Libri di narrativa Poesie Saggistica



QUESTO NOSTRO POVERO MONDO di Baldassarre TURCO
Prezzo: 12,00 €.

RACCONTI BREVI, SCRITTI PER GIOCO
(in max. cento parole, ivi comprese congiunzioni e articoli, ma con licenza di qualche piccola sbavatura)
ALCUNE NOTE dell'autore
Quando si giunge ad una certa età (otre i settanta) e si hanno cinque nipoti, è comprensibile che i cinque nipoti chiedano al nonno della sua vita vissuta, dei suoi incontri, delle sue esperienze, delle sue idee; ed è comprensibile che il nonno (che ha tante cose da dire) non sappia da dove cominciare né in che modo comunicare. Egli, infatti, dubita quali cose a lui accadute o da lui conosciute possano interessare ancora e teme soprattutto di annoiare e stancare dopo breve tempo anche coloro che hanno espresso il desiderio di ascoltare.
Per questo motivo il nonno ha voluto scrivere questi "racconti brevi", scritti senza nessun nesso e nessun ordine cronologico, ma narrati, uno dopo l'altro, così come andavano sbrogliandosi dalla matassa della sua memoria. Chiunque legga, può staccare dove meglio crede. E riprendere quando nuovamente vorrà (se vorrà). Soprattutto ha scelto "scritti per gioco". In apparenza, egli stesso per primo vuole ridere e far ridere sopra tutto ciò che è umano, come a dire: "Non ve la prendete più di tanto, così è la vita!" Tutto ciò gli è stato possibile dal fatto di prediligere i ricordi che lui ormai può guardare da lontano senza farsi prendere né dall'emozione né da alcuna ragione di voler nascondere o modificare fatti vissuti o idee ed espressioni di sue convinzioni e, nello stesso tempo, sperando che, potendoci ridere sopra, fatti e pensieri possano essere più graditi.
Del resto sotto altra forma (in versi o in prosa) tanti dei temi qui presenti (quasi tutti) sono apparsi su riviste o in sillogi o libretti scritti per pochi amici. Se è vero che poi, tutto sommato, chi scrive finisce con lo scrivere sempre un solo libro, egli spera che forse quest'ultimo possa essere considerato come quello che contiene in sé sinteticamente quanto scritto nel passato (più che altro da parte dello scrivente per dare risposta e ordine alla propria esistenza).
Forse il nonno affidando alla scrittura se stesso era riuscito a capire qualcosa della sua complicata avventura umana. Ma ora ha voluto offrire in brevi racconti da leggere, divertendosi, in un solo fiato quanto è riuscito a salvare (e cioè facendo una selezione rigida di quanto ha creduto possa interessare ai suoi nipoti).
Un'ultima nota. E' inutile affermare che questa è opera di fantasia, tutti i personaggi (talvolta magari ricordati con nomi diversi, per evitare possibili risentimenti) sono reali e i vari fatticelli sono tutti avvenuti. Forse sono soltanto un po' abbelliti, per motivi estetici e letterari.


SONO NATA IN UN CASTELLO di Maria Adelaide PETRILLO
ISBN: 978-88-6932-063-7 Prezzo: 15,00 €.

Dalla prefazione: Srotolare momenti vissuti e dare voce alla fantasia sono un corpo solo nei racconti mandati in onda da Maria Adelaide Petrillo. E si tratta di racconti scritti con il cuore, con la mente che sa navigare alla luce del sole, che sa tuffarsi nel vivo di una piccola o grande realtà (o verità) per trascinare con sé gioie, amarezze, salti improvvisi e leggeri come il vento quando accelera e subito dopo si acquieta regalando sorrisi di foglie e secchiate d'amore.
C'è un sussurrare continuo, melodioso in ogni storia, in ogni vicenda che nasce e rinasce non appena il gioco della memoria e l'incanto di una parola, di più parole, seguono il filo rosso di un disegno creativo dai toni elegantemente intrecciati e intersecanti.
Un esempio lapalissiano ci viene da queste immagini, sufficienti per farci capire la bellezza della scrittura di Maria Adelaide Petrillo: "Cantava il torrente saltando, strisciando, suonando strumenti di rami e di foglie, di nidi, di voli, di lievi fruscii sotto l'erba, di dolci richiami d'amore, ricami preziosi di note e di voci e intorno il verde più chiaro, più scuro, più lucido e intenso, più tenero e forte...".
Racconti, questi, che trasmettono sensazioni e bellezza intima, la consapevolezza che ogni giorno va vissuto nel segno dello stupore come fosse il primo e con intensità, come se contemporaneamente potesse essere l'ultimo.


QUELL'ARTICOLO SUL FOGLIO DI NERA di Giuseppe MASSAROTTI
ISBN: 978-88-6932-055-2 _ Prezzo: 12,00 €.

Dalla premessa:
Meretrice
Questa parola, che all'apparenza sembra molto seria e impegnativa, in realtà nasconde in modo gentile e garbato, il mestiere più antico del mondo.
Dai tempi dei tempi, dalle Lupanare di Pompei ai lauti banchetti romani del grande impero, le donne che davano piacere erano sempre presenti.
Anche i pittori più o meno conosciuti hanno immortalato tra ritratti e battaglie, tra nature morte e vita quotidiana, scene di orge.
Nei secoli il mestiere dilagò nel mondo con i conquistatori dei continenti inesplorati sino ai nostri tempi con le così dette case di tolleranza.
Ci si è poi affinati cercando di eludere, sino a un certo punto, la polizia della buoncostume inventandosi nuovi modi per contattare la clientela, agganciando i clienti sulle riviste di annunci sino alle ragazze escort e le olgettine dei giorni nostri...
Una storia di sesso e amore che sonda ambienti e abitudini che, a volte, finiscono sui giornali.

TIMEGATE di Maurizio CANAUZ
ISBN 978-88-6392-062-0 - Prezzo: 12,00 €.

