ALI DI FARFALLA

''Sola nella tua totale nudità preghi invano per gocce di lucidità che nessuno ti darà...
Lascia la nemica presunzione in un angolo scabroso... scava la tua anima con immensa precisione...
Assapora il morso del calabrone e lecca le ali della farfalla non c'è anima che ansima dove il corpo non ristora...
Il muso è saturo ora è colpevole di fronte a quelli ali sporche...
Violenta la tua anima e vola lontano da te lontano da me lontano da tutti...
Bevi la tua sensazione e nutriti del tuo freddo...
Respira in un angolo abiotico e vivrai per sempre...''


VITA O MORTE

La Vita vide la morte dove l' occhio umano non arrivava e si nascose il volto dalla paura.
La Morte vide la vita la dove il cuore poteva arrivare e apri' le sue braccia in segno di saluto.
L' uomo faceva da spettatore,
guardava
guardava
guardava
La morte invito' la vita a danzare con lei tanto le pareva bella ed era proprio tanta bellezza a rendere la morte cosi' paurosa nel suo vestito nero e nessuno notava il pizzo e la disinvoltura di quell' abito da sera... per tutti la bellezza era la vita nel suo candido abito ipocrita di mera parentesi e di luce...
la luce acceca l'oscurita' no..
L' uomo col suo cuore egoista ebbro di follia e saturo di colpevole innocenza dell' umanita' non si accorgeva di questo ballo...
Ignorava
Ignorava
Ignorava
Arrivarono i carri di distruzione arrivo' la morte innaturale quella straziante quella nera davvero..quella portata dal vento di guerra che spazza le lande desolate nude laddove manca il cuore laddove si guarda con gli occhi materiali l' esistenza sotto forma di potere..
Molti non hanno un supplemento da pagare per poter restare al mondo.
La morte cercava un amica e provava a rassicurare quei gelidi raggi di sole che tremavano al tramonto...
Ma il fragore delle ossa spezzate da uomo contro uomo da uomo a natura e da uomo a cosa rendeva la morte colpevole rendeva la morte carnefice e vittima
L'uomo
Uccideva
Uccideva
Uccideva
Rubava la vita e condannava la morte a un esistenza da incubo rinnegata in una landa di dolore affiancata alla fine con l' egoismo tipico di chi ruba senza chiedere il permesso e allora....
vedi i tuoi simili cadere come foglie e annegare nel loro stesso sangue
vedi una terra lacerata e straziata da mille stupri di varia natura
vedi il tuo domani dominato dall' oggi che non vivi...
vedi l' uomo uccidere e impossessarsi del termine morte rovinando quel ballo che si sarebbe trasformato in un naturale processo di trasformazione..
L' uomo.
Guarda-Ignora-Uccide.
Dov'e' la vita e dov'e' la morte?


