ISOLA

LILLO DA RIESI lavora e vive a Torino. Dalla prefazione della silloge poetica:
Dedico questo mio primo quaderno di poesia (anche se potrà essere inteso atto di egotismo) a tutti coloro che, come me, hanno speso quel poco tempo libero (rimasto loro dal lavoro) allo studio di qualsivoglia materia, dimostrando così al mondo che qualunque scienza si può apprendere fuori dalle scuole dello Stato; per cui faccio un encomio a tutti coloro che, come me, hanno avuto la pertinacia e l'insistente volontà rivolta alla ricerca della conoscenza, del sapere e alla sfrenata voglia di imparare: "Tenendo sempre ben presente che la scuola, (anche per i laureati) coi suoi corsi didattici è assolutamente importante ma, non sempre, è tutto".
Io sono un uomo di strada e, in quanto tale, sono considerato dallo Stato un analfabeta poiché non ho da vantare nessun titolo: posseggo solo la licenza della quinta elementare ma ciò non mi ha mai frenato, né tanto meno scoraggiato, perché sapevo che con uno studio idoneo e continuativo avrei potuto raggiungere vette alle quali mai mi sarei sognato.
Comunque sia lo studio appassionato è senza dubbio cosa di assoluta importanza: questa, naturalmente, è limitata alle capacità intellettive di ogni singola persona. Inoltre, bisogna tenere sempre ben presente le possibilità economiche. Sì, lo stato economico è assolutamente determinante, poiché permette a gente sconosciuta, integrata nel mondo del lavoro, d'intraprendere uno studio filologico o scientifico che sia e, per far ciò, ci si deve procurare i libri di testo e questi hanno prezzi quasi inaccessibili (forse tutto ciò è voluto, ma voglio sperare che non sia così). E ancora, vorrei aggiungere quest'ultimo pensiero: "Un giorno dissi a me stesso quando sarò veramente capace di scrivere, sarà la mia fine. Prendetelo come monito" mai ci si deve sottrarre al ragionamento e mai si deve scrivere per mestiere, allora la fine a cui alludo non avverrà mai.


LA MIA BOTTIGLIA

Carlo Alberto Calcagno vive ad Arenzano dove è nato il 22 agosto 1963 e svolge l'attività forense in qualità di avvocato in Liguria. Fin dai primi anni di vita manifesta un interesse spiccato per i libri e la letteratura. A soli diciotto anni vince in campo poetico il suo primo premio letterario internazionale (Premio Internazionale "Antenna Blu Microfono d'Oro" di Genova). Nel 1990 due sue liriche ("Preghiamo insieme" e "S'accende") vengono incise da Giorgio Strehler (per l'ascolto v. il sito www.italiangallery.net) . È curatore dal 2003 di brevi saggi di storia della letteratura per una rivista letteraria a diffusione nazionale (www.ilsalottodegliautori.it) edita dall'Associazione Carta e Penna da cui è stato anche premiato come miglior articolista. Il 25 novembre 2005 la sua pièce "L'Eremita" è entrata come finalista nella sezione dedicata alla drammaturgia del Premio "Elsa Morante" di Roma.
Questa sua prima silloge poetica raccoglie liriche composte tra il 1997 ed il 2005 e, per volontà dell'autore, tutti i proventi ricavati dalla distribuzione del libro saranno destinati all' Associazione Prader Willi, malattia genetica rara che colpisce un nato ogni 15.000 causando ipotonia, appetito insaziabile, obesità, ritardo mentale, ritardo funzionale, bassa statura negli adulti e problemi comportamentali, legati alla mancanza del senso di sazietà. Questo è uno dei problemi maggiori: il paziente, essendo privo del senso di sazietà, a causa di un'anomalia nel centro che controlla questo stimolo nel cervello, ha un appetito inestinguibile; allo stesso tempo la malattia causa una disfunzione nel metabolismo che riduce notevolmente la capacità dell'organismo di bruciare le calorie assunte. La diagnosi precoce è di primaria importanza in quanto dà la possibilità di intervenire con farmaci e cure affinché, sin dai primi mesi, si possa migliorare la qualità della vita del bimbo e della famiglia.

