Fulvio Ferrero nato a Torino. Ex di quasi tutto, ex- chimico, ex schermidore, ex alpinista, ex giovane. Ama la poesia, russa specialmente, adora Queneau e giocare con i versi .
Ama andare nei boschi ed in montagna, ama soffrire perché è tifoso del Torino. Naturalmente sposato, 47 anni e due figli.

“Ineluttabile modalità del visibile” - Ulisse

Là a guardare,
solitudine ad odorare il mare.
Le onde che sbattono,
sciacquano negli antri della scogliera,
la rema sfrenata schiuma sulla rete scaltra,
superba e derisa.
Non ghermì il mondo,
lo perde chi lo brama.
Galleggiante bruno annodato
tra rigurgiti dell'onda,
marame reietto d'oltretomba,
sdiluvio di plastiche, alghe
nafte, bidoni, ricci, valve,
ferraglia rugginosa,
scialbore verde scheggiato del vetro
e bolle di schiuma, lordure
fetore crudo e salsedine
gridi, lamenti d'uccelli,
per l'occhio spiaggiatore.
Mare, sera di Sicilia
sciabordante sulle murate
l'acqua striscia sulle sentine
e stantuffi martellano il tempo
nell'oracolo rotante di radar
della fame ruffiana.
Una sirena lontana,
canta alla luna la ballata dell'Orca,
sfumea di viola Scilla e Cariddi.

Dedicato a Orcynus Orca

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