Eleonora Scarpitta è nata e vive a Palermo. Con Feltrinelli ha pubblicato il romanzo Interamente Eleonora.
Dalla quarta di copertina: " Mi ero dimenticata di me, quando mi sono accorta che c'ero ero un'altra.
Profilo: sono una donna che aspira al perfetto,al coerente,proprio per questo le mie ginocchia sono sbucciate e spesso sanguinano,infatti cado continuamente scontrandomi con le mie incoerenze e le mie imperfezioni e quelle di quanto mi circondano.Ma per ogni caduta, ogni ferita rimarginata, una forza nuova e la certezza che vale sempre la pena di rialzarsi.
Non è stato facile rendere pubbliche queste poesie perche sono lo spogliarello più difficle: quello dell'anima.
Figlia spirituale di DE ANDRE' ma sorella ideale di GUCCINI e di quanti parlano il mio stesso linguaggio.
I miei libri sul comodino: Il Consiglio d'Egitto di L.Sciascia, Conversazione in Sicilia di E.Vittorini, La Chimera di G.Vassalli, Luisito di S.Tamaro, Gesù di Nazareth Tabù e Trasgressione di I.Magli, Il diavolo e la signorina Prym di P.Coelho



Per gli autori di Carta e Penna ha scelto:

Bimbi in cordata

Anche se tutto è stato detto,
si leva un' ultima inutile voce,
la mia, canta una nenia
ai bimbi in cordata,
che nella marcia mortale,
appesi al filo dell'innocenza
percorrono ignari il deserto,
che è l'anima umana
privata dell'unica luce
che riscalda senza ridurre in cenere.


Pianta

M'abbarbico alla vita,
con mani rapaci stringo la presa.
Come pietra levigata dal tempo,
bagnata a mille piogge,
smussata di ogni angolo,
paga, mai vinta,
conservo intero il sogno.


IL CAMMINO

In una luce fioca,
avvolte in un odore di polvere e di umido,
dentro una scatola, in cantina,
le tue scarpine, parlano senza voce.
Sono la memoria del tuo primo incespicare
e nel tempo i n cui non potevi progettare
tenevano insieme i miei sogni,
per ogni tuo passo, uno nuovo.
alcune sono spaiate,
la libertà per te era allora
privarsene di una: bastasse ora!
e vorrei se fosse dato,
tornare ai giorni in cui
bastavano due scarpe, le mie,
per portarti, io tronfia e tu difeso,
da sassi e spine.
Ma le mie scarpe sono ormai
quasi logore, figlio mio,
le tue nuove lucide.
Che il cammino ti sia lieve
e se questo non potrà essere
che tu possa trovare sempre
altre scarpe scarpe amiche che possano sostenerti.

L'OROLOGIO

Perché segni un tempo antico e nuovo,
il tempo perduto e inutilmente percorso.
Per il tempo vissuto perché dà memoria.
Per il tempo di separarsi e il tempo di ritrovarsi.
Perché il tempo non ha odori ma li racchiude tutti.
per il tempo della vergogna e quello dell'orgoglio.
Perche il tempo attraversando la tua vita,
tracci una via che guardi al passato ma abbia sempre una prospettiva.
Perché il tempo della libertà non sia una realtà illusoria,
ma un bene inoppugnabile da vivere.
Per il tempo delle mani vuote
e quello in cui credi di avere nelle mani il mondo.
Per le ore veloci e quelle dell'attesa.
Per le ore dell'amore, affinché ne serbi un ricordo vero,
fonte di crescita e di generosità nelle ore del dare e dell'avere.
Per le ore del gioco, perché non siano relegate all'infanzia
ma restino insieme alle altre gioiose compagne di vita.
Per le ore del dolore più cupo,
con la speranza che tu possa trovare sempre
una mano amica che ti aiuti a spingere il macigno,
facendolo diventare nel tempo un caro e necessario ricordo.
Per le ore della memoria, le più difficili da ricordare,
perché il tempo le edulcora o le rende spietate.
Restino dentro di te, come eredità vera,
con il loro contenuto di bene e di male,
(rifacendoci ad un caro amico del cuore
"che la pietà non ti sia di vergogna").
Per i secondi di perfetta felicita.
Per i secondi che trafiggono il cuore.
Per i secondi nei quali sei sicuro di cambiare.
Per i secondi nei quali guardando gli occhi di un bambino,
ricordi quello che sei stato e per un secondo vedi quello che sarà.

RITORNO

In questo andare e tornare,
fermarsi per cambiare
il cammino che è in salita,
lastricato di pietra,
ci ha reso poveri d'amore
e ritrovando il passo,
tornare a te ,
senza fardelli,
senza storia.


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