Maurizio Canauz è nato a Milano nel 1963, laureato in giurisprudenza e filosofia, è docente presso un Istituto Superiore milanese.
Ha pubblicato diversi saggi e articoli tra i quali: Kafka e le donne (Atheneum, Firenze 2000, presente in molte biblioteche italiane e straniere e adottato in alcuni corsi universitari), Anatomia della negoziazione sindacale (con M. Bornengo, Franco Angeli, Milano 2002), Scipio Slataper: storia di un uomo e di un poeta di frontiera (Parsifal, Trezzano sul Naviglio 2002).
Ha, inoltre curato le poesie giovanili di Scipio Slataper per il suo primo amore: Scipio e Maria un amore ingenuo (Parsifal, Trezzano sul Naviglio 2003).
Si è occupato di didattica e di didattica speciale pubblicando tra l'altro: Una ipotesi di applicazione di metodi costruttivisti a studenti affetti da sindrome di Asperger (Pragma – Rivista dell'istruzione Superiore anno XIII - N° 31 gennaio 2008); Webquest e diversabilità: un connubio possibile (Pragma – Rivista dell'istruzione Superiore anno XIV - N° 37 maggio 2011).
Nella sua multiforme attività non sono mancate le incursioni nel campo della poesia e della prosa tra le quali si ricorda: Scherzi Tragici (Poesie, Milano 1994), Ricordi di un Ippogrifo e altri racconti (Bacon, Milano 1998), La zia (Opera Seconda Classificata al Concorso Letterario- Associazione Femminile Insieme donna, Caronno Pertusella 2010) e per i tipi di Carta e Penna nella sezione 1800 battute: L'ombra del potere (2014) e Le dimissioni impossibili (2015).
Collabora, inoltre, con diversi blog e siti letterari dove ha pubblicato i racconti: Tenebre di Natale (2014, https://stanzaunozerouno.wordpress.com), Il responso (2015, https://stanzaunozerouno.wordpress.com) e articoli quali: Il caso di Italo Svevo ovvero l'artista può anche essere un bottegaio?; Alexander Zino'vev e la letteratura del dissenso; Josefine ovvero una possibile suggestione per interpretare Kafka; Scipio Slataper e la paura di amare; I poeti, gli scrittori e la Prima guerra mondiale; I cantautori cantano la Guerra; Natura umana, invariante biologico e potere politico (sulle tracce di Paolo Virno e non solo…); Gaetano Mosca tra passato e presente.

RACCONTI DI PIANURA - Storie di terra, di acqua e di nebbia -
di Vanni CAMURRI - ISBN: 978-88-6932-051-4 - Prezzo: 8,00 €.

Vanni Camurri si è classificato al secondo posto nella Selezione Ediotirale di Carta e Penna.
dalla prefazione: "Non si sfugge al richiamo della propria terra d'origine e alla voce del cuore. Su questi tasti, Vanni Camurri ha messo assieme una serie di racconti e di piccole vicende quotidiane di un tempo che sta evaporando troppo in fretta, e che per lasciare in qualche modo una qualche traccia merita e invita a ricordare, a scoperchiare il pentolone del silenzio, a ridare vita e vitalità a momenti anche curiosi ma sempre legati a una filosofia spicciola, ovvero a una sapienza contadina di cui ognuno di noi, magari a nostra insaputa, ne è erede.
Vanni Camurri, in tal modo, ha preso per mano voci e richiami e ha messo in bella mostra un concerto piacevolissimo di immagini che si sostanziano in altrettante fotografie nitide e dal fascino intrigante.
A fare da sfondo e contemporaneamente da protagonisti, troviamo il Po, la pianura padana, le nebbie che si accompagnano ai corsi d'acqua che punteggiano la distesa dei campi, la cima aguzza del Cimone, il monte Baldo, il fumo dei treni a vapore con le ruote che scandivano il tempo cantando "vivi bene il tuo presente perché sarà il tuo passato e farà il tuo futuro"... Troviamo poi, naturalmente, gli innamorati, le figure di Maria, della "biondezza incredibile" di Kate, di nonno Emore che rammentava sempre che "di pioppo o di noce ognuno ha la sua croce", dell'indovina Manto, di Ocno...
Racconti ricchi di umanità e di salutari ammonimenti, di frizzi mordaci e di soffusa magia espressiva.
Vanni Camurri, in estrema sintesi, si rivela in questo caso un grande interprete di un ieri non proprio lontano, un testimone attento di piccoli-grandi realtà, un onnivoro raccoglitore di modi di dire popolari che ora, purtroppo, pare abbiano imboccato la strada del dimenticatoio a causa del benessere che è sopraggiunto e del trionfo della tecnologia legata al tutto e subito...
Un ammonimento ci arriva dal racconto-flash "Arcana" che ricorda a quanti credono di possedere la terra, che è la terra a possederci e potrà custodirci: "Mangeremo l'oro e l'argento una volta sterminati alberi ed erbe?".
Davvero un regalo, questi racconti di Vanni Camurri; un regalo che, ci auguriamo, possa veramente servire anche ai giovani d'oggi che son fin troppo abituati a cliccare e a credere che premere un tasto sia sufficiente a creare benessere, armonia, dialogo, gioia di vivere, pace..., mentre in fin dei conti due sono le cose inaffondabili: "la terra e la famiglia!".

Fulvio Castellani

L'ULTIMA OMBRA E ALTRI RACCONTI di Alessandro CUPPINI
ISBN: 978-88-049-1 - Prezzo: 8,00 €.

