Enzo Bonacci nasce a Brescia (BS) nel 1972 e alla fine degli anni settanta la sua famiglia si trasferisce a Latina (LT), città in cui tuttora vive e lavora; al liceo viene insignito della Medaglia della Città per meriti scolastici.

Dopo la laurea in Ingegneria Chimica presso “La Sapienza” di Roma, Enzo Bonacci spende una borsa di studio universitaria per girare il mondo ed imparare lingue straniere tra cui: Inglese (avanzato), Francese, Spagnolo, Tedesco e Russo (intermedio).

Enzo Bonacci diventa consulente tecnico-scientifico ma non trascura il proprio lato artistico, scrivendo racconti talora recensiti (nel 2010 e 2011) e poesie anche premiate (nel 2003, 2005, 2006, 2007, 2009, 2011, 2012, 2013, 2014).

Dal 2001 Enzo Bonacci insegna Matematica e Fisica al Liceo Scientifico “G.B. Grassi”, ricoprendo vari incarichi tra cui: Funzione Strumentale per i Rapporti con l’Esterno, Segretario del Consiglio di Istituto, responsabile del Planetario “Livio Gratton”, del Laboratorio di Fisica, delle Olimpiadi di Fisica e delle Olimpiadi di Astronomia.

Nel 2002 Enzo Bonacci è ammesso al corso avanzato CISM C0205 ed assume la responsabilità di una rete scolastica per i problemi connessi all’handicap.

Nel 2003 Enzo Bonacci segue con successo il corso per le Funzioni Obiettivo guida il progetto Evoluzione del Pensiero Razionale e Problemi Epistemologici.

Nel 2004 Enzo Bonacci diventa insegnante IFTS (codice 306 - n. 8131 - agricoltura 3) ed è nominato membro della commissione sul Planetario Livio Gratton.

Nel 2005 Enzo Bonacci guida i progetti Govorim Po-Italianski e Parlamento Europeo Giovani; viene eletto Segretario Segretario dell’Associazione Europea degli Insegnanti (AEDE-Latina).

Nel 2006 Enzo Bonacci guida il progetto europeo Leonardo Da Vinci, partecipa al Premio Umberto Serafini ed è candidato al XV Premio Renato Caccioppoli; diventa insegnante dei corsi preparatori ECDL.

Nel 2007 Enzo Bonacci diviene rappresentante degli insegnanti per la Sicurezza e la Privacy e partecipa al XCIII Congresso SIF.

Nel 2008 Enzo Bonacci partecipa ai convegni V ECM, XXII CMD, XVIII SIGRAV; è invitato a tenere una Lectio Magistralis, una Lectio Magna ed un ciclo di quattro lezioni di Fisica (prima, seconda, terza, quarta).

Nel 2009 Enzo Bonacci partecipa ai convegni VII IACONU (su invito della VN Karazin Kharkiv National University), Green New Deal, XVI ICMP, XCV SIF, SIVOGA, Astronomia a Scuola; è invitato al X Premio Sapio, a proporre un lavoro di ricerca e a tenere una dissertazione; ottiene riconoscimenti dal XII Premio Immagine Latina, da Birkhäuser e da Cosmoedu.net.

Nel 2010 partecipa al XCVI SIF, allo Stage Kufra ed alla XV Scuola SAIt; organizza il MWP 2010 e il Double Hubble; è invitato all’XI Premio Sapio ed all’Anno Internazionale dell’Astronomia con due relazioni: Relatività Vs. Meccanica Quantistica, Quante dimensioni per l’universo?; viene candidato al XXIV Premio Internazionale Albert Einstein e al IV Premio Calogero Vinti; riceve un’onorificenza dall’APA-LAN.

Nel 2011 Enzo Bonacci partecipa ai convegni VIII IACONU (su invito della Luhansk Taras Shevchenko National University), GIREP-EPEC, XCVII SIF, I ICMSA; organizza il 50° del volo di Gagarin, il 30° dello Space Shuttle, il Voyager-1! ed il Greenhouse in Space a Latina; è invitato all’Anno Internazionale della Chimica ed al XII Premio Sapio; è nominato Tutor per la selezione dell’Alfiere della Repubblica del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Tutor per il VI stage INAF di Astrofisica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.

