Enrico Di Rosa è nato a Torino, il 25 luglio 1971, scopre la poesia in età adolescenziale. Le sue prime poesie sono soprattutto poesie romantiche, che come ama dire lui usava come strumento di seduzione, ma visti gli scarsi risultati che otteneva con il gentil sesso,comincia a scrivere poesie satiriche nelle quali spesso ironizza sulle sue disavventure amorose.
Nel 2003 partecipa al suo primo concorso “Scriviamo un libro insieme” e si classifica quarto con la poesia d'amore “ Svuotami l'anima”.
E' anche attore di teatro ed è ospite fisso della trasmissione radiofonica “Il salotto degli autori”, su radio Italia 1, dove propone i suoi componimenti umoristici. Ama viaggiare e da un viaggio in Guatemala ha tratto ispirazione per la poesia “Gli occhi di Alicia”, la sua preferita.
Di seguito un esempio delle sue poesie umoristiche: “Hamburger e patatine”

HAMBURGER E PATATINE

Oggi non ho tempo per mangiare
alle due riprendo a lavorare
allora io quasi quasi me ne vado al fast food
a gustarmi un pranzetto very good
prendo una cosa leggerina e divertente
che non faccia male all'apparato digerente
un doppio hamburger con cipolla,aglio e ketchup
in un batter d'occhio è pronta la pap
in più mi prendo anche delle croccanti patatine
e una frizzante coca-cola con tutte le bollicine
in tre minuti o poco più
tutto sono riuscito a mandare giù
festeggio l'abbuffata con un sonoro rutto
e esclamo: "Ah, mi è piaciuto proprio tutto"
sazio e contento esco dal locale
ma sento un dolore: oddio mi sento male
presto presto chiamate un'ambulanza
che mi ha preso male alla panza
e così in ospedale ho finito la giornata
ricoverato con prognosi riservata
hamburger e patatine, che delizia per il palato!
ma ora il fegato m'hanno levato
eh sì...succede solo da Mc Ronald!



GLI OCCHI DI ALICIA

Nella terra dell'eterna primavera,
brillano gli occhi di Alicia,
occhi dolci di bambina maya,
occhi di speranza,
che sognano un prato fiorito
dove oggi giace terra polverosa.
Gli occhi di Alicia,
li guardi e
ti lasciano senza parole
perché ti dicono tutto in un istante
e non c'è bisogno di domande.
Gli occhi di Alicia
orgogliosi
ti spingono verso muri
duri
come cuori che non si spezzano
parvenze di case
ma la casa è una conquista,
un passo avanti,
un punto da dove ricominciare.
Gli occhi di Alicia
scrutano orizzonti lontani
oltre questi muri
infrangono il silenzio del suo villaggio invisibile
brillando nell'infinito cielo
del nostro villaggio incantato.
Gli occhi di Alicia
scuri come il caffè
ti chiedono di giocare e ballare
di ridere e scherzare,
di vivere una vita normale,
ti urlano “aguantame”, prendimi
in cielo fammi volare
e accompagnami verso un futuro
di mille colori come le nostre vesti
un futuro senza divise da evitare
né più eroi da proclamare.
Gli occhi di Alicia
ti sbriciolano il cuore, sorridendo
e pensi che adesso
non sarai più lo stesso,
domani forse sarai migliore;
sì, ma quante buone intenzioni,
chissà se domani
te le sarai già scordate,
se finiranno in mezzo alle bollette da pagare.
Ma gli occhi di Alicia, no,
quelli non te li puoi dimenticare,
sono un vulcano di emozioni,
e come lava che scende a valle
si dipanano in tutto il corpo,
ti riempiono di energia,
che cerchi di sprigionare
pensando a idee da realizzare
per liberare le ali
a piccole anime pure
perché sia primavera davvero
in questa terra priva di legge
paradiso e inferno senza confini
cane sciolto senza una meta.
Gli occhi di Alicia
te li porti dentro
perché ti insegnano ad amare.



Potete inoltre ascoltare direttamente dall'autore il "Giornale Radio" andato in onda su Radio Italia 1
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