FAVOLANDIAMI di Mario BELLO - Racconti per ragazzi -

Mario Bello nato a Cellino San Marco in Puglia, nel 1943, risiede a Roma già dalla fine degli anni '50.
Laureato in Giurisprudenza, con figli, inizia la sua attività professionale in Confagricoltura, poi per un breve periodo in un Consorzio di bonifica e successivamente nella Legacoop, in particolare nella Presidenza dell'Associazione nazionale cooperative agricole e poi della pesca. Costituisce alcuni organismi finanziari, come un Consorzio nazionale di garanzia fidejussoria e una Finanziaria di settore, assumendone la Presidenza, come di una Società di distribuzione.
Attualmente è Segretario generale della Federazione nazionale delle Organizzazioni di produttori in Italia e dell'Organizzazione Interprofessionale della Filiera ittica.
Autore di diversi libri e di numerosi saggi e articoli, giornalista ed editore (fino a 10 anni fa), ha come hobby lo sport, il cinema e la poesia, di cui ha pubblicato:"Poetando d'amore e della vita"(2003), "Tenere, le radici del cielo" (2004),"Tra i rami dell'indifferenza" (Aletti Editore, 2005).
I proventi ricavati dalla distribuzione di questo libro saranno devoluti alla Federazione tra le Associazioni Prader Willi al fine di sostenere l'opera a favore delle famiglie degli individui colpiti dalla Sindrome.
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LUCCIOLE di Roberto BRUCIAPAGLIA - Silloge poetica -

Roberto Bruciapaglia, vive a Torino dove si è laureato in ingegneria elettronica presso il Politecnico. Nel tempo libero si è dedicato alla pittura e alla scultura partecipando a diverse mostre collettive. Ultimamente è tornato al suo vecchio amore: la poesia ed i racconti e ha pubblicato il suo primo volume I fiori del sole. Ha partecipato ad alcuni concorsi in cui è stato premiato. Con Carta e Penna Editore ha pubblicato, nel 2005, la silloge poetica Un altro domani.
Dalla prefazione di Santi Zagami: "Roberto Bruciapaglia sa cogliere tempestivamente "l'ispirazione fugace"e la traduce in poetici versi. C'è nel poeta un vago senso di rimpianto che lo fa meditare per un "tempo ormai lontano" ed evidenzia, con malinconia, il fatto che non torna più. Egli, in diversi suoi spunti, accenna alla "speranza" che gli dà forza e serenità. Cito, ad esempio, la poesia "Ancora": Ancora / ad inventare / il sapore della vita… Infatti, dal sapore della vita scaturisce la "speranza" di un domani sereno, forse migliore, ed il poeta spera, almeno sottovoce. Le ansie e le delusioni di "ieri" svaniscono al pensiero di un " diverso domani" che sarà, negli intenti dell'autore, più fecondo. La vita continua e Roberto Bruciapaglia, nella sua opera, ha creato un poetico legame tra "passato" e "presente", che si proietta in un meraviglioso e fantastico "domani".

TORINO, UN INVERNO ANNI '60 di Roberto BRUCIAPAGLIA - 13 €

Affresco di una Torino anni '60, costellata di personaggi ed episodi. Dal primo capitolo:
Ricordo di Chiaretta
Nel buio della notte, le finestre illuminate, tutte eguali, tutte ordinate in file parallele, davano una sensazione di fredda immobilità e di costrizione. Torino gli appariva improvvisamente disabitata, deserta, mentre nell'aria ristagnava una sensazione di vuoto sinistramente silenzioso.
Via Dei Mercanti aveva assunto l'aspetto di un carcere senza inferriate che si snodava, interminabile, sotto la luce giallognola e sbiadita dei rari lampioni e delle sue finestre simmetriche. Alberto voleva uscire da quell'incubo che sembrava stringergli la gola quasi a soffocarlo, ma continuava a camminare come ipnotizzato e affascinato dalle luci lontane, che si stagliavano in fondo alla strada. Teneva le mani sprofondate nelle tasche e aveva rialzato il bavero del cappotto per ripararsi meglio dalla nebbia che si avvitava intorno a lui, penetrando inesorabile in tutte le aperture che riusciva a trovare. Improvviso, lo sferragliare di una vettura tranviaria lo liberò dall'incubo; ansimava e nonostante il freddo pungente aveva la fronte imperlata di sudore.
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SCACCO AL RE di Fortuna DELLA PORTA

SCACCO AL RE di Fortuna DELLA PORTA - Testo teatrale - 9,50 € Dalla postfazione dell'autrice: "Il Tempo. Il Tempo ci possiede e ci conduce. È il Tempo della Storia, il protagonista di Scacco al re. Immersi nel fluire che intraprende a scalare giorni dal primo vagito, non resta alla mente, ieri come oggi, che un'amara riflessione sulla sorte dell'uomo, sempre uguale a se stesso, sul suo modificarsi apparente, sulla sua evoluzione illusoria, laddove il progresso può essere designato come una sovrastruttura che non influenza l'assetto primario del sentimento, della ragione e dell'emotività. Di qui l'incastro -quasi una compresenza- che ho tentato tra passato e presente, con due situazioni sceniche contigue, nel quale delusioni, malattie, tradimenti sono ancora i medesimi, tanto che Margherita, la prima attrice, può confondere la sua identità e il suo tormento con quella della regina Berenice. Nessun sollievo. Prima o poi la vita si accanirà per l'ultima volta. Se non ha rubato prematuramente, prenderà la salute a poco a poco e concederà di leggere nei segni del disfacimento la propria morte. Se si è fortunati, insomma, si tocca l'ora della meditazione. Solo il re, trovandosi esattamente in questo punto cruciale, ha dunque consapevolezza dell'inconsistenza del percorso e dell'inutilità della pompa e dell'ipocrisia dei rapporti umani. Ha già sistemato o messo a tacere l'antica lotta e attende oramai arreso. Per sottolineare il valore emblematico di ciascun personaggio, ho preferito indicarli con nomi desunti dal vasto apparato astrale. L'opera, presentata al concorso Diego Fabbri, è inserita nell'archivio virtuale della fondazione, per opportunità di studio o di rappresentazione.


...E torna il sereno - Silloge poetica - di Paolo Grecchi - 5 €

Paolo Grecchi, nato a Codogno (Lodi) dove risiede tuttora, si è sempre dedicato alla poesia solamente come hobby. Solo da qualche anno le sue opere sono uscite dall'ambito famigliare e di una ristretta cerchia di amici, permettendo così ad una gamma sempre più vasta di persone di conoscerle e di apprezzarle. Il valido livello delle poesie è confermato dai numerosi riconoscimenti ottenuti in diversi concorsi letterari nazionale. È stato pure inserito in un'antologia della collana "Poeti d'oggi" che, tra l'altro, trovasi presso la Biblioteca Nazionale di Roma e presso la Nobelstiftelsen di Stoccolma. Sono poesie profondamente umane e realistiche dalle quali traspare una ricchezza di valori, una varietà di passioni, di sensazioni, il tutto sempre espresso senza ricerche stilistiche o metriche, ma con estrema semplicità e solo per il piacere di scrivere e di trasmettere emozioni.


L'ultimo segreto della Contessa Adelaide - di Valter FASCIO

La chiesa di Canischio custodisce un segreto: secondo la tradizione popolare, la marchesa Adelaide di Susa prima di lasciare la vita terrena ordinò di fondere una campana d'argento, da porsi in cima alla torre. La campana era detta la "Brettona" e recava incisa l'epigrafe "Adelaide me feci". Ma il motivo che nel 1091 spinse all'improvviso uno dei personaggi più in vista di allora a recarsi in una minuscola comunità, fuori dal mondo e sperduta tra le impervie montagne del Canavese, rappresenta tuttora un vero enigma. In questa fuga precipitosa contro il tempo e il fato che inesorabilmente stanno per compiersi si cela il fascino e la magia di una donna straordinaria e di una vicenda irrisolta. Forse d'amore, forse di guerra, o soltanto della fine della vita… A seguirne le tracce e offrirci un viaggio insolito e fantastico nel medioevo, che ha ancora molte cose da raccontare ai cittadini del Terzo Millennio, come si scopre di pari passo allo svolgersi di questa storia, è però lo spirito inquieto di un odierno e misterioso viandante…
Opera tratta dal racconto 2° classificato al Premio Letterario Nazionale "Città di Pinerolo 2005"
Menzione d'onore al Concorso Letterario Internazionale "Prader Willi 2006"

Dello stesso autore:

GIALLOBENIGNO ovvero Enigma in luogo di Fruttuaria - Siamo nel 1015, e nel luogo dove sorge l'abbazia di Fruttuaria, la "Cluny del Piemonte", un monaco e un re intrecciano le loro storie. Un fatto accaduto secoli prima, un inaspettato ritrovamento avvenuto dopo una recente campagna di scavi archeologici, e soprattutto una figura misteriosa che sembra essere uscita improvvisamente dalla notte dei tempi apposta per colpire…
Reale ed al tempo stesso immaginaria irromperà nella vita dei personaggi del romanzo, e nella loro tranquilla routine di provincia, seminando la paura e il sospetto. Seguire i complessi percorsi della mente umana e trovare la chiave per risolvere quest'incredibile enigma sarà compito del maresciallo Tibaldi, esperto investigatore, e dell'infermiere Anfossi, cultore di storia medioevale…
Un giallo ricco di deduzioni, elettrizzante e atipico, che porta il lettore indietro nel tempo fino al Mille.
Opera finalista al Premio letterario editoriale "L'Autore" 2005
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SUITES DA PICCOLA MUSICA NOTTURNA

