FRANCESCO SARTORI

Letteratura, Linguistica, Filosofia, Teologia, Poesia Mistica e Metafisica
www.francescosartori.it

Sono nato a Schio (Vicenza – Veneto – Italia) il 13 luglio 1953. La mia famiglia emigra per motivi di lavoro nel marzo del 1956 a Montreal, in Canada, dove inizio gli studi in lingua madre Inglese, mentre risiedo in un quartiere di lingua Francese: ho ripreso gli studi al mio ritorno in Italia nell’aprile del 1960, recuperando più anni scolastici in uno solo e allineandomi così al curriculum italiano.
Frequento con profitto il Liceo Classico «Giacomo Zanella» di Schio, dove affino la mia propensione per la letteratura. Nel 1965 scrivo i miei primi componimenti poetici, incoraggiato dai miei docenti, familiari e amici, e nel 1967 mi aggiudico il primo premio al concorso nazionale di poesia «Montebello Vicentino».
Nel 1971 pubblico la mia prima raccolta di poesie «Ho visto Dio» (Generazione Nuova, Roma).
Nel 1972 ottengo la Maturità Classica. Conseguo poi con la massima votazione 90/90 Summa cum Laude la Laurea in Scienze Religiose presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma-Città del Vaticano, difendendo la tesi di Bioetica: «Le frontiere dell’Ingegneria genetica. Dal riduzionismo biologico al valore trascendente della Persona».
Docente di Religione per dieci anni presso il Liceo Classico statale «Giacomo Zanella» e l’Istituto Tecnologico «F.lli Pasini» di Schio.
Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Veneto dal 1991, sono stato corrispondente per sette anni del settimanale «La Voce dei Berici» di Vicenza e per tre anni del quotidiano «La Nuova Vicenza». Per queste testate ho seguito eventi di carattere nazionale e internazionale con missioni impegnative, come quella svolta d’inviato speciale di guerra sul fronte del conflitto serbo-croato del 1992 e di corrispondente presso il Parlamento europeo di Strasburgo. Ho ricoperto anche la responsabilità di testate locali.
Ho svolto il ruolo di Coordinatore editoriale della collana di saggistica ecumenica inter-religiosa «Figli di Abramo», edita dalla Libreria Editrice Vaticana, per la quale ho curato anche la veste grafico-editoriale.
Mi sono classificato terzo e secondo rispettivamente al II e al III premio nazionale biennale di poesia religiosa «Santa Croce», organizzato dalla comunità ecclesiale «Santa Croce» di Schio nel 1987 e nel 1989.
Mi sono laureato con 110/110 cum Laude in «Tecnologo della Comunicazione Audiovisiva e Multimediale» (classe di laurea 16, Scienze della Comunicazione) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Ferrara presentando una tesi sperimentale di Linguistica computazionale: «Ermeneutica del testo letterario assistita da calcolatore – modelli e metodi di analisi testuale, morfosintattica, valutazione semantica e rappresentazione transmediale». Ancora presso l’Università degli Studi di Ferrara ho conseguito il Master in «Le Tecnologie digitali e la Net Economy» presso la Facoltà di Economia e Commercio. Ho frequentato sempre a Ferrara il corso di Laurea Magistrale in Filosofia (Storia della Filosofia). Infine ho frequentato il corso di Laurea Specialistica in Scienze Religiose ancora presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma-Città del Vaticano.
Sposato con tre figli, vivo a Valli del Pasubio in provincia di Vicenza, regione Veneto, Italia. Svolgo la mia attività professionale nell’ambito della comunicazione digitale multimediale e sono specialista nel campo dell’informazione on-line.






 

Alcuni commenti sull'opera dell'autore:
"Quest'opera poetica è un'icona paradossale dell'uomo che si scopre nudo e fallito di fronte a se stesso e al cosmo. L'esperienza del nulla e la consapevolezza del non senso dell'esistenza portano l'autore a maledire la vita e i suoi assurdi inganni, a cercare disperatamente un approdo al naufragare dell'anima dilaniata da una struggente sete di luce e di amore assoluto".
"Una poesia appassionata, un'epica del quotidiano eroismo contro il vuoto e l'insignificanza dell'esistenza, espressa in forme linguisticamente innovative seppur nel solco della grande tradizione letteraria mediterranea.
Una rappresentazione poetica che c'induce a riflettere sui fondamentali metafisici ed esistenziali e c'invita a rimodellare il rapporto con gli altri, con la natura e con Dio".