CLOWN

Amavo la mia routine come ogni buon Clown dovrebbe fare...
Mi condivo l'ordinario inventandomi il sale e lo zucchero...
Secondo molti e' facile...E così mi convinsi che doveva esserlo anche per me..
La foresta della mia razione quotidiana di dolore era sempre più oscura e maligna..
Un animo sempre più sfiduciato si insidiava nelle rovine dei miei desideri appassiti..
Codardo e infido mi gelava ogni notte il sangue con i suoi indovinelli dai risvolti inquietanti...
La paura di ottenere finalmente le ali e di non saper volare erano forse l' ultimo dei miei pensieri..
Un cervello torturato sottoposto a miriadi di domande e di guerre..
Un corpo logoro in quanto destabilizzato..
Un fiume di nero mi scorreva dentro sempre più agitato..
Il mare era un immagine lontana e piccola di fronte alle montagne di rabbia che dentro mi imprigionavano.
Conoscevo la strada nel momento in cui la imboccavo.. Capivo le persone ancora prima che aprissero bocca...
Quale immenso vantaggio e quale immensa presunzione?
I principi sono tutti sul loro cavallo bianco impegnati a vincer medaglie e ad amare o fottere le loro principesse...
Io li guardo li ammiro e li osservo..vorrei avere i loro mascheroni.. vorrei avere sempre i loro capelli biondi e i loro occhi azzurri,.... quelli che si creano con le loro mani...
Ma non ne sono capace e quindi proprio come allora anche adesso ammiro..
E non mi sento il diritto di ammirarmi anche se so che già il fatto di andare avanti dovrebbe essere qualcosa di cui andare fiero..
Non mi sento il diritto di imbrogliare nessuno... e non ne sento la necessità..
Dentro di me so perfettamente che ho già perso quel che potevo vincere..
Un uomo non si giudica da quello che ha ma da quello che vuole avere dalle sue ambizioni..
Il mondo farebbe a gara per vendermi l'arma o la droga migliore e fottermi per sempre..
E io devo combattere prima con lui e poi con il mio ego ferito..
Scrivo perché so che queste parole sono comprese se non appieno almeno in parte..
Scrivo perché so che dentro ho bisogno di farlo perché anche stanotte non riesco a dormire e quindi devo esorcizzare quel che ho dentro..
Non conosco parole floreali...
Mi illuminano ogni volta che il mio cuore pensa ai suoi amori alla sua presunzione di amare.. Mi abbagliano ogni volta che un amico o un amica mi spezza il cuore..
Ma alla fine non c'e' niente da perdere solo tutto da guadagnare in questa partita..
Non posso trovare risposte per domande che non dovrei pormi..
E lo so lo so perfettamente questo..
Però adesso mi sento arrivato..
Always on top in my life of nothing..
Sono arrivato in un punto in cui il niente mi e' attorno sia il bene che il dolore per non averne sono lontani..
C'e' solo terra bruciata intorno e non c'e' voglia di costruire.. sono sdraiato e stanco.. ho perso man mano i pezzi per strada sono qui solo con i brandelli dei miei vestiti e con il mio sangue.. così vivido così patetico..
CHiudete la porta e lasciatemi dove sono..
Ti chiedo dal profondo della mia nausea e della mia insoddisfazione di mostrarmi una via bella o brutta che sia..
Non riesco più ad andare avanti spezzandomi la schiena sulla quale metto i miei sogni.
Non sopporto più il tuo ricordo così malizioso e arrogante..
Non sopporto più di guardarmi dentro e non vedere altro che te..
CHi sei? cosa ho fatto per meritarmi tutto ciò??
Demone crudele o angelo salvatore che tu sia mi stai bruciando piano piano.
Mi stai mostrando un lato sotto la pelle che io non conosco e stai violentandomi ogni atomo..
Ogni briciolo di carità morale si spacca sotto il peso della tua violenza..
Guidi il mio pensiero il mio sesso le mie idee il mio essere il mio voler essere e il mio essere stato..
Perché?? perché?? perchè???
Sei molesta ma non esiste una legge che sia dalla mia parte lasciami in pace..
Basta ti prego.
Basta.
Ma tu non mi lasci stare vero? non puoi uscire da dentro di me e non posso ucciderti proprio perché tu vivi grazie a me..
Facilissimo e alquanto ingrato il tuo essere così lontana..
No non sono arrabbiato non lo sarei mai.. ma sono deluso cazzo deluso da un amara caramella che non riesco a digerire..
Guardami adesso..
Mi sapresti riconoscere in mezzo alla folla? sapresti che sono li senza vedermi?
Ricorderesti il mio profumo che ti cerca?
Non sono lacrime quelle che mi solcano il viso sono gocce di vita..stò perdendo l' anima in un sabba malefico..
L'amore e' arrivato per bruciarmi e ci stà riuscendo appieno.
Oh mio dio che bella fine gloriosa per un eroe mai coronato..


Apatia

Si e' i protagonisti, si viaggia in prima classe ai primi posti, del primo vagone, del primo treno, eppure alla fine nn si ricorda mai come si e' arrivati qui...

Tutto inizio' una sera... era inverno e il freddo non era il solito freddo invernale, era un freddo statico che ti prendeva da dentro per poi avvolgerti...

Per le strade la solita gente delle solite strade, cercava riparo sotto la lana e sotto i loro bei cappotti, era bello osservare quanto la massa comune di persone potesse temere tanto un po' di freddo mentre dentro molti di loro bruciava la felicita'....

La felicita' gia', quella sensazione di star bene che tutti cercano, e che in fondo nn esiste ma si puo' creare....

Io sono una di quelle persone che non e' riuscita nell' impresa e ha sopperito alla felicita', per cercare di vivere la propia vita...

Immortalata l' ipocrisia in foto d' infanzia e fatto dell' apatia e della rabbia, le mie carte di adolescente sono andato avanti scalando montagne dopo montagne...

