Supermeno
 

 

 

 

 

 

 

 

 


di: Paolino e Bisso

 

 

Episodio n° 2

 

“ Gli irresistibili occhi di Linda Cess “

 

Quel giorno, Oscar Meno non riusciva a staccare gli occhi da Lois Lane.

 

-         Quella è la donna di Superman…

 

Pensava, mentre rovesciava della molle nutella su una pratica importantissima.

 

-         Lei gli sta accanto e lo tocca….per me è il sole….

 

Accortosi del disastro compiuto, leccò per bene il foglio e poi lo gettò nel cestino. Ad un tratto, Lois Lane venne avvicinata da un’ altra ragazza, che evidentemente era una sua amica. IL cuore di Oscar iniziò a cantare canzoni d’ amore, tra cui “ Felicità “ di Albano e Romina….

Se Lois Lane era la donna di Superman, quella sarebbe stata la donna di Supermeno. Ed eccolo lì il nostro eroe, davanti alla donna della sua vita.

 

-         Se lei ha una macchina, potremmo uscire a cena questa sera….

 

Chiese con tono deciso.

Le due donne si guardarono in faccia e poi l’ estranea, felice di tale proposta, si presentò :

 

-         Piacere…..io sono Linda Cess….

-         Bene, allora siamo a cavallo….

 

Esultò Oscar.

Quella stessa sera, si trovavano nella pizzeria di Marione Cannavaro, intenti ad aspettare Clark Kent e Lois Lane. Oscar, con lo sguardo fisso sul viso della sua compagna, pensava :

 

-         Chissà che splendidi occhi ha….

 

Infatti, Linda Cess portava un paio di occhiali con le lenti spesse ben quattro dita e dotati di montatura stagna. Inoltre, due denti da foca nana, facevano capolino dalle sue labbra, completamente sproporzionate al resto del corpo.

 

-         Nessuno mi aveva mai invitata fuori…

 

Gli confidò Linda con voce nasale.

 

-         Nel tuo destino ci sono solo io…

 

In quell’ istante, squillò il telefonino di lei. Era Lois Lane. Visto un importante impegno di  Clark, i due non potevano presenziare alla cena.

Oscar digrignò i denti, pensando alla nuova avventura che sicuramente Superman stava vivendo, mentre lui invece era lì, impantanato con quella puledra dai denti deformi.

 

-         Io la odio…

 

Pensò.

 

-         Per me è solo un freno alle mie energie…

 

In quel mentre, arrivarono le pizze. Linda Cess aveva ordinato una pizza molto raffinata, a base di rosmarino e rose, mentre invece Oscar ne aveva scelta una più rude, al vino e lesso. Oscar Meno divorò la sua nel giro di pochi minuti, mentre invece Linda, nauseata dalla pizza altrui, fu colta da una crisi di panico. D’ improvviso….

 

-         Bang ! Bang !

-         Tutti al muro !

 

Gridò Jack Callaghan, il terrore delle pizzerie.

D’ istinto, rapì la prima persona che gli capitò a tiro: Linda Cess.

Oscar Meno corse nel bagno del locale e si cambiò: era di nuovo Supermeno. Rientrò armato di uno stura lavandini e di un flacone di sapone liquido.

 

-         Combatti con me bandito !

 

Ma in quel momento, gli occhi di Callaghan si erano posati sull’ orrendo volto di Linda Cess.

 

-         Ooohh !!

 

Urlò il bandito, che poi crollò al suolo privo di forze.

Subito fu circondato dai camerieri di Marione Cannavaro. Questi lo sollevarono di peso, per impastarlo e rinchiuderlo in un gigantesco calzone farcito, che subito finì nel forno. L’ indomani, in prima pagina del “ Daily Planet “, troneggiava l’ immagine di Marione Cannavaro e del suo “ calzone al bandito “. Anche questa volta, Supermeno aveva fallito,

sia in amore che nella vita….

FINE

 

Non perdete l’episodio n ° 3

 

“ L’uomo limone “