MONICA FIORENTINO nace a Sorrento (NA) il 3 ottobre 1976 dove vive e lavora. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari in Italia e all'Estero con buoni risultati ed ha collaborato con alcune riviste letterarie specifiche e amatoriali.
Ha al suo attivo raccolte di prosa Ali di carta, Ali di carta - Sangue d'angelo, Ali di carta - Beati gli angeli, Ali di carta - Gli Angeli di mezzo, Contatti in collaborazione col Gruppo Volo Pindarico, Pando in pericolo, Forza Nibli e L'ombra di Mime, scritti insieme con Angelo di Pino, Angel cry, Devil Kiss, Il lucidastelle e tre raccolte di poesie: Fosse amore, Blu, Anime di mezzo..
In collaborazione con la Fumetteria CartoonCult di Castellammare di Stabia (NA) ha prodotto "Dream" e "MxS", racconti illustrati attualmente on-line. Sogna di tornare un giorno a Matera.
E’ possibile collegarsi al suo blog “Lettera Ventuno” www.haikusparsi.wordpress.com per leggere le altre Storie facenti parti la collezione de “Il cielo sopra la guerra”.

Per i lettori di Carta e Penna propone:

La storia del lupo Brando

 

C’era una volta un giovane lupo dal pelo bianco e gli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Brando.
Feritosi ancora cucciolo in una tagliola, posta da un cacciatore nel cuore della Foresta, la bestia zoppa, era cresciuta lontano dal suo branco, cercando di non essere un peso per i suoi compagni, alimentando un animo nobile, forte e coraggioso, sforzandosi di fare da sé, schivo e solitario, senza mai avvicinarsi troppo agli altri, colorando il suo mondo con la poesia che aveva dentro, riempiendo il creato coi suoi versi.
Era stata la cicogna dalle lunghe ali, amica degli Umani, a confidargli, quando lui era ancora piccolo, che gli Esseri Umani scrivevano poesie, e lei ne aveva ascoltato di bellissime, piene di un animo romantico. Gli haiku, gli aveva insegnato la bella cicogna, erano un genere poetico che esaltava le bellezze della natura e le piccole cose, e gli Umani, raccontava concitata, ne componevano tantissimi, dividendo le sillabe, con  magia e sentimento, giocando con le parole più belle, fermando un attimo di Vita a farlo divenire Eterno.
Acquazzone/Ospite fra filari di more/Un pettirosso, aveva composto nel suo animo, il primo haiku, il giovane Brando, non lasciando mai più la poesia da quel giorno. Componendo nel suo cuore, in solitudine i suoi versi, che lo riempivano di gioia e coloravano il creato attorno, per chi voleva fermarsi ad ascoltarlo, perdendosi nello splendore del cielo infinito, fra il vociare dell’acqua cristallina ed il canto degli uccellini, in armonia.
“Sono bellissimi questi haiku!” aveva esordito un giorno la giovane Brenda, lupacchiotta dagli occhi d’ambra, ascoltandolo mentre componeva col muso puntato verso la luna. Acquazzone/Ospite fra filari di more/Un pettirosso ripetèlei, proprio quel primo haiku, scandendo sillaba per sillaba, lentamente, congliocchibrillanti di luce.
E lui sorridendole, aveva piegato la sua coda, intimidito. Lui che tesseva solo nel proprio cuore la sua poesia. Allontanandosi col sorriso, desideroso di starsene da solo senza arrecare disturbo a nessuno.
Ma una notte mentre era intento come al solito a vagare ramingo nella Selva, udendo degli spari fendere l’aria, il suo cuore trasalì di botto.
 “Sono i cacciatori! E sono anche molto vicini!” gli fu subito dietro la bella Brenda, annusato il pericolo “Corri! Vieni con me! Conosco una grotta qui vicino, lì saremo al sicuro!” lo esortò.
Ma lui furioso le ringhiò contro “Vai tu! Io ci  impiegherei troppo tempo e rischierei di far catturare anche te!”
Ma puntando le zampe al suolo lei fu irremovibile, ben conoscendo l’animo del lupo “Non senza di te!”
Stravolto lui sbuffò feroce “Ma se ci catturano, tu morirai!” raspando il suolo. E  lei annuì, unica a conoscere il fare del lupo fino in fondo “Si, lo so! Ma io non ti lascio solo! ”
Balzando di colpo a quelle parole, Brando adoperando tutta la sua forza cercò di drizzare il passo “Ti seguo!”
E insieme presero ad arrancare per la Foresta, mentre gli spari li inseguivano, e Brenda fiera, senza tradire un rantolo di paura, cercò di muoversi al suo stesso ritmo, facendosi strada lungo l’impervio percorso fermandosi a tratti a tirarlo fra le alture più rocciose, fino a raggiungere insieme il profondo della grotta, col cuore a mille.
“Grazie!” le sussurrò lui nel buio, sfinito, e lei accucciandosi sotto il suo fiato ansimò di un unico respiro “Ce l’abbiamo fatta!”
I due restarono per tutta la notte nella caverna al sicuro stretti l’uno all’altra, mentre lei ripeteva i suoi versi, sillaba per sillaba dolcemente, con voce soave, accoccolata contro il muso del suo compagno Acquazzone/Ospite fra filari di more/Un pettirosso “Ti ho mai detto quanto mi piace?”, facendo sorridere Brando ogni volta. Ed al far dell’alba non si separarono mai più.



