Libri di narrativa Poesie Saggistica


OLTRE LE RETI di Fiorella BRASILI - Prezzo: 10,00 euro

Dalla presentazione di Fulvio Castellani:
C'è in questo racconto lungo, un simpatico mosaico di umanità e di speranza; a ben vedere la ricerca di un diverso modo di intendere la vita, di uscire dal solito e consolidato tran tran famigliare che, soprattutto nelle comunità periferiche, non tende, o forse sarebbe meglio dire non tendeva, a scomparire, condizionando con ciò, e non poco, il futuro dei giovani.
Ci troviamo in Portogallo, a Façao, un paesetto di pescatori dove l'unico obiettivo è raccogliere pesci da parte degli uomini e lavorare in casa e fare figli da parte delle donne. Poi la nascita, inattesa, di una "menina" (Lucia), avuta in età avanzata da Amalia, finisce per scombussolare non poco la famiglia di Rodrigo, che ha già quattro figli: Josè, Francisco, Jacinta e Maria.


Carfora Rosaria, di Santa Maria a Vico, Noi mia madre e il cancro
NOI, MIA MADRE E IL CANCRO di Rosaria CARFORA - Prezzo: 10,00 euro

Dalla presentazione dell'autrice: "La sua vita cominciò nel 1909, il sole ha illuminato il suo commino, tra stenti, fame, guerre e sacrifici, in questa valle.
Negli anni trenta, cominciava il suo viaggio, con una famiglia numerosa alle spalle, da portare alla vita, tra fame, malattie, guerra e sacrifici.
Il treno, all'improvviso si è fermato: il viaggio si interrompe a metà strada. Il carro trainato da buoi si ferma e i buoi non camminano più, neanche a colpi di frusta. Si presenta una bestia più feroce e i buoi si fermano: non camminano più.
Mia madre ha dovuto affrontare la terribile malattia, il cancro, la brutta bestia, feroce, che aggredisce e distrugge.


L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA di Antonella VARA
ISBN: 978-88-96274-90-3 - Prezzo: 13,00 euro -

Dalla prefazione di Fulvio Castellani:
La sfida che giornalmente siamo soliti intraprendere con il destino, soprattutto se ci è avverso e ricco di ostacoli, non sempre ci offre spazi per il sorriso, per la speranza. Anzi, sovente, ci riserva dell'altro: zone d'ombra crescenti oppure ricadute inattese.
Da queste basi di partenza si muovono i racconti di Antonella Vara nei quali si ha modo d'incontrare situazioni davvero disperate di gente semplice, che vive in realtà che navigano nella miseria o quantomeno in un mondo di pregiudizi, di abbandono, di piccole-grandi falsità.
La scrittura è pulita, ben orchestrata sul filo di un percorso psicologico da cui fuoriescono figure di giovani donne e di uomini che, comunque, sono alla ricerca di motivazioni nuove, di un certo grado di benessere, magari soltanto di natura intima, di serenità e di condivisione.


C'era una volta oggi di Stefano Romagnoli
C'ERA UNA VOLTA OGGI di Stefano ROMAGNOLI - Prezzo: 5,00 euro
Raccolta di storie per bambini, riviste e... corrette!

Nelle favole tradizionali esiste sempre una morale scontata, ma anche nelle "antifavole" inevitabilmente ne affiora una.
La mia piccola raccolta non ha significato didattico né tanto meno vuole condurre il lettore nei tortuosi sentieri dell'inconscio.
È nata, quasi come uno scherzo, per far sorridere gli amici.
Saranno loro a giudicare se ci sono riuscito.

L'Autore


Toh, che sorpresa!... Pietro Rainero
TOH, CHE SORPRESA! di Pietro RAINERO - ISBN: 978-88-96274-82-8 - Prezzo: 8,00 euro
Raccolta di racconti

Sono nato il 16 novembre 1953 ad Acqui Terme, dove risiedo. Dopo aver frequentato il Liceo Classico di Acqui, mi sono laureato in Fisica presso l'Università di Genova con una tesi sui quark in collaborazione con il C.E.R.N. di Ginevra.
Attualmente sono docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Saluzzo di Alessandria.
Ho iniziato a scrivere fiabe e racconti quasi per gioco: mia moglie, che è avvocato, ed alcune sue amiche, sentendomi improvvisare storie per la mia piccola Sara, che ora ha quindici anni, mi esortavano a mettere per iscritto le narrazioni. Le ho prese in parola nel mese di dicembre del 2001 scrivendo cinque novelle da regalare alla mezza dozzina di bimbi che ogni anno aspettavano l'arrivo di Babbo Natale nella nostra casa. Le mie storie vertono sugli argomenti più disparati, dallo sport all'omeopatia, dalla filosofia alla musica, dai pirati ai viaggi nel tempo, ma la maggior parte di esse prende spunto da concetti scientifici ed a questo sicuramente contribuisce la mia formazione culturale.
Generalmente cercano di catturare l'attenzione del lettore con elementi tantalici e, possibilmente, di stupire con un colpo di scena. Alcune finiscono bene, altre meno (come d'altronde le vicende della vita), una addirittura non finisce; qualcuna è indirizzata ai bambini, qualcun'altra è più adatta ai ragazzi, ma molte sono fiabe (se così vogliamo chiamarle) per adulti.
Alcune idee prese dai miei racconti sono state utilizzate in un lavoro teatrale che gli alunni del Liceo Scientifico di Valenza hanno presentato nella primavera del 2006 ad Alessandria ed al Lingotto di Torino durante la Fiera del libro.
Il 18 aprile 2005 un mio lavoro, L'ascensore, è stato pubblicato sull'indirizzo web www.coelum.com del mensile Coelum Astronomia, una delle pochissime riviste italiane che parlano di pianeti, comete e buchi neri. Il racconto La dama inglese si è classificato al primo posto alla quinta edizione del concorso letterario Città di San Gillio (TO), sezione narrativa del 2010 e la pubblicazione di questo libro è il premio ricevuto.