Questo volume è stato realizzato col patrocinio della Città di Arenzano - Assessorato alla Cultura -

Il libro è disponibile presso le seguenti librerie:
SAVONA : Libreria Moderna Via C. Battisti, 16r 17100 Savona (Sv) Tel.: 010852419;
ARENZANO : Libreria  Caterina Libri di Capello Sabina V. Capitan Romeo, 70 16011 Arenzano (GE) Tel.: 0109127452;
Stampa Riviera S.n.c.- Corso Matteotti 132 - Arenzano (GE)
GENOVA :
Fiera Del Libro 16121 Genova (GE) - Via Venti Settembre, 276/R. Tel.: 010 540197;
MONDINI & SICCARDI LIBRERIA Libri nuovi a metà prezzo 39/R, v. Cairoli Tel.: 0102476570 16124 Genova (GE);
Libreria Bozzi 16124 Genova (GE) - Via Cairoli, 2/AR Tel.: 010 2461718;
Il Libraccio (s.r.l.) Libri Nuovi Usati 16100 Genova (GE) - Piazza Rossetti Raffaele, 2/R Tel.: 010 532503;
Cooperativa Libraria Universitaria 16100 Genova (GE) - Via Delle Fontane, 44/R Tel.: 010 2465806; 
SANTA MARGHERITA LIGURE : LA LIBRERIA DI SANTA Di Guido Carote Via Cavour, 13 16038 S. Margherita Ligure

Si può inoltre richiedere all'Editore inviando un e-mail a cartaepenna@cartaepenna.it

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UN ALTRO DOMANI -

Silloge poetica di Roberto Bruciapaglia -
Per Roberto Bruciapaglia "poesia" è riuscire ad impadronirsi di un'emozione nell'attimo in cui la stessa raggiunge il suo culmine e trasferirla, con estrema delicatezza e con l'aiuto della parola, su un foglio, cercando di conservare la sua interiorità e la sua intensità emotiva per coloro che vorranno posare lo sguardo sul foglio stesso.
Se anche soltanto una persona, leggendo le sue parole, riuscirà a percepire la passione che scaturisce da un amore, la serenità intrinseca di un tramonto sul mare, l'emozione profonda di un cielo costellato di stelle, lo scrivano-poeta avrà raggiunto il suo principale obiettivo: riuscire a perpetuare e conservare nel tempo l'attimo di un'effimera emozione umana.
Diceva il poeta:
... ho purificato le labbra
al sacro fuoco
per parlare d'amore
ma quando ho riaperto le labbra
le parole si sono trasformate
in un semplice respiro
e i motivi musicali
che mi ardevano in petto
si sono dissolti
in un profondo silenzio...

Da questo silenzio scaturisce, nelle poesie di Roberto Bruciapaglia, un dialogo con la propria anima, legato ai ricordi, che crea una sorta di fantastica "sinfonia" che scuote i silenzi e infonde nuovi respiri nella speranza di un migliore futuro.

Michele Morfeo
Scrittore e poeta

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Agata Fernandez Motzo è nata a Trapani il 09/03/27, ha conseguito la laurea in Lettere classiche all'Università di Palermo, è sposata, ha tre figli. Ha dedicato la vita alla famiglia, allo studio e alla scuola, dove ha prestato servizio effettivo per quaranta anni come insegnante. Da quando è in pensione può dedicarsi con più disponibilità di tempo al binomio Religione-Poesia. È francescana secolare dal 1800, attualmente nella fraternità "Immacolata Concezione" di Roma.
Ha pubblicato finora, in seguito a premiazioni e segnalazioni conseguite in concorsi letterari:
Da una rupe (rivista letteraria "Omnia") - La strada di un bimbo (rivista letteraria "Omnia") - Fascino misterioso (antologia poetica "La maggior Musa d'Italia") - Viaggio (antologia poetica "L'Angelo ferito") - Sogno divino (antologia poetica "II Convivio 2005") - Pietre (concorso lett. naz. "Ripa grande", 3° premio)
La copertina di questa silloge è la riproduzione di un'opera della pittrice Clio Mandrelli di Bari


OTTIMESIA

Silloge poetica degli autori: Caterina Abbate – Piera Alloatti – Flavio Almerighi – Bice Bannino – Natalia Bertagna – Mariateresa Biasion Martinelli– Eugenio Borra – Giuseppina Briatti – Giovanni Cianchetti – Giuseppe Dell'Anna – Aldo Di Gioia – Claudio Giovanardi – Umile Lucerino – Daniele Melano – Giorgio Milanese – Giuseppina Ranalli – Maria Cristina Sacchetti.

