Dott. Calogero Sorce

CALOGERO SORCE è medico chirurgo, e scrittore e poeta sia in lingua italiana che in vernacolo siciliano, è nato il 2-giugno-1954 ad Acquaviva Platani (CL). Consegue il diploma di Maturità Scientifica presso il liceo “Leonardo da Vinci” di Agrigento; e poi la laurea, col massimo dei voti (110/110), presso l'Università di Medicina di Palermo. Pratica il Tirocinio dei Sanitari a Torino, presso la Divisione di Cardiologia dell'Ospedale Mauriziano (con giudizio finale di ottimo), e frequenta la Scuola di Sanità Militare a Firenze. Ufficiale Medico e Dirigente del Servizio Sanitario presso la “Compagnia Genio Pionieri Tridentina” a Bressanone (BZ) come Tenente Medico, dal 4-1-1983 al 13-2-1984 (con giudizio finale di eccellente); con Decreto Ministeriale del 23-settembre-2003 viene promosso al grado di Capitano Medico, con anzianità assoluta 1-gennaio-1998. Con decreto in data 27 dicembre 2014 gli viene conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l' onorificenza di “Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana”. Onorificenza che gli viene consegnata il 2-giugno-2015 giorno, del suo compleanno e, della ricorrenza della fondazione della Repubblica Italiana, durante la Cerimonia a Torino presso la scuola di Applicazione dell'Esercito, dal Prefetto di Torino d.ssa Paola Basilone e dal Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Inizia la sua attività di medico nella vita civile presso il Comune di Campofranco (CL), con un incarico a tempo indeterminato nella continuità assistenziale ASL 6 di Mussomeli (CL), medico prelevatore presso il locale laboratorio d'analisi, ed esercitando attività libero professionale. Poi per accontentare la sua donna, che aveva i suoi familiari in Piemonte, e per migliorarsi nel campo professionale, si trasferisce a Venaria Reale (TO), lasciando a malincuore la sua terra natìa, i suoi affetti, e le sue origini, che però rimarranno per sempre nel suo cuore e verranno ricordati sempre nei suoi scritti; e lascia altresì il suo lavoro certo, a tempo indeterminato, per affrontare l'ignoto, riuscendo però lo stesso, brillantemente, ad affermarsi. Ha conseguito il “Master in Medicina Generale e Medicina Sessuale” a Torino. È “Socio Onorario” dell'Associazione Culturale “La Torre Azzurra” di Caselle (TO). Nel 2008 è stato socio dell'Associazione di Liberi Poeti ed Artisti “Les Droles”. Nel 2009 è stato socio dell'Associazione Culturale “Il Racconto Ritrovato”. Nel 2010 è socio dell'Associazione Culturale “Carta e Penna”. Nel 2015 è socio del “Centro Studi Cultura e Società”. Dal 2015 è socio dell'ANIOC, Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche. Il 21-9-2014 viene nominato “Socio Onorario” dell'Associazione Culturale “Carta e Penna” di Torino, per la dedizione e l'impegno verso la diffusione, la conoscenza e lo studio della lingua siciliana e per la narrativa in lingua italiana che lo vede autore prolifico e attento all'evoluzione della società. È inserito sul “Dizionario Biobibliografico degli Autori Siciliani 2013”, che comprende oltre 3000 autori tra Ottocento e Novecento, e su “kerauniapedia”, l'enciclopedia della letteratura di fine millennio ed oltre, ed è altresì inserito sull' “Antologia Virtuale della Poesia Italiana”. Nominato “Accademico Leopardiano a Vita” dall'Accademia Internazionale “Giacomo Leopardi”, dal 10-10-12, ed iscritto nell'Albo Accademico Generale al numero 11247. Nominato, per i suoi meriti artistici, “Accademico all'Accademia Internazionale il Convivio”, in data 10-04-13, diploma registrato al numero 1769. Attualmente, dal 1987, svolge la professione di medico, come MMG, a Venaria Reale (TO), dove risiede, prodigandosi incessantemente nel suo lavoro da lui inteso come missione. Ha pubblicato nell'anno 2004, dopo aver vinto il “Premio Selezione Poesia 