Destinazione Rwanda di Emanuele Galli
DESTINAZIONE RWANDA di Emanuele Galli - Prezzo: 11,00 euro

Dalla prefazione:
Durante quei giorni passati a Byumba, cittadina a nord del Rwanda, nell'Africa Centrale, abbiamo visto bambini e ragazzi in condizioni che noi definiremmo misere, potevano avere un solo pasto al giorno, e nemmeno troppo sostanzioso…
Indossavano sempre lo stesso vestito, sia che fossero a scuola, a casa, alla Messa, oppure immersi nei momenti di gioco: non ne possedevano un altro, e ovviamente non si poteva lavare, pena il girovagare nudi per la città… Indossavano scarpe differenti, recuperate in qualche modo: una scarpa molto stretta sul piede destro, una ciabatta troppo grande e sfilacciata su quello sinistro.
Percorrevano cinque chilometri a piedi (i più sfortunati anche fino a dieci) per raggiungere la scuola, su strade non asfaltate, polverose, prive di ogni illuminazione.
Si accompagnavano a vicenda, senza che alcun genitore od adulto li accompagnasse fino all'ingresso della scuola , e senza che alcuno li aspettasse al termine delle lezioni con una gustosa merendina tra le mani, con un'alternativa pronta nel caso quella non fosse di suo gradimento….Niente di tutto questo…
I più fortunati vanno con i fratelli oppure con i vicini di casa…Chi non ha fratelli o abita in zone isolate non è accompagnato da nessuno…
È solo…
Questa sono le condizioni in cui vivono i bimbi, i ragazzi e la maggior parte dei rwandesi.
Vorrei poter contribuire a far conoscere la realtà rwandese e in parte quella africana, così diversa rispetto a qualche anno fa, così differente da come ci viene raccontata – poco - sui giornali o da come si possa vedere in televisione.
Sensibilizzare chiunque abbia la possibilità, la pazienza e la voglia di leggere questo libro circa le necessità di questo popolo è un dovere per chi in quel paese è stato accolto come un fratello, un amico.
Ma la speranza più grande, attraverso questo testo, è quella di poter aiutare molti, giovani e non, a scegliere di intraprendere un'esperienza simile a quella raccontata.
O meglio, speriamo di aiutare a superare tutte quelle paure e quelle preoccupazioni che molte volte sono il freno principale a scelte così forti come può essere il volontariato al servizio di chi è più sfortunato di noi, sia esso rwandese, africano, europeo, italiano o addirittura nostro concittadino, anche vicino di casa.
Non occorre essere specialisti in qualcosa per poter dare una mano ai poveri o ai bisognosi.
Ci si accorge che anche il più piccolo gesto, se fatto con l'intenzione di donare qualcosa, può portare felicità, può ridare voglia di vivere a chi avrebbe tutte le ragioni per non averne più.
A chi nella propria vita ha visto da vicino cosa voglia dire abbandono, rancore, odio senza confini, morte. Basta aver voglia di donare loro qualcosa di noi stessi, di dar loro gioia con una stretta di mano od un sorriso. Sarete ricambiati, credetemi. Non garantiamo nulla, ovviamente, ma per noi è stato proprio così.
E ci ha davvero segnato la vita.
E&V
Emanuele Galli, nato nel 1979, nel 2006 ha intrapreso con la moglie Valentina una curiosa "luna di miele" con destinazione il Rwanda, solo pochi anni prima teatro di un terribile evento.
Due anni dopo, in seguito ad un'altra esperienza nel paese africano, ha deciso con un gruppo di amici di fondare l'associazione Tujye Mu Rwanda, con lo scopo di sostenere a distanza alcuni progetti nel paese delle mille colline anche attraverso la vendita di questo libro.


Grazia la Fata dal cappello rosso di Monica Fiiorentino
Grazia la Fata dal cappello rosso di Monica FIORENTINO

C'era una volta nella lontana Valle delleFate una dolcissima Fatina dal cappellorosso e gli occhi di una cangiante tonalitàviola scuro, di nome Grazia.Fata apprendista, non ancora dotata diuna bacchetta sua, la magica creatura, tra-scorreva i suoi giorni allenandosi nei proprisortilegi, studiando china dal Grande Librodegli Incantesimi tutte le Formule necessarieda imparare per divenire una brava maga,col sorriso ben stampato sulle labbra.


Nero Fruttuaria di Valter Fascio
NEROFRUTTURARIA di Valter FASCIO - Prezzo: 16,00 euro

NeroFruttuaria è la seconda avventura di Valerio Anfossi, il protagonista di Giallo Benigno ovvero enigma in luogo di Fruttuaria. Un romanzo che inizia con un flashback nel '700, rimandando ai giorni nostri. Un noir atipico che fonde il mystery con il poliziesco. Il maresciallo dell'Arma Roberto Tibaldi è investigatore armato più d'ingegno che di muscoli, affiancato da un eclettico infermiere forense. A.D. 1776 in Piemonte si consumano rivalità religiose e feroci rancori tra il cardinale Carlo Delle Lanze, abate di Fruttuaria, e il potente ordine gesuita. Anche l'eresia giansenista, che ha come maggiore rappresentante Giovanni Amaduzzi e come sede il "Circolo dell'Archetto" in Roma, è più che mai viva. Sorgono dei dubbi, depistaggi, sospetti di devianze dottrinali. Nello stesso tempo Pietro Giannone e i sostenitori del movimento anticlericale avversano la politica del duca Carlo Emanuele III, mentre la Massoneria e la "Società degli Illuminati" sembrano anticipare l'evento del 1789. Due secoli più tardi un bozzetto del pittore Cades viene trafugato da una galleria d'arte. La stessa sorte è riservata ad un enigmatico quadro conservato nell'abbazia di Fruttuaria. Anfossi richiamato in causa per aiutare con riserbo gli investigatori, dovrà mettere a disposizione tutte le sue conoscenze per far luce su un'oscura e complicata vicenda.
Opera finalista Premio "L'Autore" 2011