Come il "Positivismo", movimento di pensiero della seconda metà dell'Ottocento, espresse fiducia nello sviluppo industriale e nella ricerca scientifica, in sintesi fiducia nel progresso in grado di portare benessere e felicità, così l'Ottimesìa vuole esprimere fiducia nei valori umani, evidenziando i contenuti più positivi dell'uomo. La felicità non è data, infatti, solo dal benessere, ma è uno stato interiore che l'Ottimesìa vuole esplorare utilizzando la poesia, il prodotto più puro del nostro spirito e del nostro cuore. L'intento di questo libro è quello di "inventare" un contenitore, chiamato appunto "Ottimesìa", nel quale gli autori possono "mettere", per raccoglierli ed evidenziarli, i testi poetici i cui contenuti trasmettono fiducia e positività. Perché ciò sia possibile, anche le poesie che raccontano la sofferenza possono essere ottimesiche quando esprimono la forza di chi reagisce al dolore. In questo modo il poeta testimonia saggezza, oltre che fiducia nel futuro e in se stesso. Il futuro non rappresenta forse l'eredità del nostro lavoro?
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VALTER FASCIO

GIALLOBENIGNO ovvero Enigma in luogo di Fruttuaria - Siamo nel 1015, e nel luogo dove sorge l'abbazia di Fruttuaria, la "Cluny del Piemonte", un monaco e un re intrecciano le loro storie. Un fatto accaduto secoli prima, un inaspettato ritrovamento avvenuto dopo una recente campagna di scavi archeologici, e soprattutto una figura misteriosa che sembra essere uscita improvvisamente dalla notte dei tempi apposta per colpire…
Reale ed al tempo stesso immaginaria irromperà nella vita dei personaggi del romanzo, e nella loro tranquilla routine di provincia, seminando la paura e il sospetto. Seguire i complessi percorsi della mente umana e trovare la chiave per risolvere quest'incredibile enigma sarà compito del maresciallo Tibaldi, esperto investigatore, e dell'infermiere Anfossi, cultore di storia medioevale…
Un giallo ricco di deduzioni, elettrizzante e atipico, che porta il lettore indietro nel tempo fino al Mille.
Opera finalista al Premio letterario editoriale "L'Autore" 2005

Il libro è stato presentato sul quotidiano TORINO CRONACA del 20 dicembre 2005 dal giornalista Gerardo Mirarchi . Vai all'articolo.


Recensione sul settimanale IL CANAVESE n. 49 del 23 dicembre 2005, a firma della sig.ra Cristina Fontana





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SELENE FAVUZZI

La coeprtina di questa silloge è la riproduzione di un quadro della pittrice Clio Mandrelli

Fin da piccola Selene è stata affascinata dai libri e rapita dalle storie.
Ad undici anni la sua prima poesia Fuoco e la sua prima fiaba Storia di un seme. Da lì uno scrigno le si è schiuso, un mondo le si è aperto, con la consapevolezza di avere un dono da partecipare agli altri:


Sono pronta a ricevere il caldo abbraccio
del Dono che ho ricevuto.
Posso guardare nell'infinito...
un battito d'ali, un fruscio,
un soffio del vento primaverile
entrano per sempre nel fantastico
mondo di chi sa sognare...
piccoli attimi di un momento magico.


Questa sua opera raccoglie le prime poesie scritte dai tredici ai quindici anni. Crescendo e vincendo un premio dopo l'altro, il suo amore per la scrittura continua ed attualmente si integra con la passione per il cinema e la sceneggiatura.  


Frequenta il liceo classico, è una ragazza semplice ed innamorata della vita pur nella consapevolezza, forse amara ma sicuramente fiera, di essere "diversa" in un mondo di simili. Così si definiva già a quattordici anni in una sua poesia che forse meglio di qualunque altra ne delinea l'identità e la forza:

Sono uno spirito libero, sono uno spirito solo.
Ho bisogno di spazio, ho bisogno di tempo.
Però so volare dove pochi arrivano...
la mia vita è una sfida.
Sono libera come un'aquila,
negli enormi spazi del mondo,
volo da sola sempre più in su...
atterro in picchiata sulle scoscese rupi desolate,
mi calmo e mi consolo,
e poi riparto per un nuovo viaggio,
per una nuova avventura,
per una nuova vita.
I am free like an eagle...