Tren por Lisboa

-poemas haiku-
Traduzione: Fabio Pierri Garòfalo

Chubascón
Bailan suavemente
los pensamientos

Tren por Lisboa.
Mi ventana al mundo.
Los grillos y las rosas.

Acquazzone.
Dondolano sottili
i pensieri

Treno per Lisbona.
La mia finestra sul mondo.
I grilli e le rose.

Cómplice
de pasión, en el silencio
tu boca

Complice
di passione, nel silenzio
la tua bocca

Inoltre: una recensione, alcuni haiku, delle poesie, dei racconti e un e-book di haiku scaricabile gratuitamente cliccando sull'immagine di copertina:



“Prima che sia notte ...dappertutto!”

Romanzo di Giampaolo Vincenzi

Un Libro per palati fini, un Romanzo caleidoscopico, dalle mille sfaccettature, realizzato come una pellicola cinematografica, in un crescendo di immagini-flash, scene, incontri, fughe, parole e sentimenti atti a costruire la storia stessa con un ritmo accattivante e mai scontato, forte di un intreccio davvero originale.
Opera prima dello scrittore bolognese Giampaolo Vincenzi, “Prima che sia notte…dappertutto!!” pubblicato per i Tipi de “La Casa di Gould” Casa Editrice indipendente e innovativa, si fregia di una costruzione particolare, godibilissima, che sembra accompagnare il lettore per mano lungo tutte le pagine che compongono il libello senza mai lasciarlo; un Libro a cui non bisogna avvicinarsi con anima vuota, una trama ricca di misteri, segreti, sentimenti appena sussurrati, poi forti ad esplodere nella loro piena incontenibilità, che vibra come la penna dell'autore con grazia e maestria inusitati, come la musica che permea il Testo dal primo all'ultimo verso. La musica del tango. Scritto con pensiero delicatissimo, quasi femmineo, composto da Lettere misteriose e sensuali, dalla mano di Ziva, di sentimenti infiniti, che hanno come filo conduttore l'Amore, questa Virtù intesa con la maiuscola del termine, quale sentimento di libertà, rispetto, purezza, totalità, Amore in tutte le sue accezioni, a rendere il racconto ricco di quello splendore che fa di certe opere un fiore delicato che nel tempo non appassisce ma prende valore, dirama radici, si sviluppa, resta: amore passionale, amore romantico, amore filiale, amore verso la musica, il giuoco del calcio visto attraverso gli occhi limpidi di ragazzi che giocano al futuro, in scene da fermo-immagine; da leggere col cuore più che con gli occhi, e la mente di un lettore che non s'arma di un romanzo per mero svago. Intrighi mozzafiato, sentimenti fragili all'apparenza ma potenti, palpitanti. L'Amore verso l'Arte, il primo tassello che sarà messo in mano al lettore per poi far seguire gli altri, fino all'essere completamente coinvolto dall'intera avventura, l'Arte è puro amore, dedizione al sogno. Sicuramente da leggere tutto di un fiato, perché sarà molto difficile separarsene, e proprio nella rilettura più attenta se ne potrà fare nuovo tesoro. Come le piccole perle di poesia, che a tratti, rivestono le parole dei personaggi e le loro gesta, versi che si scoprono nell'incedere dell'opera narrativa con gradita sorpresa. Certamente una lettura non scontata, che troverà nella figura del “matto”, istrionico, sognatore, professor Kilym un gran numero di estimatori. Da non perdere. - Amore a prescindere!
contatti@lacasadigould.it

Prezzo di vendita € 20,00
Narrativa
7a edizione 4/2010
Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero
190 pagine


L'uomo con la chitarra
- Raccolta di poesie haiku -

Rami di luna.
Guardami attraverso.
Il peso del tempo.

Eccessivo.
L'irrompere della tua bocca.
Piume a cadere.

Spine.
S'inerpica fra i rovi
un bocciolo

Vesti d'ottobre.
Fra foglie di melograno.
S'invola un corvo.

Ad occhi chiusi.
Una chitarra e le rose, dita.
Lacci a vibrare.

