Michele Stuppiello è nato il primo aprile 1977. Dopo aver conseguito la maturità classica a Monte Sant'Angelo (Fg), si è laureato, nell'ottobre 2005, presso l'Accademia di Belle Arti di Foggia (sezione Pittura), con una tesi in Fotografia. Ha frequentato anche i corsi all'Accademia di Belle Arti di Roma (2° anno accademico).
In ambito letterario ha pubblicato, con A. di Martino e P. Renzulli, "Questo lento divenire" (versi), Phasar Edizioni, Firenze 2001; "Arcane Essenze" (versi), Morlacchi Editore, Perugia 2001. E' presente nelle seguenti antologie poetiche: "Voci del Duemila I Poeti del Terzo Millennio" – Edizioni 2002 e 2003, Casa Editrice Golden Press, Genova; "Le più belle poesie del premio letterario Il Club degli autori 2001-2002", Montedit, Melegnano 2002; "Antologia del premio letterario Ottavio Nipoti" – Ferrera Erbognone 2001, Montedit, Melegnano 2002; "Antologia del Premio Letterario Fonòpoli" - Parole in movimento 2001 2002, Montedit, Melegnano 2002; MINIANTOLOGIA POETICA vol. 5 “Generazioni a confronto”, Collana Gli Artigianali, Edizioni Progetto Cultura, Roma, marzo 2005; Antologia del premio “ANIMA IN VERSI 2005”, Agar Edizioni, Origlio (VA), 2005; Antologia del premio Nazionale di Poesia “Antica Badia di San Savino 2005”, Navacchio (Pisa); "Annuario 2005 della Mini Antologia Poetica", Edizioni Progetto Cultura, Roma, dicembre 2005. E' vincitore della seconda edizione del Premio Nazionale di poesia NAVIGANDO NELLE PAROLE -indetto dalla Casa Editrice IL FILO di Roma- ed è presente nell'omonima antologia.
Si è classificato 2° al Premio Letterario Nazionale di Poesia e Letteratura “Emily Dickinson”, Taranto, anno 2003.
Nella sfera fotografica, ha all'attivo la mostra “Disgregatio” tenutasi -nel maggio 2002- presso la galleria d'arte contemporanea “SPAZIO 55” di Foggia.
E' ideatore e realizzatore (quale fotografo) dei calendari “Il Lunario 2003”; “Visioni Glamour 2004”; “Il Luogo e le Radici 2005” (Patrocinato dall'Ente Parco Nazionale del Gargano); "Il Rito e il Santo 2006".
Ha partecipato al calendario, del sito www.bookfree.it, "Hollybook 2006" (mese di maggio).
Le sue foto sono state pubblicate su diverse riviste del settore ([nu] magazine, Il Fotografo, PC Photo ecc…).
Con Carta e Penna ha pubblicato un libro di poesie; per i navigatori ha scelto alcune liriche per far conoscere il proprio stile poetico.

CERCANDO LA DIMORA
Oscuro labirinto per anime - Tra parole e immagini Ri/Velate

L’ANIMA: LADDOVE DIMORA LA POESIA L’uomo-poeta Michele Stuppiello, gregario della luna nella sua prestidigitazione di mago della parola, insegue la luce insistita e la vastità del mare, cerca il regno della pienezza e si affida ad uno scambio di mordaci versi che includono orientamenti ideali e sociali, non senza indagare nelle proprie trasformazioni intimiste. Il verso si affusola e si restringe nel pensiero che si rende concetto, abbrevia e non dilata, staglia e ordina la natura spirituale alle contingenze del quotidiano. L’anima in fiamme di un amore pareggia lo sdegno che moralmente assimila nell’analisi psicologica del vivere odierno, contrapponendo il buio alla luce e viceversa, per svelare una poetica della Purezza rimpianta.
“Cercando la DIMORA”, si relativizza l’idea beffarda di un viaggio inconscio e inconsapevole che la poesia attua nella sua vaghezza di geografie a favore delle sue “ingaggiate lotte” con i demoni delle parole che cercano casa, si costituiscono il proprio “Nostos” e si rivelano a tutte le possibili combinazioni labirintiche oscure dell’anima.
La poesia proprietaria o in affitto nel sito della propria fuga all’interno, a riparo dalle domestiche cure delle epifanie, ciascuna per ogni smarrimento lirico e per ogni “maschera bianca sorridente”, si concede proprie e altrui anime, nell’analisi “maestosa dell’aquila”, nel dualismo da incontro ove “declamare versi”.
Si alterna alla parola intima, dominante, intrigante eppure così rigorosamente contenuta, la visione d’immagine che affida all’obiettivo immagini velate e rivelate, dove il corpo della parola si transustanzia con il corpo della bellezza, senza soluzione di continuità, dove le ombre esaltano le anatomie che si fondono e si sublimano, nell’unico linguaggio che il poeta affida alla dizione dell’animus, chiara e/o oscura nella complessità labirintica delle identità interiori per anime.
La morbida sensualità avvolge parole, immagini, metafore, nel segno dell’incanto, nel mistero della luce, nell’ignoto del mistero, nella brezza leggera del silenzio, nel quale le identità si congiungono.

Giovanni Amodio

UN'AQUILA

Un'aquila venne
un giorno
(non so da dove
né perché).
Sul mio capo
decisa
principiò a roteare
e le sue strane strida
e la sua dolce ombra
in breve mi conquistarono.

I giorni passando
la regina del cielo
non mi abbandonò
e un mattino
planò sino a me.
Mia compagna
fedele, inseparabile
divenne.
In tutto
fummo uniti.

Due primavere
vivemmo assieme,
poi un giorno
al vespro,
cause ragionevoli
ignoro,
d'improvviso
nel cielo profondo
scomparve
per mai più
tornare.
Sgomento
io rimasi.

Talvolta
di notte
nel sogno
la rivedo
mentre a rilento
plana
verso me:

si riverbera il sole
sulle sue piume
d'oro.



LA GATTA

Subdola e
traditrice
la gatta.

Si struscia
e ammicca,
amante egoista,
a chi
sa darle
carezze e
attenzioni
e ottimo vitto.

Figlia
delle tenebre,
gattina imperscrutabile,
da maestra
ineguagliabile
ti illude
(mille volte con altri
lo ha già fatto)
che tuo
sarà per sempre
il suo miagolio
tenue e penetrante
e il suo dolce
pelo nero
esclusiva rimarrà
delle tue mani.
Le sue zampine
di velluto,
calcanti le tue
ginocchia,
mai potresti
immaginare infedeli.

Luna mutante
è la sua guida
e non esita,
se fastidio
la coglie,
ad offenderti
con le unghie
taglienti
che sempre
tiene occulte.

Ti abbandona
d'improvviso
senza remore
se di te stanca,
non ad alcuno
in realtà si lega,
e vaga poi
alla ricerca
d'altri
che le diano
amore.

Traditrice
e subdola
la gatta.


Interessante intervista all'autore sul sito RUMORS
Il libro è stato inoltre segnalato al sito DELIRIO.NET curato dalla scrittrice emergente Eliselle
e su WHIPART.IT
Sito ufficiale del Poeta e Fotografo Michele Stuppiello

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