L'urlo di Ash di Mauro Cantoia
L'URLO DI ASH di Mauro CANTOIA
ISBN: 978-88-96274-88-0 - Prezzo: 15,00 euro

L'urlo di Ash è un romanzo che ha un solo grande protagonista: il processo creativo.
A ritmo di musica Punk e Ska-core, in una cornice suburbana degli anni '90, si raccontano le vicende e le passioni di quattro ragazzi che affrontano le proprie paure tardo-adolescenziali attraverso un'amicizia sincera. La pittura espressionista è lo strumento che Ash, il personaggio principale, utilizza per trascendere il tempo e lottare con i suoi amici contro i demoni del suo inquieto stato d'animo. È l'eroe decadente del XXI secolo, è colui che mischia musica, alcol, amicizia, sesso e amore come fossero i colori di una tavolozza.
Attraverso fumettistici episodi che raccontano lo spaccato di vita di una generazione apparentemente senza valori, i quattro ragazzi camminano sul ciglio di una strada che si chiama vita ignorandone la destinazione, ma raccogliendo ai suoi bordi fiori dal sapore di amicizia, amore e sogni da inseguire.

Mauro Cantoia nasce in Piemonte nel 1982. Laureatosi in Comunicazione d'Impresa e specializzatosi in Programmazione Neuro Linguistica, opera oggi come formatore e docente free-lance per organizzazioni, aziende e università italiane. Le sue aeree di intervento sono la comunicazione efficace, le strategie di apprendimento efficace (mnemotecniche) e le strategie legate allo sviluppo personale e professionale. Nel 2008 ha fondato la ABC Communication, azienda leader nel settore della consulenza e della formazione aziendale. I suoi Master e corsi di formazione sono stati seguiti da migliaia di partecipanti. Nel 2000 ha pubblicato, con una casa editrice torinese, il suo primo romanzo. Questa è la sua seconda esperienza come autore.


LA MASCHERA E ALTRI RACCONTI di Giuliano FANTINI - Prezzo: 11,00 euro

Dalla prefazione di Pier Carlo Maschera, giornalista:
Con questa raccolta di racconti brevi, opera prima di Giuliano Fantini, l'Autore si presenta al pubblico con un libro che non mancherà di riscuotere il favore dei lettori. Questo per diversi motivi. Innanzi tutto per la sua grande capacità di narratore attento all'uso di un linguaggio appropriato e nel contempo dotato di stupefacente lievità e vitalità. A cui va aggiunta, cosa non secondaria, la notevole abilità nella costruzione di un impianto narrativo sempre avvincente che, partendo – per stessa ammissione dell'Autore – dalla realtà di fatti o personaggi, gli permette di sviluppare una sequenza descrittiva di pregevolissima fattura, con un ottimo bilanciamento fra realtà e fantasia. Racconti in cui intelligentemente una pregevole aura poetica evita il ricorso alla facile retorica a cui, autori meno abili di Giuliano Fantini, sarebbero certamente ricorsi. Racconti piacevoli, da leggere tutti d'un fiato, per gustare il sottile fascino della "buona scrittura" supportata da una fantasia che sa creare l'intrigante atmosfera che avvolge il lettore, di volta in volta preso per mano e accompagnato nell'immaginario e talvolta onirico labirinto narrativo. Una piacevole rivelazione, dunque, questo libro di Giuliano Fantini, che sommessamente ma nel contempo prepotentemente entra nella schiera di "autori di opere prime" non dalla porta di servizio, bensì , a pieno titolo, dall'ingresso principale.


Adele Francesca Trani: Cavalli e Cavallette
CAVALLI E CAVALLETTE di Adele Francesca TRANI

Dalla presentazione: «Un carabiniere in servizio in Libia, una ragazza da poco rimasta orfana di madre si incontrano per caso a Tripoli. Sono entrambi italiani, migranti. Iniziano la loro storia difficile eppure serena sullo sfondo di una Libia che, dopo la seconda guerra mondiale, si sta rapidamente trasformando. La gioia di una famiglia voluta con determinazione è turbata da un futuro incerto per i propri figli che non consente sogni mentre si fa sempre più forte la nostalgia per la terra d'origine: l'Italia.
Un viaggio "a casa" per far conoscere ai bambini la nonna e il profumo dell'aria natia è il segno di questa nostalgia. Il simbolo è una pallina di terra tolta dalle scarpe dei bimbi sulla nave che li riporterà nella campagna tripolina dove torneranno nella loro fattoria comprata con i risparmi e la vendita delle proprietà familiari. Quella pallina sarà il ricordo dell'infanzia, di un'altra vita e di un'altra terra, da mostrare agli amici in Libia. I bambini non avvertono quella lacerazione: si sentono liberi, figli di quella terra, che ha permesso loro di venire alla luce, anche se arida, sabbiosa e avara di frutti. Ma era il loro mondo fatto di giochi sulla sabbia (ossessivamente presente anche nelle case), di corse con gli animali nella fattoria, il cavallo, l'asino, il cane e le galline. Poi la scuola elementare, una pluriclasse, le lezioni di italiano e di arabo. Erano incantati i bimbi dal paesaggio del deserto, inconsapevoli delle difficoltà dei genitori che tentavano di sperimentare invano coltivazioni più redditizie: prima le mandorle, poi il tabacco, sempre con l'incubo dell'acqua o dell'invasione delle cavallette. Infine la volontà della madre di lasciare tutto e ritornare in Italia per dare un futuro ai figli…
La narrazione sgrana i ricordi di una bambina curiosa, attenta, fortemente passionale e si dipana su due livelli: quello della piccola Adele che ricorda e quello della donna ormai adulta, con l'esperienza della militanza nelle associazioni femministe, che riflette, giudica senza però risolvere il nodo della complessità dei rapporti, nell'animo umano, tra sentimento e ragione.
Il modello della madre pur rifiutato e contestato, l'accompagna sempre nelle scelte coraggiose della vita. Per amore tornerà ad essere una migrante tagliando quelle sottili radici appena ritrovate, per amore cercherà di ritrovarle decidendo di ritornare.
Infine l'esperienza dell'abbandono affrontato con la forza della ragione e la disperazione del sentimento e vissuto con tristezza ma anche con la forza che dà la solitudine, con impegno nel lavoro e nelle associazioni di ricerca culturale».

