
permetterò di tenermi stretta a te
in quel caldo, interminabile abbraccio
che ha dato alla mia vita un nuovo sapore.

E a me stessa permetterò di amarti,
fino a quando Tu lo vorrai.


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