Alessandro Cuppini, vincitore della Selezione Editoriale di Carta e Penna, anno 2015, è nato a Bologna, vive a Bergamo da anni. Ha incominciato a scrivere racconti e romanzi ripensando a ricordi ed esperienze maturate nei viaggi di lavoro e nelle permanenze all'estero, e recuperando la memoria di persone incontrate o perdute.
Collabora con alcune riviste: Scacchi e Scienze Applicate (Venezia), Il Convivio (Catania), Il Salotto degli Autori (Torino) e con un quindicinale locale (Giopì).
Ultimamente si dedica al teatro, scrivendo i testi e collaborando con alcune compagnie teatrali alla loro messa in scena.
Ha vinto una sessantina di Premi letterari ed ha pubblicato una ventina di opere, tra romanzi e raccolte di racconti, in massima parte come premi di concorsi vinti.
Dalla prefazione di Fulvio Castellani: A volte è difficile, per i non addetti ai lavori, capire i risvolti più o meno velati di un racconto, di un personaggio che assume il ruolo di protagonista, di quanto si nasconde dietro la maschera di un sorriso, di un ammiccamento, di un sussulto emotivo... ed è logico, perché un raccontto, soprattutto nel caso di Alessandro Cuppini, deve avere un calco ben preciso, rispondere ai crismi di un sogno che si rivela a poco a poco oppure suscitare curiosità costante in attesa della conclusione, magari inattesa.
Detto questo e dopo aver gustato a fondo i quattro racconti di Alessandro Cuppini, che figurano in questa raccolta a dir poco ricca di sfaccettature e di richiami psicologici, entrare più a fondo nel vivo delle vicende descritte è giocoforza, quasi un richiamo fascinoso e un invito a sbarazzarci della quotidianità troppo spesso noiosa e a catturare sensazioni, inquietudini, slanci d'amore, ricordi, esternazioni e intimità...
Ed eccoci a tu per tu con le ombre che si stagliano su un muro e che seguono il lui narrante, che gli parlano via via dapprima creando non poco imbarazzo, quasi un'allucinazione, e poi diventano amiche inserparabili. Entra in scena anche l'amore con Susanna dal fisico bestiale e dalla voce sommessa e dolce. Una storia che finisce dopo un po' di tempo ma che rimane ben presente con l'ombra che la rende viva e che ritorna alla fine non senza una vena di nostalgia... e con il lui che, invecchiato, si appoggia a un bastone in attesa che anche la sua ombra scompaia.

LA RAGAZZA DEL VALZER (quasi una fiaba) di Vittorio MARTUCCI
Finalista della Selezione Editoriale 2015 indetta da Carta e Penna

Prologo
Intorno silenzio e il grigio spento del cielo d'ottobre. Si approssima il tempo delle brume. In basso scorrono fragorose le acque dell'Aser, che le recenti piogge hanno ingrossato, e avvolgono in tumulto il masso roccioso che sporge in mezzo al letto del fiume: "lo scoglio delle fate", secondo la credenza popolare. L'uomo si protende sul limite della sponda e guarda in giù verso la corrente che corre fra gorghi e schiume. La corrente attrae. Basterebbe poco: un passo in avanti… e gettarsi verso il nulla per sempre.
Ma la corrente ha anche un suono, uno strepito sempre uguale che rompe quel silenzio e sembra composto di mille altri suoni, e di mille voci, di voci che richiamano antichi ricordi.
La vecchia casa paterna, dove Eric ha vissuto i suoi primi vent'anni tra il caldo affetto dei genitori e dei fratelli più grandi. La casa dove poesia, arte, musica erano le festanti sorelle di tutti. La casa dove sono risuonate le prime note dello strumento di cui a poco a poco ha appreso i segreti e da cui ha tratto le sue scintillanti melodie. L'addio a quella casa in cerca dell'avventura e della gloria. Erano seguiti tempi di ristrettezze, di affanni, ma anche i momenti dell'amore e delle gioie per una ritrovata dimora e una nuova famiglia. Poi, a poco a poco, anche i giorni della notorietà e di una breve fama.
L'acqua gorgoglia, schiuma, richiama; sembra ripetere incalzante: «Fa' presto.»
Dopo una fuggevole felicità, il maligno manifestarsi di una sorte avversa. L'appesantirsi delle mani, il loro anchilosato stringersi intorno al violoncello in una presa non più agile, fin quasi a rimanere a volte quasi immobili, prive di vita. La fine della carriera.
E poi la fine di ogni cosa, con la morte della sua amata sposa, suo bene, suo conforto, suo tutto.
Il piede si mantiene a fatica sull'erba melmosa. L'acqua scorre, scroscia con fragore, è un liquido nastro ipnotico.
«Papà, vieni dentro, qui fa freddo, ti può far male.»
Male? È già dappertutto il male; qui forse c'è l'unico, l'ultimo bene...


FRAMMENTI SPARSI di Carla VINAZZA
ISBN: 978-88-6932-058-3 - Prezzo: 12,00 €.

Dalla prefazione di Fulvio Castellani:
È una lettura della realtà e dell'insolito, fresca e piacevole, che ci viene offerta da Carla Vinazza, ossia un piccolo compendio di giochi fantasiosi e di interpretazioni intime raccolte da un incontro, non superficiale, con l'oggi e le accelerazioni che la tecnologia avanzata ci offre a piene mani.
Con una scrittura che coinvolge, ecco così che personaggi e situazioni trovano spazio ed equilibrio nel contesto in cui vengono inseriti accaparrandosi, in tal modo, un concerto di note elegantemente modulate sul filo di una scelta stilistica caratterizzante.
Sono tredici i racconti, dal respiro più o meno ampio, che Carla Vinazza ha inteso raggruppare sotto il titolo complessivo di Frammenti sparsi, ma ognuno lascia un'impronta di non poco conto. Basta soffermarci, per rendercene conto, sull'intreccio tra l'ieri e il mondo attuale, che fuoriesce da La favola sbagliata con Cappuccetto Rosso che si trova a non capire cos'è e com'è il luogo, la città e il modus vivendi con cui all'improvviso si è trovata a confrontarsi. Oppure la controstoria de I reietti, un ammonimento a quanti si credono superiori e non si accorgono che sono proprio loro a vivere in maniera impropria, o quasi.
Ogni racconto è un quadro di singolare bellezza sia dal punto di vista creativo che per le sfaccettature policrome che contiene grazie ad una sapiente orchestrazione di emozioni e di momenti inattesi, insoliti...
Ci sono anche dei passaggi decisamente lirici che denotano una sensibilità non comune: "In quei giardini che nessuno sa un ramo si è staccato ed è caduto a terra come una piuma, ormai provato dagli anni e dalle vicissitudini" e prosegue con le osservazioni del ramo spezzato che osserva e pensa alla sua storia, a quei rami che "si guardano tra di loro, spaventati, tristi e increduli trasudando le ultime gocce di resina come fossero lacrime solitarie che nessuno asciugherà”. Davvero un bel concerto di sguardi, di sogni, di ammonimenti, di genuflessioni e di aperture, di specchi lucenti e di porzioni d'infinito. Come a dire che Carla Vinazza ci ha, in un certo qual senso, stregato con il suo stile, con la sua capacità di seduzione, con il suo navigare oltre...


