CARLO GNOLFI è nato a Cortona (Arezzo) ma vive e lavora a Bologna.
Laureato in Giurisprudenza è stato impegnato per alcuni anni nella ricerca universitaria presso la cattedra di Diritto delle Comunità Europee della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Perugia, pubblicando due volumi: "integrazione europea e Unione monetaria" (1993) e "Con l'Unione o contro l'Unione?" (1996).
Abbandonati per motivi di lavoro questi studi ha scoperto la passione per la poesia. Interrogandosi su alcuni aspetti della sua pluriennale attività lavorativa ha pubblicato il volume "Lavorare in armonia".
Con l'Associazione Letteraria Italiana di Torino ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie: Sconfina nel sogno; Sparsi fogli; Servo, non penso mai; Padre... liberaci; L'odore del tempo.
Partecipando a concorsi letterari ha conseguito riconoscimenti e consensi ottenendo, tra l'altro, il primo posto al Premio Letterario "Jacopone da Todi 2004" - Sez. Poesia col componimento "Sera di ottobre"

Per i navigatori di Carta e Penna ha scelto le seguenti poesie:


DA QUESTA FINESTRA

Da questa finestra l'autunno
intenerisce lo sguardo, potrei
volare anche più alto di quel
tordo - la sua presenza, strana
conduce su strade di memoria
lontane da qui - fino a dove l'azzurro
s'increspa e l'aria non ha
questo sapore (di corsia).

Potrei attaccarmi alle ali di quella
cavalletta e restare immobile ad
accarezzare la rugosa foglia del
geranio fiorito, e salire su quel
pino a far compagnia a quella solitaria
e chissà perché ancora non
schiusa pigna, immergermi in quello
spicchio di prato, raccogliere pinoli a
piedi nudi e farmi penerare dalla

linfa della vita.
E invece resto qui, sorrido alla
finestra, a questo sole e a quello
che sono: una mano sfiora
il vetro e gelido rimane solo
chi è in questa stanza.



LA DIFFERENZA

Si serve di un cappello
e di una barba bianca
la Carità per far crescere
figli che nessuno vuole.
Si veste di umiltà, nel freddo
e nel caldo, silente s'appoggia a mani svelte
e frrettolose, che si nascondono e
richiudono.
Non c'è impazienza o scortesia,
il fiume di gente rispetta e attende
il piatto è già pronto,
poi più tardi Qualcuno passerà e annullerà
tutte le differenze.



Per contattare l'autorecartaepenna@cartaepenna.it

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