Prof.ssa Sparta Tosti
presidente I.S.U.S. (Istituto di Scienze Umane e Sociali) di Latina


Stefano Romagnoli: IL REGNO DI GIOBBIN
IL REGNO DI GIOBBIN di Stefano ROMAGNOLI -
Prezzo: 10,00 euro

Dal primo capitolo: Quando Giobatta Bertin morì aveva sul libretto di risparmio quattordici milioni tondi e, per curiosa coincidenza un ugual numero di toppe nei pantaloni. L'altro paio trovato in casa, faceva parte di un completo blu, stinto e antiquato che gli venne infilato addosso per l'ultimo viaggio. Il nipote Alcide, unico erede venuto da Milano solo per il funerale, era rimasto deluso nel trovare un gruzzolo così magro. La vita quasi eremitica dello zio gli aveva fatto sperare in qualche cosa di più, ma per quanto frugasse in ogni angolo della casa, se si poteva chiamar così quella, non trovò nemmeno uno spicciolo da aggiungere al po' di soldi della banca. Se non si tiene conto del fazzoletto di terra con su la baracchetta dove viveva, gli oggetti trovati dentro valevano men che niente. Anche per tale motivo Alcide, appena terminate le esequie, si affrettò ad affidare a una agenzia la vendita del piccolo podere con la speranza di ricavare, almeno da lì, qualcosa di più sostanzioso.
Zio Giobatta, o meglio Giobbin, come tutti lo chiamavano, non era stato sempre così. Prima che morissero moglie e figlio una quindicina d'anni prima, conduceva una vita normale in un decoroso appartamento nel centro di Genova. Lavorava in Ferrovia come macchinista. Il lavoro, anche se faticoso, gli piaceva. Quando rientrava a casa con la divisa color fumo di Londra profumata di fumo di stazione, la moglie un po' sorda lo individuava a fiuto.
" Ti se ti Giobbin?..lavate e man che a pasta è couta."
Il figlio ventenne morì in fretta in un incidente stradale e la moglie Margherita di lì a poco di crepacuore. Giobbin si trovò così senza preavviso, solo e senza capirne il motivo. " Eh sì,.. non si può morire così senza una ragione precisa! Altrimenti la vita sarebbe proprio un imbroglio!"...


Gustavo Reale: Trentatrè gradi a Nord Ovest di Chiaravalle
TRENTATRè GRADI A NORD OVEST DI CHIARAVALLE di Gustavo Reale

Dall'incipit: Quella sera, come già faceva da parecchie settimane ogni giovedì, puntualmente alle ore 21, Denz era uscito di casa, lasciandosi avvolgere dall'umidità della stagione autunnale che permeava, con una tenue nebbia, tutto il piccolo paese. Portava, calato sul capo alle ventitrè, un Borsalino marrone e indossava una giacca a doppiopetto con pantaloni della stessa stoffa; ai piedi un paio di scarpe che, insieme al resto, lasciavano immaginare un passato migliore, nell'insieme tutto in ordine e pulito, ma consunto. Bussò ed entrò. Il locale fungeva da cucina e osteria. Poche cose sparse qua e là: una stufa in ghisa a quattro cerchi, un tavolo di castagno con sei sedie, una panca nell'angolo accostata a una credenza alta e scura, deposito ordinato di casseruole, posate, piatti, bicchieri e qualche asciugamano. La stanza era illuminata da una fievole luce giallognola, emessa da una lampadina di pochi watt avvitata su un piatto smaltato bianco, a sua volta appeso a un filo a treccia percorso ogni tanto da una mosca. «Buonasera!…Buonasera!». Genoveffa era seduta sulla panca a sgusciare fagioli, abbondanti per la buona annata. "Stufati", con un cotechino, avrebbero spinto i figli a leccarsi le dita. Appoggiato sulla spalliera di una sedia c'era un mantello grigioverde, appartenente a Chia. L'uomo s'intravedeva seduto nell'angolo scuro, immobile, con un leggero movimento dei baffi grigi trasmesso dalla masticazione di una presa di tabacco. A un tratto entrò Giovanni, marito di Genoveffa e oste, con quattro legni in braccio che depositò accanto alla stufa esclamando: «Questa sera Mile non verrà!», quindi su un vassoio di bachelite rosso portò mezzo litro di vino e tre bicchieri e si sedette con il Denz e il Chia. Era un incontro clandestino, procurato da quattro socialisti consapevoli del rischio in cui avrebbero potuto incorrere.


Maria Ilde Nari: L'amore di una vita
L'AMORE DI UNA VITA di Maria Ilde NARI
ISBN: 978-8896274-83-5 - Prezzo: 15,00 euro

