Rosalba Panzieri nasce a Rieti il 19 Agosto 1978, compie gli studi classici, formandosi altresì presso circoli letterari e studi d'arte, nei quali approfondirà le ricerche umanistiche.
Si dedica fin dalla prima adolescenza alla poesia, pubblicando diverse opere con il periodico di cultura internazionale “ Il Tizzone”. Per la cronaca locale ha prestato la sua collaborazione al “ Tempo”. Ha effettuato interviste a diversi personaggi della cultura e dello spettacolo per diverse testate. Dipinge da tempo, attualmente sta dedicando spazio alla ricerca concettuale, utilizzando l'arte come mezzo espressivo a supporto della scrittura, alla quale si lega imprescindibilmente. Per “Emergency”, associazione internazionale a favore delle vittime di guerra, ricopre il ruolo di relatore e figura di contatto con il pubblico.
Recentemente si è classificata, con diploma d'onore, al concorso “ Poetart 2009”; menzione d'onore al concorso internazionale “Premio Cordici di poesia mistica e religiosa”; quarto posto al concorso internazionale “Amico rom” col patrocinio del Presidente della repubblica; secondo posto al concorso internazionale “L'arcobaleno della vita” nella sezione narrativa e menzione d'onore nella sezione poesia; primo premio e premio della critica nel concorso nazionale “Onde d'arte in versi per l'Abruzzo” indetto dall'associazione “carta e penna” e dal quotidiano “La Stampa”; terzo posto nel concorso internazionale “Sfogliando il Natale”; segnalazione di merito nel concorso “Prader Willi” sezione arti figurative. Finalista al concorso letterario europeo “Wilde” a cura l'osservatorio parlamentare europeo, ancora in attesa di esito. Presenzia in diverse antologie letterarie.

Si è classificata al primo posto, con la poesia Terremoto a Betlemme, nella sezione Poesia a tema libero del concoro a favore delle zone terremotata abruzzesi ArteQuade, progetto chiarity promosso da ArteMood e Carta e Penna; ha inoltre ottenuto una segnalazione speciale della giuria con la poesia Superstiti

Terremoto a Betlemme

La strada per Betlemme
ha spento le luci questa notte.
Ho smarrito l’orizzonte
sotto l’esplosione di un arcano.
Ho una casa da ricostruire,
un bambino da addormentare,
a far di terra una mangiatoia
non basteranno i fiori
che rari indicano le stelle.
Avevo una scatola segreta
per riparare ogni mestiere,
col tuo braccio tornerò ad aprirla,
marito e fratello, caos primordiale della carne,
per meravigliarci interi delle virgole
che salteranno dal coperchio della morte:
tutto è ancora per essere.
Sottomessi si chineranno anni e secondi,
per liberarne il volo raccoglieremo cento polveri,
sul figlio addormentato pioveranno ninne nanne.
Un tremito ultimo e tutto cadrà!
Sfumeranno bianchi ricordi e risa,
dentro il suo oblio rotolerà ogni materia,
né una fiamma ricorderà l’attimo leggero di vivere:
alta e una, la scintilla dei nostri cuori
nella mente del Padre arderà,
patria infine a cui approderemo,
istante perfetto di ordine nuovo,
unico battito in eterno a cominciare.