2003”, il libro di poesie “Frammenti di Vita”. Come scrittore ha vinto il “Premio Letterario Giulio Palumbo 2006”, indetto dal Comune di Ficarazzi (PA)-Assessorato alla Cultura, dalla Regione Siciliana-Assessorato BB.CC., e dalla Provincia Regionale di Palermo, per la sezione racconti, classificandosi primo assoluto, con il racconto “Estate”. Ha vinto il Premio Internazionale “Poesia Prosa e Arti figurative” 2011, indetto dall'Accademia Internazionale “Il Convivio”, nella sezione racconto inedito, classificandosi “primo assoluto”, con il racconto “Il parto in casa”. Ha vinto il “Premio Internazionale Filoteo Omodei” 2012, indetto dall'Accademia Internazionale “Il Convivio”, nella sezione 3, racconto inedito, classificandosi “primo assoluto” con il racconto “L'emigrante”. Ha vinto il “Concorso Internazionale di Poesia e Letteratura Città di Borgetto, I Edizione 2013”, nella sezione D, poesia libri editi, classificandosi primo assoluto, con il libro “Vìu Nìuru”. Ha vinto il “Concorso di Poesia Dalla Sicilia, l'unità d'Italia, III Edizione”, organizzato dal Cral Giustizia Caltanissetta, che ha avuto il patrocinio del Comune, della Provincia, della ProLoco di Caltanissetta, della Regione Siciliana e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella Sez.B, poesia a tema in lingua siciliana (Tema: Dalla Sicilia, l'unità d'Italia), classificandosi primo assoluto, con la poesia “Picciotto sono”. Ha vinto il “Concorso Internazionale di poesia e letteratura, La Biglia Verde 2015”, nella SEZ B, poesie in lingua dialettale, classificandosi primo assoluto, con la poesia “La straggi d'u pani”. “Targa Premio speciale del sindaco della Città di Borgetto”, anno 2013, per la poesia, alla stessa dedicata, “Burgettu”, in vernacolo siciliano, recitata in video dallo stesso autore col sottofondo musicale della canzone “Stu cori”, musicata dal Maestro Aldo Danieli. Terzo classificato, nella Sezione B-Narrativa, al Concorso Internazionale “Mario Pannunzio” 2013, XXXVII Edizione, indetto dal centro di studi e ricerche “Mario Pannunzio, istituto italiano di cultura fondato nel 1968 da Arrigo Olivetti e Mario Soldati. “Gran Premio Speciale Quadrilatero Poetico”, anno 2014 e “Premio Speciale Sicilia Viva”, anno 2014, per l'opera poetica vernacolare “Cu è ca mi talìa”, conferiti, nell'ambito della manifestazione “I Poeti delle Aurore Meneghine” svoltasi a Milano il 12 aprile 2014, dall'Associazione Teatro-Cultura “Beniamino Joppolo”-Patti (ME). “Diploma di benemerenza”, per meriti letterari, e IV Quarto classificato premiato con “Medaglia emblematica personalizzata”, al Premio Internazionale di Letteratura 28° Edizione “Phintia”2013, Sez B, poesia in dialetto siciliano. “Attestato di segnalazione”, per meriti letterari emergenti, al Premio Internazionale di Letteratura 28° Edizione “Phintia”2013, Sez C, narrativa inedita. Premiato alla “IV Edizione del Premio Internazionale di Poesia-Borgo Nuovo”, anno 2007, sezione lingua italiana, indetto dal Comitato pro Borgo Nuovo, dall'Associazione Italo-Polacca e dalla Città di Palermo. È stato insignito del premio “Menzione Speciale”, nella sezione “D” racconti, dalla commissione esaminatrice della III Edizione 2009 del Premio Letterario Internazionale “Colonne d'Eroma”, per il racconto “Il vino e le rose”. Ha vinto altresì due premi “Menzione speciale” nel Premio Internazionale di poesia “Il paese delle robbe” 2010 indetto dal comune di Milena (CL) nella sezione C, lingua italiana, e nella sezione F, vernacolo siciliano. Premio “Menzione speciale” nel Premio Internazionale di poesia “Il paese delle robbe” 2011 nella sezione F, vernacolo siciliano. “Targa di segnalazione“ nel Premio Internazionale di poesia “Il paese delle robbe” 2012, IV Edizione, nella sezione F, vernacolo siciliano, per la poesia “Nun era 'a terra”. “Targa di segnalazione“ nel Premio Internazionale di poesia “Il paese delle robbe” 2014, VI Edizione, nella sezione C, lingua italiana, per la poesia “Cyberbullismo”. Quarto Classificato” al Premio Nazionale di Letteratura “Prof. Francesco Florio”, Ventitreesima Edizione 2011, indetto dal Centro Studi Logos Città di Licata, e “Diploma di Benemerenza” al Premio Nazionale del Folklore, Città di Licata, Centro Studi “Logos”, Ventitreesima Edizione 2011 “Prof. Francesco Florio”. Ha ottenuto la “Segnalazione di Merito” nel Premio Letterario Internazionale “Colonne d' Eroma”, edizione 2010, per la poesia in vernacolo siciliano “Dintra 'a vina”. Ha ottenuto il “Premio Menzione d'onore”, sezione “Poesia dialettale”, nel 1° Premio “Arte d'amare” 2011, indetto dall'Associazione Culturale “Palermo Cult-Pensiero”. “Sesto classificato” nel Premio Letterario Nazionale “Nuova Scrittura Attiva”, II Edizione, 2011/2012, e “Pergamena di Eccellenza”, nella Sezione Racconti. Finalista e “Premio Menzione di Merito”, nella sezione “Poesia lingua dialettale”, nel 2° Premio “Arte d'amare” 2012, indetto dall'Associazione Culturale “Palermo Cult-Pensiero”, per la poesia “Bedda 'a me terra”. “Finalista” “Terzo classificato” al Premio di Poesia “Arenella Città di Palermo”, III Edizione 2012, indetto dall'Associazione Culturale “Palermo Cult-Pensiero”. “Premio menzione d'onore” nel Premio Letterario Internazionale Colonne d'Eroma, sesta edizione, 2012, nella sez. D, racconti inediti, con il racconto “Cu nesci arrinesci”. “Selezione di merito” al “Premio Letterario Internazionale “Poesia, Prosa ed Arti Figurative il Convivio 2012” per la poesia in vernacolo siciliano “ La me Sicilia”. Attestato di elogio e poeta finalista, sesto classificato, al “Premio Letterario Targa Apice al Merito Poetico 2012”, per la Sez. B- Tema Floreale, Citta' di Venaria Reale. “Quarto classificato” al Premio Letterario “Il Bergamotto d'oro 2012”, indetto dall'Accademia Internazionale “G. Leopardi”, nella sezione poesia edita. “Premio Menzione d'onore” al “Premio letterario Internazionale Filoteo Omodei e Pensieri in versi 2013”, nella Sez. 3 racconti, per il racconto “La diaspora”. “Finalista e attestato di segnalazione” al Premio Nazionale di Letteratura XXVI Edizione “Prof. Francesco Florio 2013”, nella Sezione C, narrativa inedita. “Selezione di merito” al “Premio Poesia, Prosa e Arti figurative e Premio Teatrale Angelo Musco”- Il Convivio 2013, della sua opera “Una vita in quattro stagioni”. “Finalista” al Concorso multidisciplinare "Mario Soldati" 2014, nella Sez. B narrativa. “Diploma di Riconoscimento di Merito” al Premio “Pietro Carrera”, I Edizione, con l'opera “Trinacria”. Gli viene conferito il "Premio Speciale Stampa Gratuita" dalla giuria del concorso letterario "La biglia verde" 2015, unitamente a Vitale Edizioni, quale autore finalista e meritevole di pubblicazione. “Terzo classificato” al Premio Nazionale di Poesia “Padre Pino Puglisi” Città di Caccamo (PA), II Edizione 2015, nella Sez.D, poesia religiosa in vernacolo o in lingua siciliana a tema libero, con la poesia “O Cristu mia”, “O Cristo mio”. Come scrittore e poeta, ha ricevuto Targhe Onorificenza dall'Associazione Culturale “La Torre Azzurra” di Caselle (TO) e dal Comune di Acquaviva Platani (CL). Gli sono stati altresì conferiti, dall' Accademia Internazionale “G. Leopardi”, il “Premio alla Carriera-San Giorgio” 2012 per le Arti e le Lettere, per il suo impegno culturale, e La Nomina di “Senatore Accademico Leopardiano”, per aver esaltato con Costanza ed Impegno l'Arte e la Letteratura Italiana nel Mondo. Nel 2013 gli vengono conferiti, dall' Accademia Internazionale “G. Leopardi”, Il Premio Internazionale Artistico Letterario “David di Donatello 2013” e La nomina di “Grande Ufficiale del Cenacolo Leopardiano”, con la seguente motivazione: “Artista insignito del Davide di Donatello per il continuo e meritevole impegno nel campo dell'Arte e la Letteratura Italiana”. Ancora militare, come S.Ten. Medico, ha vinto il “Torneo di briscola”, indetto nel “Circolo Sottoufficiali di Bressanone” nel 1983, in coppia col M.llo Michele Santoro.
