Raffaella Martini Carrisi è poetessa e scrittrice, ha pubblicato numerosi libri, diffusi in tutta Italia, riscuotendo grossi successi, ottenendo significati riconoscimenti. Ha computo novantuno anni il 18 aprile 2016 e vive tra Torino e Zoldo Alto, in provincia di Bellunto. di seguito una breve storia della sua famiglia.





Alcune poesie per i navigatori di Carta e Penna:


Le foglie mutano colore

Lento tramonto.
Tutto si stagliava verso la luce del giorno
non puoi morire stasera
un raggio di luna rischiara la riva!
Forse
vuol illuminare solo in primavera?
Sfiorare pian piano
un manto di neve leggera.
Vedo il mutar colore delle foglie,
quale raggio di sole cocente
ha lasciato sopra di esse
un marchio profondo.
Col sibilar del vento
non muore il ghiacciaio
non tramonta l'amore dentro
notando il mutar delle foglie,
domando:
perché questo perire lento,
perché estirpa ogni fiore.
Questo sconvolgente tramonto
non può sapere che anche il cuore
d'una foglia può soffrire.
In questa fitta foschia
al morir del sole,
solo la goccia di rugiada
può dissetare.


La mia casa è laggiù

La casa della mia infanzia per
miracolo divino è ancora là,
fra le fronde sempre verdi d'ulivo.
Sento ancora l'odore fiorito
del giunco, sento il piano dei
bambini in sogno, rivedo
la muta figura della mamma.
La mia casa è laggiù,
dove soffia il vento di tramontana
che da piccina sembrava
parlasse di sera.
Tutto veniva baciato dal sole,
le bianche vele
di notte sembravano
tante candeline accese,
qual pretese vuol avere l'animo
che spazia fra le onde del mare
e nel silenzio della sera
spesso recita una preghiera...
Resterò in ascolto di quelle voci
credendo e godendo che sia
tutto una realtà.
Che quel sogno si avveri
per tornare nella casa
di quand'ero piccina.


Note dettate dal vento

Ho sempre sognato di poter tornare
sull'aia dove si batteva il grano:
su di un ramo di pesco c'era
un nido scucito dal vento.
Fra le pieghe dei ricordi,
fra le ombre e le luci,
oggi il fato mi ha regalato
un altr'anno di vita,
è il 18 aprile 2016 e ho compiuto
novant'uno anni di vita.
I ricordi appaiono come funghi,
rammento il capitello antico,
le sue sfaccettature che
lo ornavano:
rappresentava l'immagine della Madonna
che si salutava con tanta devozione.
È primavera,
una rondine vola leggera
è il loro ritmo di vita,
è stupendo ricordare quel
piccolo Mondo Antico:
quando si ballava sull'aia.
Forse questo sogno resterà celato
fra le paratie dell'animo?
Rimane d'ascoltare quelle note antiche
che emanava il vento di tramontana.


Dove la terra tocca il mare

In questo mondo, dove le lacrime
si mischiano al sangue
e il sudore alla paura
ognuno di noi trascina il suo fardello,
ed è duro vivere.
Quella sera qualcosa si mosse dentro me
giunse il richiamo della libertà
cui la mia anima anela ancora
nell'angoscia di un corpo
costretto a vivere.
All'orizzonte, vedo una nave creata
dal mio sogno.
Le sagome lunghe gonfiate dal vento.
Il desiderio, corre libero per l'infinito,
basterà il tocco della mia mano
a sfiorare il crepuscolo sulla mia vita.
È amaro il sapore del sale.
La fatica compiuta per mantenere
fresco il pane sul modesto desco.
Nulla ha più peso...
Le sirene non cantano più:
le amarezze,
le fatiche che han fatto parte
della mia vita
come delle altrui vite.

Laddove la terra tocca il mare


S. Pietro V.co (BR) 1941


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