Fortuna Della Porta č campana, di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Dopo la laurea in lettere si č dedicata all'insegnamento.
Ha pubblicato tre raccolte poetiche: Rosso di sera, ed. Il Calamaio, Diario di minima quiete, ed. LietoColle, Io confesso, ed. Lepisma. Un poemetto di circa 1000 versi, Canto Primo, č apparso sul periodico letterario Poiesis. Di imminente pubblicazione il dramma teatrale Scacco al re, Carta e Penna editore. Recensioni, articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati sulle maggiori riviste di letteratura e in antologie, mentre le sillogi e altre raccolte inedite si sono segnalate tra i vincitori o i finalisti di numerosi premi. Collabora con case editrici e con periodici letterari sia cartacei che on line. Vive a Roma.
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Cancelli

Le cose poi si fermano come una lettera d'amore
Dimenticata in un libro di pomice sbiadita
Occhieggiano scure dagli scaffali della mente
O muoiono come un fiore o un suono che va a sfinire.
Le cose si staccano da noi come pagine vuote
Subdoli schianti sulla livida eclampsia dei vivi
Che scava sotto i diuturni mantelli una marcita.
Le cose durano nel marmo di un letargo vile
Affine alla zana della falena nell'ambra brunita
Noi in preghiera slabbrati a valicarne il confine.



Tregua

Stamani ti recherņ la mia passione
Reggendo un piatto di pesche
E la mia chioma fulva. Nell' agone
Riprende l'estate a inanellarsi intorno

E la rosa dell'agave nella pietra
Spaccata depone la fornace del giorno.
D'un tratto la sabbia si fa sudario
I pesci d'argento sgranano il mare

E un pino di tempo immemore dilegua
Le icone in dissolvenze amene. Dormo, alla fine.
Oggi non chiedo nulla alla poesia, sono sazia.

Ho deposto un istante la circumnavigazione
Sposo l'inerzia di un incaglio: č festa
Al mare e nel mio cuore scampato alla balena.



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