Ieri

Parlare del "passato" come di qualcosa oramai andato mi sembra sbagliato, poiché esistono persone che vivono di passato o che cercano di dimenticarlo e se lo ritrovano davanti, e persone che attingono dal passato i giusti sentimenti per vivere inaspettate situazioni, e persone che purtroppo il passato lo hanno subito e ne portano dentro l'indelebile segno.
Ieri non è soltanto il giorno andato, quello con una cifra in meno a quello di oggi. Ieri è qualcosa che almeno in parte resta nella memoria e ti arricchisce con sensazioni che porterai sempre con te durante il viaggio.
Ieri è una stanza abbandonata in una grande casa, dove col passare dei minuti, delle ore, dei giorni e degli anni hai accumulato tutte quelle cose che al momento non ti servivano, ma all'occasione sai che sono lì..........
Una situazione vissuta con una certa intensità, un incontro importante, uno sguardo che ti è rimasto impresso; il professore che ti ha fatto l'esame di maturità, la prima masturbazione, la prima volta che hai fatto l'amore, lo sguardo severo di tuo padre; qualche schiaffo, quando hai pagato per fare l'amore; le persone attorno a te ad un funerale o su di un treno che ti portava lontano o al mare o in città, qualche addio......dei tanti momenti vissuti, il tempo col suo scorrere ne potrà smussare i contorni, delle persone digradarne i volti, ma delle sensazioni provate in quei momenti ti rimarrà dentro qualcosa in più di un ricordo senza nessun peso e nessuna importanza.
Qualcuno disse " Nessuno è senza passato", forse per dire che il passato con il presente è l'unico binomio certo del nostro vivere. Il futuro non è arrivato ancora, e credo che nessuno abbia la facoltà o la fortuna di firmare un improbabile e virtuale documento per esserci quando esso arriverà.
Per esprimermi meglio devo ritornare all'esempio di poco fa, quando paragonavo ieri ad una stanza abbandonata di una grande casa: per riuscire a vivere in quella casa con la necessaria armonia, bisogna farlo tenendo conto della stanza abbandonata, ma non commettere mai l'errore di vivere in funzione di essa, basterebbe un solo istante.
Comunque sia il tempo resta un egoista, pensa solo a se stesso ed alla sua folle corsa ignorando le inevitabili senescenze da lui provocate, anche se, per contrasto al suo scorrere, in certi momenti ti volti indietro e ti accorgi che tanti "ieri" sono ancora là! Gli attimi che stiamo vivendo saranno i futuri ieri e dovrebbero essere vissuti e respirati tenendo presente questo piccolo particolare. In ultima analisi, bisognerebbe riuscire a vivere bene il presente pur pensando in qualche modo al futuro. Come dicevano gli antichi bisognerebbe ' friggere il pesce e riuscire a tener d'occhio il gatto'. Potrebbe essere in queste semplici parole la chiave ma intanto.........................tic...tac...tic...tac....tic...ta.c.....


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