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FOSCA ANDRAGHETTI

vive a Bologna. Si cimenta nella poesia e nella narrativa. Ideatrice di un gruppo di scrittura creativa, Riflessi e Frammenti, e di una collana di narrativa rigoro-samente per over 35. Ha contribuito alla fondazione di Lo Specchio di Alice, un'associazione culturale che si occupa di scrittura, poesia e arti figurative. Suoi articoli, racconti e poesie compaiono su antologie, riviste letterarie e siti Internet. E' stata lettrice dei suoi testi poetici presso una radio locale ed ospite esordiente di Amo Bologna Poesia Festival. Ha partecipato a concorsi letterari ricevendone premi, menzioni e targhe speciali. Nell'ambito del proprio gruppo di scrittura e con Associazioni letterarie ha pubblicato raccolte di poesia: Luci e Ombre (2002) e Immagini dentro (2003), e racconti e romanzi brevi: Camminando (2001), Libri sempre (2002), Ogni passo un giorno (2003), Bambole (2004).
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SILVANO FECCHIO

ha vinto, col racconto «1901 - Solo cinque giorni», il primo premio della sezione narrativa della prima edizione del Premio Letterario Internazionale Prader Willi - Anno 2004 - e questo libro è il premio che l'Associazione Carta e Penna, promotrice del concorso, ha messo in palio. In questa raccolta di racconti spiccano le capacità narrative dell'autore che passa dal noir al filo dei ricordi, all'osservazione dei comportamenti, alla costruzione di situazioni che mettono a nudo i vizi e le virtù delle persone. Una narrazione nitida, senza fronzoli ma dettagliata, con quei particolari necessari alla piena comprensione della storia, portano il lettore a passare da un racconto all'altro, apprezzandone ogni volta la vivacità.
Il concorso letterario internazionale Prader Willi è stato bandito dall'Associazione Carta e Penna, editrice di questo libro, al fine di sensibilizzare e far conoscere la Sindrome ad un pubblico sempre più vasto. Prader e Willi sono i due studiosi che, mettendo insieme un complesso di sintomi caratteristici che costituiscono il quadro clinico di questa malattia genetica rara, hanno per primi descritto la Sindrome. È una malattia genetica causata da un'anomalia a carico di un piccolo frammento di uno dei due cromosomi 15 e colpisce un bambino ogni 15.000 nati; è difficilmente diagnosticabile e caratterizzata da: ipotonia, appetito insaziabile, obesità, ritardo mentale, ritardo funzionale, bassa statura negli adulti e problemi comportamentali, legati alla mancanza del senso di sazietà. Questo è uno dei problemi maggiori: il paziente, essendo privo del senso di sazietà, a causa di un'anomalia nel centro che controlla questo stimolo nel cervello, ha un appetito inestinguibile; allo stesso tempo, la malattia causa una disfunzione nel metabolismo che riduce notevolmente la capacità dell'organismo di bruciare le calorie assunte...
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Per richedere una copia del libro scrivi all'editore: cartaepenna@cartaepenna.it


CECILIA ZIZZA

è nata a San Vito dei Normanni il 18.11.1961. Figlia primogenita di una modesta famiglia di operai ha mostrato sempre, sin da piccola, uno spiccato interesse verso le sofferenze del mondo che la circondava ed ha esternato, fin dalle elementari, i suoi sentimenti con brevi composizioni. La sua formazione scolastica e lavorativa, ragioniera comunale, non le ha impedito di coltivare la sua passione per la poesia. L'affetto dei propri genitori, dei nonni, con i quali ha vissuto i primi anni dell'infanzia, in quanto i genitori furono costretti ad emigrare per motivi di lavoro, la gioiosa presenza del fratello, l'incontro con un uomo dolce che ha coronato il suo sogno d'amore e, finalmente, l'arrivo del suo meraviglioso angioletto Vito Pio, che ha donato alla sua esistenza i colori più tenui dell'iride, sono state le fonti più fervide della sua creatività poetica.
Ha partecipato a vari concorsi banditi da associazioni culturali del proprio Comune e da città limitrofe, classificandosi nelle prime posizioni.
Questo volume è stato realizzato col patrocinio dell' Amministrazione Provinciale di Brindisi che si prodiga al fine di valorizzare e divulgare le opere poetiche in vernacolo.
Per conoscere meglio l'autrice visita la sua pagina personale dedicata ai navigatori di Carta e Penna


