Santi Zagami, nato a Messina nel 1922, vive a Torino dove ha compiuto i suoi studi, laureandosi presso la Facoltà di Magistero. Dipendente delle Ferrovie, è stato capostazione in diverse sedi del Piemonte, poi si è trasferito a Torino, presso gli uffici della Divisione Movimento. Per vari anni ha collaborato con la rivista del Dopolavoro Ferroviario di Torino, sulla quale sono stati pubblicati molti suoi racconti e poesie, stili letterari da lui prediletti.
Ha partecipato a numerosi concorsi, tra cui il premio Pablo Neruda, il premio LIDH-Ulivo d’oro per i diritti dell’uomo e altri, classificandosi più volte al primo posto.




Questa raccolta può essere considerata l'espressione più immediata di uno spontaneo "inno all'amore", sentimento che da sempre ha pervaso l'anima e la vita stessa dell'autore e che rappresenta sicuramente l'elemento più prezioso ed essenziale, in questo mondo inaridito, per un animo nobile e oltremodo sensibile.
Le poesie che compongono il volume sono il frutto di un amore umano, vissuto e conquistato attimo per attimo, trasfigurato a tratti liricamente dalla fantasia.
L'amore di un uomo per la propria donna, per la propria terra, per il mondo che lo circonda sono, per l'autore, gioia di vivere e felicità interiore, stimolo necessario al raggiungimento dell'armonia umana. Tale armonia è sentita come unica forma di vita indispensabile per appianare tutte le tragiche divergenze che arroventano la vita stessa, rendendola sovente drammatica e, quantomeno, priva di significati essenziali.

Michele Morfeo
Scrittore e poeta




ERI UNA GIOVINETTA

Dall’intimo del cuore,
conobbi, donna, la tua vera essenza.
Eri una giovinetta e, per diporto,
solcavi i mari delle tue certezze
e tutti aperti verso l’infinito.
Con te approdavo all’isola dei sogni,
che il cuore allieta e l’esistenza abbaglia.
Com’era dolce ragionar d’amore
nel solenne silenzio della sera!
Tu mi additavi grappoli di stelle…
Tacevan l’aria e il mare
mentre i timidi raggi della luna
danze intrecciavan là,
sulla marina intorno alla scogliera.

Ora tu, donna, vivi
meravigliosamente al fianco mio:
un vincolo ci lega
soave, indissolubile, possente
e intorno a noi la gente
c’invidia questa realtà presente.
E navighiam schivando secche e scogli,
ci guida ognor la bussola di sempre
con l’ago più magnetico del mondo:
il nostro grande Amore.

Dall’intimo del cuore,
conosco, donna, la tua vera essenza.
Eri una giovinetta,
ora sei la mia donna!
Mi lega a te un sentimento puro,
sei tu il mio romantico futuro!



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