DORINO E LO SPECCHIO DEI SORTILEGI di Teresa Denise SPAGNOLI
ISBN: 978-88-6932-043-9 - Prezzo: 15,00 €.

Dalla presentazione dell'autrice: "Dorino è un piccolo pomodoro che vive in un regno incantato. Ben presto si confronterà con ostacoli e avversità di ogni genere e con un mondo disarmonico, in cui tutto si muove al contrario. Ma la sua magica avventura alla ricerca dello "Specchio dei sortilegi" lo porterà a scoprire i veri valori della vita. Si sviluppa così, attraverso una storia divertente, un percorso di crescita del protagonista e dei suoi piccoli amici, ciascuno con i propri difetti e virtù, ma consapevoli della forza della solidarietà e dell'amicizia. Al viaggio di Dorino si affianca un avventuroso percorso di apprendimento delle abitudini alimentari capaci di garantire una buona salute dei bambini. Le vicende dei protagonisti rappresentano infatti anche uno spunto per illustrare in modo semplice il corretto frazionamento dei pasti, punto cardine di una sana alimentazione. Ma allo stesso tempo offrono l'occasione per promuovere la condivisione dei messaggi tra bambini e adulti, fondamentale, nel percorso di crescita. Auspico pertanto che i contenuti possano essere un utile ausilio educativo per le famiglie e per gli insegnanti oltre che una divertente lettura per i ragazzi."

Questo libro è risultato vincitore del 15° Premio Letterario Navile Città di Bologna nella categoria Narrativa per ragazzi il 14 febbraio 2015 con la seguente motivazione della giuria: "Dorino e lo specchio dei sortilegi" dimostra di essere un testo ben strutturato, fruibile dai lettori cui è destinato – il primo ciclo scolare – perché scritto in maniera semplice e chiara, nonché arricchito dalle illustrazioni dell'autrice con immagini dal gusto anni Trenta che ricordano i disegni dei bambini. Il testo, senza essere didascalico, si segnala anche per il suo risvolto didattico, in quanto si prefigge di agevolare l'educazione alimentare dell'infanzia, tanto che in appendice si trova un apparato di filastrocche e ricette che spiegano ai piccoli l'importanza dei tre pasti principali e del loro bilanciamento nutritivo"

Il libro si è inoltre classificato, nel 2015, al secondo posto nella graduatoria del terzo concorso letterario Caterina Martinelli, bandito dall'Associazione Culturale Vivere a Colli Aniene, con la seguente motivazione "Teresa Denise Spagnoli ci regala una favola scorrevole e affascinante, ricca di insegnamenti e di spunti di riflessione, scritta in maniera elegante e arricchita da bellissime illustrazioni. Con uno stile leggero, semplice e gioioso, l'autrice affronta tematiche complesse, come l'importanza di una corretta alimentazione, l'amicizia, il coraggio, la ricerca della felicità e dell'armonia sociale, offrendo utili strumenti di discussione e di crescita. Una storia che si dovrebbe leggere ad ogni bambino perché comunica una importante lezione di vita in modo fantasioso ed efficacissimo."

VIRUS 13 (Il virus della separazione) di Calogero SORCE
ISBN: 978-88-6932-044-6 - Prezzo: 12,00 €.

Dalla premessa dell'autore: "Sembra una maledizione, un'altra infezione è venuta fuori nell'anno 2013, e sembra colpire le donne della seconda età, cioè quella compresa fra i venticinque ed i quarantacinque anni: ...l'infezione è quella causata dal "Virus 13", così da me nomato per l'anno di insorgenza. Non sono "maschilista" le donne non me ne vogliano, la mia è una pura e semplice constatazione. Analizzo i fatti e ne traggo le logiche deduzioni. In due mesi ho contato fra i miei conoscenti sessantuno separazioni, più di una al giorno, e tutte per volere delle donne. Per questa infezione non sembra esserci alcun antidoto, e l'unico rimedio efficace sembra essere "la quarantenna". No, non mi son sbagliato, non la "quarantena", di quaranta giorni, ma proprio la "quarantenna", di quaranta anni, cioè la separazione perpetua culminante col divorzio.
La donna infetta diventa irritabile, nervosa, pretenziosa, non sopporta più il compagno e rema contro gli interessi della propria famiglia. E, per quanto faccia il compagno per accontentarla, non è mai contenta di niente. E non le importa se ci sono i figli di mezzo, anche in tenera età: la lotta continua sino all'inevitabile.
L'inevitabile è la rottura del rapporto, e almeno questa volta il povero uomo sembra non avere alcuna colpa. La donna dopo aver soddisfatto le proprie esigenze materiali, spremendo a più non posso il povero compagno, facendogli comprare cioè una casa nuova, mobili di pregio, arredamenti e oggetti antichi, l'auto nuova, vestiti e gioielli di marca oltre a essersi fatta pagare il solito mese di vacanze estive al mare, o in ambienti esotici, e la solita settimana bianca, invernale, in montagna, tutto ciò senza mai tenere conto della disponibilità finanziaria della famiglia, e se era possibile o no, incomincia a lamentarsi di essere "infelice"...."