Ho scelto la strada dei disperati e la meno attraente, quella strada in cui le porte ti sono chiuse ancora prima che tu possa vederle, quella strada in cui la meschinita' e la tristezza regnano e guidano le anime dei tanti....La mia unica differenza era ke ero li per scelta volevo sfidare la gente volevo sfidare me stesso e cosi feci....

I bambini sono cosi' candidi, cosi' semplici, cosi'  innocenti.... La gente in massima parte non smetterebbe mai di ripetere queste parole gia' perche' sotto il candore di alcune eta' e' facile non trovare altro che luce e voglia di vivere...in fondo che differenza c'e' tra pazzi e bambini? pero' ci sono bambini e bambini alcuni, sono cosi' presi dalla vita ke non imparano come viverla altri il contrario.... ma la gente difficilmente va oltre i semplici esteriorismi e quindi questi ragionamenti diventano giustificazioni di tesi di pazzia...

 

 

Ero una foglia una foglia fra le tante di un ramo fra i tanti di un albero fra i tanti..

Tutte le foglie erano diverse da me migliori in qualke cosa e tutte erano orgogliose delle mele ke avevano attaccate...

gia' ero una foglia di un albero di mele...

nn un semplice albero di mele ma l' albero ke dava le mele migliori

mele sempre perfette ke dietro il loro rosso splendente avevano un frutto buonissimo ke tutti volevano...

ogni giorno bambini, adulti, e vekki venivano per prendere la loro mela quotidiana, e tutte le foglie si vantavano...

ma io ero l' unica foglia ke era tale e basta... nn avevo mele e il mio ramo era brutto e nascosto e l' albero mi odiava per questo mi aveva circondato di rami carichi di frutti in modo ke potessi soffrire...

Ogni giorno avrei voluto nn essere li e pregavo di morire pregavo il sole di nn nascere per nn farmi crescere e baciavo silenziosamente la notte ke mi cullava i sogni..

Un mattino il cielo si oscuro e incomincio' a piovere forte... nn era la prima pioggia ke prendevo ma sicuramente la piu' fitta... tutte le foglie avevano paura qualcuna cadeva per annegare altre perdevano le loro mele e si disperavano...io ero li sul punto di cadere vedevo la pozza d' acqua e speravo di finirci dentro e quando mi staccai un vento forte mi spazzo' lontano... feci appena in tempo a vedere l' albero contorcersi e piangere le sue amate mele ke io ero gia' lontana....

 

 

Mentre aspettavo la morte ke sembrava nn arrivare mai vedevo il sole ritornare alto nel cielo ma questa volta nn mi spaventava io sarei morta cmq... invece cosi' nn accadde' passarono tante e tante ore nn potevo restare ferma nel campo doveva succedere qualcosa... e tra immense emozioni mi accorsi di potermi muovere da sola.. certo bastava ke il vento si alzasse un pokino e compievo balzi enormi pero' stavo imparando a muovermi da sola una cosa ke le altre foglie nn sanno fare...

La prima cosa ke vidi era una casa una deliziosa casetta costruita cn cura cn delle belle tendine...cercai di avvicinarmi a quelle tendine e  grazie a un colpo di vento finii propio sulla finestra... guardai dentro.....

c'era un bambino seduto vicino a un tavolo una adorevole signora ke faceva dei biscotti e un uomo molto paziente ke cercava di accendere il camino...era una scena amorevole riusci a spostarmi verso le altre finestre e ne vidi una molto piccola... in basso e la sorpresa fu ke questa finestrella era sokkiusa cosi' potei entrarci... c'era un odore di uva molto forte e tutto attorno a me bottiglie di ogni tipo... mi ci volle poco a capire ke era vino...piu' di una volta ne sentii parlare dalle persone ke venivano a prendere le mele.. cosi' come sentii parlare dei biscotti e di tutto quello ke le persone facevano.. anke se nn so' cosa provavano...

decisi ke sarei rimasta li finke' qualcuno nn avrebbe aperto la porta. Ero al chiuso e il vento li nn soffiava nn potevo uscire..