Maria Elisa Borin Sala, nasce a Treviso dove tutt'ora risiede. Opera nel campo artistico sin dagli anni '60. Dopo un lungo silenzio, nel 1988 riprende le sue attività allargando le sue esperienze in vari campi: pittura, scultura, illustrazione e decorazione su porcellana. Partecipa a varie mostre collettive ed è invitata a presentare le sue opere in diverse esposizioni personali con esito positivo; fa parte di varie Associazioni Culturali della sua città ed è inserita nei quaderni di aggiornamento di Artitalia Nel 1995 ritorna agli studi frequentando il Liceo Artistico Statale di Treviso; da allora, sollecitata dai suoi insegnanti, riprende a scrivere fiabe racconti, saggi e poesie.
Nel mese di gennaio del 2000 esce il suo primo libro di poesie HAIKU "Diamoci del tu" delle Edizioni Del Leone curato dal poeta Paolo Ruffilli, che ha avuto vari riconoscimenti. Nel mese di settembre 2001 esce , curato da Piazza Editore, il libro di racconti autobiografico "Il muro dietro la porta", ottenendo dai Media critiche più che positive e successo di pubblico alla sua presentazione a Treviso, presso Ca' dei Carraresi in concomitanza alla mostra di Claude Monet. Il "Muro dietro la porta" ha dato e continua a dare molte e tangibili soddisfazioni alla scrittrice. La più importante è stata la scelta del suo libro, da parte dei docenti di una scuola media di Quinto di Treviso, adottato come testo di lettura per le classi terze. Alla fine di dicembre del 2002 esce un piccolo libro di fiabe "Le storie del bosco bruno"edizioni. I Fiori di Campo, illustrato dall'autrice ( due fiabe che hanno vinto vari concorsi).
Nel 2004 la Provincia di Treviso ha presentato il libro Il muro dietro la porta al Museo Etnografico, come testimonianza di un mondo scomparso, e alla fine dello stesso anno esce in libreria una raccolta di poesie, Io, Arpa Eolia; presentato ufficialmente a Gennaio 2005 presso l'ex Chiesa di S. Croce (Università): successo di pubblico e di critica. In questi ultimi anni partecipa, con soddisfazione, a molti concorsi, portando a casa molti premi. Da non dimenticare il 1° Premio per le fiabe al Gronchi 2000; il 1° premio assoluto pittura Lizza d'oro 2000; il 1° premio silloge inedita al Formina d'Oro 2000; il 1° Premio per l'inedito 2001 Cesare Pavese Grinzane Cavour; il 1°premio per un Saggio al Gronchi 2002; il 1° Premio per l'edito 2003 Fenalc Salerno Storie di Donne con il libro "Il muro dietro la porta" e il 1° Premio Maribruna Toni; il 1° premio per un saggio al Premio Marco Delpino Bacherontius 2004; il 1° premio per narrativa inedita Città di Fondi 2004; il 1° premio narrativa inedita Emilio de Marchi 2005; il 1° premio poesia Intercircoli Treviso 2005; il 1° premio per Poesia edita Falesia Maribruna Toni 2006; Riceve l'Histonium d'oro 2006 per meriti letterari a Vasto. Recensioni più che positive da: quotidiani, settimanali, riviste divulgative e da riviste letterarie. La sua più grande aspirazione è di lasciare a chi verrà un ricordo, perché non vuole essere dimenticata.
Firma le sue opere col nome ELISA SALA


Enzo Bonacci, nato a Brescia nel 1972, si è laureato in ingegneria chimica presso "La Sapienza" di Roma ed ha poi conseguito le abilitazioni all'insegnamento di matematica e fisica.
Insegnante di ruolo al liceo scientifico, ha ricoperto vari incarichi come consulente presso importanti enti di Latina, città in cui vive e lavora. Inoltre, non ha mai trascurato il proprio lato artistico, scrivendo poesie e racconti selezionati in concorsi letterari internazionali.

RELATIVITA' ASSOLUTA

Il libro: La Relatività Assoluta, ossia un'interpretazione rigorosa dell'indistinguibilità tra i sistemi inerziali applicata al campo elettromagnetico, rende conto dei fenomeni precausali riscontrati nella Meccanica Quantistica, gettando così un ponte tra due teorie considerate fino ad oggi irriducibilmente alternative. Come estensione acausale della terza legge della dinamica di Newton, la reciprocità fornisce una dimostrazione vettoriale della tridimensionalità del tempo e permette una descrizione unitaria della realtà basata sul solo campo elettromagnetico, il quale si presenta sotto forma di energia radiante quando lineare e di massa quando ripiegato ad elica per autointerazione. Il modello elicoidale spiega dettagliatamente le grandezze intrinseche delle particelle, l'irraggiungibilità della velocità c e della condizione a riposo per la massa, il dualismo onda-corpuscolo, l'assenza di monopoli magnetici e l'asimmetria materia antimateria. Questo libro chiude la trilogia di revisione sulla teoria di Einstein dopo Estensione della Relatività Ristretta ed Estensione della Relatività Generale dello stesso autore.

NUOVE IDEE SULLA TEORIA DEI NUMERI

Il libro: Le dimostrazioni del Teorema di Fermat e della Congettura di Goldbach sono sfide aperte che affascinano i matematici da secoli. I tentativi dell'autore di ridurre lo schema risolutivo a poche pagine di logica stringente hanno destato l'interesse di un pubblico sempre più vasto, vincendo le iniziali diffidenze di chi li considerava falsi scoops. Recentemente il fenomeno si è esteso al punto da spingere parecchi siti specializzati nel settore a dedicarvi una sezione specifica e convincendo altresì l'autore a questa pubblicazione.
Il saggio qui presentato contiene alcuni articoli già noti nonché degli inediti di approfondimento sul tema, ed è presentato sia in italiano sia in inglese.
Da parte di estimatori e detrattori il giudizio su questi lavori resta comunque unanime: si tratta di approcci particolarmente originali a problemi di notevole complessità.
Siamo in presenza, cioè, di nuove idee nell'ambito della cosiddetta Teoria dei Numeri.



ESTENSIONE DELLA RELATIVITA' GENERALE

Il libro:

L'unificazione delle forze fondamentali è una ricerca che affascina gli scienziati da decenni. L'autore ha destato l'interesse di un vasto pubblico formulando una nuova geometrodinamica esadimensionale basata sulla dimostrazione della tridimensionalità del tempo, tale che la curvatura dello spazio-tempo dovuta al tensore sorgente energia-quantità di moto-cariche è in grado di descrivere unitariamente non solo la gravità, come nella Relatività Generale di Einstein, bensì tutte le interazioni conosciute nonché alcune presunte anomalie. Il presente saggio conduce, infine, alla prospettiva concreta di nuove fonti d'energia non inquinanti e facili da maneggiare.



ESTENSIONE DELLA RELATIVITA' RISTRETTA

Il libro:

L'asimmetria materia-antimateria è un enigma irrisolto che affascina gli scienziati da decenni.
L'autore ha destato l'interesse di un vasto pubblico formulando una teoria basata sui nuovi concetti di cismassa e nilmassa.
Essa spiega non solo la violazione CP ma anche la presenza di materia oscura nell'Universo, la freccia quantistica del tempo e la natura del neutrino; inoltre, essa conduce alla prospettiva concreta di una nuova fonte d'energia non inquinante e facile da maneggiare.
Il saggio qui presentato amplia, in maniera originale, la Relatività Ristretta di Einstein con l'antimateria di Dirac.
Siamo in presenza, cioè, di una Estensione della Relatività Ristretta.



SCACCO A FERMAT IN SEI MOSSE?

Il Professor Mario De Paz è rimasto colpito dall'esplosiva produzione d'idee di Enzo Bonacci, già riportate in parte nella sua prima opera di matematica Nuove Idee sulla Teoria dei Numeri. È così incominciata la loro collaborazione a distanza che portato ad un tentativo originale di dimostrazione elementare dell'Ultimo Teorema di Fermat, cui si è voluto dare il titolo scherzoso ed interrogativo "Scacco a Fermat in sei mosse?" per sottolineare la loro apertura alle critiche e alle osservazioni e ad eventuali errori che gli siano sfuggiti. Bonacci e De Paz sono comunque convinti che il loro approccio al problema, anche se forse deve essere raffinato e completato, costituisca un vero passo avanti verso la soluzione definitiva, probabilmente vicina a quella asserita da Fermat, ma mai ritrovata nei suoi appunti. Il titolo del loro paper è divenuto il titolo del libro dove Bonacci presenta sia il suo lunghissimo lavoro preliminare su Tartaglia, Pascal e Fermat sia l'estensione pluridimensionale del Teorema di Carnot su superfici sinclastiche. L'introduzione e l'appendice al libro sono invece a cura del Professor De Paz.



CONTINUUM ESADIMENSIONALE - Silloge poetica

Madre e Figlia

Specchiandosi, Anita L. ha bisogno
di giustificare vacue irregolarità
archetipiche, ove radici in legno
l'estraniano, scevro di liceità,
ogni passato nobilmente degno
di spasmodiche, irredente vanità.

Ruolo inventariato, a sostegno
di trentaquattro fondate austerità,
dal tono di voce trapela sdegno
per ventilate, filiali necessità;
sul corpo adolescente un altro disegno:
oltre i ponti, l'inia tradisce ingenuità.


Seduta Di Portamento

Incanto fonte pura inamovibile orpello sorta
vittoriosa su metallico buio arriva giù lento
il contatto col pudico disordine della volta
a corda sembiante ceduta infausto ammonimento
per l'imperante incuria edificata con porta
d'ingresso obliante sul futuro sgretolamento.
L'inquietudine e l'implacidità dosano corta
sensibile l'identità altresì d'inquadramento
ricchezza in flusso potente la cui sottaciuta
misura ebbra colma mi tacita e acconsento.
Nel momento in cui contava di più abbattuta
né indispensabile vi storna lo sguardo attento
ne è complice l'emozione di sicurtà perduta
nenia divina d'esser lei sa unico aureo evento
sensazione nella mia giovinezza incompiuta.