Dalla prefazione di Fulvio Castellani: Un altro romanzo d'amore, viene subito da dire. Sì, in effetti è un romanzo in cui l'amore, con le sue anche imprevedibili sfaccettature, gioca un ruolo di primissimo piano nel contesto di una vicenda che coinvolge due donne incontratesi per caso nella fresca penombra di una pineta. Ma sono due donne di età differente: Chiara (la più giovane) e Lisetta (che ha diversi anni di più)… Dall'incontro, fortuito, nasce un'amicizia sincera e le due donne (soprattutto Chiara) si confidano piccoli e grandi segreti, delusioni, amarezze e desideri. La storia va avanti con Chiara che scopre come il marito Marcello la tradisce con la commessa del loro negozio di antiquariato, mentre Lisetta fa da consigliera e cerca in qualche modo di tranquillizzare l'amica facendole anche presente che "la vita non è solo romanticismo; spesso è scontro con realtà dure da accettare". Ed ecco che, altrettanto casualmente, entra in scena Silvio, il padre di Chiara e primo amore (giovanile) che Lisetta aveva avuto e che poi non aveva più rivisto. L'incontro tra Lisetta e Silvio riapre la vecchia attrazione, il piacere di stare assieme, di navigare sul filo di lirismo affettivo davvero seducente. Il marito di Lisetta (Gabriele) lo viene a sapere tramite i pettegolezzi di amici e conoscenti; naturalmente si infuria e dopo un po' se ne va di casa e abbandona la moglie. È Chiara a questo punto a svolgere il ruolo di consigliera e Lisetta, che ama in maniera solare il marito, non vuole assolutamente perdere l'uomo con cui ha condiviso gran parte della sua esistenza. Va a finire che tra Silvio e Lisetta non accade niente di concreto, così il triangolo (moglie, marito e amante), che va tanto di moda in questa nostra società, rimane incompleto. E, come sempre accade (o quasi sempre), la storia si conclude con la riappacificazione tra Lisetta e Gabriele, e con queste parole che Lisetta (l'io narrante) sussurra al proprio io, con gioia ed entusiasmo: "Pioggia dolcissima bagna il nostro amore… Un amore tranquillo, quieto... L'amore di una vita". Maria Ilde Nari si dimostra una scrittrice davvero esemplare nel tratteggiare la personalità dei vari protagonisti, usando contemporaneamente una forza espressiva non comune che riesce a coinvolgere il lettore ed a trascinarlo nel vivo della narrazione. Se a ciò aggiungiamo che i dialoghi sono calzanti, profondi e privi di fronzoli, e che la descrizione degli ambienti in cui si muovono soprattutto Lisetta e Chiara è a dir poco meticolosa, non possiamo che concludere dicendo che L'amore di una vita è un romanzo tutto da gustare proprio perché, come diceva il filosofo Ralph Waldo Emersono, "la vita è un seguito di sorprese".)


Alberto Colomo: Astrolabio
ASTROLABIO di Alberto COLOMO
ISBN: 978-88-96274-81-1 - Prezzo: 10 euro

Incipit: "Plymouth, contea di Devon, punto cruciale per l'approdo di mercantili e baleniere in partenza per i mari del nord. Anno 1790. Davanti alla banchina, come a voler richiamare marinai e fiocinatori, la bottega di Mac Neeb (il bazar del mare); in evidenza un grande astrolabio a indicare mete e lidi da scoprire. Grazie a questo strumento era possibile determinare la latitudine e la longitudine e in maniera particolare l'altezza delle stelle.
Davanti alla bottega uno stuolo di marinai, incollati alla vetrata, sgranavano gli occhi curiosi nell'intento di carpire dalle bocche degli avventori notizie relative a partenze ed arrivi. Non era raro che qualcuno di essi, intrufolandosi in cambusa o sotto coperta, prendesse clandestinamente il largo per poi essere scoperto e rapidamente sbarcato. Come dimenticare Udito fino, un esile e losco individuo schivo e malconcio. Era solito accomodarsi in un angolo buio e solitario del bazar per ascoltare tutto quello che gli altri avventori raccontavano. E Ugola d'oro? Grande, grosso e bonario cuoco di bordo, così lui diceva essere ma… molto più abile nel mangiare e bere a tal punto che, ubriaco, smetteva di cantare solo quando crollava sul pavimento. Ah si! Manina! Sembrava un vecchietto tutt'ossa sempre sghignazzante e un po' toccato, ma molto abile; non vi era giorno che non riuscisse a prendere dalle tasche dei malcapitati qualche ghinea per distribuirla ai monelli. Tra di essi vi era Tommy, un tipo gracile, occhi azzurri e vispi che illuminavano un viso cereo, ma spensierato..."


Drew Mito: Paradisi onirici
PARADISI ONIRICI di Drew Mito
Prezzo: euro 6,50 - ISBN:978-88-96274-80-4

«Sono una creatura eterea e provengo da un altro mondo», così si presenta Drew Mito (vero nome Andrea Muò), autore esordiente nato a Torino il 19 marzo 1981. Sin da bambino nutre un particolare interesse per le discipline umanistiche, in particolare per la letteratura e l'arte. Si iscrive alla facoltà di lingue e letterature straniere e nel frattempo inizia a lavorare come addetto alle vendite in un supermercato; consegue la laurea quindi solo nel 2010, dopo anni di sacrifici, ma anche di soddisfazioni personali legate ad esperienze di carattere artistico. Drew infatti inizia a dipingere e a scrivere le sue Esperienze di vita, una raccolta di racconti che non porta a termine, poiché non si sente ancora "maturo" per poter pubblicare. Segue un periodo di stasi da cui nascono dei racconti di genere "metafisico - surreale" dal titolo Paradisi onirici, in cui l'autore si concentra principalmente sulla sfera emozionale dei personaggi e sugli eventi talvolta paradossali e improbabili, quasi a voler contrastare una quotidianità scontata e consunta. Drew presenta i suoi lavori a Carta e Penna, proponendosi con estrema modestia: non desidera infatti la fama, ma vuole semplicemente appagare il desiderio di comunicare i pensieri e le sensazioni che ha portato con sé dal mondo dal quale proviene e far sognare i lettori attraverso un meraviglioso viaggio nei Paradisi onirici.