Nel 2012 Enzo Bonacci partecipa ai convegni I ICA (su invito della National Academy of Science of Ukraine), II ICMSA, XXXII SISFA e XCVIII SIF; organizza il Reading di Poesia Europea, l’Anno del Sistema Solare, la Fisica Subatomica ed altri eventi astronomici a Latina; è invitato alla XXI IPS, a tenere lezioni sul GHIS e sul Planetario ed al XIII Premio Sapio (dove viene menzionato tra i ricercatori italiani meritevoli); vince il XV Premio Internazionale Magna Grecia per le Scienze.

Nel 2013 Enzo Bonacci partecipa ai convegni Science Perception 2013, IX IACONU (su invito della Ivan Franko National University of Lviv), XCIX SIF e al Satricum sotto le stelle 2013 di cui è l’ospite d’onore con l’osservazione del cielo stellato; è nominato Tutor per la IX Settimana della Matematica presso l’Università di Pisa e membro dell’Associazione Italiana degli Insegnanti di Fisica Sezione di Latina; riceve il “Diritto di Stampa”.

Nel 2014 Enzo Bonacci partecipa alle conferenze LAK100 (su invito della Kiev Taras Shevchenko National University), C SIF, III ICMSA; presiede la I giornata di studio dell’AIF-Latina su Scienze e Didattica delle Scienze ed è l’ospite d’onore al Satricum sotto le stelle 2014 con l’osservazione del cielo stellato; è invitato al XXII IPS, al XIV Premio Sapio e dall’autore Francesco Giuliano a recensire (per la rivista “La Chimica e L’Industria”) e a presentare (presso il Museo di Chimica “Primo Levi” e al Liceo Scientifico “G.B. Grassi”) il libro “L’Intrepido Alchimista”.

Nel 2015 Enzo Bonacci participa alle conference IX EMS ATINER, X IACU (su invito dell’Institute of Mathematics of National Academy of Sciences of Ukraine), CI SIF, IV ICMCS; presiede la II giornata di studio dell’AIF-Latina su “Scienze e Didattica delle Scienze Mortorie ed è nominato Tutor per due studenti (scambio col Regno Unito, la Russia e Intercultura con la Bolivia); è incaricato d’organizzare l’IYL2015 a Latina; è invitato dall’APA-LAN a tenere una lezione su Relatività e Fisica Quantistica e dal Liceo Scientifico “E. Majorana” a tenere un discorso alla Cerimonia per il 40° anniversario.

Nel 2016 Enzo Bonacci partecipa alla conferenza V ICMCS con apprezzamento, è incaricato d’organizzare il GR100-2016 dalla ISGRG a Latina e di co-organizzare l’Alternanza Scuola-Lavoro “Indi uscimmo a riveder le stelle” (video 1, video2, video3); è nominato Turor per l’INSPYRE 2016; è invitato al XV Premio Sapio e a diventare membro dell’ATINER; è l’ospite d’onore al Satricum in blues 2016 con l’osservazione del cielo stellato; è nominato Tutor di due studenti all’estero (Australia e Regno Unito); riceve una menzione speciale per la Promozione della Cultura Scientifica al MXVIII Premio Internazionale Magna Grecia.

Nel 2017 Enzo Bonacci partecipa alle conferenze AGMA-2017 (con una lezione skype su invito dell’Institute of Mathematics “IM” of the National Academy of Science of Ukraine “NASU”, dell’Odessa National Academy of Food Technologies e dell’International Geometry Center), XI IACU (alla Taras Shevchenko National University di Kiev), CIII SIF (at the University of Trento); è invitato a tenere la “De Coelo et Tempore” dalla Sezione di Latina della Società Filosofica Italiana (in collaborazione con l’Università “Aristotele” di Salonicco), a presentare il libro “Sulle ali dell’immaginazione” di Francesco Giuliano, a collaborare alla canzone “Parallele” (voce narrante a 3’27”) di Zo.Na., e all’incontro “L’Uomo e lo Spazio” dal Rotary Club di Latina; guida il progetto Innovatio, Scientia, Sapientia (ISS2017); riceve una menzione speciale per la la Cultura Filosofica e l’Arte al XIX Premio Internazionale Magna Graecia.