Amianto


Suonandomi un mi bemolle
mimeresti l'imminente cammino
dal minimo cui miserrima
minuziosità misteriosamente
affrancommi coll'immissione
di misantropiche camomille
semiverdi migliori amiche
mielose miscele in miriadi.
Ma ma non valmi e l'inferma
mattanza da lama collima con
una malinconia senza materia.
Se ama non me, la melanconica
fame mefistofelica m'allarma.


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IN FONDO ALLE PAROLE

Gian Franco MICHELETTI Gian Franco Micheletti, nasce come poeta agli albori degli anni 70 e annovera oltre 370 opere. Vive ad Orbassano (TO) dal 1969. È iscritto all'Associazione Culturale "Carta e Penna" dall'Aprile 2005.
Trent'anni di palcoscenico e circa 100 spettacoli di teatro amatoriale hanno contribuito a far sì che la lettura di ogni brano possa avere una sua simbologia, passa quindi il suo tempo libero nell'approfondimento e nello studio di ogni forma letteraria associata e non alla poesia, cercando in essa libera interpretazione.
Partecipa ai concorsi dal 2002 ed ha ottenuto 10 ottimi piazzamenti di cui un 1° assoluto al Concorso "Molti amici per una comunità" città di Orbassano (TO) 2002 ed un 1° posto al Concorso Internazionale "Centro Giovani e Poesia" città di Triuggio (MI) 2005 per la sezione "Ambiente e natura".
Nel proseguo del cammino cresce poeticamente rafforzando la sensibilità per ogni avvenimento che faccia parte della nostra esistenza: guerra, prostituzione infantile, Aids. Molte le riflessioni sul quotidiano vivere senza sottovalutare il grande amore per la montagna che lo ha spinto a scrivere immagini "quasi" visive dei luoghi dove regna il silenzio ed il candore dell'universo.



RAMI D'ULIVO

Giovanni Motzo è nato a Cuglieri il 22/12/1926. Laurea in Scienze Agrarie conseguita presso l'università di Sassari. Sposato, ha tre figli. È specializzato in Zootecnia, Scienze dell'Alimentazione e Trasformazione Industriale del Latte. Direzione di varie aziende con particolare riferimento a: Servizio Zootecnico dell'ETFAS (attualmente ERSAT); CREMERIA COOPERATIVA CAMPIDANESE di Oristano dal 1969 al 1980; TORRE in PIETRA di Roma dal 1980 al 1992.
Esperienze all'estero in qualità di Tecnologo Alimentare del Servizio Cooperazione del Ministero degli Esteri con impegni di lavoro in alcune città dell'America, dell'Asia e dell'Africa. Nel 2002 ha pubblicato: CUGLIERI – AGRICOLTURA e ALLEVAMENTO – Terminologia nell'attività agrozootecnica – Usanze e costumi.



I ragazzi della V elementare della Scuola "Placido Martini" presentano: I nonni sono…

I nonni: questo prezioso tesoro da cui poter attingere esperienza, equilibrio, serenità, saggezza, sono i protagonisti della pubblicazione. Attraverso gli elaborati dei bambini della scuola elementare "Placido Martini", ne escono tenere immagini ricche di dolcezza e d'amore. Essi rappresentano le nostre solide radici, le inesauribili fonti da cui attingere ogni bene.
Grazie a questo indovinato incontro intergenerazionale che si è svolto nella R.s.a. "Corviale" sono emersi molti aspetti positivi su cui riflettere. Da una parte risalta il bambino che vede nel nonno il suo punto di riferimento sicuro e sempre disponibile; dall'altro vi è il nonno con tutto il suo bagaglio d'amore che si fa ora confidente, ora complice, ora attento accompagnatore del nipote nel delicato percorso della sua crescita.
Non possiamo lasciarci sfuggire l'occasione per ripetere iniziative come questa. Esse vanno intensificate ed arricchite. Rassicurano l'animo e danno fiducia per un futuro incontaminato da falsi valori in cui viceversa prevalgano ideali e morale.

Fabrizio Grossi Assessore alle politiche socio/sanitarie e culturali
Comune di Roma - Municipio XV



NEL FLUIRE DEL TEMPO di Bernadette Bach e Giuseppe Cumerlato

…Un uomo, una donna direbbe un famoso regista, ma nella realtà dei fatti si tratta di due intelligenze che si sono incontrate e che insieme hanno posto mano al grande compito di "ricostruzione dell'uomo". Versatilità della propria mente, varietà di interessi, tensione e curiosità verso l'uomo, la Natura e Dio, instancabilità del riflettere, dell'interrogare, del cercare, passione verso l'umanità e le sue realizzazioni: questo ed altro ancora caratterizza una personalità completa, distingue in mezzo alle altre una persona attenta a sé, a quanto la circonda, incapace di rimanere ferma, ma sempre ansiosa di acquisire nuove e più vere conoscenze…

(Donda giornalista, Ed. Oasi, 5 dicembre 1988)

Bernadette Back e Giuseppe Cumerlato, sono Pluri- laureati e Dottori in Naturopatia e dirigono un centro di Erboristeria- Naturopatia a Casapesenna(CE). Già Commendatori del Cavalierato di Malta, sono membri attivi della Confederazione Cavalieri Crociati di Assisi, sono inseriti come deputati nel Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace degli Stati di Palermo. Sono Parte attiva come Commendatori di S.Silvestro Papa presso il Vaticano, nel gruppo degli Imprenditori Cattolici Italiani di Milano. Pubblicazioni: 1990 - Cofanetto trittico Uomo in Armonia:La natura chiama ancora -Il corpo rivela la vita -Ricerca del profondo 2003- Cofanetto trittico Famiglia in Armonia: Famiglia armonia d'amore - Amare in libertà e verità -L'amore ritrovato 2005- "Salute in Armonia!" Articoli, Saggi e Poesie



COME IN UN LIBRO DI FIABE di Aldo DI GIOIA

... dalla prefazione:
Quando i "piccoli Principi" crescono, cominciano a marcare il loro territorio per un desiderio innato d'esistenza, e le loro voci possono diventare pietre, che ti colpiscono come pugni allo stomaco, lasciandoti senza fiato.
Allora sei preso, devi decidere e:

La voce più importante
mi ha detto che i miei scritti
sono "trita retorica",
e per questo,
coi pensieri devastati dal dubbio,
ho deciso
di continuare a scrivere.
Como lì 16.04.2006
A mio figlio


FIUMI DI PAROLE di Laura Fasson

Laura Fasson, è nata a Vicenza il 6 giugno 1950, dove risiede in Via Nicolò Vicentino 102, tel. 0444511124.
Da qualche anno si dedica con amore alla poesia; è iscritta al Cenacolo Poeti Dialettali Vicentini e all'Associazione Carta e Penna di Torino.
Partecipa a concorsi sia in lingua che in dialetto; nel 2004 le è stata conferita una Segnalazione al Premio "Città di Lonigo" per la poesia in vernacolo, nel 2006 il Premio di Finalista per la Poesia in Lingua Italiana al Concorso Letterario Nazionale indetto dall'E.N.P.A. di Grosseto e la Segnalazione con Diploma di Encomio Solenne al Concorso Internazionale di Poesia Religiosa – Centro di Cultura "SS. Croce" di Taranto. Ha inoltre ottenuto una segnalazione con una poesia dialettale al XVIII° "Poetar Padano" dell'Associazione Culturale "Il Portico" di Carpi (Mo).

PICCOLA VICENZA

Il sole tramonta opaco
dietro le vecchie mura di Vicenza.
Piccola città,
ti vesti da festa come la primavera,
con le sue sfumature incantate.
Giardini e logge
dove Cupido fa sognare
le fanciulle innamorate,
balconcini, sculture settecentesche
e gerani riflessi
nelle acque dei tuoi fiumi.
Tu, cittadella circondata da alture
che paiono vecchi
riuniti a ricordare i tempi passati,
adornata da prati fioriti,
sei un fiore raro da scoprire.


RICORDI D'AMORE di Adele e Paola

Mi chiamo Adele, sono nata a Chieri, e questo è il mio primo libro. Uso la poesia per raccontare storie vere, esprimere sentimenti: l'amore è un argomento ricorrente dato che è una parte integrante della nostra vita. Ho 38 anni, un carattere estroverso e creativo, sono una sognatrice, mi piace leggere libri di autori molto diversi come: Raffaele Morelli, Paolo Crepet, Bruno Vespa, Vittorio Andreoli, Maria Venturi, Luciano De Crescenzo, Renzo Allegri, Sergio Bambare'n e altri ancora. Vorrei parlarvi della poesia Un soffio di speranza che è stata scritta per un Concorso Letterario che richiedeva opere sul tema: "Pensieri di Pace"; la mia poesia e stata gradita, ma non premiata. Mi hanno spedito una lettera di ringraziamenti e l'invito a partecipare alla Cerimonia. Ero lusingata per l'invito, ma per problemi famigliari ho dovuto rinunciare. Prima di scriverla feci mente locale sui fatti di cronaca riferendomi ai telegiornali. Viviamo in un mondo malato (come lo definisco io) pieno di notizie sempre tristi come, terremoti, incidenti stradali, stupri, droga, ecc. Se ci facciamo troppo coinvolgere dagli eventi rischiamo di vivere pieni di paura di tutto e di tutti. Alle persone sensibili come me, consiglio di leggere i quotidiani, le notizie sono le stesse ma senza immagini feriscono un po' meno. Scrivendo la poesia Gli invisibili ho pensato alle persone che chiedono l'elemosina per strada. Queste due poesie rispecchiano una cruda realtà. Conclude il libro una fiaba molto carina dedicata ai più piccini: è la storia di una marmotta di nome Felicita ma... non posso dire altro, scoprite voi il seguito!



