LUISA RUMBOLO, nasce a Finale Ligure (SV) l'8 gennaio 1980 e utilizza la scrittura per poter parlare di tutto a tutti e per ricordare le cose pi belle, a cui tiene di pi; per poter sognare ad occhi aperti e rifugiarsi in un mondo tutto suo in cui ci che vuole essere e non ci che gli altri vogliono che sia.
Ha partecipato a molti concorsi letterari conseguendo ottimi risultati: primo posto nel 1998 al Premio Giovani Donne nella Vita Pubblica, menzione d'onore al Premio Letterario Internazionale Shakespeare nel 2001, premio Selezione Verga nell'ottobre 2001 al Premio Letterario Internazionale "Omaggio a Verga", finalista in molti concorsi ha conseguito il terzo posto a "Il premio del Direttore" della rivista "Il Salotto degli Autori", riservato agli articoli pubblicati nell'anno 2003.
Alcune opere sono pubblicate in antologie. Compare nell'enciclopedia degli Autori Italiani, edito dall'A.L.I. Penna d'Autore, appassionata di computer, libri, animali, sport e molto altro.
Per i navigatori di Carta e Penna ha scelto le seguenti opere:

NOZZE

Voglia di sole,
sole di luce,
luce di sogni,
sogni di sguardi.

Sguardi soffici,
dolci e luminosi,
occhi ridenti,
felici e giocosi.

Nottata di luna
fredda e gelata
da dietro il vetro
ghiacciato di
una finestra
calda di camino.

Come un tuono
fragoroso di un
silenzio senza spine,
folgorato da un lampo
di tempesta intriso
di gocce di pioggia.



LA MORTE DEL CARABINIERE

Nella notte pensavo e gridavo
di dolore, di buio, non so.
Uno scheletro parlava
e un mostro, pi indietro,
nascondeva quel soldato
ferito che sull'attenti
incuteva timore.
Una stella fedele,
polare, splendeva nel
mare e cercava la luna
che guardava il nemico crudele.
E qui su questo monte
solitario camminavo e
singhiozzavo pensando
a quella luce, a quel Soldato...
Nella notte muta udii
un urlo infinito,
di foglie e di sterpi,
di freddo e di sangue:
Egli soffriva, ma in silenzio
cadeva in ginocchio,
il berretto vicino,
la sciabola splendente.
Con il viso cercava una fonte
d'acqua invisibile e buia,
con le mani tratteneva la vita,
con il cuore cercava la morte,
ma nel cielo comparve una
Fiamma di fuoco ed Egli
pot finalmente spirare con
la Sua Arma nel profondo del cuore.


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