- Ps. Pensami
Ruotano nella mia testa
le margherite

Una farfalla
sul bianco marmo.
E' colore


Ps. Mi manchi
- Raccolta di poesie haiku -

Primavera.
S'inerpicano nella notte.
I ciliegi.


Ad occhi chiusi.
S'impiglia nel mio cuore.
Il tuo sorriso.


Luna di cemento.
Il senso del tempo.
La tua assenza.


Sul davanzale
la neve e la rondine.
- Il primo bacio


Lunaspina.
La musica del silenzio.
I papaveri.


Fiori d'arancio.
A piedi nudi nel tuo cuore.
La meraviglia.


Una farfalla
sul bianco marmo.
E' colore


Nero il lupo dei mari

C'era una volta nello sperduto regno di Terre Lontane, una piccola coccinella vagabonda con un'ala soltanto, di nome Tilde.
Forte e coraggiosa, amante dell'avventura, l'insetto aveva intrapreso sin dalla tenera età, il suo errare in cerca di posti sempre nuovi da scoprire e affrontando mille vicissitudini aveva imparato sulla propria pelle il sacro dono della saggezza e della sopravvivenza.
Un giorno affamata, la creatura era salita sopra al ramo di un albero e avvistata una grossa ciliegia succosa, subito le si era aggrappata intorno per mangiarsela. Ma staccatasi di colpo dal ramo, la ciliegia era caduta di peso nello stagno sottostante e con essa incollata anche lei.
“Annegherò!” pensò spaventata la poverina che priva di un'ala per volare non sapeva neppure nuotare “E' la mia fine!” piagnucolò impaurita.
Ma un lupo dagli occhi viola, che di lontano, di passaggio in quelle terre col suo passo schivo e solitario, aveva assistito per caso alla scena, scorgendola in pericolo, si fiondò subito nello stagno per correrle in soccorso “Non aver paura coccinella! Tieniti ben salda alla tua ciliegia! Adesso appena mi sarò avvicinato abbastanza a te, tu salta sul mio muso, ed io ti riporterò a riva! Tranquilla” la rassicurò lui, bestia conosciuta da tutti, lupo bianco con una macchia nera sul muso, che per quel particolare era da tutti chiamato col nome di Nero.
“Non fidarti mai di un lupo!” era sempre stata la voce più ricorrente fra gli animali del bosco “Il lupo è un animale perfido ed astuto! Non avvicinarti mai a lui, oppure sarai divorata in un solo boccone!” era la frase che da sempre aveva echeggiato fra le creature del bosco “Perché pensi che sia stato coniato il termine lupo dei mari, per un animale come lui?” ricordò in quell'istante la sventurata ormai cianotica “Perché lui è una delle bestie più scaltre ed esperte, navigato, fine conoscitore dell'antica arte della persuasione! Dai sette mari ha appreso saggezza e sapienza, ed è capace di usare in modo privilegiato le parole, col suo piglio solitario e schivo sa come raggirare la sua preda!” era sempre stata il ritornello di coloro i quali al solo scorgere l'ombra dell'animale, già si lanciava in urla disperate “Al lupo!” “Al lupo!” per richiamare l'attenzione generale e indurlo alla fuga.
Ma la coccinella nel vedere avvicinarsi con tanta premura quel ringhio, bevendo boccate d'acqua pur di trarla in salvo, avvertendo nel suo cuore qualcosa di diverso, sentì per la prima volta il suo istinto in subbuglio.
“Abbi fiducia in lui! Non ascoltare ciò che dicono gli altri ma solo ciò che realmente ti detta il tuo cuore!” l'ammonì al suo orecchio, la voce della bella Fortuna, venuta per consigliarla, spirito di luce, col suo sguardo bendato, vestita di sincerità e coraggio, splendida con le sue chiome adorne di sfavillanti quadrifogli color dello smeraldo e l'Ancora d'oro ben stretta sotto il braccio.
E la coccinella inspirando forte l'odore di lui, riconoscendolo buono, convinta, saltò sul naso del lupo e tornò a riva sana e salva.
“Grazie Nero … grazie per avermi salvato la vita!” gli sussurrò lei, rossa in viso, prendendo fiato a tratti.
“Di nulla … per fortuna ero di passaggio in queste terre … e ancor più per fortuna … tu non hai creduto a quelli che di tutto il mio pelo bianco vedono solo la macchia nera che porto sul muso, e in base a quella mi chiamano con disprezzo col nome di Nero, quando questo nome mi era stato posto alla nascita come vezzeggiativo!” grattò lui con una zampa il terreno “La prossima volta stai più attenta!” le sorrise con fare benevolo.
E da quel giorno la coccinella trovò in quel lupo nero il suo miglior compagno.