PENNELLATE DI EMOZIONI

Marco Polverelli, è nato a Rimini dove vive e lavora. Ora è impiegato in un ufficio dopo un'esperienza, durata quindici anni, come insegnante di lingua e cultura francese in Scuola Alberghiera.
«Non esiste una reazione emotiva giusta o sbagliata ma c'è soltanto la reazione che nasce nel cuore di chi legge. I brani qui riuniti intendono suscitare emozioni che "colorino" la nostra esistenza, dato che quest'epoca è prodiga di notizie capaci di provocare sensazioni di un'unica tonalità: scure.»




PROPRIO UN BEL MATRIMONIO

Matilde Ciscognetti è nata e vive a Napoli, è commediografa, scrittrice e poetessa, anche in vernacolo. Per la sua attività letteraria ha ottenuto vari riconoscimenti tra cui il "Premio Vallesenio" per la narrativa; il "Premio Giovanni Gronchi" per la poesia in lingua; il "Premio Nicola Piacente" per la poesia dialettale, attribuitole dall'Assessorato P. I. e Cultura - Centro Ricerche e Studi Dialetti d'Italia - della Città di Bari; il "Premio Città di Mesagne" per il teatro. Tra le sue opere teatrali: "Viole per Vanni"; "Città dimenticata"; "Fole"; "Due più due cinque" ed altri.
Note critiche Preludio di un matrimonio in cui l'agitazione iniziale degenera in un'eccitazione generale che determina situazioni tragicomiche in cui i personaggi danno vita a dialoghi e momenti di una realtà quotidiana vista sotto un aspetto surreale e grottesco, pur con uno sfondo costante di velata e persistente malinconia, compagna costante dell'inconscio rifiuto di verità non gradite.

Testo segnalato al Premio Candoni - Arta Terme di Udine per l'atto unico teatrale, edizione 1989.



EMOZIONI A DUE VOCI

Paola Carroli è insegnante presso un istituto superiore di Genova. Laureata in lingue e letterature straniere nel 1999 con una tesi sulle avanguardie poetiche del '900, ha partecipato a diverse manifestazioni artistiche indette dalla Golden Press, Keltia Editrice, Montedit, Libero di Scrivere, che hanno segnalato o inserito sue composizioni in antologie letterarie o riviste culturali. Nel 2004 è risultata vincitrice del Progetto "I protagonisti" c/o la Culture Factory - Fondazione Enrico Mattei di Genova con il suo Calendario dei mesi, pubblicato da Antonio Carello Editore. Nel 2006 si è classificata al 3o posto alla 29a edizione del Premio Letterario Nazionale Santa Margherita Ligure - Marco Del Pino, sezione poesia edita, con la sua silloge Capriole poetiche - Ennepì Libri (IM).
Gabriele Calcagno: è nato a Genova nel 1976. Laureato in giurisprudenza, da sempre nutre vivo interesse per ogni forma di espressione artistica ed in particolare poetica. Ha preso parte a varie iniziative e concorsi di poesia a livello nazionale e locale, tra cui quelli della Golden Press, Keltia editrice e Libero di Scrivere. Nel 2005 è stato tra i finalisti del concorso "Città di Foligno". I suoi punti di riferimento e fonti d'ispirazione permangono Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti.



MELODIE D'AMORE

CLAUDIO BENTIVEGNA è nato a Sorrento (NA) il 23 giugno 1978. Si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II" nell'anno 2002 ed attualmente è un praticante Notaio nonché praticante Avvocato.
Ha vinto numerosi premi di poesia, nonché il celeberrimo Premio Pasquino "per meriti culturali" e l'Oscar d'Italia della Poesia, quale "benemerito della cultura e dell'arte" (premio ANSA-Cronache Italiane).
Autore di numerose inserzioni ed articoli letterari su diverse riviste, autore di monografie di poeti contemporanei e moderni, nonché di articoli culturali in riviste specializzate di letteratura.
Dalla Prefazione:
Claudio è un "innamorato dell'Amore" e, come tutti gli innamorati, vede solo pregi nel soggetto-oggetto delle sue attenzioni. Ecco allora il cuore "Seguire l'eterna tua dolcezza" e poi viaggiare "su dolci note", per vivere "intriso di brividi di passione…".
Parrebbe il solito monologo cieco dell'amante, un esplodere di sensi, che il foglio, a malapena, riesce a raccogliere ed offrirci… Invece, non è solo ciò che lui chiama "il più nobile dei sentimenti" ad uscire da questa prima raccolta. Dove la passione lascia spazio anche al sereno soffio della Parola, che diventa Suono, poi Segno ed infine Poesia, vi troviamo l'esperienza faticosa dello scrivere e riusciamo a cogliere, ed apprezzare, anche un ritmo moderno, un ricercare, che trova sbocco in metafore d'immagini lievi e gradevoli: come in FIORE…"rubano la loro essenza / dall'amore del vento" o in MANCHI "perché il vento, / messaggero dei tuoi respiri, / tarda a venire…" Seguiamolo allora… fino "all'ultima goccia di rugiada, / figlia dell'inverno…", che ogni autentico poeta sente, "quando nel mare e nella gioia del sole/si cela… la mia ragione"…perché "Quel sapor di velluto" , tanto caro al cuore, si trasformi in canto, in sogno, in un dolce prevalere, come "Luce…nella follia".

ALESSANDRO VILLA Presidente del Centro Internazionale "Giovani e Poesia" Triuggio (MI)

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IO, VAMPIRO - Diario segreto d'un "amico del buio"

Angela Maranci nata a Crispiano (TA) il 01/05/1970, nel 1973 si trasferisce con la famiglia a Milano e attualmente vive e lavora a Garbagnate Milanese (MI). Dopo aver precocemente scoperto il suo talento letterario, ha continuato a scrivere spinta dalla madre che l'ha incitata a tirare fuori il meglio di se stessa attraverso la penna. Da allora continua a scrivere per omaggiarne la memoria. La madre è stata la sua prima musa ispiratrice, la prima persona che realmente ha creduto nelle sue capacità. "Oggi scrivo solo per Lei - afferma l'autrice - che dal paradiso mi protegge come un angelo custode". Partecipa regolarmente ai concorsi letterari e nel 2000, dalla Casa Editrice "Nicola Calabria", ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria per la sezione narrativa nella "V Edizione del concorso letterario San Teodoro", con l'inserimento del suo racconto "Il castello di Los Locos" nell'antologia del premio. Ha pubblicato il libro "Destino di Star" (Nicola Calabria Editore - 2001)
CAPITOLO I - Non so cosa mi spinge a scrivere su questo quaderno immacolato ma so per certo che se quelli della mia stessa specie scoprissero il mio scritto, non solo sarei dannato per l'eternità ma verrei indubbiamente ucciso. Quelli della mia specie…
Perché io non sono un essere umano, non sono un mortale… Io sono un essere sovrannaturale che non può morire se non per opera di coloro che sono uguali a me… O meglio non può morire due volte… perché io sono un vampiro, un "succhiasangue" come dicono le leggende, ed in quanto tale sono un essere che vive ma che non è vivente. Gli umani hanno una bizzarra idea di cosa sia veramente un vampiro e posso assicurare che ciò che dicono è infondato per almeno il 90 per cento. C'è solo un modo per uccidere un vampiro: la decapitazione. Ogni altro metodo ci provoca solo dolore, non certo la morte. Il fuoco dà un dolore insopportabile e ci mette "fuori uso", se mi consentite il termine, per circa un centinaio d'anni. Ma non ci uccide. Un vampiro vittima del fuoco, si nutre solo del sangue di topi, cani e gatti randagi… e raramente fa strage di pipistrelli. E' spassoso per me il pensiero degli umani che hanno sempre collegato i pipistrelli ai vampiri… come se potessimo trasformarci a piacimento in questo piccolo animale notturno. Errore grave. Non abbiamo il potere di trasformarci, per fortuna… possiamo però smaterializzarci a piacere nel giro di millesimi di secondo per poter passare attraverso porte e muri. Gli umani sono anche persuasi che il sole ci porti immediatamente la morte. Clamoroso sbaglio. Noi vampiri adoriamo il sole e molti di noi amano l'abbronzatura dorata dell'estate. L'inverno ci rende nervosi proprio per la mancanza del calore avvolgente presente solo in estate. Sembra strano ma è proprio così. Posso assicurare anche dell'altro…


CERCANDO LA DIMORA
Oscuro labirinto per anime - Tra parole e immagini Ri/Velate
L'ANIMA: LADDOVE DIMORA LA POESIA

L'uomo-poeta Michele Stuppiello, gregario della luna nella sua prestidigitazione di mago della parola, insegue la luce insistita e la vastità del mare, cerca il regno della pienezza e si affida ad uno scambio di mordaci versi che includono orientamenti ideali e sociali, non senza indagare nelle proprie trasformazioni intimiste. Il verso si affusola e si restringe nel pensiero che si rende concetto, abbrevia e non dilata, staglia e ordina la natura spirituale alle contingenze del quotidiano. L'anima in fiamme di un amore pareggia lo sdegno che moralmente assimila nell'analisi psicologica del vivere odierno, contrapponendo il buio alla luce e viceversa, per svelare una poetica della Purezza rimpianta. "Cercando la DIMORA", si relativizza l'idea beffarda di un viaggio inconscio e inconsapevole che la poesia attua nella sua vaghezza di geografie a favore delle sue "ingaggiate lotte" con i demoni delle parole che cercano casa, si costituiscono il proprio "Nostos" e si rivelano a tutte le possibili combinazioni labirintiche oscure dell'anima. La poesia proprietaria o in affitto nel sito della propria fuga all'interno, a riparo dalle domestiche cure delle epifanie, ciascuna per ogni smarrimento lirico e per ogni "maschera bianca sorridente", si concede proprie e altrui anime, nell'analisi "maestosa dell'aquila", nel dualismo da incontro ove "declamare versi". Si alterna alla parola intima, dominante, intrigante eppure così rigorosamente contenuta, la visione d'immagine che affida all'obiettivo immagini velate e rivelate, dove il corpo della parola si transustanzia con il corpo della bellezza, senza soluzione di continuità, dove le ombre esaltano le anatomie che si fondono e si sublimano, nell'unico linguaggio che il poeta affida alla dizione dell'animus, chiara e/o oscura nella complessità labirintica delle identità interiori per anime. La morbida sensualità avvolge parole, immagini, metafore, nel segno dell'incanto, nel mistero della luce, nell'ignoto del mistero, nella brezza leggera del silenzio, nel quale le identità si congiungono.

