GIUSI BUGIA è nata a Caltanissetta dove risiede attualmente. Consegue giovanissima il diploma di merito al primo concorso in lingua e vernacolo del Provveditorato degli studi di Caltanissetta e il diploma di merito rilasciato dalla Soc. Dante Alighieri.
Nel 2001 pubblica su diversi siti letterari tra i quali:
www.geocities.com
www.crofiz.com
www.poesie.it
www.imieicolori.it
www.musicheart.it
www.club.it
Nel 2001 viene segnalata al concorso di Giovanni Barra e pubblica insieme ad altri autori la sua prima antologia.
Da due anni pubblica versi sulla rubrica poetica sportiva di Ermanno Eandi, TUTTOSPORT.

Nel 2002 è stata inserita nell'antologia di Fonopoli Parole in movimento, segnalata al concorso Nazionale dell'Ascames, è stata premiata al concorso in onore di Bernardino Giuliana dell'ASPES e ALL'ARTIGIANO POETA DELL'ASCAMES.
Ha collaborando con lo staff della redazione del giornale DIARIO DI CALTANISSETTA con la Curcio Editori di Torino.
Quest'anno è stata inserita nell' antologia sportiva "SPORTIAMOCI IN VERSI", è nell'antologia di Lomellina D'Adda per un concorso col club.it.
Ha pubblicato il suo primo romanzo " IL KARMA NELLO SPECCHIO" due saggi di filosofia, molte liriche e pubblica altresì un romanzo a puntate sul sito per esordienti della Bompiani "NATA- DIARIO APERTO DI UN DIVERSO".
Ha pubblicato un racconto nel mese di luglio sul sito per esordienti on line dell'Arzani\BOMPIANI\Rizzoli "LACRIME DI UNA NINFA" .
E' stata scelta dall'associazione internazionale di Piero Donato Arte nuova di Liguria come autore del mese di settembre, gratifica concessa con uno spazio on -line dedicato alle sue opere. Oggi fa parte di questa associazione come socio effettivo. E' stata inserita nell'antologia di FONOPOLI DEL 2003. E sta per editare un articolo su Perriera sul giornale friulano di Mauro Daltin di Pagine Zero.



E ANCOR MI CHIEDO

Cosa starà facendo l'anima dentro l'anima!
E' tutto un moto perpetuo,
un ramingo passo sultano.
Ballata di mani e piedi a ritmo cubano.
Nella notte dei pensieri un gioco di capelli avvinghiati nelle mani,
cascata libera sul cuore.
Una pagina di lacrime strappata,
carezza di carta infranta
Orme solitarie sulla sabbia
cielo e acqua a largo di boa.
E ancor mi chiedo…dove sarà finito il nettare del sorriso,
a chi starà tessendo la sua lode.
OH! MY GOOD!!!
Grida nel silenzio eco ristagno di un vuoto di memoria,
il tuffo nell'oceano intriso dei suoi occhi,
perduta nei miei turbamenti,
le pagine celate nella federa di un cuscino che dorme,
come l'uomo amato lontano mille leghe,
millesimi di favole di specchi,
e tace il silenzioso demone della notte,
scrosciante battito d'anima.
Prigioniera della tempesta sarà domani… per te
il libero veleggiare di un fuggiasco?
O l'estremo crogiolo di un battito di vita?
No!!! Semplicemente il sale nei capelli,
nelle labbra rosse disegnate,
amaro dipinto sulla tela di un comò.
Da meno infinito a più infinito,
per l'eternità di un sogno, senza confine,
in bilico tra vincitori e sconfitti,
Alice nella terra dei giganti.

Questa poesia è fra le finaliste del CONCORSO DELLA CITTA' DI MONZA


LE PAROLE DI UN PADRE MINATORE

Non so scrivere ne leggere.
So solo lavorare in un buco chiamato “miniera”,
ove la luce che penetra nel buio
è una misera candela,
come miseri sono i soldi che mi danno
per ripagarmi di una vita spesa
all'inferno di una terra senza stelle.
Molti compagni di fatica sono morti,
alcuni di loro
avevano appena 8 anni.
Non vedo mio figlio da 4 giorni,
si sveglia
quando me ne sono andato da un pezzo,
dorme
al mio arrivo
ma vive
grazie al mio sacrificio di padre e di uomo
“ E SE LO SPIRITO E' SAZIO
IL CORPO SARA' UGUALMENTE CONTENTO”

Estrapolato dal romanzo inedito “C'ERA UNA VOLTA LA SICILIA” Una raccolta di racconti degli anni 30\ 40 ambientata nella città di CALTANISSETTA PROFONDO CUORE DI SICILIA.


