Barbara Parutto vive a Torino, dove è nata l'8 novembre 1980. Studia psicologia clinica, in cui sta per laurearsi, e lavora in una scuola media, affiancando una docente non vedente.
Da sempre appassionata d'arte e di tutto ciò che riguarda l'espressione delle emozioni, un anno fa ha iniziato a scrivere poesie. Ha partecipato al Premio di Poesia e Narrativa “Emozioni Sfumate” indetto dalla Città di San Gillio, classificandosi seconda con “Sono una barca di legno”, qui riportata. Tra i suoi hobby ci sono il teatro, il decoupage, la lettura e soprattutto la danza, che le è valsa la partecipazione alle Cerimonie di Chiusura delle Olimpiadi di Torino 2006.


Per i navigatori di Carta e Penna ha scelto queste poesie:

Sono una barca di legno
che le correnti portano alla deriva nell'oceano.
Mi spavento quando vedo avvicinarsi veloci gli scogli:
temo possano spezzare le mie linee
semplici, squadrate, spartane.
Amo esser cullata dai flutti
sentire le carezze del vento
che ogni giorno, volubile, imperscrutabile,
decide la via che percorrerò.
È un amico che può voltare faccia all'improvviso
rischiando di farmi affogare
quando la furia della tempesta si scatena sopra di me;
in quegli istanti perdo la rotta,
la speranza di rivedere la terra ferma,
di risentire i tiepidi raggi del sole.
Altre volte navigo placida
dolcemente smarrita
piena d'aspettativa per ciò che m'attende all'orizzonte.

Il marinaio che sale a bordo difficilmente starà comodo:
verrà sballottato quando cercherà di governarmi durante le bufere
soffrirà insieme a me
si ferirà con le mie schegge
- ferite lasciate sul mio corpo da tempeste recenti o remote.
Gocce del suo sangue mi cadranno addosso, impregnandomi;
da me sgorgheran lacrime per il suo dolore
perché so piangere col mio ruvido cuore di legno
- la gente crede siano spruzzi lasciati dalle onde. -
Ma insieme affrontiamo il mare
esploriamo paesaggi esotici, lussureggianti.
E più d'una volta ci siamo salvati l'un l'altro la vita.

- - -

Indifferenti le barche scivolano fra le onde
mille volte s'intreccian le loro rotte
- o nessuna? -
Ognuna un mondo a parte
ignare dei rispettivi passeggeri
- pensieri troppo intimi
che non riveleranno mai.
Ciascuna procede lungo la propria strada,
irraggiungibile
- il mare eterno custode dei loro segreti.



Avvolgente è comparsa
nel cielo notturno
una nuvoletta argentea e capricciosa.
Ha morso uno spicchio di luna,
rapito all’Orsa due stelle;
poi s’è dissolta
in un riflesso perlaceo,
fugace come il bacio
di due sconosciuti
appena incontratisi
ma già irrimediabilmente lontani.



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