Ha scritto diversi libri di poesie, fra i quali: “Frammenti di vita”, “Alle origini”, “36 versi”, “Il lupo e il falco”, “Era moderna”, “Simbiosi”, “Vìu nìuru”, “Vedo nero”, “Lampedusa”, opera teatrale in rima; racconti e romanzi, fra i quali: “Una vita in quattro stagioni”, “La via della speranza”, “Racconti in rima”, “La torre azzurra”, “Destini”, “Virus 13 ( il virus della separazione)”; diversi libri di massime e proverbi; nonché libri di poesie in dialetto siculo, fra i quali: “Turri di petra”, “Massimi mia e du ma paisi”, “Quannu 'a negghia cala”. Ha scritto il testo di “Ni lu cori”, “Amuri amuri”, “O tu matruzza”, “Chiantu”, “Primavera”, “Alzhy”, “Chianci”, “Aids”, “Cu è ca mi talìa”, “Dintra 'a vina”, “Futtitìnni”, “Stu cori”, “Mi chianci 'u cori”, “Arrubbàru”, “Vogghiu”, “'Sta notti”, “Caruseddi”, “Omini nìuri”, “Lilla”, “Ràdichi”, facenti parte nella più vasta opera di quattro cinquine, divise per argomenti, nomata “Nichilira”, canzoni liriche siciliane, con versione anche in italiano, musicate per tenore, soprano, baritono, mezzosoprano e pianoforte, in simbiotica intesa, dal grande musicista, di fama internazionale, emerito Maestro direttore di coro, Aldo Danieli (Adi Danev), che vanta ataviche origini acquavivesi, il cui nome figura nel curriculum, come perfezionamento, dei più famosi cantanti lirici dell'era moderna. Ha scritto il testo di “Pigghialu", “Prendilo”, “'Na rosa”, “Una rosa”, “'A primavera”, “La primavera”, “Amuri mia”, “Amore mio”, “O Gisù bamminu”, “O Gesù bambino”, canzonette siciliane per tenore, soprano e pianoforte, musicate sempre dal famoso Maestro Aldo Danieli, facenti parte dell'opera “Canzuneddi siciliani”, “Canzonette siciliane”. Ha scritto il testo di “Grazzìi Signuri”, “Grazie Signore”, cantico per mezzosoprano e pianoforte, musica del Maestro Aldo Danieli e ha scritto il testo di “Angilu mia”, “Angelo mio”, cantica mistica per mezzosoprano e pianoforte, e di “O Matri santa”, “O Madre santa”, con musica di Aldo Danieli, facenti parte della trilogia “Tritticu riliggiusu”, “Trittico religioso”. Ha partecipato alla stesura del testo della canzone slovena “Uganke, Uganke”, “Indovinelli, indovinelli”, gioco musicale per coro infantile, coro donne e pianoforte, con composizione, traduzione e musica di Aldo Danieli. Ha scritto la dedica e la premessa del libro di poesia, di Francesca Currieri e Francesco Billeci , “Rarichi du passatu”. Sue poesie sono inserite su diverse antologie, fra le quali quella del “Premio Letterario Maestro Raffaele Burchi Biblioteca di Tromello 2005”, quella del “Premio Letterario Città di Monza 2006”, quella del “Premio Letterario Maestro Raffaele Burchi Biblioteca di Tromello 2007”, quella del “Premio Letterario Maestro Raffaele Burchi Biblioteca di Tromello 2009”. Il suo racconto “Il sogno italiano”, primo capitolo del suo libro “Amir e il sogno italiano”, è stato inserito nell'Antologia “Premio Naviglio Martesana 2008”. Il suo racconto “Il barbone” è stato inserito nell' “Antologia del Concorso Nuova Scrittura Attiva, II edizione 2012”. Il suo racconto “L'emigrante” è stato inserito nell'Antologia “Pensieri in Versi 2012”, Antologia dei Premi “Pensieri in Versi e Filoteo Omodei”. La sua poesia “La me Sicilia” è stata inserita nell'Antologia “ Il Convivio 2012”. La sua poesia “Burgettu” è stata inserita nell' “Antologia del 1°Premio Internazionale di poesia e letteratura “Città di Borgetto”. Sue poesie sono state inserite sulla “Antologia del 25° Premio Nazionale di Poesia “Rosario Piccolo” 2014. (Altro...omissis).