mi addormentai per risvegliarmi quando vidi la luce e l' uomo di prima ke entrava... prese una bottiglia e la bevve molto velocemente poi un altra decisi ke dovevo uscire finke' la porta era aperta e cosi' feci.. mi lascia dietro l' uomo ke beveva... fuori era notte o perlomeno il sole era andato via da un pezzo e nn sapendo dove andare decisi di rimare li nella speranza ke il vento nn mi avrebbe portato via... stavo per addormentarmi quando sentii urla di bambino ke gridavano di smetterla al propio padre... nn capivo cosi cercai di arrivare a vedere da dove venivano le urla e vidi l' uomo ke prima beveva pikkiare la donna cn violenza inaudita.. il bambino piangeva e gridava ma nulla poteva e cosi' dopo uno skiaffo pianse e basta...la tristezza dipinta sul suo volto mista alla rabbia... ma l'uomo era come cieco pikkiava e basta... quelli nn erano gli effetti del vino ma quelli di una mente debole ke cercava la forza nel vino e la dimostrava cosi'.....

avrei voluto fare qualsiasi cosa... ma nn potevo decisi dunque ke avrei cercato di parlare al bambino ma per dirgli cosa?? io so' quel ke vedevo e avevo imparato a distinguere sorrisi da lacrime ma nn potevo parlare almeno le altre foglie ke volevano convincere tutti a prendere le loro mele nn ci riuscivano...

decisi cmq di provare e sentii per la prima volta il suono della mia voce.. ke bello ke era per un attimo sorrisi prima di rivedere il bambino cosi' tornai subito aderente a quello ke i miei okki vedevano...

Mi fermai un attimo come in attesa di una risposta ke venisse da me... il bambino certo era triste e vittima ma nn era difficile sapere cosa provava e nn mi sentivo di aggiungere' pieta' alla compassione .... la donna nn penso avesse voglia di  ascoltare una foglia forse suo marito tante volte dopo aver bevuto avra' parlato ad alberi e cose e io nn mi sentivo di dargli una giustificazione... quindi optai per l' uomo ke stanco e arreso se ne stava su una seggiola a fissare il vuoto...lo guardai meglio: era ancora un bell' uomo dietro quella maschera stanca e decadente e difficilmente si poteva credere ke fosse ridotto cosi' solo per l' alcool... dopo essere riuscita a entrare mi avvicinai con discrezione puzzava propio come la cantina e per lui nn provavo poi tanta pena ma lo sentivo umano e gli umani sbagliano.... quando pero' gli fui vicina le parole nn mi uscirono cercai cn tutte le mie forze ma era come se io nn avessi mai potuto parlare... il mio mutismo mi fece stare malissimo... era come se stessi tornando la vecchia foglia ke ero.... ma propio quando stavo per andare via sentii la voce di quell' uomo.... :'' se solo fossi leggero come te piccola foglia.,.... una volta lo ero ma adesso nn piu' guardami nn sn piu' niente per questo mia moglie mi tradisce... perke' nn valgo nulla......''

erano parole forti ke nn capivo del tutto ma ke mi davano la netta sensazione ke quell' uomo stesse combattendo una sua personale lotta cn se stesso e quel ke gravitava nel suo mondo nn era poi cosi' bello....

 

Questa fu la mia prima lezione di vita capii quanto c'e' dietro le apparenze capii ke nn sono ne i sorrisi ne le lacrime a determinare lo stato d' animo... capii ke dietro a ogni maschera c'e' una faccia...

Ripresi il mio cammino senza meta.. quel ke avevo imparato mi faceva sentire sicura e nn avevo paura di incontrare niente e nessuno.... mi sarebbe bastato capirlo... ma la vita nn e' cosi'...

Dopo tanta strada costeggiata da alberi piante e un altra immensita' di foglie mi ritrovai in quella ke si kiama citta'....era difficilissimo restare in piedi ovunque c'erano ostacoli e ovunque c'era abb vento per farmi volare sia esso vento e basta sia esso vento provocato dalle makkine... ke poche volte avevo incontrato sulla mia strada...

Le case ke conoscevo erano ingrandite e allungate prive di tanti dettagli e cn finestre ke difficilmente lasciavano intravedere qualcosa, ovunque c'erano uomini e donne ke correvano da una parte all' altra...Io nn sapendo cosa fare li osservavo, passavo le ore  a guardare come si muovevano come si vestivano come parlavano... mi sarebbe piaciuto essere come loro avere tante possibilita' di scelta... c'erano persone ke dicevano cose e ne facevano altre, c'erano persone ke si vestivano tutte bene solo qualke volta e poi c'erano persone ke invece sembrano foglie come me... li vedevo ai margini delle strade umilmente elemosinavano dalla gente senza mai passare osservati... e io nn capivo volevo a tutti i costi capire perke' quelle persone erano cosi'.... e cosa elemosivano perke' nn capivo bene come mai il denaro ke io sapevo utile per comprare potesse avere tanta importanza da determinare quali persone erano tali e quali nn le erano...