IL RICHIAMO DEL MARE di Manuela CHIAROTTINO
Prezzo: 4,00 €.

Dalla prefazione di Fulvio Castellani: "Si ascoltano voci e suoni lontani, ondate di sussurri e incontri che l'eco del tempo rimette in circolo... in questi racconti di Manuela Chiarottino. Racconti scritti con una grafia elegante e ricca di sfumature culturali ed emotive. Racconti che sbrigliano la fantasia dando libero sfogo al piacere dell'ascolto e di un silenzio che si accompagna al canto sommesso e voluttuoso del mare, l'elemento che fa da sfondo e da protagonista, magari inconsapevole, di quelle distese di luce e di piccoli-grandi segreti, desideri, ricordi, che Manuela Chiarottino ha saputo fotografare con sfumature e flashback di indubbia valenza scritturale.
Ci sono momenti che riscaldano il cuore e che il mare (sempre lui) culla con gioia e anche con nostalgia. Ci sono passaggi dai toni alti, quasi delle orme che si ripresentano sulla sabbia della memoria per dare nuovamente profondità a un sentimento, a un bacio, a un'attesa...
Esemplare, al riguardo, il racconto in cui il protagonista è una vecchia panchina di legno che ha le ore contate perché dovrà essere sostituita con un'altra più moderna ed elegante. E la panchina soffre, si dispera quasi. Sì perché, ripercorrendo le pagine del suo diario, si trova a tu per tu con le immagini di persone che proprio sulle sue assi, ora screpolate e scolorite, hanno parlato d'amore, si sono scambiate confidenze, si sono date appuntamento per discorrere del più e del meno...
Il mare, poco distante, ne ha a sua volta ascoltato i pensieri, i battiti dei cuori, le ansie, i timori, i sogni...
Altrettanto filtrante è il racconto che vede in veste di attori Samuele e Anna, timidi e impacciati, che alla fine trovano la forza per dichiararsi trovando nelle stelle e in una cometa luminosa i testimoni più convincenti: un racconto scritto nel segno di un'armonia e di una visione poetica della vita che ha il sapore del tempo che fugge e che fa ancora arrossire le guance degli innamorati di un ieri non proprio lontano.
Ci sono anche i gatti a giocare un ruolo importante nei racconti e ad abbellire il rapporto tra il mare, il cielo e i ricordi. Un insieme, dunque, di ingredienti che Manuela Chiarottino ha saputo miscelare alla grande nel suo shaker creativo e coniugare con tonificante bellezza espressiva.

Questa raccolta di racconti è stata selezionata tra i finalisti della Selezione Editoriale 2015, indetta da Carta e Penna di Torino.

QUADRI e RITRATTI da GRUN (o il villaggio che non c'è) di Sergio BRUSSOLO
ISBN: 978-88-6932-037-8 Prezzo: 12,00 €.

Dalla prefazione di Lorena Isabellon: All'autore stanno a cuore le cose remote, ricche di memoria. Egli sente fortemente che la nostra umanità è tanto più dotata di spessore e di autorevolezza, quanto più si arricchisce del passato, che è la nostra più preziosa e autentica ricchezza. Quadri e ritratti da Grun è un racconto esemplare anche da questo punto di vista. Sotto molti aspetti Brussolo esaudisce i desideri e le nostalgie di chi ha amato i grandi romanzi della migliore tradizione: le storie ricche e avvincenti da cui è difficile staccarsi, le narrazioni totali che davanti agli occhi del lettore spalancano le porte di una grande avventura umana in cui perdersi o forse ritrovarsi. E proprio grazie a questo insolito dominio dei mezzi espressivi, l'autore sa di poter animare la propria materia sentimentale a piacere, sa di poter passare con naturalezza dai toni della rievocazione descrittiva di tradizioni e ambiente e della rappresentazione simbolica alla concretezza storica cronachistica, sostenuto da una scrittura vigorosa e classica. Io poco so di Brussolo, ma so che questo suo racconto mi ha fatto commuovere e pensare, ricordare e sognare. E di questo gli sono grata. Così come gli sono grata nell'aver contribuito a riportare a nuova luce le tradizioni di un villaggio di montagna, le piccole storie di tutti e di ciascuno, che alla Storia con l'esse maiuscola offrono perennemente legna da ardere. Il villaggio, sì, è fatto degli stessi elementi di una cittadina, case, vie, piazze, ma quanto diversi…Tutto è più modesto, più intimo, più noto. É un'altra dimensione, non solo dei luoghi, ma dell'anima, e chi se ne va, se la porta dietro, insieme con la nostalgia... continua

Sergio Brussolo, musicista e scrittore per diletto, dopo avere percorso, con Tre Racconti e Accadde un inverno a Torino, lo spazio letterario della narrativa, ha attraversato, con Pagine Rigattiere, il terreno degli aforismi umoristici e, con Turin Jazz Pixel, quello della saggistica leggera,per approdare al territorio della interpretata e rivisitata lettura di quel mondo, distinto e distante dalle logiche metropolitane, fondato sulla insospettata poliedricità vitale del villaggio alpino, dove trovano posto storia, persone, paesaggi e fatti che producono sensazioni e stimolano riflessioni.


"VAI CIANO: MURI E TASI!" La Vita Trasformata di Rino Piotto
Nel Centenario della Prima Guerra Mondiale
ISBN: 978-88-6932--045-3 - Prezzo: 7,00 €.