GIUSEPPINA IANNELLO SICCARDO

è nata a Messina nel 1805; qui ha compiuto gli studi umanistici e ha conseguito la laurea in Lettere Moderne. Attualmente risiede a Brescia. È sposata. Scrive poesie fin dall'infanzia, ma ha deciso di far conoscere le sue liriche nel 1992, quando ha pubblicato nell'antologia "Spiragli 24", dell'editrice Nuovi Autori di Milano.
Successivamente ha pubblicato nell'antologia "Note di Poesia" del 1994, delle Edizioni Bresciane; nell'antologia "Il Riccio d'Oro", Valtesse 1998; nell'antologia "Meliusum '98", dell'editore Nicola Calabria di Patti (Me).
Ha partecipato, superandoli, a vari Concorsi Letterari
Con Carta e Penna ha pubblicato il volume "Nel mare dei miei sogni", raccolta di poesie e racconti.
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ISABELLA MICHELA AFFINITO

è nata nel 1967 e vive nella cittadina termale di Fiuggi (FR). Da diversi anni si dedica alla poesia, alla critica d'arte e letteraria; a seguire mostre, italiane ed estere, sugli artisti del passato, per poi scrivere articoli al riguardo; a realizzare sue opere artistiche da riprodurre sulle copertine dei suoi libri. La passione per la saggistica è nata quando ha voluto approfondire lo stile e la vita di un personaggio letterario, dell'arte, della storia e così ha redatto studi critici con punti di vista molto personali. Con i suoi saggi ha partecipato a diversi Concorsi Letterari, ottenendo anche il primo premio al Concorso Internazionale di Poesia, Narrativa, Saggistica, Pittura, Scultura e Grafica Triennale "Arte e pensiero... senza frontiere" dell'Accademia Universale Neapolis di Marano (NA) nell'anno 2000, con una dissertazione su "Giorgio De Chirico" pittore esponente della Metafisica. Solo ultimamente ha deciso di pubblicare in volume i suoi lavori di saggistica, cominciando proprio con "Il mistero Dickinson", viaggio attorno alla poetessa più introversa della Letteratura: "Emily Dickinson". Questa ricerca su di essa ha preso parte al Premio "Antonio Filoteo Omodei - Giulio Filoteo di Amadeo" Edizione 2004, indetto dall'Accademia "Il Convivio" del Presidente Prof. Angelo Manitta di Castiglione di Sicilia (CT), ottenendo il Diploma di Riconoscimento di Merito e proposta di pubblicazione sull'Antologia del Premio. Moltissimi i suoi libri di poesia realizzati da Case Editrici, Accademie, Associazioni Letterarie; libri con liriche a tema sulla luna, sulle donne, sui luoghi più suggestivi del mondo, sulla civiltà greca, sul sacro, sull'Arte e i suoi artisti, pittori e scultori di tutti i tempi, sull'astratto, sul mare, sull'amore immortale.
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ALESSANDRA SANTINI

Nata a Roma, diplomata, è impiegata presso gli uffici amministrativi dell'Università degli Studi di Tor Vergata.
Appassionata lettrice, all'età di sedici anni ha cominciato a scrivere brevi racconti di genere poliziesco, creando alcuni personaggi che sarebbero poi diventati i protagonisti di storie più lunghe e intricate, sempre di genere giallo-poliziesco.
Ha partecipato a vari premi e concorsi letterari, ottenendo molti riconoscimenti e pubblicazioni in antologia, nonché un primo posto assoluto all'edizione 2002 del Premio Letterario "Penna d'Autore" di Torino col racconto Il Risveglio .
Con Carta e Penna Editore ha pubblicato il libro "Canto d'Inverno", un giallo ambientato tra i monti del Gran Sasso. Mark, commissario di polizia di Roma, è messo in allarme da un SMS piuttosto inquietante inviatogli dalla sua donna, che si è recata a far visita ad un'amica in un rifugio del Gran Sasso per prendersi una pausa e riflettere. Tutto ciò che segue è un crescendo di intrigo e mistero, che porta il lettore a non chiudere il libro sino a che non arriva alla soluzione, inaspettata ed amara.
La copertina di questo libro è stata realizzata con l'opera "Apparizione" della pittrice Clio Mandrelli di Bari.
Alessandra ha inoltre pubblicato il racconto lungo La Tredicesma Luna (2002) e i romanzi Istinti Perversi (1999) , La Stele Nera (2003 ) e La Voce del Mare (2004). Sul sito Internet www.e-book4free.com è pubblicata la sua raccolta di racconti Sette Note in Nero .

