Giovanni D'Andrea è nato a Vibonati (SA), per motivi di lavoro, ha vissuto per alcuni anni a Stoccarda dove ha chiesto l'iscrizione alla società Autori Tedesca (GEMA) come autore, dove è tutt'ora iscritto. Ha iniziato a scrivere da quando ero ragazzo, partecipando a una moltitudine di concorsi, anche all'estero ed è stato inserito in molte antologie.
Ha pubblicato, molti anni fa, una raccolta pubblicata con Gabrieli Editori di Roma; molti i testi musicati editi ed incisi su MC eCD.
È stato finalista al Festival di Riposto, Reggio Emilia, Faenza, Melbourn. collabora da molti anni con Il Mulino Letterario di Nordrach (Germania).
Da questo ha ricevuto l'attestato con medaglia d'oro per i 25 anni di collaborazione. Risiede ad Acqui Terme (AL) e fa parte del Circolo culturale "M. Ferrari".
Per i navigatori di Carta e Penna ha scelto le seguenti poesie:

Noi diciamo civiltà

Oggi nel mondo, noi diciamo,
c'è una grande civiltà,
solo perché si va nel vuoto
e si va in fondo ai mari.
O perché si fa il possibile
per salvare una vita,
trapiantando un altro cuore.
Quando, invece, vediamo ancora
molte terre abbandonate e
la sua gente muore di fame.
mentre, noi con i soldi
ci compriamo munizioni
e a loro le portiamo;
provocando all'innocenza
violenza e distruzione,
vittime e disperazione.


L'emigrato

L'aria è triste,
le strade deserte,
uno stuolo di foglie
che si rincorrono
perseguitate dal vento.
solo, un uomo cammina
frustato dal vento,
e una pioggia sottile
cerca di provocarlo;
ma lui non ne risente,
non se ne cura.
Qualcuno, da dietro i vetri,
si diverte, guardandolo.
In me, invece,
si stringe il cuore
e mi rattrista, perché,
so chi è lui:
un emigrato come me.


Chi troppo chi niente

Nel mondo c'è
tanta, troppa, gente
che ha meno di niente
e non è considerata.
Invece,
tante, poche, persone
hanno troppo per se stessi,
e la loro avidità
li rende irresponsabili.
Mentre,
chi non ha niente
è cosciente, totalmente,
della propria debolezza
che, poi, diviene violenza,
e dà modo ai potenti di
essere, anche, prepotenti.
Derubando, agli scontenti,
pure, quello che,
per natura, hanno:
la innata dignità e
l'umana libertà.


Se manchi tu

Soltanto insieme a te,
tutto ciò che esiste
intorno a noi, per noi,
è comunque, bello!
È facile sorridere,
così gioire e poi,
ti guardo e ti accarezzo
e mi sento felice!
Ma se manchi tu
la vita è incolore,
il cielo si fa immenso
e tutto non ha senso.


Vivere la vita

Se grave è il pensiero e
intorno a te c'è vuoto, immenso;
no, non devi disperare,
devi vivere la vita.
Guarda com'è azzurro questo cielo e
quanto è grande il mare, profondo.
lasciati cullare dalle onde,
non svegliarti ma resta a sognare.
Se, poi, guardi un po' lontano
e vedi un gabbiano, volare,
se lo segui con lo sguardo, capirai
che non ti puoi fermare.
Pensa, quanti monti ha superato,
da solo, contro il vento, ha lottato.
Piccolo ma forte rispetto al mondo
non s'è arreso e non fa che andare.
Se volgi lo sguardo al cielo
e poi verso l'orizzonte, infinito,
all'improvviso, potrai capire che
la vita, se la vivi, non è finita.


Follie

Siamo in un mondo
che cambia ogni giorno,
resta ancora, in equilibrio
ma, ogni tanto, barcolla.
Non si capisce, più, se
lì è, ancora, l'equatore
e se i poli terrestri
sono quelli di sempre.
La gente, sicuramente,
non è, più, come una volta;
vive in modo assurdo
e fa continue follie.
Si cerca, ogni momento,
con accanita intenzione,
di creare, solo, emozioni
isteriche e paradossali.
Non è il mondo che cambia,
è la gente che lo trasforma,
dandogli una, certa, forma
perversa e stravolgente.


L’INCIVILTÀ

Se un uomo non è libero
di decidere per se stesso
perché, deve sottostare
alle volontà altrui…
Se un uomo prepotente
sottomette i suoi simili,
poi, per il suo egoismo
non ha alcun riguardo…
Se ogni uomo, sulla terra,
non ha un po’ di coscienza
che lo renda responsabile
di tutto ciò che lo circonda…
Se un uomo vive, solamente,
per il bene di se stesso,
ignorando tutto il resto
senza un minimo di rispetto…
Fino a quando, su questa terra,
prevarranno queste situazioni,
si può dire, amaramente:
questa è vera inciviltà.