 

La Casa editrice Phasar Edizioni di Firenze mi ha pubblicato a stampa nell’ottobre del 2003 l’opera poetica «Ignudi Naufraghi fra Samo e Patmos», segnalata con Menzione d’onore, assieme a sole altre cinque opere, all’XI Premio Europeo di Letteratura Eugenio Montale del 2006. L’Opera ha ricevuto significative recensioni in riviste culturali, come Il Segnalibro, e nella Stampa nazionale.

 

La silloge poetica «Donna di Luce», pubblicata sempre da Phasar Edizioni nel 2008 e successivamente nel 2009 anche dalle Edizioni Nuovi Poeti in formato CD con voce recitante dell’attore Carlo Arrigoni e musica originale del Maestro Luciano Cacciavillani, si è aggiudicata il Premio Speciale della Giuria al XXX Concorso Internazionale di Poesia, Narrativa e Saggistica Città della Spezia del 2006.

La silloge poetica «Mistica danza», scritta in collaborazione con il figlio Emanuele, edita dalle Edizioni Gondolin di Verona (Gruppo Fede&Cultura) nel 2017, è risultata vincitrice della sezione Silloge poetica edita al V Premio Nazionale di Letteratura Italiana Contemporanea 2017/2018 promosso da Laura Capone Editore (Roma). Il libro è stato tradotto in Inglese (USA) e pubblicato, stampato e distribuito negli Stati Uniti da Gondolin USA Press, Colorado nel 2019 con il titolo Mystic Dance.
Recentemente la competente Commissione internazionale mi ha ammesso, selezionando alcune mie composizioni, alla Giornata Mondiale della Poesia, patrocinata dall’UNESCO e da altre Associazioni artistiche, Enti pubblici e Case editrici. Tale manifestazione, intitolata «Via Lucis – la poesia come strumento di luce nella ricerca dell’assoluto e delle verità umane», si è tenuta a Venezia il 21 marzo 2018 con la partecipazione degli studenti dei Licei classici della provincia di Venezia ed un reading poetico, curato da docenti universitari e noti letterati.
Mie composizioni sono presente in numerose Antologie, anche a diffusione scolastica, come «Madre della Tenerezza» (Laura Capone Editore, Roma, maggio 2018). In «Madre della Tenerezza» sono raccolte ben dieci Poesie vincitrici, nella sezione Poesie singole inedite, del VI Premio Nazionale di Letteratura Italiana Contemporanea per l’anno 2018/2019.

Proprie Opere sono state insignite del Diploma di Merito da Alessandro Quasimodo, Mogol e Giuseppe Anastasi per il V Concorso CET Scuola Autori di Mogol, 2018.
Diplomi di Merito sono giunti anche dal X Concorso Internazionale di Poesia «Il Federiciano», 2018, così come dalla Masterclass di Poesia per la Musica, 2018, curata da Giuseppe Aletti e Francesco Gazzè.
Sono stato selezionato e partecipo al Progetto Culturale multimediale «Alessandro Quasimodo Legge i Poeti Italiani Contemporanei». L’Antologia multimediale (libro a stampa, e-book, audio-CD, video-Poesia) è stata pubblicata a fine 2018 ed è in distribuzione nelle librerie, negli store-on-line e tramite i canali internet: Francesco Sartori, Onore a un senza tetto, in AA.VV, Alessandro Quasimodo Legge i Poeti Italiani Contemporanei, Aletti Editore, Villanova di Guidonia (Roma), novembre 2018, pp. 39-40.
Partecipo anche alla Scuola di Poesia per la Musica di Mogol, il quale ha selezionato una mia composizione che è stata inserita in una prestigiosa antologia pubblicata a fine 2018: Francesco Sartori, Tornerò a baciarti, in AA.VV., CET – Scuola Autori di Mogol, Aletti Editore, Villanova di Guidonia (Roma), novembre, 20185, p. 144.
La Silloge Le mutazioni dell’Amore è risultata vincitrice, nella sezione Silloge poetica inedita, al VI Premio Nazionale di Letteratura Italiana Contemporanea per l’anno 2018/2019, promosso da Laura Capone Editore (Roma) ed è stata presentata in anteprima assoluta alla Fiera del Libro – Libro Aperto di Firenze a fine settembre 2018.
Quest’ultimo libro, Le Mutazioni dell’Amore, è stato pubblicato da Il Narratore.com in formato Audiolibro, con voce recitante dell’attore-narratore Massimo D’Onofrio, e distribuito nei circuiti internazionali come Amazon-Audible, Apple-iTunes ecc. Il libro è stato inoltre tradotto in Francese, Spagnolo e Inglese, stampato e distribuito a livello internazionale da Editions Croix du Salut, Credo Ediciones, Edizioni Sant’Antonio e altri marchi dalla multinazionale dell’editoria SIA OmniScriptum Publishing.