Dalla presentazione dell'autore: "La VITA, come l'intero Universo che sta gemendo le doglie del parto (per dirla con San Paolo), è in continua trasformazione. Come cambia il mondo lo si può osservare ad esempio dagli attuali sconvolgimenti climatici, che hanno fatto scomparire le classiche "quattro stagioni" studiate quando eravamo bambini alle Elementari. Sembra che il cambiamento negli ultimi secoli abbia preso una velocità progressivamente accelerata e tecnologicamente disumanizzante, per cui chissà dove andremo a finire. In questo racconto il motivo ispiratore è Luciano Piotto, fratello di mio nonno Alessandro, che è morto nella Prima Guerra Mondiale. È anche uno spaccato di storia della famiglia "Piotto" in un periodo storico successivo alla dinastica di impronta medioevale, quando il primogenito ereditava i beni di famiglia, mentre gli altri figli "cadetti" si facevano cavalieri o preti e le donne non contavano. In questo contesto ho individuato nel mio bisnonno Giuseppe Piotto l'ultimo titolare di questa residuale pseudoinvestitura medioevale in quanto "PARON" di una campagna, quella appunto della famiglia Piotto, e capofamiglia del "gavasso" (famiglia unita, per dirla con Luciano), cioè di tutti i suoi discendenti ineccepibilmente abitanti sotto il tetto dello stesso casato."

Il libro è stato realizzato col contributo della

DI GIORNO IN GIORNO di Anna DURANTI

Dalla presentazione dell'autrice: "Per i miei fratelli, sorelle e... amici!
È con grande piacere che vi offro questo libretto! È un lavoro che mi ha tenuta occupata per un lungo periodo di tempo nella ricerca delle caratteristiche che contraddistinguono ognuno di noi in relazione al proprio segno zodiacale.
Le pagine bianche... sta a voi riempirle, con qualsiasi argomento, una specie di agenda che accompagni le vostre giornate con pensierini, emozioni e idee quotidiane così, insieme ai miei diventeranno un nostro personale e confidenziale diario di giorno in giorno!
Buon lavoro!

CIRCUS ON ICE di Paolo PERGOLARI

"La prima cosa che notai, quando arrivai al Circo, fu che aveva lo stesso odore della stalla di mio padre. Non potevo confessarlo a nessuno, naturalmente, perché nessuno m'avrebbe capito in quella babilonia zeppa di cristiani di tutte le nazionalità, che stavano lì come per un convegno; comunque mi sentii meno solo, meno spaventato e lontano, a vent'anni di età e a due giorni di distanza dalla mia città e dalla mia casa…" Così si esprime Pergolari presentando la storia di "un piccolo come un piccolo" dallo scarso futuro e dall'incerto presente il quale, abituato a nascondersi e a non andare d'accordo con il mondo, riesce a prendere coscienza del suo essere e con coraggio e volontà inizia ad affrontare la vita. E la forza necessaria per sopportare i mari rischiosi di una solitudine assordante e rumorosa come un tumulto, o la pesante e caotica realtà quotidiana, gli viene dal Circo e dai personaggi che abitano nel Circo. Ecco quindi, nel dipanarsi della storia narrata, apparire clown, domatori, volanti, ballerine, e gli animali che si elevano, essi stessi, al ruolo di protagonisti.
Con questo romanzo, l'autore presenta un autentico e raro quadro del Circo visto dal di dentro usando i colori della fantasia e della realtà, delle certezze e dei sogni e, nell'insieme, tratteggia un originale campionario di situazioni che vanno dalla sessualità angelica all'erotismo più terreno, dal saper vivere all'essere costretti a vivere in un contesto in cui il tragico e il comico sono separati da una sottilissima linea: sono le due facce di un'unica medaglia. Il risultato è un racconto piacevole e di assoluta felicità narrativa.

Paolo Pergolari, nato a Foligno inizia la sua attività nel 1973 come ricercatore presso l'Università degli Studi di Perugia ma si dedica, nel frattempo, al teatro con il gruppo "New World" e coltiva la passione per la pittura allestendo alcune mostre nella sua città natale e a Perugia nel 1980. Laureato in biologia, dal 1977 lavora in qualità di dirigente alla Regione Umbria.
Ha pubblicato i romanzi: Le dolci viole del pensiero (1990), I prigionieri del Palazzo (1992), Circostanze di famiglia (1994), Il dialogo della Morte e dell'Anima (2015) e le raccolte di racconti: L'assoluto imbarazzante (2004) e Riflessi (2014). Nel 2014 ha, inoltre, dato alle stampe il libro per ragazzi: Un silenzio troppo rumoroso.
Vincitore di diversi concorsi letterari a livello nazionale, è presente in riviste e antologie.

A ROSA E LEO di Lucia BONGHI - Prezzo: 5 €.

Una piccola raccolta di racconti e alcune poesie che l'autrice ha dedicato ai propri genitori.

L'incipit del primo racconto intitolato Angelina:
Siamo nel 1965.
Angelina era una ragazza sposata con una bimba e si comprò un pezzo di terreno per fare una casa. Alla mattina alle sette portava sua figlia alla scuola materna e alle otto andava a piazzare il banco in via di Nanni: era una venditrice ambulante ma la sua salute non andava bene e dovette cambiare lavoro. Cosi andò a lavorare in un'impresa di pulizie, la ditta Valpaf. Le chiesero se lei sapeva fare di tutto e lei per prendere il lavoro, disse di sì. La ditta le diede da pulire i vetri con gli uomini e le davano la paga di quarto livello; tre mesi all'anno puliva i vetri dei lucernai e le davano il doppio stipendio.









IO, PRU E UNA SFUMATURA DI GIALLO di Fosca ANDRAGHETTI
ISBN versione cartacea: 978-88-6932-030-9 - Prezzo: 11,30 €
ISBN versione elettronica: 978-88-6932-031-6 - Prezzo: 4,99 €

Il tranquillo quotidiano di Andrea si tinge di giallo con la sparizione di una vicina di casa che risulterà poi sua sorellastra. È una donna che vive felice circondata dagli affetti di madre e sorelle. C'è il marito Marco che la protegge e c'è Prudenza, detta Pru, la sua cagnolina che sorride con una sorta di ghigno increspando a nastro il labbro superiore e fa le puzzette che regala a chiunque. Neanche la separazione dei genitori, avvenuta nella sua adolescenza, sembra averle causato traumi.
Poi una piccola crepa compare nel mondo in apparenza sicuro di Marco: l'informatica. Il pericolo arriva da Facebook con l'identità di Andrea rubata e i sospetti su di lei per l'omicidio della sorellastra. Tutto si tinge di giallo, la vita sua e di Marco vengono stravolte, spuntano vecchi fantasmi, s'incrina il rapporto con sua madre.
Incombe un nemico invisibile; unico indizio un tatuaggio: una croce con pendenti tatuata sul polso. Un segno che muterà una vacanza ai Caraibi in un incubo.

