Alberto MONGARDI è nato a Torino l'11 aprile 1966. Laureato in Scienze Naturali e tecniche di laboratorio biomedico, appassionato e conoscitore delle lingue straniere, inglese, francese e tedesco, si diverte nel suo tempo libero a tradurre articoli presi da riviste estere.
Ha cominciato a partecipare a concorsi letterari da alcuni anni.
Scrive racconti, non ancora pubblicati, collabora con alcuni siti internet Mondorossoblù e Toronews;
nel 2007 ha partecipato al Concorso letterario Internazionale Prader Willi quarta edizione 2007 con il racconto “ La Forza del colore”pubblicato sull'antologia opere di narrativa a pag. 113;
2008: Partecipazione al Concorso letterario Internazionale Prader Willi quinta edizione 2008 con il racconto “ Vera e Marco ”
2008-2009 Collaborazione con la rivista “Il salotto degli autori” la poesia “I colori" pubblicata a pag. 25 de “Il salotto degli autori” Inverno 2008 e con l'articolo “Ferrara la città della tranquillità”pubblicato a pag 20 de “Il salotto degli autori” Estate 2009
Per i navigatori di Carta e Penna ha scelto le seguenti poesie:

VIAREGGIO

Eccomi giunto ora a Viareggio
Tuo il Carnevale che rimette in moto l'allegria
Ora di arrivo tre del pomeriggio di un giorno assolato
Mi ci vorrebbe un bel gelato
Fuori son io dalla stazione
Scorgi in distanza un vagone
Eccomi in giro per la cittadina bella
Che mette in moto la ridarella
Oh Lippi o dove tu sei ?
All'Accademia dei Lincei
Oh bischero vien fuori Fascetti
Interrompendo di mangiare i tuoi amati gamberetti
Eccomi vicino al lungomare
Caccia ogni male e nel bene cerca di sperare
Oh sta per morire il giorno
E' giunta l'ora del ritorno
Nel viaggio in treno scorrono alla mia vista le colline della dolce lucchesia
Care al poeta che cantò amata terra mia


FOTOGRAFIA DELLA MATURITÀ

Cara sbiadita fotografia
Solo a guardarti metti malinconia
Ultimo anno di superiori
Cinque anni trascorsi fra gioie e dolori
In prima fila Marco Roletto
Mia prima regola un bello scherzetto
Ed il Luigi tal Renda
Tutti da te alla merenda
Segue la sfilza il bell'Emilio
Fedele amico del bell'Attilio
Non trascurare la super corteggiata Sara
Visino e occhi dolci ma quanto sei cara
Ed ecco ora i professori
Quanti regali in fatto di dolori
Numero uno Castellano di italiano
Curve formose terminanti con un bel deretano
Segue a voi il matematico Mario Cappotto
Le tue lezioni erano un quarantotto
Quella biondina di scienze
Cari ragazzi via le false credenze
Vedi ora quella di lingue
Ma che panza che pingue
In tuta ora il bel ginnasta
Se non ti riesce il lungo prova con l'asta
Ecco finita questa matura
Via un momento della vita dura
Di noi la diaspora ma ci ritroveremo
E chissà che risate faremo.


MARA

Il suono della campanella sancisce la fine della lezione
Lasciando in me un intenso magone
Volge al termine oh Mara la nostra amicizia
L'ultimo giorno da compagni inizia
Le mie lacrime in una morsa di dolore
Frammiste ad un sentimento d'amore
Le famigerate lezioni d'italiano con il proffio tosto
Che ci tormentava con i versi de l'Orlando furioso dell'Ariosto
Deh non è meglio l'arrosto ?
Piano piano sale un languorino
Non ci starebbe mica male un bicchier di vino
E che dire del proffio di matematica
Con le sue spiegazioni allucinanti
Non sarebbero meglio cento purganti ?
Equazione della parabola e della retta
Pensa a divertirti tanto non c'è fretta
Il docente di fisica con le leggi di Boyle e di Gay Lussac
Pensa ad uscire e divertirti il signor Gay
Cas la pia n'tal sac
E la proffia di chimica con lo stronzio che precipita fumando
Non è meglio andare in giro cantando
Che dire poi di quella d'inglese
Vai al Tivoli di Copenaghen e ripassa il prossimo mese
Che dire poi delle gite
Notti alla chitarra infinite
Ad Ascoli ti sei trasferita
Aprendo in me una ferita
Arrivo ad Ascoli a Porta Cartara
Rivedo il tuo sorriso ed i capelli biondi
Oh Mara


I POETI

Oggi rivisito i miei testi studiati
Ma quanti anni sudati
Apre la serie l'ostico Alighieri
Avrei preferito dieci clisteri
Segue la sfilza il bel Giovannino
Animo tenero di un bambino
Ed ecco a voi il bel Gabrielone
Un po' sborone e mandrillone
Ed ora a voi il Guido di Nonna Speranza
nel suo salotto danza danza danza
Ed ora l'orda dei futuristi
I precedenti ? Bruciateli mai visti
Sono sconvolto dalla tempesta
Avverto un forte mal di testa
Una bella corsa rimette vigoria
Scacciando la malinconia


I COLORI

Immensamente amo i colori
Che della vita alleviano i dolori
“ Su dai coraggio” mi dice il verde
“ dell'esistenza nulla si perde “
“Se il dispiacere è troppo grosso”
“ ti rinvigorisco io” mi dice il rosso
“Non ci pensare Oltre al dovere
“la vita è ballo”
Con amicizia mi dice il giallo
Lancia, scudo ed elmo guerriero
Combatterò e sconfiggerò il nero
“Brutta la cera via quel magone
Accarezzandomi dice l'arancione
“La vita è un gioco cucù cucù”
Con il sorriso mi dice il blu
Mentre riposo odo un sussurro
“Dormi tranquillo”dice l'azzurro


IL REGALINO

Caro bambino
Per il tuo natalizio hai ricevuto un bellissimo regalino
Ecco la valigetta dell'artista
Che nell'animo porta a splendida conquista
Ma guarda quanti bei pennarelli
Le matite colorate acquerellabili gli splendidi pastelli
Da non scordare gli acquerelli che a guardarli
tanto sono belli
Intento all'opra stai colorando
Con il tuo animo stai dando, dando
Ma che opera meravigliosa
Che sta al di sopra di ogni cosa
Non arrossire, non ti vergognare,
che l'importante è saper dare
Non vergognarti del fanciullino
Anche se certi adulti dicono tu sia stupido e bambino.
Certe persone non sanno dare
E sono pronte solo a criticare
Ama piuttosto della vita il colore
Che in te genera del nuovo amore
Alleviandoti ogni dolore.


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