L.
(A Catello Mari)

Lento ti ho veduto camminare
dietro ombre di bianco
vestite…

Angelo bellissimo…

Dal disarmante sorriso
di candida polvere
lieve nel passo…

Fra tutti il più bello…

E null’altro ho udito
in quell’istante
se non un sussurro…

Fare eco nel vuoto…

Bisbigliarmi
“Accendi un lume per lui”
soltanto…

E con inchiostro blu
l’ho fatto
di getto…



UNO DI DUE

Chiudo silenziosamente
la mie ali stanotte
per giacere al tuo fianco...
Veloce il treno
è partito fischiando
ma io non sono salita...
Io che la tua pelle
capisco appartenere
ad un altro seno...
Non sono tornata
al mio tetto caldo oggi
per dirmi ancora basta...
Sono rimasta invece
per divenire con te
dolcissima madonna...
E svegliarmi domani
ferito demone
nella mia veste logora...
Tu ed io
scacco matto
fra mente e cuore...
Che per una volta soltanto
con la pelle ci diremo
quel che l'animo
tacerà per sempre...
Angeli amanti
di un'ora
divorata in due...



VENTICINQUE FEBBRAIO

Chete le onde
cantano erranti fiabe
alle sponde...
Mentre stretti danziamo
dolcissime melodie
di lacrime e sorrisi...
Volare
senza ali
mi dicesti...
Volare
con l'anima
oltre la sabbia...
E d'improvviso
i nostri corpi allacciati
frutto proibito...
Le nostre vesti cadute
ed io ad attingere di te
nettare e veleno...
Prima del tuo dissolverti
in ombra
nella marea...



ACQUA

Danza
Leggera
Marea


Con Carta e Penna ha pubblicato:

 
DIEGO IL RAGNO DI ACQUASCURA di Monica Fiorentino

C’era una volta nel lontano Bosco di Acquascura, un bellissimo ragno nero di nome Diego.
Algido e misterioso coi suoi begli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, le zampette lunghe e pelose, agili e scattanti, e i dentini aguzzi da cui fuoriusciva copiosa la sua bavetta adatta a costruire bianche ed elastiche tele, l’insetto era da tutti denominato per il suo colore e le lunghe zampe lanose che lo distinguevano col nome di “Nero”
Creatura schiva e solitaria, dai modi rudi e spiccioli, forte e coraggioso quanto prode e caparbio, dal piglio cocciuto e introverso, il ragno viveva rintanato nell’incavo dell’albero più alto del Bosco e perennemente chiuso nel suo mutismo, conosciuto da tutti per la sua freddezza molto più che per le sue virtù, non c’era individuo che lo vedesse di buon occhio e al sopraggiungere della sua ombra in lontananza, non si defilasse in tutta fretta.
Ma lui, animo cheto e taciturno, che l’esperienza aveva reso savio, sembrava non accusare per niente l’insostenibile leggerezza dei commenti altrui, nonostante il dolore che certi epiteti gli procuravano, ferendo il suo cuore sensibile …

(La storia di Diego il ragno nero)
Per richiedere il libro inviare una mail all'autrice: Monica Fiorentino

SAKURA DOLCE FIORE DI CILIEGIO di Monica Fiorentino

C’era una volta nella lontana Valle della Primavera, un meraviglioso ciliegio di nome Sakura.
Spirito bellissimo, coi suoi delicati fiori di una cangiante tonalità rosa pastello, i movimenti leggiadri ed armoniosi, e un paio di dolci occhi viola limpidi e sinceri. D’indole timida e riservata Sakura era benvoluta da tutti per la sua bellezza e la semplicità dei suoi modi gentili e spontanei, e capace di conquistare chiunque, non c’era essere vivente che non nutrisse per lei un gran bene.
E non mancava creatura nella Valle, che non attendesse ogni anno con trepidazione, il suo risveglio dal lungo sonno invernale, per festeggiare insieme l’arrivo della bella stagione e la fioritura del creato. Felice di riaverla al proprio fianco a passeggiare fra i boschi, allietando col canto della sua voce il vento e riempiendo con la delizia della sua essenza l’aria intorno.
Solo il perfido spirito nero del male, che col suo logoro mantello errava per il mondo a mietere il cattivo seme delle tenebre, odiava la splendida pianta, non vedendo di buon occhio il suo destarsi portatore di luce e di gioia …

(La storia di Sakura il fiore di ciliegio)

 

Monica FIORENTINO

ECHI - Raccolta di poesie haiku
DUMA il delfino azurro
Il corvo Ottavio

Monica Fiorentino ha dato vita ad altre tre piccole, preziose perle: una raccolta di poesie haiku e due piccole storie. Protagonista della prima storia è il delfino, simbolo dei mari, guida delle anime nell’oltretomba, è il salvatore dei naufraghi. Antiche leggende narrano che i morti si ritrovino tutti insieme ai limiti del mondo, nelle isole dei Beati, e che siano proprio i delfini a trasportarli sul dorso alla loro dimora nell’oltretomba. Il secondo protagonista è il corvo, contro cui l’uomo usò, fin dai tempi antichi, l’arma perfida della diceria. “...E riempiendone il creato, così da farlo odiare da tutti gli esseri viventi, senza che lui ne avesse colpa alcuna, incollando alle sue piume l’acre odore della morte, lo additò come spettro delle tenebre e del male. E così fu.”