"… Molto efficace è la scrittura agile e sempre vivace e ottimamente descritta è la protagonista che parla, ingenua e tuttavia sorretta da una fiducia tenace nella vita..."

Giorgio Barberi Squarotti

Fosca Andraghetti è nata a Imola nel 1942 e vive a Bologna. Pubblica i suoi primi racconti negli anni Settanta/ottanta. Segue una interruzione della scrittura ripresa poi nel 1998 con gialli, racconti, romanzi, poesie. Tra le sue pubblicazioni: "Quello che ancora non sai (2007 Ed. del Leone - romanzo)", "Un padre in prestito (2009 Ed. del Leone - romanzo)", "I colori visti dopo (2010 Carta e Penna - poesia)", "Volevo scrivere (2010 Carta e Penna - narrativa)", "Dietro l'apparire (2011 New Magazine Ed. narrativa)", "Dubbio" (2013 New Magazine Ed. narrativa)".




OBIETTIVO 10 di A. DEIANA, N. LA NOTTE e A. LODDO
ISBN: 978-88-6932-025-5 - Prezzo: 10,00 €.

Dalla presentazione degli autori:
Pronti… via! Si parte per una esperienza che affascina a tal punto da credere utile darne testimonianza ai lettori che hanno ritenuto interessante averne una copia perché, incuriositi dal titolo, perché coinvolti in prima persona in una delle storie narrate, perché il libro è anche relax, perché gente di periferia, gente stupenda, gente che più facilmente supera le difficoltà della vita. Gente di "Mirafiori Sud", quartiere situato a sud di Torino.
Mirafiori Sud, tra le Circoscrizioni cittadine, è la meno popolosa anche se è una delle più estese dal punto di vista territoriale.
Dispiace evidenziare che una diffusa debolezza socio - economica caratterizza sia le persone anziane che i nuclei giovani con figli.
Ogni persona sente un luogo come suo, esso può essere piccolo o grande: una piazza, una via, un giardino, una chiesa, ….
"Mirafiori Sud" è un quartiere da vivere; è parte di Torino dove risulta difficile parlarne senza parlare di sé e senza inseguire le proprie idee perché ogni luogo, ogni paesaggio, ogni quartiere testimonia la presenza del pensare e del fare dell'uomo.
È in arrivo a Mirafiori (zona corsi Settembrini/Orbassano), con grande interesse e soddisfazione dei cittadini, un nuovo POLO TECNOLOGICO per dare attuazione ad un moderno polo di attività produttive; ex aree industriali dismesse diventano "suolo fertile" per la creazione di nuove occasioni di riqualificazione urbana mediante la reindustrializzazione e l' insediamento delle attività di servizio.
Grande attesa anche per la futura "piazza Mirafiori" in un contesto di circa 300 mila metri quadrati di aree da restituire al tessuto urbano dove il Polo Tecnologico Mirafiori rappresenterà la "porta sud" di accesso alla Città di Torino.



Cliccare sulla copertina per leggere le prime trenta pagine

SGUARDO INQUIETO, romanzo di Donatella GARITTA SARACINO
ISBN versione cartacea: 978-88-6932-023-1 - Prezzo: 11,00 €.
ISBN versione elettronica: 978-88-6932-028-6 - Prezzo: 4,99 €.

Il dottor Masselli è un pediatra di mezz'età, lavora all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, svolge la libera professione nel suo studio, è sindaco in un paese della cintura, è sposato e ha una figlia. La sua vita scorre come tante sino a quando la sua assistente lo trova morto, nello studio: evirato e finito con un bisturi nel cuore.
Il commissario Cantamessa è incaricato del caso e con l'ispettore Raimondi inizia a scavare nella vita del medico. Suppongono subito che l'omicidio sia stato commesso da una donna, non tanto gelosa, quanto infuriata.
Mentre il commissario Cantamessa indaga sull'omicidio del dottor Masselli, l'ispettore Raimondi cerca di far luce su un'esplosione in un centro commerciale che ha provocato quattro morti, molti feriti e portato alla luce un cadavere, murato anni prima nelle fondamenta dello stabile, originariamente adibito a fabbrica di biscotti e poi riqualificato. Nell'esplosione è coinvolta anche Emma, la donna che il commissario frequenta da qualche tempo...

A questo link alcune recensioni stilate dai lettori.

Donatella Garitta Saracino, vive a Torino. Giornalista, dirige il periodico culturale Il Salotto degli Autori. Collabora con la Federazione Malattie Rare e con l'associazione Prader Willi. Ha pubblicato il romanzo storico
IL RIO RACCONTA, una storia del '600.



MOMENTI TEATRALI di Fulvio CASTELLANI
ISBN: 978-88-6932-029-3 - Prezzo: 10,00 €.

Un viaggio in treno, un gruppo di estranei nello stesso vagone, quattro chiacchiere per ingannare il tempo è una commedia in un unico atto, con quattro soste in stazioni diverse. Il libro si chiude col monologo Una barca a riva.
Fulvio Castellani è nato e vive in Friuli.
Per diversi anni ha lavorato nel giornalismo e da sempre si dedica e si occupa di letteratura.
Ha al suo attivo libri di poesia, di narrativa, di storia locale, di saggistica e note critiche.
Ha anche curato antologie, mono-grafie d'arte e riguardanti poeti e scrittori contemporanei.
Tra gli ultimi libri pubblicati: I graffiti del cuore, Orme e penombre, Sera di parole, Oltre il recinto dell'eco e Circuito intimo di poesia;
La storia di Nadina, Pioggia di primavera, Il paese delle fontane, Parole a Siv e altri racconti, Matilde e i racconti dell'anatra e Il profeta della luce di narrativa;
Registro segreto, Il rumore dei libri, Legami culturali e Colloqui convergenti di saggistica.
Di recente ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti ai Premi Alda Merini, Poseidonia-Paestum, Mario Luzi, N. Giordano Bruno, Città di Pomezia, Voci-Città di Abano Terme (Premio all'Eccellenza), Milano-Streghetta (Premio del Presidente)…
Si dedica con impegno alla valorizzazione di autori ritenuti particolarmente validi e si è specializzato in prefazioni, recensioni e interviste.
È Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.