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Aids

Sutta sutta
camìni scanusciuta,
nuddu ti vidi,
e mancu sì pinzàta.
Cu è sulu e tristi
vaga ni la notti, e
cerca vrazza calli,
e a picca prezzu.
Notti di stiddi
era chidda passata,
bedda era 'a Luna
pi l'innamurati.
Ìa la vitti,
pariva 'na Madonna,
e idda mi detti, pagannu,
gioia granni.
Ma pur mi detti a
ttia, laida cumpagna,
ca ni la vita mia
sì gravi ddramma.
Ma du cumpagni
'nzèmmula nun stannu,
la vita mi lassa
picchì tu la cumanni.
Aids ti chiami tu,
o tristi amica
e, a picca a picca,
ti pigghi la me vita.


Aids

Sotto sotto
cammini sconosciuta,
nessun ti vede,
e nemmen sei pensata.
Chi è solo e triste
vaga nella notte, e
cerca braccia calde,
e a poco prezzo.
Notte di stelle
era quella passata,
bella era la Luna
per gli innamorati.
Io la vidi,
sembrava una Madonna,
e lei mi diede, pagando,
gioia grande.
Ma pur mi diede te,
brutta compagna,
che nella vita mia
sei un grave dramma.
Ma due compagne
insieme non stanno,
la vita mi lascia
perché tu la comandi.
Aids ti chiami tu,
o triste amica
e, a poco a poco,
ti prendi la mia vita.


Alzhy

Di mia s'innamurò
sta maliditta
e si pigghiò i pinzèra
e li me affetti,
e mi lassò cu la
testa vacanti,
a 'ntunnu circari
'i facci di tanti.
Alzhy ti chiamu,
Alzheimer è 'u ta nomi,
picchì t'innamurasti
di chist'omu?
Vurrìa turnar narrer
ma è sul nu sognu,
or ca di tutti ìa
aiu bisognu.


Alzhy

Di me s'innamorò
sta maledetta
e mi rubò i pensieri
e i miei affetti,
e mi lasciò con la
testa vacante,
a cercare intorno
le facce di tanti.
Alzhy ti chiamo,
Alzheimer è il tuo nome,
perché t'innamorasti
di quest'uomo?
Vorrei tornar indietro
ma è solo un sogno,
ora che di tutti io
ho di bisogno.