Tra i capelli
fili d’argento.
Trame del tempo
Autunno.
Si vestono di bronzo
le sue gonne
Complice.
Sapore di vaniglia.
La tua bocca.
DAIGO IL RE LEONE di Monica Fiorentino

C’era una volta nella Savana Lontana un giovane leone dal meraviglioso pelo fulvo e gli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Daigo.
Creatura fiera e temeraria, forte e coraggiosa, unico figlio del defunto re Sira - perito in circostanze drammatiche - era stato lui poco più che adulto, alla sua morte, a prenderne il posto con ogni onore e gloria.
E salutato da tutti i suoi sudditi con rispetto e stima infiniti, aveva iniziato sin da subito a vivere per il suo popolo, pronto a compiere qualsiasi sacrificio pur di vederlo proliferare nella pace e nella tranquillità più assoluta al riparo da ogni male, regnante deciso e risoluto.
A cui nessuna dote sembrava mancare, sempre allerta in caso di battaglia ad allestire e guidare eserciti di animali fra i più validi, perennemente in cerca di cibo buono e acqua fresca per le bestie più anziane, prode cacciatore, sensibile e accorto con le femmine e i cuccioli del branco.
Animo romantico e sognatore - giovane principe divenuto ormai un Re - il quale, per potersi definire davvero completo abbisognava tuttavia ancora di un dettaglio: una giusta compagna che al suo fianco rendesse la sua vita speciale.
“Per la buona reputazione di un sovrano qualcosa di importante!” non faceva altro che ripetergli la sua madrina, la saggia cicogna Zosma.
“Ma per il suo cuore qualcosa di magico!” l’imbottava lui sistematicamente a tono ogni volta.
Precisando …
Per richiedere il libro inviare una mail all'autrice: Monica Fiorentino

BRANDO IL LUPO SOLITARIO - Favola di Monica FIORENTINO

C’era una volta nella lontana Foresta di Biancospino un bellissimo lupo bianco dagli occhi viola di nome Brando.
Dal pelo folto e lucente, il carattere schivo e i modi freddi e pungenti, storpio di una zampa, l’animale viveva muovendosi goffamente da un luogo all’altro della steppa perennemente fuori dal proprio branco, senza alcuno a fargli da compagnia sfuggente e solitario. Come se niente e nessuno potesse veramente importargli al di fuori di se stesso.
Modi i suoi, che aveva acquisito quando ancora cucciolo, orfano dei propri genitori, gironzolando in cerca di cibo lontano dal gruppo era finito col cadere in una tagliola, lasciata dagli Esseri Umani ai piedi di una quercia ben nascosta sotto un cumulo di foglie ingiallite, perdendo per sempre l’uso dell’arto inferiore. Trasformandosi in una creatura claudicante e malferma dall’andatura ridicola e grottesca, di colpo più un peso che un compagno per gli altri animali...

Monica Fiorentino è nata il 03/10/76 a Sorrento in provincia di Napoli. È possibile collegarsi al sito www.mag-net-it per leggere on line gli altri racconti che compongono la collezione del "Cantastorie di Terre Lontane".

BRENDA LA LUPA BIANCA
e
BRANDO IL LUPO SOLITARIO
di Monica FIORENTINO

Due brevi racconti che hanno, quali protagonisti, questi animali che intimoriscono l'uomo ma... possono anche vivere storie d'amore, nel mondo fantastico dell'autrice.

NANA LA LUPA DELLA VALLE DI ACQUAVIVA di Monica FIORENTINO

C’era una volta nella lontana Valle di Acquaviva una bellissima lupa dal pelo fulvo e gli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Nana.
Forte e valorosa, quanto tenace e caparbia, rimasta molto presto orfana di entrambi i genitori, dal carattere sveglio e cocciuto, Nana viveva da sola la sua esistenza senza dover mai chiedere nulla a nessuno, pronta a dimostrare a chiunque ne avesse avuto il dubbio, la sua forza e la sua scaltrezza, bestia testarda e risoluta, desiderosa di mostrarsi sempre capace di sapersela cavare egregiamente in qualunque evenienza.