GUIDANGELA di Mariangela BROGGINI

Nel lontano anno 1903 a Buguggiate, un paesino che a quei tempi era in provincia di Como e poi per decisione di Mussolini all’epoca del fascismo passò alla nuova provincia di Varese, nacque mio padre Guido.
Era il primo figlio di Assunta e Gervaso (da tutti chiamato Gerolamo). Assunta era figlia di Francesco Gianoli e di Luigia Ponti.
Francesco era un uomo molto serio e severo, un garibaldino, malgrado fosse un ometto piccolo e minuto aveva un carattere forte. Come si usava in quell’epoca aveva dei folti baffi che gli conferivano un’aria burbera e incuteva timore e rispetto a tutti quanti lo conoscevano.
Quando rientrava dal lavoro in campagna, possedeva un campo nelle vicinanze di Comerio a pochi chilometri da Varese ( già, Francesco era contadino) ed entrava in casa tutta la famiglia, zittiva e non si sentiva volare una mosca. A quell’epoca i figli dipendevano dai genitori a livello psicologico e ubbidivano ciecamente. In segno di rispetto davano del “voi” come forma di cortesia ai famigliari più anziani. Guai a chi discuteva o rispondeva, erano punizioni così in famiglia come nella scuola.


Meta_morfosi di Aldo Di Gioia
META_MORFOSI di Aldo Di Gioia ISBN:978-88-96274-76-7 Prezzo: 10,00 euro

Dalla prefazione di Bruna Risso: Metamorfosi o meglio Meta_morfosi, questo il titolo dell’ultimo lavoro di Aldo Di Gioia.
Cosa significa questa parola?
Cambiamento, trasformazione, rivoluzione dell’esistenza?
Possono esserci molti significati e molte interpretazioni; una risposta la possiamo trovare leggendo questo libro che ci propone, attraverso il cammino interiore dell’autore, le trasformazioni all’interno di una vita. Trasformazioni e cambiamenti non solo individuali ma sociali, come quelle raccontate in “Torino e i misteri dell’arca perduta”, che ci trasporta in un passato cronologicamente non lontanissimo, ma lontano anni luce da quello della realtà odierna. Come può dimenticare, chi non è più giovanissimo, gli appuntamenti alla “Nave”? Ci troviamo domenica pomeriggio davanti alla “Nave”, è un’espressione che è tornata alla memoria come una valanga, un’onda gigantesca piena di ricordi di una Torino del secolo scorso, una Torino della nostra adolescenza e giovinezza. La memoria, “I ricordi”, è vero possono lacerare l’anima, “sono inafferrabili compagni di viaggio” e perfino, continua l’autore, “perfide canaglie”, però ci accompagnano nel cammino della nostra vita ed a volte diventano presenze che testimoniano della nostra esistenza; spesso “possono far male”, come afferma Aldo Di Gioia, però anche il dolore può avere un significato e merita di essere vissuto, perché così è la vita. Ma i ricordi, le trasformazioni dell’esistenza che significato avrebbero senza quella forza vitale rappresentata dalle emozioni? “Le emozioni” afferma ancora l’autore, “sono fuoco che cimisce sotto la cenere, acqua che ruggisce in attesa del bollore finale”, sono, aggiungo, un’onda che s’infrange sulla spiaggia e per quanto grande, prima o poi si esaurisce, se non la si contrasta, ma se si pone un argine alla sua impetuosità può travolgerlo e provocare gravi danni. Alle emozioni occorre dare ascolto come alle spie rosse che improvvisamente si accendono sul cruscotto dell’auto; loro vogliono dirci qualcosa e se non le ascoltiamo, rischiamo di farci male. L’ironia dell’autore emerge in molti scritti come in: “Per una vita migliore”; il riferimento alla scarsa empatia verso il ferro da stiro, la sua capacità di sorridere alle difficoltà quotidiane dell’essere casalingo. Note di forte sensibilità e delicatezza risuonano in “Imparando ad amarti” e in “Tra realtà e sogno” e comunque, molta della produzione letteraria dell’autore riflette la sua sensibilità e profondità di sentimenti. Questo libro può dare la sensazione di un cammino di andata e ritorno, nel senso che a volte ci si aspetta un cambiamento verso la speranza e la positività ed invece, si è come trascinati indietro nel dubbio e nell’incertezza. Tutto ciò costituisce tuttavia l’essenza della vita che è in continuo divenire: “Panta rei - tutto scorre” ci dice Eraclito, e Aldo Di Gioia attraverso questi testi, ci trasmette molto della dinamicità dell’esistenza e del fascino di un futuro non pieno di certezze, ma stimolante alla lotta quotidiana che ci fa sentire vivi. In questa lotta aggiungerei un elemento che è quello della speranza, compagna inseparabile dell’essere umano.


Un breve sogno d'amore di Cristina Contilli
UN BREVE SOGNO D'AMORE - GIULIA DA VARANO E GIUDOBALDO II DELLA ROVERE NELL'ITALIA DEL '500
- Seconda edizione - di Cristina CONTILLI - 8,00 euro

Guidobaldo e Giulia sono costretti in un matrimonio politico quando lei è ancora minorenne. Guidobaldo nonostante ami Clarice Orsini si attribuisce la responsabilità della giovane moglie e dei problemi politici del ducato di Camerino, conteso da famiglie più potenti. E' una figura affascinante quella descritta da Cristina Contilli in Un breve sogno d'amore, un uomo d'armi che tuttavia ha la pazienza di aspettare che la moglie cresca, senza per questo apparire poco credibile. Anche il personaggio di Giulia è ben descritto, timida e paurosa nei confronti di un marito tanto più grande di lei, riesce con il tempo ad affermare la propria personalità. Come in tutti i romanzi di Contilli vi è una minuziosa ricerca storica, che il lettore percepisce sia per la presenza della bibliografia, sia per la ricchezza dei contenuti artistici dell'epoca che ci fornisce una sorta di galleria sui personaggi e sui luoghi. Lo stile dell'autrice è riconoscibile nelle descrizioni fotografiche e nei dialoghi verosimili tra i personaggi, anche se si percepisce una maggiore fluidità nella narrazione, segno di crescita stilistica dell'autrice (dalla recensione della scrittrice Silvia Scibilia, pubblicata su anobii.com). Cristina Contilli è nata nel 1977 a Camerino nelle Marche, nel 2001 si è laureata in lettere e nel 2006 ha concluso il dottorato di ricerca in italianistica presso l’università di Macerata, appassionata di storia del Risorgimento e di storia francese dell’800, ha pubblicato finora una ventina di libri tra historical romance e biografie romanzate, alcuni suoi libri sono stati tradotti in inglese e recensiti su riviste del settore come Coffetimeromance.com. Dal giugno 2010 è iscritta all’ordine dei giornalisti del Veneto. I suoi ultimi libri sono: “Il cammino dell’Eros” (scritto in collaborazione con Laura Gay) e “Camille et Emile” (biografia romanzata della scultrice Camille Claudel).