SE MANCHI TU

Soltanto insieme a te,
tutto ciò che esiste
inotrno a noi, per noi,
è, comunque, bello!
È facile sorridere,
così gioire e poi,
ti guardo e ti accarezzo
e mi sento felcie!
Ma se manchi tu
la vita è incolore,
il cielo si fa immenso
e tutto non ha senso.


SETE DI POTERE

La sete di potere
disintegra gli stati.
Sicuri dell'ignoranza
i vigliacchi vanno avanti.
Procedono negli intenti
che si sono, già, prefissi,
per raggiungere lo scopo che
non ha niente di sociale.
In nome di una patria
si uccidono tra fratelli
e la massa, ignorante,
non si accorge del tranello.
Per gli uomini del popolo
non hanno senso le frontiere,
perché, poi deve varcarle
per guadagnarsi il pane.


GENTE NORMALE

La gente normale
ha bisogno di pace.
La gente tranquilla
vuole solo il pane.
Non ama i padroni
ai quali sottostare.
Condanna i ladroni,
riconosce gli onesti.
Se stai in disparte
e guardi nel mucchio,
capisci chi è giusto
e chi, invece, fa il furbo.
La gente cosciente
ha, già, tutto in mente.
La gente sincera
non fa, mai, del male.
Non fa compromessi,
non si vuole legare.
Vuole, solo, respirare
aria sana e pulita.


SOLO UNA PREDA

Tu, uomo quotidiano,
diffida di colui che,
con furba prepotenza,
cerca di imporre a te,
con carisma, il suo volere.
Scrolla le tue meningi,
non lasciarti ammaliare
altrimenti ci rimetti,
mentre lui ne ha profitto.
Si sa,
chi ha, già, troppo
e si rivolge a te,
non vuole darti qualcosa
ma, possedere
la tua mente.


MISTERI D'INTELLETTO

Poveri, gli esseri, i
miseri d'intelletto e
con disimpegno cerebrale:
nutrono il proprio cervello
con altrui pensieri,
calpestando la dignità
che ogni uomo, vero,
dovrebbe, con orgoglio,
possedere.


NON TROPPO GENIALE

Se mi soffermo a pensare
al Creatore dell'universo,
la mia mente va in tilt e
non trovo, più, il verso.
Certamente, i primi giorni
furono di gran fatica,
ideare tutto il sistema:
meraviglioso infinito!
Poi, il regno vegetale e,
ancora, quello animale,
che idea geniale,
impossibile immaginare.
Plasmò l'essere umano
addito a procreare per
popolare questa terra
e poterla migliorare.
E per dare a costui
un po'di briosità,
un'idea gli balenò e
creò la diversità.
Ma quando fu alla fine,
per distrazione o stanchezza,
fece, ancor, qualche ritocco,
però, non troppo geniale.
Fornì solo l'umano di
furbizia o stupidità e
non immaginò il danno,
che arrecava al Suo creato.



Non sarò

Non sarò
procreatore di
esseri innocenti.
Cancellerò
l'illusione di poter
travivere nel corpo
della mia prole.
Non genererò
corpi di carne
per le iene
che attendono
e, dall'alto,
dominano.



IPOCRITI POTENTI

I potenti che opprimono il mondo
usano la forza del loro potere
per proteggere i loro, tanti, averi
ricavati da ambigui affari.
Sono vittime i comuni mortali
che non hanno idea del male,
tutta gente con una vita normale
consapevole che il disonesto prevale.
Tutti quanti, i padroni del mondo,
con tentacoli e mente perversa
si alimentano senza, mai, rimorsi
di ignoranza e di ingenuità.
Il popolo inerme è la loro ricchezza,
ne sono sicuri, è una certezza.
Si avvalgono, poi, della complicità
di chi predica, solo, la povertà,
dicendo che è quella che dà felicità
e un posto eletto nel ciel ci sarà.


PENSANDO A TE

Insieme a te
ciò che esiste è,
comunque, bello!
Riesco a sorridere
così, anche, a gioìre.
Poi, ti guardo,
ti accarezzo e
mi sento felice!
Ma se manchi tu,
la vita è incolore,
il cielo diventa,
troppo, immenso
ed ogni cosa
non ha, più, senso.


NOI GENTE

Noi!
Gente onesta
e senza malizia:
gente
con tanti scrupoli,
che ha vergogna
se non ha
un vero lavoro.
Siamo importanti per chi
scrupoli non ha.
Noi
Gente onesta,
assillata dal timore
se pensiamo di
non fare, talvolta,
il nostro dovere.
Noi!
Gente onesta,
siamo calpestati
perché, già conoscono
la nostra debolezza.



AVIDITÀ

Per quella gente
che ha arsura
di questa società...
non esiste il prossimo,
c'è solo se stessa.
Tutti gli altri
non hanno volto,
sono solo antagonisti.
Costoro aspettano,
con la ricerca,
l'occasione propizia
per raggiungere
ogni effimero scopo
per poter dire:
«L'ho fregato!»


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