ANTONIO GENTILE è nato nel 1989 ed ha già pubblicato il suo primo libro di poesie intitolato "Strano il mio corpo... e altre poesie" con prefazione del Vescovo ausiliare di Torino, mons. Giacomo Lanzetti che riportiamo di seguito.


Tutti i figli di Dio hanno le ali cantavano in uno spiritual gli schiavi neri d'America pure dall'abisso della loro sofferenza. Ho pensato a quest'affermazione, che racchiude la consapevolezza di una intatta dignità, leggendo le pagine di questo libretto, anzi lasciandomi da esse coinvolgere.
Anche Antonio aveva le ali, ma erano poco più che moncherini e qualcuno non le voleva vedere.
Davvero ha ragione Saint-Exupery quando si convince che non si vede bene che con il cuore.
Là dove la scienza era portata a dare freddamente i suoi giudizi inappellabili - che si vietavano di scorgere in Antonio le ali di cui tutti i figli di Dio sono dotati - il "cuore" di tante persone non solo le ha viste,  ma le ha aiutate a crescere e dispiegarsi fino a consentirgli di volare così bene e così in alto, come documentano egregiamente queste pagine.
La sue esemplare esperienza dimostra che tutti noi siamo il frutto, il risultato delle persone che abbiamo incontrato: a partire dalle prime due che ci hanno dato la vita (la mamma di Antonio giganteggia), alla cerchia familiare (il ruolo della nonna è stato fondamentale), ai medici (spesso, ma per fortuna non sempre, barricati dietro diagnosi "scientifiche"), agli insegnanti (non umanamente misurabile l'importanza di Anna, ma indimenticabili pure maestre, professori e presidi...).
In molti si sono splendidamente coalizzati per guidare Antonio lungo uno straordinario itinerario di maturazione.
Ora lui è consapevole di sé e responsabile della sua vita e a modo suo - come ciascuno di noi - del mondo. Lo dimostrano assai bene i numerosi testi che riflettono sui problemi del mondo: dalla guerra in Iraq all'olocausto, dalla figura della donna agli stranieri tra di noi...
Nelle poesie di Antonio compaiono le stagioni (la neve e l'estate) e le feste (Natale e Carnevale), ma si decifra soprattutto il suo percorso interiore. Davvero si spalanca davanti al lettore la storia di un'anima nella complessità della sua vicenda, nell'asperità e nella gioia delle sue conquiste.
Quanto è condivisibile il convincimento di Antonio: Siamo tesori da scoprire. Quale soddisfazione leggere di lui:
Veramente sorrido nel pensare festoso
Al mio piccolo posto nel mondo
che presto, grande, mi vedrà sorridere
.
O quando dice:
Sono rinato angelo, stimato, lotterò per essere padrone di me stesso. oggi posso aprire le porte del mondo Il poeta David Maria Turoldo, al quale non ho potuto fare a meno di pensare leggendo le poesie di Antonio, a proposito dei magi e delle loro disavventure prima di giungere alla grotta del Bambino dice che hanno continuato a fissare gli abissi del cielo. Così mi pare abbia fatto Antonio, con l'aiuto di persone buone e sagge. Non ha cessato, nonostante tutte le difficoltà, a cercare in sé e negli altri la forza per continuare a crescere, per imparare a volare.
Credo che così abbia colto l'essenza del cristianesimo che prima della gioia pasquale affronta la fatica del Calvario:
No, credere a Pasqua non è giusta fede:
troppo belle sei a Pasqua!
Fede vera è al venerdì santo
quando Tu non c'eri
lassù!
Quando non un'eco
risponde
al tuo alto grido

(Turoldo)

Anche nel percorso della fede Antonio è stato accompagnato da persone capaci di fargliene intuire e sperimentare poco per volta la grandezza e la fertilità. Come dice molto bene Jean Vanier, fondatore della comunità dell'Arca:
Non sei solo. Né sei il centro dell'universo. Fai parte di questo universo immenso e meraviglioso. E ogni parte ha il suo posto; ognuna è importante. Sei un uomo o una donna in cammino... è aprendoci alal verità e alla luce, che tutti noi a poco a poco scopriamo il mistero nascosto del nostro essere e ciò che significa "far arte dell'universo". E forse percepiremo il cuore di Colui che è all'origine di questo universo così bello e della bellezza che è in noi.
Grazie Antonio e buona fortuna, con l'aiuto di Dio e degli amici ed estimatori, che aumentereanno con la meritata divulgazione di queste tue meravigliose testimonianze.

Riportiamo quindi le poesie citate da mons. Lanzetti nella presentazione.


SORRIDO

Sorrido per una vita sciupata
da false conquiste e falsi valori.
Gioioso sorrido nel vedere uomini
che minuziosamente fanno vere imprese
per la pace mondiale, la felice convivenza
degli esseri umani
e per l'immensa natura vivace e turbolenta.

Sorrido guardando un bimbo che cerca tenerezze
e l'amore unico e insostiuibile dei suoi genitori.
Forte sorrido nel vedere tanta vanagloria
nel possedere per poi perdere e lasciare.
pietosamente sorrido nel vedere poco amore
e false opere di misericordia vera.

Felice sorrido nel profondo del mio cuore
ferito da gioia eterna e sregolate emozioni.
Veramente sorrido nel pensare festoso
al mio piccolo posto nel mondo
che presto, grande, mi vedrà sorridere.

Settembre 2001

ANNA DACCI AMOR

Maestra dimmi ancora
andando al sodo
cosa troverò quando sarò salvo
e riempimi poi di suoni,
avrai la musica della mia voce.
Mostrami se amerai sempre
ogni anima sospirante e abbruttita.
A distanza riporti a sognare
chi amando mantieni alla amata vita.
Salvaci dal fosso isolato
dell'indifferenza,
dacci gambe e sapremo andare già
fino al sole,
dacci ancora astri
per anomali giochi,
manda il tuo silenzio
ad alimentare i sogni nostri.
Regina sei per noi, amari angeli.
siamo tesori da scoprire
Anna tu sei la chiave.
Ama ognuno di noi
E noi fisseremo, anelando
terre fiere.

27 novembre 2001



Antonio ha vinto il sesto concorso letterario "Nino Colombo"

16 dicembre 2001, vittoria!

Radioso,
sono sommerso da carezze
e nuove emozioni.
Sono sicuro, pari a tutti
sono riuscito a ridere anch'io.
Duri anni ho sopportato,
triste, tanto, tanto triste.
Fisso girotondo
di solitari, drammatici giochi
appartiene, mesto, al retaggio finito.
Sono rinato angelo,
stimato, lotterò per essere
padrone di me stesso.
Oggi posso aprire le porte del mondo.

17 dicembre 2001


Tutti i proventi derivanti dalla vendita del volume saranno devoluti a favore del convento di Padre Pio. Il volume è in vendita presso la Libreria Stampatori (che ne è l'editore) a Torino, Via S. Ottavio 15 - Tel. 011 836 778 oppure presso la libreria BELGRAVIA di Via Monginevro, 44, sempre a Torino. Inoltre si può richiedere direttamente all'autore Antonio Gentile - Il costo è di 8 euro, totalmente devoluti in beneficenza.

Homepage