BALTOR IL LUPO TRISTE di Monica FIORENTINO

C’era una volta nella lontana Foresta di Serravalle, un bellissimo lupo dal pelo bianco e gli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Baltor.
Dal candore abbacinante e il portamento leggiadro, era sempre stato lui sin dalla nascita, col suo splendore a diffondere luce e gioia all’intera Macchia: creatura pacifica e solare...
Per richiedere il libro inviare una mail all'autrice: Monica Fiorentino





MONICA FIORENTINO

continua a donarci piccoli gioielli di narrativa, in formato tascabile con bellissime storie adatte ai bimbi ma anche a chi sa ancora sognare.

La storia dell'aquila Nana
Nuccio il burattino di Terramaris
La leggenda del delfino Azzurro e della stella dei mari
La leggenda della fata Grazia e del goblin Stzagath II
'lancia di fuoco' delle Terre Brulle

VIOLE E MIELE di Monica FIORENTINO - Raccolta di poesie haiku
Sul selciato
strofe di primavera.
- I ciliegi
Un tuo bacio.
Piume d’angelo.
Controvento.
Campi di giugno.
Nel mio grembo di donna.
- I papaveri
Al buio.
Fiori d’arancio.
- La tua pelle
- Estate
Petali di viole
nella tua bocca
SUA MAESTA' E L'ESERCITO DI CAVALLETTE - Raccolta di poesie haiku di Monica FIORENTINO

Monica Fiorentino è nata il 03/10/76 a Sorrento in provincia di Napoli. È possibile collegarsi al sito www.maglibri.org per leggere on line “Ai – raccolta di poesie haiku”, “Nana – raccolta di poesie haiku”, “Shinnen – raccolta di poesie haiku” e “Tanka – tredici poesie”. Sue opere di poesia haiku sono state premiate in Concorsi Letterari in Italia e all’Estero e sono pubblicate su Riviste del settore. Sul suo profilo fb, facenti parte la collezione de “Le Quattro Stagioni” è possibile leggere “Natsu – raccolta di poesia haiku” (Estate), “Haru – raccolta di poesia haiku” (Primavera),”Aki – raccolta di poesia haiku” (Autunno) e “Fuyu – raccolta di poesia haiku” (Inverno). È possibile connettersi al blog de “Il Cantastorie di Terre Lontane” all’indirizzo www.lilithf.wordpress.com per leggere on line le raccolte “Pinocchio senz’ali – raccolta di poesie haiku”, “Cenere di rosa – raccolta di poesie haiku”, “Sakura – raccolta di poesie haiku”, “Hana – raccolta di poesie haiku”, “Alice senza più meraviglie – raccolta di poesie haiku” e “Haiku Sparsi” versi in giro per la rete. Sue pubblicazioni di poesia haiku sono state commentate con lode dal grande poeta Abramo Martini ( Traversetolo (Pr) 09-09-1925 - Parma il 12-07-2006). Una mostra di sue liriche haiku dal titolo “Kappa – mostra di poesie haiku” è stata ospitata nella città di Castellammare di Stabia (Na).
Le poesie sono state tradotte in spagnolo ed è in preparazione la versione in francese.
Per richiedere il libro inviare una mail all'autrice Monica Fiorentino

IL SENSO DELLE FRAGOLE - Raccolta di poesie haiku di Monica Fiorentino

Lo haiku pronuncia giapponese /haiku/ con tono basso su /ha/ e tono alto su /iku/, e opzionalmente con abbassamento tonale alla fine, nella catena parlata; è un componimento poetico creato in Giappone nel secolo XVII di tre versi caratterizzati da cinque, sette e ancora cinque sillabe (5 / 7 / 5)
È una poesia dai toni semplici che elimina i fronzoli lessicali e le congiunzioni e trae la sua forza dalle suggestioni della natura, da momenti di vita quotidiana e dalle sue stagioni.
Per l'estrema brevità richiede una grande sintesi di pensiero e d'immagine.
Gli haiku tradizionali non hanno alcun titolo.
In Occidente lo haiku trova la sua espressione anche nella metrica cosiddetta "all'occidentale" formata da sette, undici e ancora sette sillabe (7 / 11 / 7 )
Tradizionalmente gli haiku hanno sempre un riferimento stagionale o kigo, cioè un accenno alla stagione che definisce il momento dell'anno in cui viene composta o al quale è dedicata.
Soggetto dell'haiku sono scene rapide ed intense che rappresentano, in genere, la natura e le emozioni che esse lasciano nell'animo dell'haijin (il poeta).
La mancanza di nessi evidenti tra i versi lascia spazio ad un vuoto ricco di suggestioni, quasi come una traccia che sta al lettore completare.
Nei licei americani e in Marocco si insegnano tutt'oggi le tecniche per scrivere haiku. In Giappone si calcola che più di dieci milioni di persone (circa il 10% della popolazione) si diletta a scrivere haiku, e pressoché ogni giornale nipponico ha una sezione riservata agli haiku.