I dubbi nn mi sn mai piaciuti e cosi' dopo qualke giorno e qualke notte nella citta' decisi ke avrei cercato di capire questa sorta di differenza e di capire cosa rendeva le persone diverse e importanti...

Avevo stabilito come punto per passare la notte un piccolo parco... c'erano tante foglie e io come cn ogni altra foglia potevo leggerne i sentimenti ma nn far altro... e cosi' ogni sera andavo al parco leggevo qualke ''storia'' e poi mi riposavo delle fatiche... avevo trovato un grande albero al quale nn davo fastidio e mi permetteva di nn volare via... le foglie di quell' albero erano tutte felici e nn c'era propio nessuna foglia ke nn avesse quel ke voleva: un bell' albero, un bel ramo, un bel frutto ke in quel caso erano ghiande...

Ma la sera in cui avrei capito uno dei motori del mondo decisi ke nn sarei andata a dormire al parco ma avrei cercato quelle persone foglie ke vedevo al giorno...

La citta' sembrava essere fatta per nascondere quanto di realmente bello esiste.. vagavo per le strade alla ricerca di qualcosa ke nn sapevo nemmeno io..

Ero stanca e abbattuta da tanta ricerca.... vidi una strada buia, una strada in cui le luci sembravano essere state dimenticate una strada brulicante di tristezza, una strada ke difficilmente qualcuno avrebbe percorso...

La voglia mentale si sa' prevale spesso sul fisico e decisi di andare per quella strada, in fondo poteva essere il nascondiglio ideale valeva la pena di provare....

Dopo diversi metri di silenzio oscurita e paura ebbi la netta sensazione di aver trovato quel ke cercavo ai margini della strada vi erano piccoli gruppi di persone, ma nn erano persone come tutte le altre erano gli uomini foglia ke vedevo di giorno e ke ero andata a cercare...

Solo pochi dormivano, faceva freddo e molti nn avevano altro ke qualke straccio come riparo...

Studiai attentamente i loro volti... dietro la barba, dietro i capelli lunghi e dietro gli stracci c' erano okki sempre piu' tristi, occhi ke avevano vissuto la disperazione ke conoscevano il dolore e avevano imparato la rassegnazione...

Quasi senza accorgermene mi ritrovai in fondo alla strada, nn avevo capito di piu' di quanto kiunque potesse capire avevo solo accettato la sfida di guardare oltre le apparenze...

Improvvisamente qualcosa o qualcuno attiro' la mia attenzione, un' ombra tra le ombre.....

Da solo, senza nessun gruppo intorno, senza nessun cane, vi era un ragazzo....

Nn saprei spiegare come attiro' la mia attenzione pero' la netta sensazione fu quella ke tra l' oscurita vidi un oscurita' piu' profonda....

Mi avvicinai era giovane la sua barba nn era grigia, i suoi okki erano rassegnati e tristi ma in modo diverso, era come un lottatore ferito...

Mi accostai vicino a lui, c'era un forte odore di alcool  misto all' odore di fumo... il ragazzo sembrava essersi accorto della mia presenza.. mi fisso' poi prese una busta dalla sua tasca e si fece una sigaretta...fumava in un modo tutto suo come se quello fosse il suo pranzo o la sua cena... il nettare degli dei....

Decisi di studiarlo meglio forse sarei riuscito a parlargli.. kissa' se qualke essere umano avrebbe accettato di riuscire a parlare cn un foglia??
La sigaretta stava finendo dovevo cercare di approffitare di quell' attimo.... mi avvicinai e mi accorsi subito ke i suoi okki si fecero interrogativi... forse si kiedeva come mai mi muovessi senza vento e in modo cosi' perfetto....

Mi ero allenata a camminare come gli uomini e questo era per me un motivo di grande vanto...

per un attimo mi fermai nei suoi okki marroni, guardavano oltre la profondita' del mare guardavano qualcosa ke nessun' altro riusciva a vedere e sembrava in attesa di un gesto...

Pensai ke forse era arrivato il momento di andare e pensai ke forse l' alcool seppur passivamente mi aveva instupidito, come poteva aspettarsi un segno da me?

