Libri di narrativa Poesie Saggistica



IL MISTERO DICKINSON - SAGGIO - Seconda edizione aggiornata con intervista immaginaria
di Isabella Michela AFFINITO - ISBN: 978-88-6932-036-1 - Prezzo: 10,00 €.

Alcuni cenni critici:
«Molto intensa è l'attività di Isabella Michela Affinito sia nel campo della saggistica che della poesia, perché trova nell'analisi e nei momenti creativi il completamento stesso della sua vita, fatta di sogni e di esultanze, ma anche di amore e di sofferenza. (...)
Interessante è anche quella sua conclusione sul mistero delle cose e sulla loro eternità, sull'esistenza di un mondo incontaminato riservato soltanto ad anime leggere. Ma la sua poesia, d'altra parte, è fatta così, intessuta di un ampio respiro, come in tutte le composizioni raccolte in Luoghi non comuni, e cioè luoghi consacrati alla immortalità, dove sono vissuti apostoli e santi, i soldati di Sparta e i filosofi di Atene, accomunati dal palpito dell'Eterno, del Sacro e dell'Immenso.»
(Dalla recensione a cura del compianto, illustre Direttore Carmine Manzi di "Fiorisce un Cenacolo" di Mercato S. Severino, in provincia di Salerno. La rivista di aprile-giugno 2005 - N. 4 - 6 Anno LXVI, pag. 32)

«Stendere un saggio su personaggi della letteratura e della poesia per farne conoscere le opere, anche se già molti critici hanno scritto di essi, è senza dubbio molto utile: c'è sempre qualcosa in più da apprendere che non è stato detto, un'opinione nuova da ascoltare. Isabella Michela Affinito ha scelto, questa volta, un'americana di Amherst, la poetessa Emily Dickinson; ed essendo lei un'artista completa, anche pittrice, ne ha addirittura "ritoccato" la fotoritratto della copertina, l'unica com'ella scrive che si conosca. Un saggio ricco di notizie e di particolari, importante anche perché riporta diverse liriche, commentate dall'autrice.»
(Stralcio della critica della poetessa scrittrice saggista di Castelnuovo al Volturno (IS), Antonia Izzi Rufo, alla prima versione del saggio del 2005. Critica apparsa sul trimestrale di Poesia Arte e Cultura 'Il Convivio', dell'Accademia Internazionale " IL CONVIVIO " di Castiglione di Sicilia (CT) n°24, gennaio-marzo 2006, pagg. 93-94).

IL SERENO È SU di Alba DE PRA' - Illustrazioni e copertina di Sara De Prà

Dalla presentazione dell'autrice, pedagogista, laureata in psicologia dello sviluppo: "Questa raccolta nasce dall'esigenza di riflettere su un momento pedagogico, una modalità educativa come quella della lettura di poe-sie con bambini in età prescolare e per dare visibilità ad un mondo, quello dell'infanzia, che spesso, con la nostra lente adulta non riusciamo più a vedere nitidamente. Per molti anni, una dozzina circa, ho avuto l'opportunità di svolgere una attività educativa di lettura e scrittura in biblioteca con bambini dai 3 agli 11 anni. L'ambizione è sempre stata quella di leggere non solo per, ma soprattutto con i bambini perché la lettura non fosse solo semplicemente un terreno di passaggio ma la condivisione di una esperienza di vita.
Quando un bambino di 5 anni un giorno mi ha detto che "i ricordi sono sogni", la mia mente è andata ad un brano di Pessoa che avevo letto poco tempo prima
"Chi sono stato è qualcuno che amo, ma soltanto nei sogni…Nulla il mio stesso ricordo, e sento che chi sono e chi sono stato sono sogni differenti…"
Questo tipo di accostamento si è ripetuto molte altre volte con altre affermazioni. Un esempio "Il vento mi piace quando è forte e mi tira" (Gianmarco, 5 anni) "Faceva freddo. Il vento mi tagliava le dita. Ero senza fiato. Non ero stato mai più così contento" (Giorgio Caproni). I riferimenti a noti scrittori non intendono supportare l'ipotesi che i bambini siano poeti. Nel formulare i loro pensieri, nel combinare le parole, i bambini sono guidati dall'immediatezza. Le parole talora sembra vengano utilizzate più per piacere fonetico che per consapevolezza semantica. Il risultato è talora poetico e i rimandi a testi di autori conosciuti che ho riportato sono solo esempi di possibili coincidenze con uno dei modi in cui l'uomo esprime le esperienze della vita, la poesia...



