Giovanni Caso (1943), laureato in giurisprudenza presso l'Università di Salerno, ha svolto la professione di Ufficiale dell'Esercito ed è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
È vincitore di primo premio in numerosi concorsi nazionali, se ne citano alcuni: Borgognoni, Antica Badia di San Savino, Il Molinello, Madre Claudia Russo, Il Camaleonte, Premio di Poesia Marega, Città di Marostica “Arpalice Cuman Pertile”, Città di Tremestieri Etneo, Città di S. Anastasia, Santa Chiara di Udine, Città di Castellana-Grotte, Spiaggia di Velluto Senigallia, Athena, Alicante, Pontinia, Cavallari di Pizzoli, Giugno Locrese, Rhegium Julii, novipoesia, Augusto Mancini, Mario Luzi, San Domenichino, Aspera, La Rondine, La Gorgone d'oro, Memorial dr Romeo Lesti, Città di Manfredonia, Città di Mesagne, Maranatà, Milano Streghetta, Città di Sant'Agata di Militello, Guido Gozzano, Riviera Adriatica, Umbertide, Napoli Cultural Classic, Città di La Spezia, Portus Lunae, Voci Verdi, Città di Partanna, Milano Duomo, Formica Nera, Città di Cava de' Tirreni, Dino Bavona, Ugo Foscolo, Città di Parabiago, Giovani e Poesia Triuggio, Il Litorale, Bardolino Grappolo d'oro, Madonna del Ponte Lanciano, Giorgio La Pira, Terrasanta Verona, Olympia Montegrotto Terme, Calastoria, Città di Quarrata, Città di Monza, Città di Mede, Nerosubianco, ed altri.
È presente in numerose antologie. Al suo attivo annovera le seguenti raccolte, tutte vincitrici di primo premio con pubblicazione in concorsi per sillogi inedite: Il cuore della terra, premio “Calabria” 1979; Simile dissimile, premio “Apudmontem” 1980; Questo significato di noi, premio “Città di Bolzano” 1983; Viaggio oltre l'anima, premio “Libero De Libero” 2000; Tra silenzi e urli del cuore, premio “Il Golfo” 2001; Ahmed e Shimon poeti, premio “Venilia” 2001; Dove la terra chiama, premio “Penisola Sorrentina” 2007. Ha pubblicato, inoltre, nel 2001, Gli spiriti amanti, per i quaderni di Artepresente, medaglia d'oro all'Aeclanum 2002. È del marzo 2004 la raccolta dal titolo I versi della luna (1° Premio Città di San Fele). Nel settembre 2007 è uscita, per i tipi della Ibiskos di Alessandra Ulivieri, la silloge Se per poco mi ascolti (1° Premio Laurentum; 1° Premio “Natale-Città di Tremestieri Etneo – 1° Premio Tra Secchia e Panaro – 1° Premio Don Luigi Di Liegro – 1° Premio “Anna Osti”). È del febbraio 2009 la raccolta Per assonanze e dissonanze, Bastogi Editrice in Foggia (1° Premio Histonium). Nell'aprile 2011, per i tipi dell'editrice Montedit di Melegnano, è uscita la sua raccolta “Le radici del vento” (1° Premio “Natale-Città di Tremestieri Etneo”). Nel gennaio 2013 è stata pubblicata la raccolta “Trilogia di possibili eventi”, Genesi Editrice di Torino (1° Premio “Giulio Palumbo” – 1° Premio Frate Ilaro – Fiorino d'argento Premio Firenze – Finalista Camaiore). L'ultimo suo libro, pubblicato da Genesi Editrice nel gennaio 2015, è “Poesie tra asterischi” (1°Premio”Tra Secchia e Panaro” – 1° Premio “La Pania” – 1° Premio “Melania Rea” – 2°Premio Terre di Liguria – Finalista “Adelfia”).
È Accademico di varie Associazioni culturali. Nel 2010 l'Associazione Amici Insieme di Siano (SA) gli ha conferito la targa alla carriera. È stato insignito, nell'ottobre del 2010, della “Laurea Apollinari Poetica”, a cura della fondazione del Premio “Milano Streghetta”, con cerimonia nella sede dell'Università degli Studi Milano Bicocca, “laurea” confermata nel maggio 2013 dall'Università Pontificia Salesiana, Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale, in Roma. È stato membro di giuria di vari concorsi di poesia.


QUANDO M'ABBRACCIAVA IL SOLE

Lasciatemi l'aurora del silenzio,
l'antica tavolozza dei colori,
voglio ancora mischiare azzurro e bianco
per tinteggiare le mie stanze. Datemi
un pennello incantato, perché stenda
le mie emozioni, non chiedete al vento
chi sono, quale impronta lascio dietro
il mio cammino. Anch'io ho conosciuto,
sospesi ad un pulviscolo di luce,
albe e tramonti.

          Eppure non c'è giorno
che non abbia notizie di massacri,
la terra beve il sangue dei suoi figli,
mi strazia il suo dolore. Dalla brocca
d'argilla attingo l'acqua per lenire
l'arsura che mi brucia nella gola,
ma non disseta l'anima, confusa
da tante avversità. Quanta saggezza
è dentro il filo d'erba che s'adorna
del calice d'un fiore.

          Mi ritrovo
immagine sbiadita nello specchio,
riconosco i miei labili propositi,
cerco la forza per balzare avanti
oltre gli smarrimenti. Mi scintilla
infanzia e giovinezza dentro un corpo
che pure ha rughe e strappi di stagioni.
E mi chiedo se questa mia esistenza
avrà quel senso che gustavo, quando
sul più alto ramo mi abbracciava il sole.


VERNISSAGE

Ti aspetto qui, dove mi spinge il giorno,
in un luogo che esiste e non esiste,
come un sogno, una lacrima. Ti aspetto
con le lune d'arancia tra le mani
e un sorso di parole. Non tardare.
L'ultima sabbia morde la clessidra
che canta alla sua sera, il melograno
sparge il suo sangue sulla terra bruna.
I fiori del ciliegio sono bianche
vele di cielo.

          Vieni. Ci diremo
del sussurro vermiglio delle foglie
appena nate, del tremore antico
dell'erba rispuntata sopra i muri.
Così la visitiamo questa vita,
i quadri in luce ed ombra, un vernissage
di sogni, di pensieri, il luminoso
incarnarsi dei giorni. E poi lasciamo
sopra gli affreschi e i pallidi acquerelli
lo sgorbio d'una firma.

           Qui, al paese,
le ragazze profumano di Dio
quando la sera ha nenie di preghiere.
Sulle terrazze delle case i fuochi
dei gerani assolati. Vieni presto,
ho voglia di percorrere i ricordi
per sentire il mirtillo e l'agrifoglio
entrarmi nel respiro. Adesso è tempo
di tornare al silenzio dei vigneti
dove il tralcio s'innerva e avvinghia il cielo.


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