Mi girai e ricominciai la strada a ritroso... sentii una voce kiamarmi:'' hey piccola foglia perke' te ne vai?  anke tu sei sola il tuo albero nn c'e' piu' questo e' un mondo di foglie... qualcuna decide di volare altre semplicemente accettano ke sia il vento a trascinarle''

Per lunghi interminabili secondi cercai di comprendere appieno quelle parole.. tornai indietro e vidi lo stupore e l' irrazionalita' danzare negli okki del ragazzo:'' ma.... tu stai tornando indietro... nn e' possibile...tu nn puoi sentirmi..... sto' diventando anke pazzo...'' decisi ke dovevo provare a sfruttare il momento...

mi avvicinai e vidi i suoi okki sempre piu' grandi e sempre piu' impauriti... mi portai vicino al suo orecchio e gli dissi:'' io ti sento e posso anke parlare sn come te solo ke sn foglia''

Si alzo di scatto' facendomi lentamente ricadere verso il basso, si fermo a guardarmi impietrito e allora gli ripetei ke io ero come lui...per un interminabile periodo di tempo i suoi okki mi interrogarano, poi decise di parlare:'' se io nn sn pazzo tu stai parlando e hai anke capito quel ke ti ho detto.. ti prego se questo e' un sogno nn svegliarmi se questo e' un incubo aiutami a viverlo''

La gente vive di piccole grandi cose, conta la materialita' il grado di falsita' e le fortuna....

i materiali affondano le loro radici principalmente nel denaro e dai suoi derivati, i falsi sfruttano i sinceri e i sinceri se hanno fortuna hanno quel ke vogliono...

Come in tutte le cose ci sn le eccezzioni e i cambiamenti in corsa...

Io mi ritrovo nella strada in cui i materiali hanno perso la loro materia, in cui i falsi hanno trovato altri falsi e in cui i sinceri nn hanno avuto fortuna...

Tutti qui vivono per inerzia nn hanno piu' forza da usare o sogni in cui credere, hanno perso le loro partite piu' importanti ma cio' nn toglie ke siano persone...

Queste cose me le spiego' il ragazzo.... si riprese dallo schock di me parlante e incomincio' a parlarmi come se mi conoscesse da sempre...era skietto e un po' vago....

Poi mi spiego' perke' lui era li mi spiego' la sua sfida alla gente e la sua scelta....

 

La rabbia e' un sentimento un emozione o una convenienza?

cercammo entrambi la giusta definizione vagando ogni giorno verso nessuna meta, osservando il mondo nei suo lati piu' intimi e cercando di trovare altre foglie come noi....

L' oscurita di un volto senza lineamenti la velocita' di un pensiero sfuggente e la rabbia si insinua nell' amico come un serpente inietta il suo veleno silenziosamente e si puo' solo aspettare ke passi.....

Osservare il mondo porta a porsi domande, domande ke sn spesso scomode da porsi e da sentirsi porre... domande le cui risposte sn freccie ke entrano e nn escono...

Quante persone si kiedono perke' vivono? quante si kiedono cosa c'e' dietro le cose quanta oppure fatica costa assaporare veramente l' essenza ke si nasconde nel mondo? ...

La vita essenzialmente puo' essere vissuta facilmente... i problemi piccoli o grandi alla fine li hanno tutti e il segreto principale consiste nell' imparare a viverli o a ignorarli, il problema e' ke per certe persone come me e' inconcepibile pensare di vivere parlare o agire per convenienza... ke vittoria c'e' nell' avere un lavoro onesto? ke vittoria c'e' nel dire ogni fottuta mattina mi alzo quando nn voglio e passo la mia giornata a farmi il culo da qualke parte? poi c'e' ki studia... passare la vita a studiare quanto un batterio puo' sopravvivere senza ossigeno ma nn sapere vedere col cuore nn e' forse inconcepibile? certo ci sn persone ke coniugano l' utile al piacevole ci sn persone i cui sogni nn hanno bisogno della notte per prendere vita, ma lottare per avere senza ostentare e' qualcosa di primitivamente eccitante... passare una notte per strada ritrovarti la mattina dopo cn la skiena a pezzi ma la consapevolezza di essere vivo a mio parere e' qualcosa di ammirabile sicuramente qualcosa di davvero coraggioso...