Carte truccate di Gianfranco Gremo
CARTE TRUCCATE di Gianfranco GREMO
Prezzo: 12,00 euro

Dopo aver scontato una breve pena Emilia è tornata in libertà.
Ha dovuto tuttavia abbandonare la professione medica perché in questi casi i pregiudizi della gente restano forti. Ora si guadagna da vivere vendendo quadri dettati dal suo estro ed oggettistica varia realizzata con le proprie mani. La drammatica vicenda del passato ha sviluppato in lei, come spesso accade, il lato artistico più recondito.
Dopo LA POSTA IN GIOCO Gianfranco Gremo mette in tavola CARTE TRUCCATE.


Abu il leone bianco di Monica Fiorentino
ABU IL LEONE BIANCO di Monica FIORENTINO

C’era una volta in una Foresta Lontana un giovane leone dal pelo bianco e gli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Abu.
Unico figlio del defunto re Sira, era stato lui poco più che adulto, alla sua morte, a prenderne il posto con ogni onore e gloria.
E salutato da tutta la Giungla con rispetto e stima infiniti, aveva iniziato sin da subito a vivere per il suo popolo, pronto a compiere qualsiasi sacrificio pur di vederlo proliferare nella pace e nella tranquillità più assoluta, al riparo da ogni male.


Po il grillo canterino di Monica Fiorentino
PO IL GRILLO CANTERINO di Monica FIORENTINO

C’era una volta alle pendici della meravigliosa Collina dei Cantagrilli uno stupendo grillo dalla veste smeraldo e gli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Po.
Sempre sorridente e pieno di vita, allegro e vivace, era lui col suo canto a portare luce e gioia al creato intero, annunciando al mondo l’arrivo della bella stagione, maestro canterino dalle brillanti virtù.


L'ape Agar di Monica Fiorentino
L'APE AGAR di Monica FIORENTINO

C’era una volta nel folto del cuore di Bosco Lontano una piccola ape dalla veste di sole e gli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Agar.
Forte e coraggiosa, prode e temeraria, dall’animo nobile e idealista, altruista e vivace, era lei col suo luccichio abbacinante e il ronzio brioso del suo volo a portare luce e gioia al creato intero: creatura pacifica e solare.


Storie sole di Manuela Caracciolo
STORIE SOLE di Manuela CARACCIOLO
Prezzo: 8,00 euro

Manuela Caracciolo nasce ad Asti nel 1980 ed è giornalista pubblicista.
Fin da bambina manifesta passione per tutto ciò che è creazione ed espressione d’arte.
Dopo il liceo scientifico, frequenta l’Istituto Europeo del Design di Torino, si diploma nel 2001 nel corso di Fashion & Textile Design con una tesi sul costume islamico, e lavora per alcuni anni come assistente stilista e graphic designer. Amante della creatività anche in campo letterario, rispolvera la sua antica passione: scrivere. Diventa redattrice presso il giornale locale Gazzetta d’Asti nel 2007, presso cui ancora si occupa di costume, arte, cultura, e collabora come addetta stampa freelance con aziende e associazioni legate all’ambito enogastronomico. Dal 2007 ha partecipato a vari concorsi letterari con racconti e poesie, aggiudicandosi riconoscimenti e premi. In particolare, vince il concorso letterario per racconti inediti “Schifanoia 2007” di Ferrara; “I colori della vita 2008 (sezione narrativa)” indetto da Artespressiva.org e “Granelli di Parole 2008” di Kimerick edizioni. Si aggiudica in seguito il primo premio al concorso letterario internazionale “San Valentino-poesie racconti e lettere d’amore 2008" a Cagliari, così come a “Racconti Corsari 2008 sezione Piemonte” ed al concorso per racconti brevi “La libertà lascia il segno”, edizione 2009, ottenendo anche il terzo posto al concorso letterario internazionale Cenacolo Accademico Europeo ‘’Poeti nella società’’ di Munchenstein (Svizzera). Più recentemente, nel 2010, partecipa al Concorso Letterario Internazionale di Narrativa e Poesia “Tra le parole e l’infinito” 2010 di Frattamaggiore (Napoli) aggiudicandosi il primo premio per Autori Emergenti nella sez. Narrativa.
Ama i viaggi e la musica degli U2, ed è affascinata dalla città di New York. Nel tempo libero legge molto sia autori italiani( Roberto Saviano, Andrea Camilleri, Umberto Eco) che stranieri ( G.G. Marquez, Stephen King, Pablo Neruda, Emily Dickinson, Kahil Gibran, Herman Hesse, Amelie Nothomb) ed è grande appassionata di cinema.