SAGGIO FILOSOFICO SULL'AUTORE WESS YOGA E REGRESSIONE

Il corpo è mortale, l'anima può rinascere in molte vite e con molti maestri. Dalla respirazione l'uomo trae beneficio e rilassamento. Con l'ispirazione facciamo nostre le positività esterne al nostro essere, con l'ispirazione ci liberiamo delle nostre negatività caratteriali(RILASSAMENTO).
Sgombrata la mente da ogni pensiero cogliamo il vuoto del silenzio e prendiamo pieno controllo del nostro essere in sintonia con l'universo animato e inanimato (MEDITAZIONE).
Scivolati in un piatto abbandono si aprono ai nostri occhi le porte delle nostre vite precedenti. Figure confuse del nostro io ci appaiono sotto forma di altri volti, sagome allo specchio in cui identifichiamo la pelle della nostra stessa pelle (REGRESSIONE).
Che cosa spinge l'uomo verso la Regressione?
La ricerca della pace interiore, la curiosità di sapere cose del nostro essere che ci fanno paura, ci rendono felici, insoddisfatti…
Solo pochi purtroppo riescono a compiere questo salto. Dipende dalla capacità che l'individuo ha di lasciarsi andare e dall'esatto scambio d'ispirazione ed espirazione.
Il respiro va trattenuto tanto quanto basta per rigonfiare la nostra pancia e liberarla in modo graduale e naturale.
L'arte della corretta respirazione si chiama Yoga. Molti studiosi fanno uso di questa scienza per aiutare coloro i quali non sono capaci di staccare la spina dal quotidiano vivere.
Le posizioni ideali sono:
- da seduta appoggiata alla parete con le gambe incrociate e gli occhi chiusi;
- da supina sempre con gli occhi chiusi.
Si può effettuare tale esperimento in compagnia o da soli.
E' preferibile la prima ipotesi, perché nell'abbandonarsi senza riserve potrebbesorgere la necessità di un supporto psicologico per il risveglio o perché la mente potrebbe non tollerare le immagini che riaffiorano alla mente delle vite precedentemente vissute con la relativa conseguenza di uno scombussolamento psichico.
Si può in ogni caso scegliere prima di regredire di: ricordare, non ricordare, ricordare solo qualche cosa o l'ultima parte di questa esperienza.
Accade spesso però che anche se si è scelto di non ricordare determinati eventi, parole o persone ci spingono senza volere a ricordare.
La mente in quel caso può: rifiutare quell'immagine considerandola solo un evento spiacevole o perché c'è un coinvolgimento emotivo; affrontare quella proiezione senza analizzarla, poiché se in futuro si dovesse ripetere l'esperimento essa non tornerebbe più da noi, per un meccanismo di autodifesa che è tipico di ogni essere vivente.
Si deve essere stati per forza uomini in ogni vita?
Non necessariamente. Spesso determinati comportamenti ci portano a credere che potremmo essere stati animali ,addirittura insetti.
Per esempio: l'aggressività di un gatto; la fedeltà di un cane; la lentezza di una lumaca; la goffaggine di un elefante;l'essere pungente tipico di un'ape o una zanzara.
Ci sono delle inclinazioni tipiche nell'essere umano che ci fanno capire la sua chiusura o apertura mentale. Molti uomini preferiscono isolarsi in luoghi chiusi come il proprio appartamento o il proprio studio altri non riescono a sopportare il limite delle mura fisiche è approfittano di ogni istante libero per recarsi in luoghi aperti come montagna e mare.
Esiste in ognuno di noi una componente maschile e femminile. Poiché nelle nostre vite precedenti potremmo essere stati uomini pur essendo donne nella vita attuale e viceversa.
Come possiamo intuire la veridicità di quest'ultima affermazione? Ci sono donne che riescono a svolgere mansioni maschili molto meglio di certi uomini e viceversa. Per esempio ci sono donne che sono brave elettriciste o meccaniche così come ci sono uomini cuochi o casalinghi.
E infine è importante chiedersi quanto sia fondamentale il sonno nella nostra vita di tutti i giorni.
E'innegabile che un cattivo riposo condiziona il nostro umore, più notti insonni ci stressano, mentre una buona dormita ci fa apprezzare con più gioia gli eventi della nostra vita. Ma è anche importante tenere a mente che ciò che ci accade è la conseguenza delle nostre azioni. Ogni volta che riceviamo male \bene dagli altri è perché evidentemente abbiamo fatto volontariamente o involontariamente del male \bene ad un altro essere umano. Presa coscienza di questo se abbiamo fatto bene siamo sereni se abbiamo fatto male come conseguenza tendiamo a colpevolizzarci, temiamo gli altri, ci deprimiamo. Che cosa occorre fare per ritrovare l'equilibrio? Tentare di analizzare il nostro comportamento, capire i nostri limiti caratteriali tentare di migliorare nei pregi poiché solo quando si sarà fatta chiarezza dentro di noi è possibile rimediare negli sbagli commessi e soprattutto evitare di farne degli altri con chi ci sta dinanzi. Come reagiranno gli altri al nostro mutamento? Non avrà alcuna importanza ciò che ha veramente valore è il nostro essere in pace con noi stessi, l'aver tentato di rimediare ai propri sbagli è sintomo di grand'umiltà e giudizio.



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