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GUIDO BAVA

Ha pubblicato con «Carta e Penna Editore» la raccolta di racconti sui FANTASMI , una raccolta di poesie e racconti in dialetto piemontese, la silloge poetica dal titolo LAPSUS CALAMI, un'interessante raccolta di articoli sul Piemonte dal titolo PIEMONTE IN FLASH e, infine, BRICIOLE DI STORIA PONENTINA, opera nata dalla "Passione per la ricerca, amore per la Liguria di Ponente, interesse per ciò che ne concerne la storia, le espressioni artistiche, il presente, raccolti in quindici anni di collaborazione con A FREGÜA da quando il caro amico "ingauno" Gianmario Siboni me ne offrì la possibilità. E poi Alassio, che ha un posto di primo piano nel mio cuore, nella mia anima per i tanti anni trascorsi nelle sue vie, sulle sue spiagge, nel suo mare da bambino a uomo fatto, a vecchio. E visi e ricordi di persone care scomparse, di amici irrimediabilmente perduti, di chi ha scelto altri lidi da tanto tempo come me, del resto, che ho voluto conoscere altre realtà portando sempre nel cuore, però, quella visione affascinante che appare svoltando dal curvone dell'Aurelia, a chi giunge da Albenga e che deve aver ispirato chi ha coniato il detto: "Alassio che innamora il sole" e chi ha composto quella canzone, assai più alassina, che cantavano gli amici del Pentallegro tanti anni fa.: "Cappelletta, Santa Cruxe, sei ciù belle de na vota…", luogo ogni volta più bello anche se, l'Alassio di tanti anni fa, quella che ho nel cuore, non esiste più e a me piace ricordarla così…

L'autore

La Liguria rappresenta, per chi vive in Val d'Aosta, Piemonte e Lombardia, la "prima spiaggia", un luogo di villeggiatura facilmente raggiungibile e quindi un posto dedicato alle vacanze ed al riposo, ideale per rigenerarsi e fare una pausa, liberi dai frenetici ritmi quotidiani. Appena giunti in Liguria si apprezzano subito le bellezze paesaggistiche, un alternarsi di monti e colline che inaspettatamente lasciano posto a spiagge rubate alla pietra o simili a lingue di sabbia, come quelle di Alassio. Il villeggiante, preso dal paesaggio o dalla voglia di relax, troppo spesso trascura gli aspetti culturali e storici di questa regione ma, per fortuna, giunge in soccorso del turista distratto Guido Bava che, puntualmente sa mettere in risalto la storia della regione, le sue ricchezze e, non ultimo, i ricordi legati al suo passato, armonizzando con la sensibilità del poeta e la finezza del narratore, episodi di vita, aneddoti e ricerca. Si legge piacevolmente questa raccolta di articoli che inizia con un omaggio affettuoso e malinconico al padre, primo estimatore dell'Alassio antica. Si susseguono quadri di vita, ricchi di pennellate sapienti che ci riportano ai divertimenti semplici e genuini che hanno caratterizzato gli anni della gioventù dell'autore e, con un certo rammarico, egli si volge al tempo passato, a come si viveva in quegli anni, per lui spensierati, confrontandoli all'oggi ed alla grettezza che pervade sempre più l'essere umano. Questi suoi brevi mementi sono anche un modo, delicato e mai nostalgico, di fare "i conti con la vita", di tracciare un bilancio sul filo della memoria, ravvivato dai luoghi e dalle esperienze vissute. Piccoli appunti di "come eravamo" lasciano poi il posto a capitoli dedicati alla storia delle località liguri di Ponente. Ecco allora il ricordo della caccia alle streghe che vide Triora primeggiare tristemente nella persecuzione di donne innocenti, l'industriosità di Altare con l'arte della lavorazione del vetro che la rese famosa in Europa, il ricordo di Alfred Nobel che visse a Sanremo… tanti frammenti di storia messi insieme dall'autore con la precisione di uno storico e l'affetto di un innamorato.