Chianci

Chiantu ìa sentu
'n mezzu la munnizza,
ci stà un nunnàtu
senza 'na matruzza.
L' 'aiu lassàtu
sulu a muriri,
picchì l'amuri
nun ci sappi dari.
E chianciu ìa ca
nun lu pozzu tèniri,
e nu me cori mi
pari di scuppiari.
'Na man mi tira
mentri narrer talìu,
e cu 'i me lacrimi
làssu 'n terra 'na scìa.
Chianci, carusu,
contru lu distìnu,
e chianci forti
picchì nun pùa muriri.
La vogghia di la vita
'ai forti dintra
e affidala, cu lu to
chiantu, a 'u ventu.


Piange

Pianto io sento
in mezzo all'immondizia,
ci sta un neonato
senza chi l'ha fatto.
L'ho io lasciato
solo a morire,
perché l'amore
non gli ho saputo dare.
E piango io che
non lo posso tenere,
e nel mio cuore mi
pare di scoppiare.
Una man mi tira
mentre indietro guardo,
e con le mie lacrime
lascio una scia in strada.
Piangi, bambino,
contro il destino,
e piangi forte
perché non puoi morire.
La voglia della vita
hai forte dentro
e affidala, con il tuo
pianto, al vento.


Cu è ca mi talìa?

Ogni matina
vidu ni lu specchiu
quarcunu ca chiù
a mia nun assumigghia.
La faccia è scarna,
e l’occhi su’ ‘nfussatti,
e l’ossa mia su’
tutti nnucculati.
E m’addumannu:
“cu è ca mi talìa?”.
E pùa capisciu
ca è l’anurissia.
Si pigghiò ‘a fami,
si pigghia la me vita,
‘sta maliditta ca
‘n testa mia s’annida.
Mi fici nica ni
li me virdi anni,
e di mia, bedda,
fici nu fantasima.
Aiutu addumannu,
e la me manu tennu,
cu la spiranza ca
n’arrer la rennu.


Chi è che mi spia?

Ogni mattina
vedo nello specchio
qualcuno che più
a me non assomiglia.
La faccia è scarna,
e gli occhi son infossati,
e l’ossa mie son
tutte rigonfiate.
E mi domando:
“chi è che mi spia?”
E poi capisco
che è l’anoressia.
Si prese la fame,
e si prende la mia vita,
‘sta maledetta che
in testa mia s’annida.
Mi fece piccola nei
miei verdi anni,
e di me, bella,
fece un fantasma.
Aiuto chiedo,
e la mia mano tendo,
con la speranza che
indietro la rendo.


Dintra 'a vina

Dintra 'a vina
'aiu ancora 'a vugghia,
mentri 'a testa mia
di tuttu si spogghia;
nuddu addiventu
mentri 'n vina mi fa tràsiri
la ddroga 'nfami,
ca lentu mi fa mòriri.
Dintra 'a vina
'aiu ancora 'a vugghia
ca pèrdiri mi fà
sensu e raggiuni,
li me pinzera,
la libertà e la vita,
e servu mi fa
senz'antri binifici.
Dintra 'a vina
aiu ancora 'a vugghia
mentri 'a sirena
lesta s'avvicina,
a lu me corpu,
ca trema e si cullassa,
e 'a me vita
arrobba, e mi trapassa.
Dintra 'a vina
aiu ancora 'a vugghia,
mentri me patri
e me matri forti chiàncinu,
mentri si dicinu
ca iddi 'annu 'a curpa,
di nu capricciu,
ca fici pi dispettu.


Nella vena

Nella vena
ho ancora l'ago
mentre la testa mia
diventa vuota;
nessun divento
mentre in vena mi fa entrare
la droga infame,
che lento mi fa morire.
Nella vena
ho ancora l'ago
che perdere mi fa
senso e ragione,
i miei pensieri
la libertà e la vita,
e servo mi fa
senz'altri benefici.
Nella vena
ho ancora l'ago
mentre la sirena
lesta s'avvicina,
al mio corpo,
che trema e si collassa,
e la mia vita
ruba, e mi ammazza.
Nella vena
ho ancora l'ago,
mentre mio padre
e mia madre forte piangono,
mentre si dicono
che lor hanno la colpa,
di un capriccio,
che ho fatto per dispetto.


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