MIZU - RACCOLTA DI POESIE HAIKU
e
SCHEGGE D'ANIMA
di Monica FIORENTINO

Fiorentino Monica è nata il 03/10/76 a Sorrento in provincia di Napoli. Ha al suo attivo pubblicazioni sia in prosa che in poesia. Ha partecipato a Concorsi Letterari in Italia e all'Estero con discreto successo. Ha tenuto Rubriche a carattere Letterario per alcune riviste specializzate del settore e presso i quotidiani locali della zona campana. Attualmente collabora con la Fumetteria Cartooncult di Castellammare di Stabia (Na) dove è presente nell'e-magazine http://www.cartoonmag.altervista.org con rubriche di genere letterario, i racconti a puntate correlate di illustrazioni: "La leggenda della sirena blu e il fantasma dei mari", "La storia del vampiro Lucien", "Dream: l'ombra di Mime", e la silloge poetica "Ai – Raccolta di poesie haiku".
Una bella raccolta di poesie haiku e una silloge poetica dedicata a Catello Mari con stima e profondo rispetto … a tutti i suoi sogni ed alle sue illusioni troppo presto spezzate.

Al crepuscolo l'ombra di un lupo è la mia compagnia di Monica Fiorentino - Raccolta Haiku

L'haiku vede la sua diffusione in Giappone nel XVI secolo.
Forma poetica dalla struttura molto semplice: l'haiku è formato da diciassette sillabe, suddivise nella catena 5-7-5; il cui significato profondo richiede una lettura attenta e interiore adatta a scoprirne la "profondità misteriosa".
"Simile ad un attimo di vita che diventa verso: questo è l'haiku"
Capace di toccare le corde più nascoste del cuore, di incantare con i suoi versi privi di titolo, ma pieni di una vita inimmaginabile; è con la sua semplicità che l'haiku cattura, con il suo essere estraneo a fronzoli e orpelli che coinvolge e fa sognare ad occhi aperti, portando il lettore con la potenza delle sue immagini nude di ogni artificio ad una dimensione totalmente aulica, eterea, sospesa fra il sogno e la realtà, pregna di un'atmosfera ovattata...

Spirano vizze
le foglie dal ramo:
trame d'autunno
Il girasole
ruota nei campi:
raggi d'estate
Batte il gallo
tre colpi di scure:
è pasqua

 






Tre nuovi piccoli gioielli firmati dalla scrittrice partenopea,
Monica FIORENTINO:

La leggenda del drago Turati
e della strega che non voleva cucirgli l'ala

Questa è la leggenda che Idra spirito meraviglioso dell'acqua, scrisse una notte di luna piena sulle sponde di Gea spirito della madre terra, affinché restasse inalterata nei secoli e potesse essere d'insegnamento a tutte le generazioni. L'antica leggenda del drago dall'ala spezzata e della bella strega della Valle di Alistar, che non riusciva più a cucire ali di drago. La leggenda di una creatura incapace di perdonarsi e di un dragone, in grado con l'uso dei sentimenti più puri di donarle la piuma d'oro della Fenice: l'uccello risorto dalle proprie ceneri, per farla rinascere dai frammenti del proprio cuore distrutto.

La fantastica avventura dell'Elfo Silvano

Narra un'antica leggenda che quando due creature si scambiano fra loro una bianca piuma di cigno, il bene che li lega è sincero ed eterno. Così bianca e brillante da far sembrare i propri contorni di luce, così candida da non avere altri pari in natura, la piuma che viene a staccarsi dalle ali del cigno durante il suo ultimo anelito di vita, quando il meraviglioso animale in vita privo di voce, intona il suo canto più bello per l'unica volta nella sua esistenza, rappresenta pegno di affetto sincero, vero e profondo. E se tradito, il giuramento attraverso di essa stipulato, è capace di far male più di un taglio affilato di lama, più di una spina infilzata a forza nel petto, più di una pugnalata alle spalle.
Molto, molto più male davvero.

Il racconto del folletto lucidastelle

Narra un'antica leggenda che ogni notte attraversando il cielo col suo straccio il folletto Momo lustrasse le stelle una ad una facendo risplendere l'intero firmamento della sua luce più folgorante. Amata da tutti, Momo soprannominata proprio in virtù del suo operato il folletto lucidastelle, la creatura della luce buona della notte non conosceva nemici. Soltanto il perfido Belfagor, demonio privo di scrupoli, geloso di tanta bellezza non vedeva di buon occhio il suo operato.
E malefica creatura preposta al male, deciso a scaraventare l'intero universo nel buio delle tenebre più nere, non aveva altro desiderio che distruggere il piccolo folletto per sempre. Sogno oscuro e maligno il suo, che non aveva fatto i conti con la luce della bontà e del bene assoluto. Capace di illuminare i cuori anche fra le spire delle tenebre più nere.