SEI RACCONTI IN VERTICALE di Michela BOSETTI - Prezzo:10,00 euro ISBN: 978-88-96274-69-9

Michela Bosetti è nata a Trento il 21 gennaio del 1972. Durante la permanenza all’estero degli ultimi anni riesce a dedicarsi con più attenzione alla sua passione di sempre: la scrittura. Trova così incoraggianti riconoscimenti: il racconto “Il giorno della verità” viene segnalato dalla giuria del Premio Letterario Cavallari di Pizzoli nell’estate del 2008; nel dicembre 2009 “Oggi come ieri” vince il primo premio della sezione narrativa della sesta edizione del Concorso Letterario Internazionale “Prader Willy” e riceve la medaglia del Presidente della Repubblica per il tema trattato e per lo stile letterario asciutto e intenso.
Il filo rosso che attraversa questi sei racconti è la violenza. Violenza sui minori, sulle donne, su se stessi. Violenza della malattia, violenza dell’alcool, dei famigliari. Attorno all’atto violento, spesso improvviso e inatteso, sono costruiti i racconti. Alcuni come premessa, altri come riflessione ossessiva e da quella condizionati in una inevitabilità anch’essa coatta. La scrittura, svelta ed efficace, segue l’evento o lo precede rivelando una tecnica incalzante da telefilm. Si tratta di brevi racconti che si lasciano leggere d’un fiato fino alla - a volte brusca e inaspettata - interruzione finale.
Per leggere una recensione visitate il linl: TUTTO SUI LIBRI


LA FORZA DELL'AMORE di Maria Donata ZULLO
Prezzo: 12,00 euro ISBN: 978-88-96274-66-8

Maria Donata Zullo nasce in un piccolo paesino della Puglia, Casalnuovo Monterotaro il 26 maggio 1953.
La sua non è una vita semplice, tra interventi mal riusciti e medici incompetenti; ma lei, con grande forza d’animo, porta avanti le sue battaglie e i suoi sogni. All’età di vent’anni migra al nord, dove ci sono i parenti e prospettive di lavoro.
Un libro semplice di una vita difficile, un modo per ringraziare tutti quelli che le sono stati vicini e che ancora lo sono.


LUCY - Sogni e avventure - Raccolta di racconti di Lucia Bonghi

Dal racconto: A scuola dalle suore
Nel 1944 avevo poco più di quattro anni, ero la più piccola della famiglia. Ogni mattina mia madre mi portava a scuola dalle suore e veniva a prendermi alla sera.
Avevo conosciuto una bimba come me, era la figlia di un avvocato, ma la nostra amicizia dava fastidio alle suore: dicevano che non ero degna di frequentare quella bambina, forse perché era sempre ben vestita e a mezzogiorno arrivava per lei l'autista con la macchina e alle due la riportava a scuola.
Noi, invece, figli di povera gente, restavamo dalle suore e mangiavamo quello che passava il convento!
Sebbene le suore non volessero, la nostra amicizia continuava.
Lei da casa sua mi portava sempre qualcosa: un panino con tanta mortadella, del formaggio, un pezzo di dolce.
Un giorno la madre superiora ci vide nuovamente insieme, prese lei da parte e le disse:
"Tua madre non vuole che tu abbia a che fare con quella stracciona…"
Ma lei rispose: "È mia amica!"


Antologia del concorso letterario PRADER WILLI - Anno 2010 -Prezzo: 15,00 euro ISBN: 978-88-96274-70-5

Prader e Willi sono i due studiosi che, mettendo insieme un complesso di sintomi caratteristici che costituiscono il quadro clinico di questa malattia genetica rara, hanno per primi descritto la Sindrome. È una malattia genetica causata da un’anomalia a carico di un piccolo frammento di uno dei due cromosomi 15 e colpisce un bambino ogni 15.000 nati. Ulteriori approfondimenti su www.praderwilli.it. Ogni anno l’associazione Carta e Penna bandisce il concorso con scadenza 30 giugno. Il bando è disponibile su www.cartaepenna.it. In copertina: logo dell’Ass. Prader Willi


L'INCOGNITA DELL'AMORE di Ornella SALA -

Raccolta di poesie e brevi racconti imperniati sull’amore: ognuno ha una sua personale opinione riguardo al concetto AMORE. Nel titolo sono racchiusi sentimenti di varia natura che costellano, appunto, quel SENTIMENTO.
In copertina: A caccia di Sogni di Lorenzo Villa, Maestro d’Arte, diplomato all’Istituto Statale d’Arte Villa Reale di Monza. Partecipa a numerose collettive e personali ed a svariati concorsi nazionali ed internazionali, dove raccoglie premi e riconoscimenti. Dal 2006 collabora con la galleria d’arte Elite di Peregallo (Lesmo - Mi) con la quale, nel 2008, espone due opere al Novegro Arte Contemporanea.


LA MASCHERA NERA di Walter Giuseppe MILONE

A Venezia, alla Grecia, al Mediterraneo…all’Amore! “La Maschera Nera” è il racconto dei dualismi, delle situazioni antitetiche, del tutto o del niente. L’amore-l’odio, la guerra-la pace, il sesso-la perversione. I personaggi hanno fatto tutti una scelta netta. All’amore ed al sesso “sano”, gioioso malgrado i tempi bellici, di Antonio e Afrodite si contrappongono le lugubri perversioni di Rudolf; ai pae-saggi solari di Kalymnos fanno riscontro le cupe atmosfere di Auschwitz, al blu brillante dell’Egeo, il grigio funebre del cimitero abbandonato. All’idea di libertà, legittima, di ogni popolo e di ogni uomo, si oppongono le teorie razziste e aggressive delle dittature. Alcune pagine sono pervase da una struggente, dolce malinconia; altre sono rabbiose, rese con un linguaggio crudo, a volte scabroso, volgare. Profondamente diversi i personaggi, profondamente diverso il loro modo di esprimersi e di vivere. Con questo racconto ho voluto testimoniare fermamente, ancora una volta i valori in cui credo: la libertà, il rispetto per gli altri, il “mio” Mediterraneo e … l’amore. L’amore, questo vento immortale che gonfia le vele della nostra vita.


IL COACH DEL CORAGGIO di Ornella SALA

Gli esseri umani commettono errori, avere la possibilità di ammetterlo, di fare un esame di coscienza è molto importante. Non serve un corso per divenire coach del coraggio, perché tutto è centrifugato, consumato velocemente tra le polemiche.
I sistemi e la tattica aiutano.
Avere una grande forza interiore, che deriva dal carattere di ciascuno; ma bisogna saper essere forti, determinati e contare sulle proprie energie. L’autrice

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