Donatella Garitta Direttore de "Il Salotto degli Autori"

PIEMONTE IN FLASH

Dalla prefazione dell'autore:
"Da più di una decina d'anni, collaborando con la redazione di "La Grinta" di Vercelli, offro ai lettori dell'eclettica pubblicazione, una serie di interventi su luoghi, fatti e personaggi della lunga storia del Piemonte e ai margini di essa. Si tratta di notizie l'argomento delle quali, per lo più, non trova spazio sui comuni libri di storia, o che vi è appena accennato, che ho inteso offrire nella sua pienezza arricchendolo di particolari tratti da classici ma anche da una letteratura locale spesso colpevolmente ignorata da troppi piemontesi . Con la pretesa di destare nei miei conterranei un minimo di interesse per le "cose di casa nostra" e per invitarli ad apprezzare gran parte di ciò che, ogni giorno, passa inosservato davanti ai loro occhi, ho cercato di adottare una forma distante dalla tediosità del testo scolastico per offrire una serie di informazioni attraverso flash interessanti e non impegnativi anche laddove, argomentazioni che presuppongono particolari tecnici, potrebbero distogliere l'attenzione dei più. Il Piemonte è una regione ricchissima di storia e di leggende, a testimonianza delle quali sopravvivono località, edifici civili e religiosi, fortezze e castelli o torri isolate riutilizzati o abitati dai fantasmi dei loro antichi proprietari, dei loro nemici uccisi, di Santi e di Eroi, una terra della quale andare orgogliosi , della quale vantarsi nonostante la riservatezza innata della nostra razza, nonostante il vezzo di esaltare le bellezze e l'importanza di altre realtà italiane e straniere. Terra di tesori artistici e culturali , terra dotata di aspetti naturali irripetibili e bellissimi, terra di gente forte, seria, caparbia e profondamente radicata alle proprie origini eppure aperta alla novità , all'accoglienza. "Piemonte in flash " intende essere un mio piccolo contributo alla conoscenza del Piemonte e, se sarò riuscito a indurre qualche lettore a prestare maggiore attenzione a ciò che la nostra terra offre, avrò raggiunto il mio scopo.


La prefazione dell'autore a «Fantasmi»
Se si vuole restare alla definizione di "fantasma" data dal dizionario e non preferire altre maggiormente fantasiose o scientifiche spiegazioni del fenomeno, occorre accettarlo come "immagine illusoria, priva di rispondenza reale, cosa inesistente, frutto di fantasia, chimera" invece, l'efficacia di una raccolta di racconti di spettri o fantasmi, come quella che si propone, si deve a quel "credere non credere" insito nella maggior parte di noi, quella certezza del "non esistono fantasmi" che ci fa affrontare la vicinanza di un cimitero di notte con una certa riluttanza o il canto di una civetta con un brivido. Retaggio di credenze provenienti da un lontano passato o prodotto di menti particolarmente fervide e amanti del macabro e della paura, fenomeno psichico o chissà che altro, il fantasma è e rimane il protagonista principe del racconto popolare di oggi, di ieri e di domani. Protagonista diretto di vari, inspiegabili incontri e attento e appassionato lettore e uditore di fatti altrettanto inspiegabili e paurosi, non mi sottraggo al gusto di proporre questo mio contributo al vasto panorama letterario inerente i fantasmi con il proposito sadico di generare qualche brivido e un minimo di apprensione nei lettori.


"LAPSUS CALAMI", espressione latina che significa "sbaglio della penna" commesso cioè, da chi scrive, per distrazione. Questo è quanto riportato dal dizionario anche se, nel caso presente, non si tratta di vera distrazione dell'autore, ma del suo lasciare che la penna corra sul foglio per tradurre in parole pensieri e sentimenti ispirati da particolari momenti di intima concentrazione.
Luoghi, persone, ricordi del vissuto nei paradisi marini maggiormente cari e nella valle del cuore, veri e ineguagliabili scrigni di preziosità materiali e morali da sempre e per sempre, alla conoscenza dei quali l'autore intende portare il lettore con l'umile presunzione di riuscirvi... ma, senza disturbare...