La storia del kappa Nagata e della dolce Aso di Monica Fiorentino

Narra un'antica leggenda che nelle notti di primavera, sull'Isola di Nippon riecheggi portato dal vento, il canto melodioso di un rovo di spine color giallo oro, che rivolti i propri boccioli alla luna, racconta al creato intero la storia del kappa Nagata e della dolce Aso … La storia dello spirito d'acqua del Fiume di Mizu, dispettoso e malandrino e della dolce fanciulla delle risaie, che incontratisi un giorno per caso si erano ritrovati a stravolgere di colpo uno la vita dell'altra, cambiandola irrimediabilmente per sempre … Tingendo col colore giallo oro dei loro sentimenti, caldi di sole e di vita, un rovo rinsecchito di rose facendolo rifiorire più forte e rigoglioso di prima, a portare nell'intero creato l'eco della loro novella per l'eternità …

 
CRISTALLI DI GHIACCIO di Monica FIORENTINO

Nuova, intensa, raccolta poetica di Monica Fiorentino, dedicata a Catello Mari, l'amico prematuramente scomparso in un incidente.
I versi della poetessa sintetizzano emozioni profonde e delicati momenti d'amore.

Voglio la luna

Amami

non dare
assordanti risposte
ai tuoi perché

.....

Respira

muto
il silenzio

dei miei baci

Burattino senza fili

Burattino senza fili
il mio cuore trafitto
giace

- Solitario -

Nella soffitta dei sogni
da polvere di stelle
ricoperto

 

Se a marzo un segreto

Bella
l'anima tua
nuda
e tremante …

A sussurrarmi …

Scaldami adesso
e custodiamone
il segreto …

Io
ho troppa paura
di domani …

 

Alchimia

Ballare, correre
abbracciarsi, eccitarsi …

Dirsi ti amo

E volare con ali
grandi di cicogna …

Oltre quel muro

Dove
cellule uterine
siamo nati …

CHIEDIMI LA LUNA raccolta poetica di Monica Fiorentino -

La scelta del titolo "Chiedimi la luna" adoperata per questa mia raccolta di poesie, a carattere prevalentemente sentimentale, è nata proprio dall'antica leggenda cinese, i cui versi fanno da introduzione al testo, e la cui versione completa è riportata alle ultime pagine. "Chiedimi la luna"…quale ode naturale d'amore. "Chiedimi la luna" … perché quando due persone sono fatte per stare insieme, nulla potrà mai separarli. E nessuna richiesta potrà mai apparire ai loro occhi assurda, perché per quelli che credono nell'amore eterno,nessuna spiegazione è necessaria; e per quelli che non ci credono, nessuna spiegazione è possibile.

L'autrice

LA LEGGENDA DEL VENDITORE DI BACI e L'ANTRO DEL VENDITORE DI BACI

Ha partecipato a Concorsi letterari in Italia e all'Estero con discreti risultati. Ha scritto Raccolte di prosa e poesia. Fra cui 'Ali di Carta' una raccolta di cento racconti riguardante gli angeli. E 'Hana' una serie di racconti riguardanti gli spiriti dei fiori. Con la Fumetteria Cartooncult di Castellammare di Stabia (Na) ha prodotto 'Dream' e 'Mxs' due racconti a puntate attualmente on-line corredate di disegni.

BERE'SHITH

Dal primo capitolo: "Levando il muso verso l'alto, osservando da quel punto sporgente della roccia il nuovo nascere delle stelle nel cielo, scorgendone d'improvviso in un angolo, due brillare più delle altre, ammirandone la bellezza, l'unicorno sgranò gli occhi estasiato, studiandone i contorni con attenzione.
Lo spettacolo del generarsi lento del firmamento nella Valle Perduta, era da sempre considerata l'emozione più magica esistente nel creato, e poterne respirare lo splendore l'incanto più prezioso.
"Hai notato anche tu, il bagliore intenso che emanano quelle due stelle, vero?".
Esclamò di colpo una voce eterea, materializzandosi di colpo alle sue spalle, nella figura di un angelo bellissimo, che avanzando adagio carezzava lento la sua Ankh d'oro appesa al collo, guardando il cielo. E l'unicorno N. nitrendo forte, salutò l'arrivo del celeste Crono con profondo rispetto. Ogni qualvolta la creatura appariva nella Valle, carezzando il suo ciondolo, era risaputo che una nuova vita veniva a nascere in cielo..."

...continua

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