SCRITTI GIOVANILI di Mario VACCA

Dalla presentazione dell'autore: "Il presente lavoro è l'insieme di articoli giornalistici, d'amicizia con vari direttori, iscritti all'ordine giornalistico, quell'ordine al quale ho guardato con simpatia, ma dal quale mai ho potuto farne parte, in quanto sono stato docente presso un ruolo speciale dello Stato, il Penitenziario, che vietava l'appartenenza a varie entità pubbliche. Così, d'anno in anno, ho continuato questo mio studio e scrivere.
In seguito sono stato collaboratore di diverse testate giornalistiche, importanti per la vita della scuola, per la difesa dei cittadini, ed ora presento a me stesso ed agli amici un testo che compendia tutto un lavoro specifico, tutto un pensare del tempo ormai lontano.
Per me scrivere è vita, e ricorda gli anni sereni della gioventù.
Gli articoli, contenuti in questo testo, appartengono a due giornali ai quali ho donato il miglior tempo dello scrivere.
In tutto ho sempre dato fondo ai lavori che interessavano la vita della mia città, Bari, ma ora, il riunire in unico volume quei pensieri antichi, quegli scritti, tornano a rivedere la luce, riuniti in unico volume e distribuiti agli amici ed alle biblioteche, affinché la memoria non vada persa.
Gli articoli in questione appartengono a due periodici nazionali: "Il Confratello" fondato e diretto da un sacerdote, parroco della chiesa, dedicata ai "Santi Medici, Cosma e Damiano", sita nella città antica di Bari, e d'un secondo periodico, fondato da un cugino, divenuto poi segretario del Consiglio dei Ministri (Roma).
Ora ho deciso di riunire in unico volume i più importanti scritti, affinché, rinverdendo la memoria, possa ricordare due miei fratelli, maggiori per età: Francesco, incisore di metalli Preziosi e no; Antonio, 1° Dirigente Superiore Del Ministero della Difesa (Roma)


LA VAL D'IJ VALÏT di Guido Bava
ISBN: 978-88-6932-035-4 - Prezzo: 10,00 €.

Guido Bava ci propone un nuovo libro per farci conoscere una parte del territorio piemontese: si tratta dell'Alta Valle Cervo, detta Piccola Patria dei Valìt, i suoi nativi eredi di quei cacciatori celti che, per primi, la praticarono, forse gli Orobi che avevano residenza stabile nella vicina valle che, da loro, prese il nome attuale di Oropa. (Volutamente non tratto problemi inerenti la possibilità di abitanti stabili in epoche precedenti, dei quali, peraltro, non c'è traccia). Quanto si sa dei Celti, ha permesso l'individuazione di una terminologia ancora in uso nel vernacolo locale.
A questo punto ci imbattiamo in un problema che concerne il torrente la denominazione del quale potrebbe provenire dalla caccia ai cervi, cosa impossibile in quanto l'animale era considerato sacro, una divinità chiamata Cernumnus. Più possibile una derivazione da Saar, acqua che corre, maggiormente confacente ad un torrente. Come si sia giunti a Cervo è un altro rebus infatti anche se la forma dialettale SARV assomiglia molto alla denominazione celtica come fonetica, non si capisce come possa essere stato tradotto in Cervo, stante che l'animale, in piemontese, era detto SERV, ma non nel patois valligiano che non vi appare neppure nel ricordo forse perché non era un animale autoctono infatti, i pochi esemplari presenti oggi, sono stati importati dalla Francia e, più precisamente, dal parco del castello di Chambord, forse il più grande tra quelli siti nel dipartimento della Loira. Come conclusione, SARV potrebbe essere una forzatura di SAAR ma resta un mistero la traduzione in Cervo a meno che tutto derivi dal basso, dalla pianura e così tutto cambierebbe infatti ci si ritrova il piemontese "Serv" sempre ammessa la presenza dell'animale in pianura.





PENSIERI ALLA LUCE DELLA GRAZIA e IL MIO TUTTO, pensieri alla luce della Grazia di Agata FERNANDEZ MOTZO
ISBN: 978-88-6932-020-0 | 978-88-6932-042-2 - Prezzo: 15,00 €, caduno

Dalla presentazione dell'autrice: Quando sono sola, non potendo fare altro di utile nei limiti che mi consente l'età, uso la penna per comunicare quello che mi ha insegnato la vita o che mi ha ispirato il Signore. A chi? Immagino un interlocutore molto paziente, il quale prende atto di quello che scrivo, ma non mi contraddice mai, non è polemico, anzi è molto discreto e comprensivo. Sarebbe bello se fossero tutti così i lettori. Ma, ripensandoci, non è proprio così, anzi sarebbe molto utile sentire il parere di un altro, non per amore di polemica, ma perché l'esperienza è fatta anche di questo : una critica, anche se è negativa, ti fa sempre riflettere ed è così che l'esperienza si arricchisce.
Quando si arriva ad una certa età, l'unica cosa che si possa condividere è proprio l'esperienza, che tuttavia si può ancora arricchire proprio riflettendo su una critica negativa. La cosa più importante è che ci si spogli dell'amor proprio, perché la presunzione serve solo a chiudere la porta dell'intelletto e pertanto non serve né per migliorare se stessi né per aiutare gli altri.
Comunque se al di là della mia fantasia qualcuno se, o non avendo altro da fare o in una notte di insonnia, per caso leggesse quello che io scrivo, se lo condivide glorifichi il Signore e se non lo condivide Lo preghi perché illumini i pensieri di entrambi.


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