Libri di narrativa Poesie Saggistica

L'ESSERE UMANO NEL FENOMENO DELLA CLONAZIONE di Barbara BITETTA
- ISBN 978-88-96274-63-7 - Prezzo: 20,00 euro


Barbara Bitetta divide da tempo la propria professionalità tra settori diversi, muovendosi dalla cultura all’arte, dalla formazione all’insegnamento dell’antro-pologia, dallo studio dei culti religiosi alla consulenza in progetti nazionali e internazionali.
La nascita della pecora Dolly, avvenuta per clonazione nel 1997, e’ posta inevitabilmente in rapporto alla clonazione del 1993 ad opera di J. Hall e R. Stilmann a carico di 17 embrioni umani, ottenuti con fecondazione in vitro.
Tale rilevantissimo fatto ha indotto nell’opinione pubblica mondiale tutta una serie di domande, interrogativi e perplessità; ha spinto sia l’uomo agnostico, l’ateo, il credente, sia lo scienziato ricercatore a riflettere su quali scenari esistenziali verrebbero a crearsi laddove l’esperimento coinvolgesse in un successivo futuro anche l’uomo e non solo l’animale.
Questo libro contiene interessanti riflessioni e considerazioni raccolte dall’autrice in merito al tema della clonazione, argomento che continua a far interagire tuttora aspetti morali, etici e religiosi.
Non dimentichiamo di essere espressione ed irripetibilità di una gratuità senza fine: in ogni essere vivente regna quel dono meraviglioso, quel miracolo che é la vita: il frutto di un esperimento sarebbe la stessa cosa?


DEL PENSIERO E DELLA SUA QUIETE di Luigi OLDANI
ISBN: 978-88-96274-60-6 Prezzo: 12,00 euro

Le pagine che seguono sono intese a prestar ossequio, come si vedrà a fronte di qualsiasi lettura (e perciò dico grazie già da ora al Lettore), al felice assunto di Martin Heidegger, che in sé considerava che, in fondo, “pensare è ringraziare”.
Denken ist danken, fu proprio la sua felice espressione.
Non so se nel corso dei miei articoli – qui esposti in ordine cronologico – sono riuscito o meno in questo mio intento. Questo, lo stabilirà il Lettore.
Come specificato nel sottotitolo di questo lavoro, quanto qui contenuto non è nient’altro che un timido tentativo volto a rivolgere uno sguardo sul presente e magari anche proteso a cogliere quei “rilievi”, così comuni e così diffusi al giorno d’oggi, da essere quasi quotidianamente rimossi o disconosciuti.
Il tutto, l’ho scritto, a fronte anche di qualche mia breve riflessione a margine, riguardante la materia di cui mi occupo, ossia la matematica.
Voglio raccontare qui un breve episodio che mi ha felicemente colpito.
Un giorno particolarmente freddo e fosco, dell’inverno del milanese, un mio amico di Napoli, incontrandomi al bar, scherzando mi disse: “Sai cosa disse Totò quando arrivò a Milano?”.
Io, lì per lì, rimasi dapprima un po’ sorpreso. E lui, invece, sempre scherzosamente, così riprese: “C’è la nebbia, ma non si vede!”.
Risulterà banale questo, forse, per molti.
Per me non fu così.
Sì, quel giorno era effettivamente una fredda giornata nebbiosa. Ed era agli effetti anche difficile vedere. Ma tra me consideravo e considero tuttora che a volte anche in una giornata splendida e piena di sole, – ovunque ci si trovi –, non sempre è facile ravvisare gli esatti contorni del reale, di un presente cioè, quando questo troppo spesso acquista i toni e le apparenze di qualcosa che è molto simile a un déjà vu.
E’ interessante a questo riguardo quanto asserito da Umberto Galimberti in un suo scritto, e qui in parte ripreso in alcuni suoi spunti nell’articolo “Il silenzio e il volto della gente”.
Già, a me pare proprio che, a volte, sia solo il silenzio, in particolar modo il silenzio essenziale, ossia quello proprio dell’anima, che faccia cogliere gli esatti contorni, le diverse sfumature e i vari colori di tutto ciò che si vede e ci sta attorno. Per abbracciarlo, chiaro, e non per respingerlo.
Anche se talvolta questo presente, questo reale, può apparire dalle tinte confuse, e non chiare, e dai contorni indistinti, e si dissimula persino davanti ai nostri occhi, non facendosi così cogliere per quello che esso effettivamente è. Particolari chiavi di lettura riguardo questo volume non so offrirne, lascio tranquillamente il giudizio al Lettore. Del resto è sufficiente “offrire” uno sguardo veloce all’indice per aver subito chiari i nessi logici e i motivi che mi hanno portato a scrivere ed ad annotare quanto qui scritto e considerato, e che stanno alla base di questo lavoro.
Quel che mi sta particolarmente a cuore e che mi ha anche particolarmente animato nello scrivere è stato – come detto – un timido tentativo di attingere a quella fonte, così cara a molti, del “sono dunque penso”. Dice Augusto Cavadi, in un suo libro che “esiste una circolarità dialettica fra teoria e prassi, per cui, se non ci si sforza di vivere come si pensa, gradualmente si comincia a pensare come si vive” (da Il Dio dei mafiosi, Edizioni San Paolo, Torino 2009, p.188).
Del resto leggo, più semplicemente, in un altro libro che: “In teoria, non vi è alcuna differenza fra teoria e pratica. In pratica ce n’è.” [frase contenuta in M.W. Baldoni, C. Ciliberto, G.M. Piacentini Cattaneo, Aritmetica, crittografia e codici, Springer, Milano 2006, p.V].
Sarà che in matematica, grazie al Cielo, non c’è mai alcun “per forza”, che mi consola – anche se è stato proprio a partire dal silenzio e da un dialogo aperto e sincero che ha trovato modo di delinearsi e di esprimersi questo lavoro –, eppure chi si sognerebbe mai di andare da un dottore, se questi non ha per quanto ben chiara almeno la teoria?
Forse mi son diffuso troppo, e fors’anche molto. E, perciò, me ne scuso.
Arrivo però anch’io a ringraziare chi mi ha aiutato a dar concretezza a questo lavoro: il mio amico Lorenzo Croce, innanzitutto. E’ stato lui a farmi conoscere la rivista Alpes, per cui scrivo, e a farmi scrivere sulla sua rivista Orme. Al pari dico grazie al dottor Pier Luigi Tremonti, direttore della rivista Alpes, che sempre con sensibilità d’animo e disposizione gentile, mi ha accolto di cuore tra le fila dei suoi collaboratori. Infine dico grazie alla professoressa Lidia Danesi per i suoi sempre garbati e preziosi consigli e alla signora Donatella Garitta, direttrice della casa editrice Carta e Penna di Torino, che ha saputo apprezzare quanto ho scritto e considerato. Ed è proprio grazie a lei se ora questo lavoro è divenuto un libro.