Giovanni Amodio

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Interessante intervista all'autore sul sito RUMORS
Il libro è stato inoltre segnalato al sito DELIRIO.NET curato dalla scrittrice emergente Eliselle
e su WHIPART.IT
Sito ufficiale del Poeta e Fotografo Michele Stuppiello


STORIE ORDINARIE DI QUOTIDIANA PAZZIA

Simona Marelli vive a Cantù con il marito Mario e le loro bellissime figliole Vittoria e Benedetta. Ama vivere in mezzo a loro anche se, inevitabilmente, non riesce proprio a non ritagliarsi tempi e spazi solo per lei. Spesso la si può vedere assorta nei suoi pensieri, con sguardo perso e postura immobile. La sua famiglia ha ormai imparato a sopportarla e a prenderla così com'è.
Ha studiato Lingua e Letteratura Spagnola all'Università Cattolica di Milano e attualmente insegna Lingua Spagnola presso una scuola media della sua città. Le sue passioni non sono tanto la famiglia, la scrittura e la ricerca, bensì tutti i possibili ibridi che possono nascere dall'incontro di questi tre ambiti. Dall'introduzione: La prima volta che vidi Simona pensai che nonostante fossimo di generazioni diverse avevamo molto in comune, non tanto per quello che diceva ma per il modo con cui lo diceva: rivedevo in lei la mia stessa passione, la mia stessa trepidazione dell'essere una giovane mamma. E mentre parlava del "suo Mario" e delle bambine, riconoscevo nei suoi occhi quella inconfondibile luce d'orgoglio e di tenerezza che non ha età.
Anche lei, come me, è una di quelle mamme che pensano che ogni attimo trascorso con i figli o per i figli è unico e irripetibile. Attraverso la lettura delle sue Storie quotidiane di ordinaria pazzia mentre cresceva in me un'istintiva simpatia per la sua bela famigliola, sentivo affiorare una struggente nostalgia per quelle che, anni fa, sono state anche le mie storie.
Possono cambiare i luoghi, le persone, le circostanze, ma non le emozioni e quella ricchezza di sentimenti che ti avvolge quando hai deciso che la scelta prioritaria della tua vita è la famiglia. Sono riconoscente a Simona perché la descrizione così appassionata delle sue esperienze quotidiane mi ha ricordato quali sono i veri valori della vita e che solo attraverso gli affetti famigliari e la condivisione della quotidianità, fatta di gioia ma anche di stanchezza e sacrifici, ci si arricchisce e si impara ad amare. A Simona e Mario auguro di continuare la loro vita famigliare con la stessa complicità e lo stesso entusiasmo per le piccole cose: solo così, con il passare degli anni, si accorgeranno di aver trasformato ogni storia quotidiana da ordinaria in "straordinaria".

Iduccia Sala


SOLDATO PER FORZA

Enerina Iacopini, nata nel 1948, vive e lavora a Fermo, nelle Marche. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, in questi ultimi 25 anni ha insegnato Inglese nella specializzazione Informatica del prestigioso Istituto Tecnico Industriale "Montani", il più antico d'Italia (151 anni). Appassionata di Storia e di Egittologia, scrive da sempre, ma solo ora si è lasciata convincere a pubblicare. Questo racconto, un omaggio alla memoria di suo padre, è già uscito a puntate nella rivista dell'Accademia Internazionale "Il Convivio".
Dal prologo:
Caro figlio, credo proprio che tu abbia ragione: devo scrivere queste cose, prima che anche la mia memoria se ne vada per sempre. A tuo nonno l'idea sarebbe piaciuta, ne sono certa.
Stavamo guardando insieme ieri sera un programma di RAI TRE sulla guerra d'Africa ed io, ogni tanto, buttavo lì qualche commento che in qualche modo rendesse vivo e recente quel mondo che perfino a me pare lontano e irreale.
"Pensa,- ti ho detto - tua nonna era una ragazza proprio come quelle nel documentario."
- Certo che il mondo è cambiato tanto da allora - dicesti . Poi in un'inquadratura del filmato si è vista una mitragliatrice di quelle che si appoggiavano a terra su un treppiede. Dal rumore dei colpi ho capito che doveva essere quella l'arma di tuo nonno, dall'imitazione di quel suono cupo e distanziato che faceva con la voce "tatan….tatatan" . Era per una mitragliatrice come quella che si era ritrovato con una medaglia di bronzo al valore, del tutto inconsapevolmente e del tutto involontariamente "Per una sbornia di grappa" diceva lui, ridendo nel raccontare.
Lui, antifascista, antimilitarista, antieroe per eccellenza, lui che la guerra non la voleva fare, che fece di tutto per non farla e che la fece, invece, quella dura, quella brutta, quella di cui nessuno parla volentieri.
"Scrivile queste cose" hai detto, "perché non le scrivi?" Perché non è facile . Se solo ci avessimo pensato allora, se avessi registrato i suoi racconti, serate intere…….. Io non mi ricordo i nomi, i luoghi, le date, i riferimenti precisi ; tuo nonno invece li citava tutti.
"Che importa? Scrivi quel che ti ricordi. Scrivi per me."
Si, figlio, scriverò per te, e perché non si perda la memoria familiare.


SPROESIE

Igor Fami, nato a Lucca il 4 maggio 1970, residente a Altopascio (LU); con questo libro è alla sua prima esperienza editoriale.
Dalla prefazione:
"Ho voluto fortemente questo libro, dal profondo; un libro nel quale ho raccolto solo le poesie o "sproesie" (come ironicamente amo chiamarle), di natura sentimentale nate da circa un anno, in una mia particolare fase di vita.
Non sono nuovo nello scrivere poesie, anche se in realtà lo sono, bensì ho cominciato alle scuole Medie, su insegnamento del Professor Dal Canto insegnante di lettere, il quale ha sempre spronato i suoi alunni ad esprimersi in versi, riferendosi sia a poeti del calibro di: Ungaretti, Quasimodo, Montale, Garcia Lorca, tanto per citarne alcuni, sia di propria fantasia. Pur avendo sempre scritto in maniera molto saltuaria e non raccogliendone poi il materiale, da un anno ho cominciato a raccogliere il materiale e successivamente a trascriverlo su computer per vedere l'effetto e eventualmente il pensiero di farne qualcosa. "


"I sentimenti vivono eterei nel profondo di ognuno, basta solo accordare il cuore." Visita la pagina dell'autore


SAN PIO - IL BUON PASTORE DI DIO

Mario Colucci è nato con la vena del poeta originale; in ogni espressione letteraria denota il senso puro dell'animo umano, le sue opere rispecchiano i suoi pensieri gentili e operanti nella dirittura di vita.
Le sue canzoni (testi letterari) sono malleabili alla musica e al canto, si uniformano fluidi orecchiabili, il sentimento che scaturisce dal suo cuore è l'anelito al desiderio di comunicare con la gente in un saldo rapporto umano e duraturo.
Le sue poesie, che sono liriche genuine, manifestano una carità di cuore non comune, affine agli ideali coltivati dai più grandi poeti, la sua indescrivibile natura è la certezza di avere come uomo un amico fedele e laborioso. Egli, attraverso la produzione letteraria, manda un infinito messaggio di sostegno a tutti coloro che soffrono di incomprensione, di disamore e disapprovazione della vita.
La sua anima gentile si presta alla collaborazione con chi crede nella letteratura, nella musica, essendo virtuoso e incline al sentimento. Tutti i compositori vorrebbero musicare le sue opere, perché saranno certamente opere di sicuro intendimento e di opportunità di successo.
Colgo l'occasione di inviare, tramite questa mia sincera critica letteraria, i miei più fervidi auguri di buona salute al mio caro Mario, perché egli, malgrado abbia molto coraggio per affrontare la vita, è senza dubbio molto provato dalla sofferenza dovuta al suo destino natio, datogli appositamente dal Signore, perché egli cresca e diventi un grande spirito eterno.

Faiella Domenico
Poeta, autore, compositore, cantante



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TU SEI GIA' QUI - Novelle per nove mesi

Piera Alloatti, nata il 5 marzo 1951 a Torino, impiegata, poetessa e scrittrice, ha ripreso a scrivere dal 1999 pubblicando cinque sillogi di poesie:
SOGNANDO CIELI AZZURRI
STAGIONI E PASSIONI SOTTO IL SEGNO DEI PESCI
BURRASCHE ED ARCOBALENI
GIRANDOLE DI PAROLE
NONTISCORDARDIME
e un romanzo:
DAL 1800 AL 2000: STORIE DEI NOSTRI NONNI
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in vari concorsi letterari, molte sue poesie, recensioni, articoli e racconti sono stati pubblicati su giornali e antologie. In TU SEI GIÀ QUI – NOVELLE PER NOVE MESI passato, presente e futuro si intrecciano evocando ricordi, emozioni e speranze. Il libro è stato scritto nei nove mesi precedenti la nascita della nipotina Alessia, a cui è dedicato.

...ed ora Piera Alloatti lascia il lavoro per dedicarsi alla nipotina e con questo libro saluta colleghe e amiche che hanno condiviso il suo percorso lavorativo.


