Maria Letizia Gangemi nasce in Umbria, si laurea a Firenze in Filosofia, vive a Taranto.
Si divide fra la passione per la pittura e la scrittura.
Ha pubblicato tre raccolte di poesie:
Momenti Magici, nel 1982, con il Centro Letterario Italia-Francia - prefazione a cura del critico toscano Mario Conti.
Arcobaleno, con la Casa Editrice Nicola Calabria, nel 2003.
Aquiloni, Otma Edizioni, presentata prima a Milano nel 2007 dal critico Paolo Gadaleta e poi a Taranto presso lo studio d’arte Ai Quattro Venti.

Con Carta e Penna ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti intitolata

FRAMMENTI ALLO SPECCHIO
ISBN:978-88-97902-01-0 Prezzo: 13,00 euro

Il filo conduttore dei racconti è il viaggio, o meglio, frammenti di viaggio.
Perché di volta in volta può essere un viaggio turistico, un viaggio virtuale, un viaggio interiore, una fuga, un'esplorazione, un breve percorso, un viaggio d'addio, un ultimo viaggio. Ma in ogni caso sempre un frammento che può condurre i protagonisti a guardarsi allo specchio, nel senso che ciò che succede nel racconto, mescolando realtà e fantasia, aspettative o delusioni, dramma o ironia, amore o imprevisto, porta il lettore dentro un coacervo di sensazioni. Momenti intimi e sociali si mescolano in questa raccolta, e i frammenti, piccola parte di un tutto, si uniscono come a formare un mosaico, fermando prima, però, attimi di una storia, che rimandano a un tessuto di pensieri, emozioni, sfaccettature diverse della personalità, a volte a se stessi sconosciute.


Durante il soggiorno a Torino per la partecipazione al Salone del Libro, nel maggio 2012, ha avuto modo di apprezzare un locale nel centro cittadino che consiglia a quanti abbiano il desiderio di gustare una cucina casalinga in un locale accogliente:

LE FANFARON

www.fanfaron.it

M'attira un localetto
in una via traversa
un'atmosfera soft
d'oltralpe e d'altri tempi.
Bistrot Le Fanfaron
pannelli in caldo legno
e foto alle pareti
da cui Charlie Parker
Satchmo
e Jhon Coltrane
sorridono suonando.
Gradisce il nostro tris?
Mi chiede la signora.
Proviamo, le rispondo.
Assaporo un buon Barbera
impreziosito dalla voce
di una lady del blues.
Il piatto è profumato
le mandorle, al contorno,
esaltano l'arrosto.
Che dolce preferisce?
Prendo quello alle pere
che, sotto le note
di Round Midnight,
mi si scioglie in bocca.
Riprendo il mio girare
per le vie di Torino,
ma il bistrot m'è entrato
dentro. Con l'ottima cucina
e un tuffo nel passato
a respirare i grandi
musicisti del jazz...


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