L’autore


DA PERSEGUITATI A PERSECUTORI di Giancarlo TROTTI
ISBN: 978-88-96274-57-6 - 15,00 euro

L'autore, ferrarese di nascita e torinese d'adozione, dopo aver terminato, per motivi anagrafici, le sue attività professionali, si è dedicato all'approfondimento di un tema che gli stava a cuore da tempo e cioè le violenze esercitate, per motivi religiosi, su coloro che nel passato si rifiutavano di accettare i dogmi oppure appartenevano semplicemente a fedi diverse.
In quest'opera ha esaminato, seppure a grandi linee, quanto successo dal primo secolo d.C. all'epoca dell'umanesimo, con brevi cenni, fino al XIX secolo.
Perché tante nefandezze e persecuzioni compiute da appartenenti a credi religiosi che solitamente inducono in chi li professa amore, indulgenza, pace?
Per contattare l'autore inviare una mail a Giancarlo Trotti


I TRE LINGUAGGI - Dialogo sulle fiabe dei Fratelli Grimm di Ottavio STELLATO
ISBN: 978-88-96274-40-8 Prezzo: 18,00 euro

Stellato Le antichissime favole della tradizione popolare tedesca furono trasmesse oralmente, per secoli, di generazione in generazione, prima di venir raccolte organicamente e trascritte, in età romantica, dagli eruditi fratelli Grimm. L’origine di questi racconti è immemorabile. Come tutte le opere, frutto delle società a fondamento sacrale e tradizionale, anche le fiabe dei Grimm sono la manifestazione e il riflesso dei legami tra i vari mondi e rispecchiano diversi piani di lettura, ovvero i diversi gradi di esistenza del cosmo, tutto quanto sostenuto dalla combinazione armonica dei quattro elementi. In esse riaffiorano i simboli sacri di antichi popoli, in particolare quelli dei Celti e degli arcani Germani. Questo primitivo nucleo spirituale traspare da ogni favola, sotto un esile rivestimento letterario: essenza sottile, non alterabile o deteriorabile nel tempo, in quanto eterna, ed è stato evidenziato acutamente dall’autore in quest’opera, scritta con fedele spirito tradizionale. Il libro consiste in un vero e proprio viaggio iniziatico e spirituale, in un universo mitico, astorico e primordiale, composto da una fitta rete di simboli che, completandosi l’un l’altro, compongono un armonico tessuto vivente. Viene utilizzato, in maniera rigorosa, il metodo sintetico di comparazione sim-bolica tra le differenti tradizioni magico-religiose del mondo, riscoperta negli ultimi due secoli da studiosi come René Guénon, Titus Burckhardt, Frithjof Schuon, Elémire Zolla e Mircea Eliade.Le favole dei Grimm sono ricchissime di contenuti esoterici e iniziatici dalle origini più disparate, come l’alchimia, il druidismo celtico, la mitologia greco-romana, l’esoterismo islamico e cristiano, l’induismo, la qabbalah ebraica e lo sciamanesimo primordiale. Contenuti simbolici che costituiscono il perno immobile e immutabile, su cui ruotano i vari racconti. Gli stessi personaggi non sono altro che personificazioni delle forze invisibili divine o infernali che formano, conservano e distruggono l’universo...
Per richiedere il libro inviare una mail a Ottavio Stellato


APPENDICE di Alessio MANZO - Prezzo 5 euro

Il dottor Manzo (poeta e traduttore) si presenta nella doppia veste di filosofo e teologo con un saggio di argomento religioso. In esso un Brahmana, un Upanishad, lo Yajurveda, il Samaveda, il poema Ramayana, un Purana, un Tantra, lo Avesta, il Talmud babilonese, la Sunna e il Kojiki shintoista tradotti dalle versioni inglesi di Julius Eggeling, Max Müller, Devi Chand, Ralph Griffith, Ganesh Vasudeo Tagare, Louise Finn, James Darmesteter, S.M.Lehrman e H.Freedman, Ezzeddin Ibrahim e Donald Philippi, il Harivamsha e Nala (apendice ed episodio del Mahabharata), i testi confuciani e il Tao da quelli francesi di Andrè Couture e Frans Deville, Georges Pauthier e Stanislas Julien, i libri di Tobia e Daniele da quella greca dei Settanta, il Corano da quella latina di Ludovico Marracci.


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