Superstiti

Salvi ci tiene l’abbraccio
Sopra uno sgretolato tutto



È il Senso dell'Esistenza, ad emergere dai versi di Rosalba Panzieri.
Giovane autrice, salita alla ribalta della poesia, con uno stile “etico”, che affonda le sue radici nelle ragioni del cuore.
È il farsi di una poesia, che parte dalla lezione ermetica, per assumere autonomia e genuinità. Sono versi liberi, con un linguaggio mutuato da una sensibilità animale, da un sentire profondo, tradotto in vibranti motivi, pensieri sgranati come un rosario che commuove. E la parola, diviene scrigno di significati, pregnanza di emozioni, radar di sentimenti. Parola che crea suggestioni, investita di una responsabilità evocatrice, testimone che raccoglie l'inquietudine di una poetessa di questo tempo.
Espressione di orizzonti perduti, di mete da raggiungere: desideri nudi, che albergano nello spirito e nella carne. Il corpo, Vivo la mia forma sparsa intorno al mio corpo ed al tuo, involucro dell'essenza, trapassato da qualcosa che trascende la dimensione fisica, la consapevolezza della finitudine umana, per guardare verso l'Infinito. Giacchè, la misura delle cose terrene, del patire interiore, del dolore intimo, si estende a quella sociale, all'esistenza tutta, dove milioni di persone, gettate nel mondo, loro malgrado, vivono e soffrono. Laddove il dolore, antico e nuovo, è generato dalla guerra, dalla violenza, dal terremoto. E le macerie, sono anche quelle del cuore: quando dirà: e tu hai camminato fra le mie macerie. Così, i mille Gesù addormentati, in mezzo alle umane tragedie, nel gioco scuro di tutte le guerre e il senso del divino abita i suoi versi. Così, la speranza, talvolta, sembra svanire, perché esaurito è l'azzurro, e, ci sono navi in partenza dal sogno. Ma, la poesia, diviene strumento di riscatto, di salvamento e i porti di assenze scavalcano l'onda di chi osa andare. Andare là, dove è possibile guardare dentro di noi, per non essere solo spettatori di ciò che è fuori di noi. E il richiamo a testimoniare, al cammino, alla cura, alla solidarietà, si fa vivo, prende corpo nella sua poesia. Perché la vita è possibilità, possibilità che possono, o non possono farsi realtà e ancor più nella dimensione dell'amore, quando, Salvi ci tiene l' abbraccio Sopra uno sgretolato tutto.
La sua partecipazione all'estremo dolore umano, è forte e la sua poesia ha il potere di scuotere l'anima, laddove essa, diviene strumento di denuncia e insieme di condivisione autentica.
Una poesia, che, come afferma Ungaretti, occorre sentirla e non interpretarla. La linfa vitale, la passione, che scorre nelle sue vene fiorisce e Rosalba Panzieri, ascolta e si ascolta. Guarda nascere se stessa, si guarda ri-nascere ogni volta dal dolore, come in un doppio, dove passione ed emozione si fondono. Il suo corpo, diviene l'involucro di una forma che include l'essenza, l'essere come ente dotato di sentimento e trascendenza.
Qualcosa di più materiale, nasce, quando scrive Mescolo la terra con le mani e con due gocce di saliva la fertilizzo di illusioni. Di illusioni, e fors'anche di speranza, di un credo nella speranza: fonte inesauribile, a cui si abbeverano gli uomini, le donne, i bambini. Motore di quell'agire umano, che, dalla domanda, muove verso la risposta. E ancora, il terreno bisogno d'amore, il desiderio di qualcuno che accarezzi il volto, si traduce in un invito, Se mi ami trovami. Trovami, prelude, non solo alla ricerca, ma alla scoperta e mira ad annullare quel velo di Maya, quella incapacità di accogliere l'altro, di svelare l'inesprimibile. Il velo che copre il Mistero. Di ciascuno, della vita e dei suoi labirinti. Il canto di Rosalba Panzieri, assume intonazione e valore di riflessione, senza escludere una dimensione catartica. Qualcosa, che fa riposare lo spirito, quando, la notte è un errore divino da cui nasce il cuore del poeta. Per essere attraversati da un soffio vitale, dove tutto è ancora per essere.

Critica letteraria curata dalla Professoressa Cecilia Ci
Critico d'arte e letterario, giornalista d'arte


Articolo pubblicato su IL MESSAGGERO

Premio Alberoandronico: la carica dei 621!

La lingua italiana in gara con energia e creatività
Giovedì 8 aprile alle ore 16 la premiazione nella Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma.

Promuovere talenti attraverso la valorizzazione della lingua italiana, realizzare un laboratorio per giovani autori, creare uno spazio letterario autorevole nel panorama delle iniziative culturali nazionali e locali: sono queste le premesse da cui è nato il Premio nazionale di poesia e narrativa "Alberoandronico" che celebra la sua terza edizione.
Il Premio "Alberoandronico", la cui denominazione trae spunto da un meraviglioso Pioppo salvato dalla mobilitazione dei cittadini, che caratterizza Via Livio Andronico nel Municipio 19 di Roma, verrà assegnato giovedì 8 aprile nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio. Nel corso della manifestazione saranno assegnati riconoscimenti a coloro che, tra i 621 partecipanti, si sono distinti nelle sezioni a tema libero (poesia, sillogi, narrativa, libri editi, dialetto)
o in quelle dedicate alla città, al cinema, al mare e allo sport. Inoltre, sono previsti premi speciali per l’autore più giovane e per quello meno giovane, per i migliori scrittori di madrelingua non italiana e per le opere che provengono dai Paesi più lontani.
La rassegna assume ogni anno sempre più carattere internazionale: a questa edizione hanno partecipato, infatti, scrittori e poeti, provenienti oltre che da tutte le province italiane e da molti Paesi europei, anche dall’Argentina, dal Brasile, dal Perù, dalla Russia e dagli Stati Uniti, dall’Eritrea, dal Marocco e da altri paesi africani, che hanno rigorosamente redatto le opere in italiano.
"L’iniziativa – spiega il Presidente dell’Associazione Alberoandronico, Pino Acquafredda – è diventata un importante appuntamento per tutti coloro che vogliono misurarsi in una gara letteraria che si svolge nella massima trasparenza con l’esclusivo obiettivo di valorizzare talenti di ogni età che, oltre ad esprimersi nella poesia o nella narrativa, possono cimentarsi anche nella proposizione di testi per una canzone".
Anche quest’anno una Giuria altamente qualificata ha selezionato, tra i tanti scritti giunti nella sede dell’Associazione, opere interessanti che meritano di essere conosciute e pubblicate e non di rimanere nei cassetti.
"Questi elaborati – aggiunge in conclusione Pino Acquafredda – rimandano ad un’Italia e ad una società ben diverse dagli stereotipi ai quali siamo abituati: non ci sono solo gli sms o le chat. Le opere testimoniano l’esistenza di una dimensione all’interno della quale le persone amano raccontarsi, andare alla ricerca di nuove forme di comunicazione, di espressione e di scrittura, con un arricchimento emotivo e linguistico "circolare": per chi le scrive, per chi le legge e per chi e ha studiate e valutate".