ERA IL TEMPO IN CUI BERTA FILAVA - Storie di streghe e di magie di Maria SALEMI
Prezzo di copertina: 10,00 €.

Raccolta di racconti ispirati dalla leggenda di Urdriche, Verlandi e Skuldeia, tre bellissime Dee, la loro dimora era presso 'Yggdrasil', l'albero della Vita e della Conoscenza, che si trovava vicino ad una fonte, la fonte di 'Urdhr' dalla quale zampillava un'acqua purissima e cristallina. Esse avevano il compito di irrorare l'albero affinché non seccasse e non marcisse.
Attraverso l'acqua della fonte di Urdhr, che schiariva ogni cosa, potevano leggere nel passato, conoscere il presente e prevedere il futuro. L'albero della vita però era insidiato dalle forze del male, impersonate da un terribile drago che ne rodeva le radici, da serpenti che lo soffocavano, da cervi che ne mangiavano le foglie e da muffe che ne rodevano il tronco.
Le Norne avevano anche un altro compito, quello di tessere i fili dell'arcobaleno.
Per distoglierle dai loro compiti, il drago si trasformò in un vecchio cantore e le ammaliò con la sua voce e la sua musica.
Dimentiche di tutto, le tre Dee, abbandonarono l'albero e la fonte, lasciarono cadere i loro pettini d'argento e seguirono il cantore per lande e villaggi.
Erano così belle che molti s'innamorarono di loro ma nessun mortale poteva unirsi alle Dee...
A causa loro scoppiarono gelosie e guerre. Ben presto caddero in disgrazia, vennero munite di elmo e corazza per difendersi dai mille pericoli ma lontane da Yggdrasil e dalla fonte di Urdhr, persero in parte i loro poteri.
Così da custodi della conoscenza, da tessitrici dell'arcobaleno, da guerriere, divennero semplicemente 'le filatrici'. Senza la benefica acqua della fonte cominciarono ad invecchiare e vennero cacciate da ogni luogo.


GOCCE NELL'OCEANO di Adalgisa LICASTRO
ISBN: 978-88-6932-021-7 - Prezzo di copertina: 16,00 €.

Adalgisa Licastro è nata a Messina e vive a Bari.
Insegnante, Senatore dell'Accademia Internazionale dei Micenei, Accademico per meriti letterari (Il Convivio), ha iniziato il suo percorso letterario con la poesia per la quale annovera numerosi riconoscimenti, nazionali e internazionali.
Pari apprezzamenti le sono stati attribuiti per la pubblicazione dei romanzi: "Piccola blu" (Albatros il Filo 2008); "Profumo d'aranci"- "Lacrime nere" - "Il silenzio dell'anima" (Il Convivio 2010); "La siepe del biancospino" (Albatros 2010); "Note senza fine"(Albatros 2011); "Le due facce della luna" (Il Convivio 2012); "Sapore d'antico" (Il Convivio 2013) qualificatisi primi in numerosi concorsi, italiani ed europei. Ultimi, ma non meno importanti per l'impegno culturale, il messaggio sociale, la passione e le emozioni suscitate nei lettori, i romanzi: "Maria mai più come una volta" (Il Convivio 2012); "La casa dai mattoni rossi" (WIP 2013); "Tra luci ed ombre" raccolta di poesie (Ismecalibri Editrice 2014).
Nella XIV Edizione del Premio Letterario Internazionale di poesia "Tra le parole e l'infinito" 2013, le è stato conferito il Riconoscimento alla Carriera "Labore Civitatis", nonché il primo premio assoluto Autori Affermati 2014.
Numerosi suoi racconti sono pubblicati su importanti riviste culturali. È presente nell'Antologia '900 "I grandi classici della poesia italiana" 2013; nel "Dizionario degli Autori Siciliani" 2012/2013; nell'Enciclopedia Palatina (Symposiacus 2014).
Collabora per la recensione di romanzi e fa parte della giuria nei concorsi indetti dall'Accademia Internazionale "Il Convivio".



MILLE LIRE di Bruna MURGIA - E-book - ISBN: 978-88-6932-022-4 - Prezzo: 5,99 €.
Scaricabile da Bookrepublic.it e altri portali on-line

Sara e Giovanni e i loro cinque figli vivono in un piccolo paese del Sud della Sardegna. La loro famiglia è molto legata alle tradizioni e alle convenzioni sociali, nonostante le ipocrisie di Giovanni che con i suoi strani atteggiamenti e le lunghe assenze arriverà a destabilizzare drasticamente l'equilibrio familiare. Sara si troverà a dover combattere con una realtà a lei ostile, dove persino il contesto sociale è cambiato, a causa della cessione dei terreni e di parte delle coste destinate alle basi militari della NATO. In mezzo a mille difficoltà e agli sguardi indiscreti le donne della famiglia si ritroveranno a gestire ogni cosa, perfino la loro età: Lisa e Veronica infatti saranno costrette a vestire i panni degli adulti perché "solo i deboli e i piccoli piangono, quando si diventa grandi non si piange più". E Veronica, grazie alle storie un po' vere e un po' fantastiche raccontate da nonna Pietra, intravvedrà nella quotidianità tutte le ambiguità degli adulti, guardando a loro con la forza necessaria per diventare grande.


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