Anna Santarelli è nata a Rieti e vi risiede. Ha svolto negli anni scorsi la professione di docente nella scuola primaria, tra Lombardia e Lazio, e attività di pubblicista. Attualmente è utilizzata nell’amministrazione scolastica. Ama l’arte, la scrittura e il viaggio inteso come esperienza dell’anima.
La poesia è stata una scoperta tardiva, ma coinvolgente. Diversi i premi conseguiti nei vari concorsi a cui ha partecipato. Tra questi si citano:
1° premio Concorso “Città di Manfredonia”, poesia edita;
1° premio “Le Nuvole – Peter Russell”, Napoli, poesia edita;
2° premio Concorso “Città di Fucecchio”, poesia edita;
3° premio a pari merito Premio “Le Pieridi”, Policoro (MT), sezione poesia religiosa.
Nel 2017, 1° premio al Concorso “Voci – Città di Abano Terme”, sezione poesia singola;
2° premio Concorso “Un libro amico per l’inverno”, Rende (CS), sezione poesia;
1° premio Concorso “Teatro Aurelio”, Roma, sezione poesia a tema;
2° premio Concorso “Città di Recco”, sezione poesia edita.
Ha pubblicato quatto raccolte poetiche.


Per i navigatori di Carta e Penna ha scelto alcune poesie:

Biografie

Biografie si dispiegano, ritratti
affiorano, punti di contatto,
linee tangenti all’unico cerchio.
Profili di vita s’annunciano
narrazione imperfetta fonde
grigi spessori e rilievi di colore
geometrie di pensiero e lembi
di sogno in alchimie di piani.
Tessere del tempo, statiche,
sfuggenti, nel grande racconto
metropolitano, storie percorse
da intenzioni e desideri assopiti,
pronte a risorgere dalla polvere
di giorni anonimi e scontati.

Stagioni del cuore vibrano sotto
le sciarpe di nebbia, nel giglio
che s’affaccia umile spontaneo
tra l’erba, al passo delle foglie
sospinte dal vento d’autunno.
Sottili fremiti dell’anima, ansie
lievi di luce, aliti di nostalgia
e rese, nell’arco di un ventaglio
già spiegato, nelle increspature
di storie ancora in boccio.


Viaggi

Viaggiare in uno spazio circoscritto
eppure senza confini: siamo laguna
circondata da terraferma, aperta
al sogno del mare. Ogni istante
compone l’acqua la sua musica,
mai identica a se stessa, e muta
nel divenire della luce, all’agguato
di una nube, nella malia della luna.

Nulla è fermo, dispiega il tempo
mille ormeggi, ogni ora squarcia
il velo del tedio e dell’attesa
di pensieri futili e propositi vani
e prosciuga questo acuto senso
di decentramento che ci sospinge.
Altre dimore s’affacciano alla vista
altre storie di dolore e d’amore
di paura e di coraggio, alfabeti
nuovi e geografie del cuore.


Ritagli di verità

Monocorde, il tempo trascorre
e si dilata in umido manto
soggioga i campi, trafigge la città.
In cantilena d’ore, rari sussulti
ovattati pensieri, passi lenti:
è uno stato di abbandono, la foga
della luce che annienta ogni filo
d’ombra e invadente si incunea
nelle maglie segrete del cuore.

Poi si nasconde il sole e il manto
s’ingrigisce, anche l’estate scopre
il suo lato triste: all’immobilità
ci costringe, al nostro resoconto,
mentre fissi parametri riproducono
i medesimi gesti e pensieri triti,
quasi vuoti, affollano ore dimesse.
Quest’afa lascia tra le mani
pochi ritagli di sofferta verità.


Per contattare direttamente l'autrice

Homepage