BIANCASPINA REGINA DEGLI GNOMI

Paola Ferrero Bongiovanni, è nata a Torino nel 1964. Diplomata all'Istituto Magistrale Maria Ausiliatrice, dopo la specializzazione ha lavorato per dieci anni come insegnante di sostegno nella scuola elementare. Da otto anni lavora come insegnante di scuola dell'infanzia con vera autentica passione. Ha la fortuna di vivere in campagna col marito e due figli meravigliosi, un cane timido e una gatta impertinente. Il suo libro preferito è in assoluto Pinocchio di Collodi, che legge e rilegge ai suoi piccoli alunni, subito seguito da Pippi Calzelunghe ed Emil di Astrid Lindgren. Ogni volta che legge Il Piccolo Principe si commuove ed impara qualcosa. I suoi scrittori preferiti sono Paulo Coelho e Wilbur Smith, ama i racconti di Paola Mastrocola e le poesie di Rosa Maria Mistretta. Nel tempo libero, da sempre, scrive storie e filastrocche. Biancaspina Regina degli Gnomi è il primo racconto che viene pubblicato.

Viaggiare sulle ali della fantasia, alla ricerca del sogno, liberando lo spirito: ecco il messaggio che Biancaspina vuole dare al mondo. Si tratta di un racconto romantico, permeato di fantasia e di realtà. È una fiaba per bambini, ma anche per adulti che riscoprono il fanciullo che rimane ancora nascosto in ognuno. L'autrice narra di un viaggio nella speranza che ha il colore dell'amore e, con stile semplice e scorrevole, fa respirare aria di struggente dolcezza e conduce delicatamente il lettore in antiche atmosfere. Le descrizioni di un mondo incantato sembrano indicare la veridicità degli avvenimenti e risvegliano sensazioni spontanee ormai assopite. L'esortazione che l'autrice vuole regalare a tutti risiede in quella forza immensa che muove il mondo, che sta tra concretezza ed immaginazione: è l'amore, che trionferà a qualunque costo, baluardo anche nelle difficoltà.

Rosa Maria Mistretta - Scrittrice


LA MASCHERA E I GIORNI

Silvio Minieri, è nato a Napoli e vive a Roma. Poeta, romanziere, saggista, studioso di letteratura e filosofia, ha pubblicato diverse opere in prosa e poesia. Suoi saggi, novelle e componimenti poetici sono apparsi su riviste letterarie ed antologie varie.
Alcuni suoi lavori letterari sono stati tradotti e/o pubblicati in altre lingue. Ha ottenuto diversi riconoscimenti, anche oltre i confini nazionali. Tra i suoi titoli, si possono ricordare: L'uomo camuffato, romanzo, 1999; Addio alla città imperiale, poesie, 2002; Il cavaliere e l'annuncio, racconti, 2004; Il fiume sacro, saggio, 2004; L'uomo differito, antologia di romanzo, 2006.

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AVENDO MOLTO AMATO

Massimiliano Nucci, (nome d'arte Edoardo Polisi) nasce e vive a Firenze fino all'età dei vent'anni, compiendo studi scientifici presso il collegio "Alla Querce". Gli anni passati in completa solitudine interiore sia con il mondo che verso gli ostili stereotipi della vita lo inducono a cercare una via di sfogo artificiale che si misura nella poesia attraverso quelle che sono le frustrazioni della sua vita.
Opere e sillogi: Tra mille voci (ed. Tracce) - La stanza delle luci (ed. Tracce) - Stella nel dubbio (ed. Eventualmente) - Inusitato cuore (Maremmi Editori Firenze Libri) - Amare (ed. Tracce) - Verso il nuovo millennio (antologia in collaborazione ed. Tracce) - Fantasticherie (Ed. Kimerik) -

Premi vinti: Targa oro Premio Presenza - Targa Argento Premio S. Egidio -


RICORDI DI UN PADRE

Antonio Lamparelli è un padre amorevole che ha dovuto affrontare una prova difficile che ha voluto fermare in questo libro: una storia vera, scritta col cuore da un padresorretto da una grande, profonda fede in Dio.
Il ricavato dalla vendita di questo libro sarà inte-ramente devoluto in beneficenza.

Per acquistare il libro contattare la segreteria di Carta e Penna.


ROSA E CROCE

La poesia di Francesca Santucci, così melodiosa, sempre, di una melodia che trae origine dai sentimenti forti e profondi che l'ispirano, si modula sul respiro, ma, al tempo stesso, soprattutto nella raccolta dal titolo "Rosa e croce", segue il percorso ondivago della memoria, delle manifestazioni del pensiero, che non rispettano l'ordine imposto dalla logica e dalla razionalità, ma si protendono ad ascoltare la voce segreta dell'inconscio ed anche le varie voci delle associazioni e delle analogie, che la fantasia creatrice suggerisce. Il dettato lirico ne risulta vivo, pulsante e multistratificato. Sugli eventi (in questa raccolta dolorosi) incombe il giudizio negativo di chi esperisce la sofferenza e la "dice", la canta in poesia. Questo giudizio Francesca Santucci lo attua stilisticamente attraverso aggettivi collocati tra parentesi, che arricchiscono l'espressione, proiettandovi, talvolta, una luce di contrasto, di antitesi ("luce"/"ombra", "luminosa"/"beffarda" nel poema dal titolo "La nascita", che apre la raccolta, ad esempio). Il ricorso alla figura dell'ossimoro è frequente in molteplici forme in questa silloge, dove già il titolo evocativo ed icastico suggerisce l'ambivalenza, il contrasto doloroso fra bellezza/amore e orrore/morte, fra amore/dolore, come il poema "Rosa e croce" esplicita: Cotidie tento d'allontanarmi da questo crucifige che de profundis imperterrito come marea silenziosa d'estate avanza perché insieme permangono e l'amore e il dolore. E allora una rosa e una croce quotidiane io porto: appuntata sul petto la rosa, conficcata nel petto la croce.

Dalla prefazione della prof. Antonia Chimenti


IL SILENZIO DELLA MIA VOCE

Sandra Satta, è nata a Carbonia (Ca) l'11 settembre 1973.
Proveniente da una famiglia di operai, ha compiuto studi classici. Vive e lavora a Bolzano con la figlia Nicole ed è impegnata nel campo del sociale come volontaria presso l'Associazione Italiana Assistenza Spastici (A.I.A.S.) che si occupa di Progetti educativi e coordinamento volontari, dell'organizzazione di attività per gli utenti e della Biblioteca Handicap.
L'autrice si è classificata al primo posto della sezione Poesia a tema della seconda edizione del Premio Letterario Internazionale Prader Willi - Anno 2005 - con la lirica Io non voglio lasciarti più e questo libro è il premio che l'Associazione Carta e Penna, promotrice del concorso, ha messo in palio.


AETATIS FLORIS

Arianna Toma, è nata a Benevento, città d'arte e di Papi, dove vive e lavora, quale professoressa di Matematica e Laboratorio e dove svolge la sua attività artistica e letteraria.
Autodidatta nella pittura e appasionata di letteratura vanta numerosi premi e riconoscimenti; fa parte di numerose accademie artistiche e letterarie e i suoi quadri si trovano presso collezioni private in Italia e all'estero e nel Museo d'arte Sacra al Santuario di Nostra signora del Buon consiglio di Santa Maria la Bruna (Napoli). Attualmente collabora con le riviste nazionali Mystero, Incontri, Aercheologia proibita, dove pubblica articoli di storia antica, archeologia misteriosa e alternativa e storie tratte da tradizioni popolari.


Vilma Viora è nata a Torino nel 1948. Ha iniziato a leggere il suo primo libro a tre anni nella libreria di campagna, nel silenzio del primo pomeriggio, quando tutto dormiva nel caldo di agosto. Ha scritto la prima poesia Il sospiro di una ninfa a undici anni.
Ha insegnato per molti anni nelle Scuole elementari. Collabora attivamente a siti di poesia, concorsi, laboratori. È iscritta alla Società italiana delle letterate. Nel 2002 si è classificata al terzo posto al concorso Mario Soldati per la poesia. Ha tenuto un Laboratorio di Poesia presso Il Centro Pannunzio di Torino nell'ambito delle attività culturali previste per l'anno 2002/03. Membro di giurie letterarie per premi di poesia: Il Golfo, Il Porticciolo e Portus Lunae per gli anni 2004/05/06.
Ha pubblicato poesie su siti Internet di Letteratura e Poesia e collabora con alcune associazioni con sito web. Pensa che la poesia sia un modo di vedere il mondo, alcuni la esprimono con le parole, altri con il disegno o la musica.

In questo libro cerca di riunire, in un breve percorso, alcuni segni di crescita di un desiderio poetico nato nella prima adolescenza. Chi scrive poesia grida o esprime una voce spesso incomprensibile anche a se stesso.
Il linguaggio rarefatto e simbolico permette di alleggerire riflessioni razionali e moti dell'anima. Il magma interno che lascia fluire le parole è spesso inarrestabile. A volte si rapprende e solidifica come un antico dolore,a volte evapora in fumo azzurro e nuvole. Sempre canta la poesia il tempo,il non luogo ove macerano i ricordi insieme a petali di viole.
Allora la vita diventa fiume,viaggio,luna,vento e sentimento. Ringrazio tutti coloro che hanno regalato alla mia vita un po' di allegria e di stupore.
L'autrice


GIUSEPPE TONA
IL CANTO DEL FIUME - SONETTI

ELENCANTE "stop" e ogni crocicchio
La donna di legno sceglie spicco
Efficace in mormorante almanacco

ACCOCCOLANTE le pose del pacchio
Nichellante il soglio per flacco
Trastullo del passatempo sciocco
Esacerbante le forme del secchio

PROGETTANTE circostanze alzabili
O invenzioNI DOve déstino facili
Esultanze del tranvai susseguito

SCELTO in acconsentimento solito
Interzante lemme lemme carteggio
Antologizzante alzato stampaggio.