Con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Comune di Roma, premio insignito della medaglia del Presidente della Repubblica-
Pino Acquafredda presenta il Premio Alberoandronico :
"HO INIZIATO QUESTO INTERVENTO CON DEI RINGRAZIAMENTI,HO LASCIATO PER ULTIMO QUELLO PIU’ SENTITO: AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO CHE ci ha onorato inviando al Premio Alberoandronico una lettera e donando una bellissima medaglia di bronzo PERSONALIZZATA che e’ una medaglia per tutti noi dell’organizzazione, ma un riconoscimento da estendere a tutti coloro che hanno contribuito al successo DELLA MANiFESTAZIONE, ai giurati e soprattutto a tutti voi concorrenti !"
RICORDO CHE I LAVORI PERVENUTI SONO STATI ATTENTAMENTE VALUTATI DA questa GIURIA DI ESPERTI I QUALI SINGOLARMENTE HANNO PREPARATO UNA SCHEDA DI VALUTAZIONE ARTICOLATA SU 3 VOTAZIONI RELATIVE AL COMPLESSO DELL’OPERA, ALLA CORRETTEZZA DEL LINGUAGGIO E ALL’ORIGINALITÀ. I VOTI RIPORTATI DA OGNI OPERA SONO STATI SOMMATI PER CIASCUNA DELLE OTTO SEZIONI, NELLA MASSIMA TRASPARENZA DI GIUDIZIO.
NELLA SEZIONE NARRATIVA LA VINCITRICE ASSOLUTA è STATA LA REATINA ROSALBA PANZIERI, CON IL RACCONTO "IL DISEGNO SUL CUORE", COSI' PRESENTATA IN CAMPIDOGLIO DAL PRESIDENTE DI ALBERONANDRONICO, PINO ACQUAFREDDA: QUESTO è UN MOMENTO PARTICOLARMENTE IMPORTANTE…TRA I QUASI 200 RACCONTI ESAMINATI, LA GIURIA HA UNANIMEMENTE INDIVIDUATO IN "il disegno sul cuore:" IL RACCONTO MERITEVOLE DELL’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO ALBEROANDRONICO TERZA EDIZIONE. QUESTO RACCONTO E’ STATO SCRITTO DA UNA AUTRICE DI TORRICELLA IN SABINA (RIETI): ROSALBA PANZIERI. A CUI VANNO I COMPLIMENTI DI TUTTI NOI! COSI’ HA MOTIVATO LA GIURIA (MOTIVAZIONE : Il cielo del Sudan è sempre rossastro come se l’impronta del dolore speso dalla gente del posto abbia pervaso anche l’aria. La vita di una bambina salvata dal chirurgo che le disegna sul petto una cicatrice a forma di fiore. Racconto bello, struggente ed intenso che qualsiasi dedica non sembra essere all’altezza delle emozioni espresse dal testo). Ricordiamo inoltre la prestigiosa giuria di questa sezione così composta: Liliana Astrologo, esperta di marketing e comunicazione, Angela Damiani, redattrice enciclopedia Treccani, Pino Scaccia, giornalista Rai, Loredana Vistarini, esperta in comunicazione e psicologa. La scrittrice Rosalba Panzieri, già in tour per la presentazione del suo racconto che toccherà varie città italiane, in sinergia con la società editoriale ARPANet (che ha pubblicato e distribuito sul territorio nazionale"il disegno sul cuore" all'interno del libro "virtù e peccato"), si è detta entusiasta del risultato ottenuto ed onorata di essere stata valutata dalla giuria di altissimo valore all'interno di un concorso di massima qualità, ricordando che il racconto premiato si appresta a divenire un libro che narrerà il difficile percorso di una donna che decide di essere un cardiochirurgo e di farlo in un territorio ostile come l'Africa.


Articolo pubblicato su IL CORRIERE DELLA SERA

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