Per acquistare i volumi potete contattare direttamente l'autore inviando un e-mail a GUIDO BAVA

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SW. NIRAV MANGAL
(FAUSTO SCATOLI)

AGLI ULTIMI BAGLIORI DEL GIORNO è una raccolta di racconti più o meno brevi, in parte basati su ricordi e nostalgie ed in parte totalmente fantastici, frutto forse di pensieri, flash, attimi che hanno colpito la fantasia dell'autore e che ha cercato di mettere per iscritto, ed una poesia in dialetto dedicata al padre, cui va il primo ringraziamento.
Per conoscere meglio quest'autore e leggere alcuni brani da lui scritti potete visitare la sua pagina personale.



PIETRO ULGIATI

"DETTATE DALL'ANIMA" è un'intensa raccolta poetica: ogni lirica è il ritratto di un attimo, un sentimento, un momento di vita che l'autore sapientemente ferma, senza mai cadere in facili banalità.
Significativa e originale la presentazione del poeta:

Sono nato in settembre,
in un paese piccolo e bello.
Grande la mia voglia di vedere il mondo,
grande la sensibilità che mi cresceva dentro.
Scuole… come tutti!
Partii per fare il marinaio...
Dimenticando tutto.
Amai quella vita!
Poi la scelta.
E tornai
Tornai all'antica mia vita.
Tornai diventando un po' più dolce.
Il tempo cambia molto,
rimargina le ferite.
Una dolce moglie,
un bimbo da aspettare.
La famiglia.
Le cose di tutti.
Sono tornato portandomi dietro i miei scritti...
Se vi chiederanno chi sono…
rispondete...
L'anima.


Per contattare direttamente l'autore: maranello1@tin.it

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ANGELO FERRANDI

L'uomo può decidere di amare se stesso, perché può decidere chi essere. Tu sei un grande, e ricorda ogni dubbio ci porta in alto, ma per avere la consapevolezza della propria altezza bisogna smetterla di guardare verso il cielo e rivolgere lo sguardo verso il basso.

"La risata è un pallone, il grigio è la nebbia, l'amore l'odore di clorofilla, la matematica energia controllata che fa paura. La mia energia non si controlla, arriva come un'onda e sommerge il nulla, si ritira verso il suo mare e lascia oggetti che vanno raccolti immediatamente. Raccogliere quelle figure di memoria appartenenti ad altro tempo ed altri luoghi, uniti a questo mondo relativo da un canale invisibile chiamato nulla, dove la costante del tempo non esiste, esiste l'assoluto e non vi è né passato né futuro ma un unico tempo che è l'eterno, scatola infinita che racchiude il tutto e se stessa".
Diario di un viaggio immobile è l'energia che sommerge il silenzio nelle ore notturne dell'autore, viaggiando da fermo al cospetto di un monitor, battendo i tasti di un computer; nascono così brevi pensieri e racconti di una realtà in bianco e nero come ama definirla Seven, nickname diventato suo alter ego e compagno di avventura di un viaggio in una realtà che noi tutti conosciamo. Angelo Ferrandi rivive l'oggettività quotidiana e la distorce insinuandosi tra le pieghe della società filtrando immagini e prospettive diverse, non curando forme verbali o curato dettame stilistico ma si preoccupa di trasporre la sensazione così come viene percepita come se la vita fosse un film, un'avventura senza trama, un viaggio stanziale senza meta.

Seven

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VANILOQUIO romanzo di Marina Vio - Opera vincitrice del Primo Premio/Narrativa inedita del Gran Premio Letterario Europeo Penna d'Autore 2003 - Prefazione di Mariateresa Biasion Martinelli - Affascinante, disperato romanzo dell'eterna lotta fra il Bene e il Male, fra l'Amore e l'Odio, fra la Vita e la Morte; è lo straordinario racconto del tragico, «magnifico segreto» e «frutto di una vita» di Mr. Hewitt, che da più di sessant'anni trascina attravereso il tempo, l'involucro del suo corpo, svuotato dell'anima, perduta con la fine della donna amata.

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IL VIZIO DELLE PAROLE silloge poetica di Claudio Bellini - Opera vincitrice del Primo Premio/Poesie inedite del Gran Premio Letterario Europeo Penna d'Autore 2003 - Prefazione di Armando Giorgi - l'autore opera in un laboratorio di oreficeria e, forse, di riflesso, questo inpegno lavorativo, fatto di meticolosità e precisione, lo ha sollecitato ad incastonare ed impreziosire versi, in ogni pagina del libro. Scorrendo la raccolta, si può constatare come la parola si riveli autentico veicolo di comunicazione in simbiosi con il lettore.

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