La vita va avanti per le singole persone e per l' umanita', linguaggio razionalita', irrazionalita', ognuno ha le sue scelte e i suoi obblighi si crea un immagine un ''habitat'' si trova qualke simile si trova qualcosa ke possa completarlo e nel contempo soddisfarlo e affronta il mondo...

Provo molta ammirazione per le cose apparentemente insignificanti, provo emozione per gli animali dai cui cerco di imparare l' istinto e mi perdo nell' immensita' del piccolo e insignificante...

La foglia ke ora viaggia al mio fianco e' propio come me e' una parte di me, e' il mio istinto e la mia irrazionalita' ci siamo trovati ed e' stata la pace dei sensi...

E' inutile cercare spiegazioni per la realta' o fotografare l' ipocrisia della gente... il privilegio di vivere diversamente nn lo potra' mai levare nessuno e nn c'e' motivo per cui qualcuno debba cambiare o provare a cambiare in base a quello ke pensano altri.

Di diversa opinione era la foglia cn la sua passionale e istintiva  voglia di fare e dire tutto subito nn si fermava di fronte a nulla,

stavamo cercando delle risposte e lei proponeva le domande ke lui pensava... La prima fotografia del loro viaggio fu a un fiore... un semplice fiore ke si trova ai lati della strada, un fiore giallo comunemente kiamiato ''piscialeto''....

 

Nulla come quel fiore riassumeva la primitiva voglia di vita...

Ai lati di una strada fin troppo mossa per lui, ai lati della modernita' delle automobili, era nato lui...

Il suo piccolo stelo lo saldava nel suo piccolo spazio d'erba,

l' aria prodotta dalle makkine lo agitava ma nn lo portava via, tanti nel loro cammino nel marciapiede, sputavano, buttavano cenere e ignoravano quella presenza piena di vita....

Era qualcosa di commovente osservare quella cosi' piccola eppur cosi' grande forma di vita...Non aveva pretese nn faceva domande se qualcuno gli sputava non rispondeva era qualcosa da cui imparare, qualcosa ke dovrebbe portare a riflettere....

Potrei parlare o scrivere molto perche' le foto che io e la mia foglia facemmo furono molte...

Ci amavamo a nostro modo e ce lo confessammo prima di bruciare insieme nel fuoco che una morte lenta ci aveva procurato....

Quella morte lenta che si chiama vita...



Lupo

Come un lupo ululo al vento... lascio il mio messaggio dentro una bottiglia appena sgolata....
Nn e' poesia e nn e' arte e' come il nudo perfetto di una Venere... niente commenti solo osservazioni....
Il cuore si apre per rivelare le sue cicatrici...
La pelle e' livida e putrefatta ma nn la mostro per nn ferire la decenza di nessuno....
Dentro sanguino e impreco fuori sorrido raramente e evito di togliermi la maglietta....
Eppure sn nudo come un verme di fronte al suo stesso pianto........
Mi taglio prima un dito, poi la mano, poi il braccio...
Mi faccio a pezzi per ritornare sulla terra ma il sangue ke esce e' marcio e' sporco della polvere ke le persone mi hanno lasciato.....
Cerco di purificarmi bevo dal seno della grande madre o della grande troia ke dir si voglia....
Bevo dai ruscelli di montagna e nn mi accorgo di essere ubriaco del mio stesso essere....
Corro in un bosco dove ogni albero nasconde assassini e impiccati,,,,
Corro via da me stesso da quel ragazzo ke cerca di dormire in un letto di peccato...
ma e' mio il peccato???
si e' mio sn io ke vivo e cerco di farlo nn mi uccido...
Ho paura e nn ne sn capace..
allora scappo da quel coltello ke io stesso impugno...
scappo dalla mia innocenza ke vuole ke io sia l' unico colpevole...
Amo come ho sempre voluto fare e volo alto....
ma devo lottare contro i fantasmi del mio odio...
devo sconfiggerli... ma loro mi kiudono tra le loro braccia di niente....
Mi cavano gli okki per giocarci...
mi spezzano le ossa per sentire il rumore
di una persona ke si arrende....
Bruciano lentamente le mie carte...
Io aspetto e sanguino...
Mi sto' lavando la faccia...
Tornero' e avro' il mio nome lavato e pulito...
Il mio sangue sara' di nuovo tale e nn
fango fetido.....
Ti odio Enrico e ti amo perke' ami......


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