Metro: sonetto.
Schema: abba, abba, aab e bcc.
Pensiero portante: eleganTE POesia.

La via liscia

Per fili sciolti nel seguimento
Il cammino interza ogni dizione
Nascente per fatidica posizione
Olezzante al dicente sentimento

Trasmettente certezze di evento
Occorrente al lieve in edizione
Nomignolo del tocco per fazione
Accoccolante canti del racconto

Antologizzante dettame di prove
GestenTI POsatezze del telaggio
Efficace in carteggi mormoranti

Narrazione ammaestrante decenti
Traduzioni svolteggiando leggìo
Effigiante disegno lì o altrove (?)

Metro: sonetto.
Schema: abba, abba, abc e cba.
Pensiero portante: Pino Tona agente



LA LEGGENDA DEL VENDITORE DI BACI e L'ANTRO DEL VENDITORE DI BACI

Fiorentino Monica è nata il 03/10/76 a Sorrento (Na) dove vive e lavora. Ha partecipato a Concorsi letterari in Italia e all'Estero con discreti risultati. Ha scritto Raccolte di prosa e poesia. Fra cui 'Ali di Carta' una raccolta di cento racconti riguardante gli angeli. E 'Hana' una serie di racconti riguardanti gli spiriti dei fiori. Con la Fumetteria Cartooncult di Castellammare di Stabia (Na) ha prodotto 'Dream' e 'Mxs' due racconti a puntate attualmente on-line corredate di disegni.

BERE'SHITH di Monica Fiorentino

Dal primo capitolo: "Levando il muso verso l'alto, osservando da quel punto sporgente della roccia il nuovo nascere delle stelle nel cielo, scorgendone d'improvviso in un angolo, due brillare più delle altre, ammirandone la bellezza, l'unicorno sgranò gli occhi estasiato, studiandone i contorni con attenzione.
Lo spettacolo del generarsi lento del firmamento nella Valle Perduta, era da sempre considerata l'emozione più magica esistente nel creato, e poterne respirare lo splendore l'incanto più prezioso.
"Hai notato anche tu, il bagliore intenso che emanano quelle due stelle, vero?".
Esclamò di colpo una voce eterea, materializzandosi di colpo alle sue spalle, nella figura di un angelo bellissimo, che avanzando adagio carezzava lento la sua Ankh d'oro appesa al collo, guardando il cielo. E l'unicorno N. nitrendo forte, salutò l'arrivo del celeste Crono con profondo rispetto. Ogni qualvolta la creatura appariva nella Valle, carezzando il suo ciondolo, era risaputo che una nuova vita veniva a nascere in cielo..."

...continua


WISHING INFINITY

... A poetry overwhelming with feeling, a suffered poetry, but a poetry that does not forget to look at the future: …I will wrap me In a dress of water and wind
And going beyond the diaphragms of life
I will reach
In search of certainty
A foreign shore where
A time without time
Will stop
The mark of sorrow
In the quivering flash
Of a shell of sounds

From the Introduction of Dino D' Erice

... The transparency and the brightness of Badalucco Cavasino's poetry, increase this new season of a poetry – and of a thought – able to characterize and appreciate light and shadow, without confusion, and at the same time to emphasize the deep hetos of infinity.
The result is a work that involves and gives comfort, that stir up feelings in the reader, that gets us involved in a higher and more sublime cosmic sphere.


From the Conclusions By Tommaso Romano

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POESIE 1995 -2005

CRISTINA CONTILLI, è nata a Camerino nel 1977. Nel 2001 si è laureata in lettere e nel 2006 ha concluso il dottorato di ricerca in italianistica presso l'Università di Macerata. Si occupa di poesia d'amore al femminile e di letteratura dell'Ottocento. Dirige per le Edizioni Carta e Penna di Torino la collana "Riscoprire l'Ottocento" che pubblica testi di autori minori del romanticismo italiano. All'interno della collana ha curato l'edizione delle poesie di Silvio Pellico (di cui ha scritto anche una biografia: Le passioni di Silvio Pellico: amicizia, amore e scrittura nella vita di un poeta dell'Ottocento, Macerata, Edizioni Controluce, 2006) e le antologie "Versi d'amore di poeti del romanticismo italiano" (in collaborazione con Mariateresa Biasion Martinelli) e "La poesia al femminile nel Piemonte dell'Ottocento" (in collaborazione con Giuseppina Ranalli). Ha curato, inoltre, in collaborazione con la scrittrice vicentina Ines Scarparolo, un libro dedicato alla poetessa afghana Nadia Anjuman ("Elegia per Nadia Anjuman", Torino, Edizioni Carta e Penna, 2006) e un'Antologia sulla poesia d'amore al femminile contemporanea (Limido Comasco, Tati edizioni, 2006). Con la raccolta "Poésies (1995-2005) Traduction de Flavia Buldrini et Cristina Contilli. Révision de Annalisa Macchia en collaboration avec Silvio Corsini et Mirko Montecchiani" (Torino, Edizioni Carta e Penna, 2006) ed il poemetto Dialogo della notte / Dialogue de la nuit. Traduction de Cristina Contilli (Macerata, Edizioni Controluce, 2006) ha partecipato a diverse rassegne poetiche francesi.

Poésies (1995 - 2005) di Cristina Contilli

Traduction de Flavia Buldrini et Cristina Contilli. Révision de Annalisa Macchia en collaboration avec Silvio Corsini et Mirko Montecchiani.
Il libro è disponibile presso la Libreria Del Monte di Macerata


PAROLE DI VITA

Rileggere tra le righe del mio passato non è facile se penso alla fatica di reggere un pesante divario tra la mia mente illuminata dalla mia fede profonda e il mio strano corpo che sembra separarsi e ribellarsi alle regole della ragione. La scuola media mi aveva profondamente maturato e sapevo già di trovarmi corazzato ad incassare le baraonde della vita ma ero pronto a combattere e a non tirarmi indietro. Inizialmente ho vissuto profondi attimi di disagio e di insofferenza, la scuola superiore non ha un ambiente protettivo e familiare come quello delle scuole precedenti tuttavia la mia salvezza è stata quella di essere stato inserito per caso, ma per fortuna con delle compagne e dei professori assolutamente eccezionali che hanno saputo tessere giorno dopo giorno una tela di comprensione e competenza che ha saputo egregiamente tenermi a galla. Unici ed indiscussi sono stati i miei insegnanti di sostegno Sabrina Bicego, Francesco Belcastro e Lorenzo Rati, ma anche ai Professori di classe e alle compagne della 1a F vorrei dedicare questa raccolta di parole di vita ringraziando tutti calorosamente e inviando alla cara Preside Vincenza Pisciotta un grazie speciale. Antonio Gentile


PRIMA E DOPO L'AURORA

Anna Maria Frascaroli, scrive da oltre dieci anni, prende spunti dai fatti della vita, li elabora e li trasforma a modo suo. I suoi racconti partono dalla realtà, ma, come se non ci si ritrovasse, se ne allontana seguendo un percorso fantasioso, quasi irreale, che la riconcilia al suo modo di essere: concreta nella vita di ogni giorno, ma amante del sogno.
Da alcuni anni ha abbandonato la città per vivere in un casale tra i boschi delle colline bolognesi e quelli che per i più sono considerati disagi, come i mesi invernali sotto la neve, riscaldare con il camino, o i lunghi spostamenti per fare gli acquisti, sono per lei l'habitat naturale che trascende dalla realtà del fondovalle; è uno stimolo in più che si aggiunge al suo desiderio di scrivere, facilitandole l'entrata in simbiosi con la sua realtà ai margini con la fantasia.
È stata gratificata da alcuni riconoscimenti e pubblicazioni su riviste letterarie, "Inchiostro", Il Club degli Autori ed altre, un secondo premio nel Concorso Letterario Nazionale 2004 "Scriviamo un libro insieme", Penna d'Autore Torino, col racconto "Atto finale", è giunta finalista nel Gran Premio Letterario Europeo "Trofeo Penna d'Autore 2004" col racconto "Testa rossa", finalista nel "Concorso Letterario Jacques Prévert 2005" con il romanzo "Rosy Valeira"; attualmente ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria nel Gran Premio Letterario Internazionale "Trofeo Penna d'Autore 2005" col romanzo "Prima e dopo l'Aurora".
Dice di sé di avere da tempo superato la maturità anagrafica, ma non quella psicologica ed è per questo che non ha ancor smesso di sognare e fare progetti per il futuro.

La copertina è un'opera di Gian Paolo Spisni.

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PIEMONTE IN FLASH - Secondo volume -

Con questo secondo volume di Piemonte in flash Guido Bava ci regala altri piccoli cammei di storia e luoghi del Piemonte.
Gli argomenti trattati nei vari capitoli ci portano a spasso nel tempo, tra leggende, storia e curiosità locali: l'autore usa un linguaggio snello e coinvolgente e sa trasmettere il proprio sapere a chi legge in modo chiaro, senza inutili ostentazioni ma con la passione del ricercatore.
Emerge chiaramente, da questo saggio, che Guido Bava ha visitato i luoghi di cui parla, ha vissuto ciò che racconta e le sue ricerche sono effettuate non solo sui libri ma sul territorio ed è proprio il fascino della sua terra che lo ha portato a "confezionare" questi flash dedicati a luoghi e usanze quale omaggio ad una regione sempre un po' dimenticata anche se ricca di storia e protagonista in prima persona delle vicende italiane.
Auspico che il lettore possa far tesoro dell'esperienza e della cultura trasmessi con questo testo, al fine di poter apprezzare meglio, ad esempio, luoghi montani quali Fenestrelle, Sauze d'Oulx o la Valle di Susa oppure le leggende delle masche o quelle degli animali mitici o, ancora, i dimenticati tesori architettonici lasciati appassire per disinteresse o superficialità e chissà che, invogliati da tanta attenta osservazione, non s'impari a vedere ed apprezzare meglio ciò che ci circonda.