Per dialogare direttamente con l’Autore visitate il sito web: www.francescosartori.it

Arcobaleno

L'iride in pugno, ripiglia la mano
di chi ha un sogno, annienta la guerra
dei mercenari che minano invano
la sacra terra!

Pace nei cuori e la bandiera svetta
mille colori: son vive speranze
che Dio muti le contese in fretta
in mille danze.

Se 'l vento manca, il vessillo sviene;
terrore avanza, se l'amor s'incrina
in aspre furie: la lite ci tiene
la testa china…

…ma s'erge il muro! D'atroci macelli
sarà il futuro; se romba il cannone
e vince l'odio, di nostri fratelli
sarà prigione.

Armi in granai dobbiam convertire,
soldati in fiorai: l'ego trasumani…
…e arcobaleno stagli l'avvenire
in nude mani!


Quel dì le braccia levate al cielo

Quel dì, le braccia levate al cielo,
dagl'occhi scaccerai l'acre paura,
incisa in volto dalla sorte oscura,
che ordisce in sonno il muto velo

pe 'l lindo tuo bel viso sorgivo.
Come in lacustre miraggio d'arsura
occhieggia di ninfée la radura,
celando fra i canneti amor furtivo,

così 'l destino è scritto in terra:
l'intrepido stormir di fresche fronde
disvela sul pontile la malerba,

ove illacrimati addíi rinserra
il verde legno inghiottito dall'onde
nel guado aperto da falce acerba.


Principio

Terra immacolata,
vergine seno del cosmo,
attendi
la silenziosa alba
ove spira
polline d'oriente prezioso:
fiorirà
nel principio
da zolle irrigate di luce
il seme nascosto
in antichi scrigni notturni.

Sono malie d'Amore
tessute
al fine inverno
dell'attesa,
questi ricami
leggeri
sul tuo corpo lunare:
già brulica
il futuro
nelle vene d'argilla
a riempire
di profumi
il giorno del canto.

Sorgerà l'uomo
improvviso
a stupire le messi
raccolte
dall'invisibile
nel campo che scolora
al cicalio
dell'estate matura.


Il ripostiglio

Il ripostiglio
ove le tue angosce s'acquetano
a volte riverbera di luce a sera.

Piano
m'appresso a leggere
tra le fessure delle porte,
da te così ben serrate,
quale richiamo avranno
questi giorni incerti
in cui sperare è contro ragione
e ragionare è contro esistere.

Ma io continuo a cercare
ove riposano le parole
ritagliate
nel quotidiano incedere del tempo
e presto disperse nel vento…

Lassù
sulla montagna
tra le nebbie alpine
appena schiarite
dal verso dell'upupa.

O laggiù
entro 'l tuo riposto languore
tra i lampi di polveri
illuminate dai sogni,
negli incisi coaguli
di notti insonni.

Sei lì
ad attendermi.

Unisoni
a vegliare
l'impossibile cuore
esplodere
nel canto cristallino
del tramonto.

E la prima parola
si liquefa
in chiaroscuri
riverberi d'estivi amori…
e bagliori
s'incuneano
in spiragli di dolori
a inventarsi
antichi ardori.

Allora
la tua voce
ritempra la china,
sbalza gli occhi,
rimpalla tra le arterie,
richiama d'incanto
la brezza
del tuo primo
svestito rossore…

…destino schiarito
e subito al crepuscolo rapito.


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