Donatella Garitta
Direttore de Il Salotto degli Autori

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ERI UNA GIOVINETTA

Santi Zagami nato a Messina nel 1922, vive a Torino dove ha compiuto i suoi studi, laureandosi presso la Facoltà di Magistero. Dipendente delle Ferrovie, è stato capostazione in diverse sedi del Piemonte, poi si è trasferito a Torino, presso gli uffici della Divisione Movimento. Per vari anni ha collaborato con la rivista del Dopolavoro Ferroviario di Torino, sulla quale sono stati pubblicati molti suoi racconti e poesie, stili letterari da lui prediletti.
Ha partecipato a numerosi concorsi, tra cui il premio Pablo Neruda, il premio LIDH-Ulivo d'oro per i diritti dell'uomo e altri, classificandosi più volte al primo posto.


Questa raccolta può essere considerata l'espressione più immediata di uno spontaneo "inno all'amore", sentimento che da sempre ha pervaso l'anima e la vita stessa dell'autore e che rappresenta sicuramente l'elemento più prezioso ed essenziale, in questo mondo inaridito, per un animo nobile e oltremodo sensibile.
Le poesie che compongono il volume sono il frutto di un amore umano, vissuto e conquistato attimo per attimo, trasfigurato a tratti liricamente dalla fantasia.
L'amore di un uomo per la propria donna, per la propria terra, per il mondo che lo circonda sono, per l'autore, gioia di vivere e felicità interiore, stimolo necessario al raggiungimento dell'armonia umana. Tale armonia è sentita come unica forma di vita indispensabile per appianare tutte le tragiche divergenze che arroventano la vita stessa, rendendola sovente drammatica e, quantomeno, priva di significati essenziali.

Michele Morfeo
Scrittore e poeta


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RISCOPRIRE L'OTTOCENTO

Carta e Penna Editore di Torino presenta la collana curata da Cristina Contilli che si propone di pubblicare testi (in prosa e in versi) di autori minori del romanticismo italiano.

Il motivo dominante che accomuna le poesie d'amore dell'Ottocento è il binomio inscindibile cui attinge una ben collaudata tradizione letteraria: Amore e Morte (Eros-Thanatos).
Quando l'amore aspira all'Assoluto, si è indotti a varcare anche l'estrema frontiera della morte, a vincere il limite che lo vorrebbe trattenere entro angusti confini, per sfociare nell'Eterno, dove si ha la libertà di amare in modo incondizionato, affrancati dai vincoli dello spazio e del tempo.
Ecco allora che gli ostacoli terreni che incontra sul suo percorso l'Amore e che vorrebbero determinarne la fine, vengono sormontati, scavalcando il relativismo del contingente.
Si auspica una mistica ansia di cupio dissolvi piuttosto che rinnegare se stessi tradendo la strenua fedeltà all'Amore: "E ch'io giurai, che o tua sarà mia vita, / O che ben presto a sussurrar ti venga / Voce che a te ripeta: "Ella è finita!" (Laura Beatrice Oliva Mancini, Il ritratto, dalla raccolta Patria ed amore, 1861).
Ciò che caratterizza e rende suggestiva la poesia dell'Ottocento è proprio questa passione per l'ideale che s'identifica nella patria e nella persona amata, come i due beni inestimabili per i quali vale la pena sacrificare anche la propria vita.

Flavia Buldrini

Il primo volume della collana:

VERSI D'AMORE DI POETI DEL ROMANTICISMO ITALIANO con postfazione di Mariateresa Biasion Martinelli è disponibile da fine marzo. In copertina: Terrazza e giardino sul lago di Antonio Fontanesi

SILVIO PELLICO - Poesie scelte è il secondo volume della collana, ristampato con l'inserimento di "Manfredo. Poema drammatico di lord Byron, versione in prosa di Silvio Pellico (1818)"

LA POESIA AL FEMMINILE NEL PIEMONTE DELL'OTTOCENTO curato da Cristina Contilli e Giuseppina Ranalli

GIULIO SALVADORI - Poesie scelte a cura di Flavia Buldrini

Le passioni di Silvio Pellico: amicizia, amore e scrittura nella vita di un poeta dell'ottocento

ALESSANDRO POERIO - Poesie scelte - a cura di Mariateresa Biasion Martinelli - Foto e ricerche iconografiche a cura di Cristina Contilli.

L'AMORE DI PAOLO E FRANCESCA dalla Francesca da Rimini di Silvio Pellico al teatro contemporaneo. A cura di Cristina Contilli. Foto e ricerche iconografiche a cura di Silvio Corsini"

Dall'Arcadia al Romanticismo; il percorso di una poetessa vicentina dell'ottocento: VITTORIA BERTI MADURELLI - Poesie scelte a cura di Ines Scarparolo e Cristina Contilli

Lettere d'amore di Silvio Pellico - a cura di Cristina Contilli

Antologia delle poetesse romantiche italiane a cura di Mariateresa Biasion Martinelli, Cristina Contilli, Giuseppina Ranalli ed Ines Scarparolo - Foto e ricerche iconografiche a cura di Silvio Corsini

Per informazioni: Cristina Contilli (curatrice della collana)

Carta e Penna - Via Susa, 37 - 10138 Torino


La passione in un bacio - Un desiderio segreto - - Testi teatrali -

"Per riscrivere un classico (la storia di Paolo e Francesca) non ho lavorato solo su fonti letterarie (come la "Francesca da Rimini" di Silvio Pellico), ma anche iconografiche, soprattutto sulle interpretazioni di pittori dell'Ottocento come Cabanel, Dyce, Feuerbach e Rossetti. Nel quadro di Rossetti, anche se i volti dei due amanti sono appena delineati, c'è tutta l'emozione del bacio descritto da Dante. Il Paolo che bacia emozionato e "tremante" Francesca, trasformando in qualcosa di concreto il bacio letterario di Lancillotto e Ginevra. Il quadro di Feuerbach (come quello di William Dyce) raffigura invece l'attesa dell'amore che sta per svelarsi." L'autore


IL DONO DEL TEMPO

Luciano Rossi si è classificato, con la silloge poetica «Il dono del tempo» al primo posto della sezione Silloge poetica inedita della seconda edizione del Premio Letterario Internazionale Prader Willi - Anno 2005 - e questo libro è il premio che l'Associazione Carta e Penna, promotrice del concorso, ha messo in palio.
L'autore è nato a Novara, ingegnere, dirigente d'azienda e docente di manager, ha un'esperienza mondiale della sua professione.
L'attività di scrittore e di 'narrautore' è intensa: racconti, articoli e reportage, film, opere teatrali e 'concerti' di suoi testi con corali polifoniche e popolari e con solisti. Tiene conferenze e letture in Università, centri culturali ed in trasmissioni radiotelevisive.
Ha pubblicato sette opere di narrativa, quattro di poesia, opere in CD e DVD ed oltre cento racconti su mensili e settimanali. Collabora ad incontri e corsi di letteratura e di poesia al Centro Asteria di Milano. Dalle ricerche storiche sui documenti processuali alla Monaca di Monza, l' autore ha ricavato l'azione scenica ed il 'libretto' per l'opera lirica "La Signora di Monza" musicata dal Maestro Angelo Bellisario.
I proventi ricavati dalla vendita del libro saranno interamente devoluti all'Associazione ONLUS Il Giunco che si occupa di sostenere i giovani nello studio.
Per richiedere copia del libro scrivere all'autore: Luciano Rossi


CENTO EMOZIONI DI UN POETA

Giorgio Maria Milanese, nato a Pinerolo il 29 aprile 1947, diplomato geometra, pensionato ex impiegato amministrativo Fiat Ge.Sco, presidente dell'Associazione Missionaria Laica "Una mano amica"; Direttore Artistico e delegato, per la città di Torino, dell'Associazione Carta e Penna; Presidente della Commissione Pubblicità e Marketing della Federazione Italiana Dama; Iscritto alla S.I.A.E. (Società Italiana Autori ed Editori) come Paroliere.
Attività letteraria: poeta, conduttore degli incontri letterari Salotti d'Autore negli anni 1997/98 promossi dall'Associazione Culturale Torinese Penna d'Autore. Promotore ed organizzatore di Concorsi Nazionali di Poesia. Conduttore, con la poetessa Laura Scaramozzino, del programma radiofonico su Radio Italia 1 Il Salotto degli Autori.

 


ELEGIA PER NADIA ANJUMAN

Silloge poetica a cura di Cristina Contilli ed Ines Scarparolo in memoria di Nadia Anjuman, poetessa venticinquenne afghana uccisa dal marito il 4 novembre 2005.
In questa raccolta poetica si possono leggere alcune opere della Poetessa Nadia Anjuman e liriche ispirate dalle sue vicissitudini ed a lei dedicate da Mariateresa Biasion Martinelli, Luciana Chittero, Francesca Conforto, Annalisa Macchia, Michela Mussato, Rosetta Monteforte Rocalbuto, Dragan Petrovic, Giuseppina Ranalli, Lorella Rotondi, Maria Elsa e Ivana Scarparolo, Carlo Tognarelli oltre che delle due curatrici.

Recensione di Luciano Nanni
Recensione di Giuseppina Luongo Bartolini, ospitate dal sito Literary
Per l'acquisto del volume contattare direttamente Cristina Contilli o Ines Scarparolo.
Il libro è anche disponibile presso le seguenti librerie:
Macerata - Libreria " Del Monte"
Tolentino (Mc) - Cartolibreria "Filelfo"
Vicenza - Libreria "Galla" (Corso Palladio, 111)

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