 

Membro d’importanti società scientifiche italiane, europee e internazionali, Enzo Bonacci è revisore volontario di riviste accademiche (Zentralblatt MATH, MathEduc, La Chimica e l’Industria, ATINER AJ)ed è annoverato tra gli Scienziati Pontini per le categorie: ASTRONOMIA (Articoli, Convegni, Premi); CHIMICA (Articoli, Libri, Convegni, Premi); MATEMATICA (Articoli, Libri, Convegni, Premi); FISICA (Articoli, Libri, Convegni, Premi) e ALTRI ARGOMENTI

Le sue pagine web personali sono: www.facebook.com/enzo.bonacci

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Enzo Bonacci was born in Brescia (Italy) in 1972 and at the end of the 70’s his family moved to Latina (Italy), city where he still lives and works; as brilliant student he was awarded with the City Medal.

After graduating in Chemical Engineering from “La Sapienza” University of Rome, Enzo Bonacci spent his university prize touring the world and learning foreign languages such as: English (advanced), French, Spanish, German and Russian (intermediate).

Enzo Bonacci has become sci-tech consultant but he has never neglected his artistic side by writing novels also reviewed (in 2010 e 2011) and poems even awarded (in 2003, 2005, 2006, 2007, 2009, 2011, 2012, 2013, 2014).

Enzo Bonacci has been teaching Mathematics and Physics at the Scientific High School “G.B. Grassi” since 2001, holding positions like School Delegate for Public Relations, Secretary of the School Council, director of the Planetarium “Livio Gratton”, of the Laboratory of Physics, of the Physics Olympiads and of the Astronomy Olympiads.

In 2002 Enzo Bonacci was admitted to the CISM advanced course C0205 and he managed a school network for the handicap-related problems.

In 2003 Enzo Bonacci completed successfully the course for Teachers as Project Managers and chaired the project Evolution of Rational Thinking and Epistemological Problems.

In 2004 Enzo Bonacci was hired for the IFTS course code 306 - n.8131 - agriculture 3 and appointed for the committee on the Planetarium Livio Gratton”.

In 2005 Enzo Bonacci managed the projects Govorim Po-Italianski and European Youth Parliament; he was elected Secretary of the European Association of Teachers (AEDE-Latina).

In 2006 Enzo Bonacci coordinated the European project Leonardo Da Vinci, he participated in the Umberto Serafini Prize and was nominated for the XV Renato Caccioppoli Prize; he was hired for teaching the ECDL training courses.

In 2007 Enzo Bonacci was elected teachers’ representative for Safety and Health and he participated in the XCIII SIF Conference.

In 2008 Enzo Bonacci participated in the conferences V ECM, XXII CMD, XVIII SIGRAV; he was invited to hold a Lectio Magistralis, a Lectio Magna and a cycle of four lectures (first, second, third, fourth) on Physics.

In 2009 Enzo Bonacci participated in the conferences VII IACONU (invited by the VN Karazin Kharkiv National University), Green New Deal, XVI ICMP, XCV SIF, SIVOGA, Astronomy at School; he was invited by X Sapio Prize, to propose a research paper and to hold a dissertation; he was awarded by XII Latina Image Prize, by Birkhäuser and by Cosmoedu.net.

In 2010 Enzo Bonacci participated in the XCVI SIF, Kufra Stage, XV SAIt School; he organized the MWP 2010, Double Hubble; he was invited by the XI Sapio Prize and by the International Year of Astronomy with two lectures: Relativity Vs. Quantum Mechanics, How many dimensions for the Universe?; he was nominated for the Albert Einstein World Award XXIV and for the IV Calogero Vinti Prize; he was awarded by APA-LAN.

In 2011 Enzo Bonacci participated in the conferences VIII IACONU (invited by the Luhansk Taras Shevchenko National University), GIREP-EPEC, XCVII SIF, I ICMSA; he organized the 50th of Gagarin’s flight, the Space Shuttle’s 30th, the Voyager-1! and the Greenhouse in Space in Latina; he was invited by the International Year of Chemistry and by the XII Sapio Prize; he was appointed Tutor for the Alfiere della Repubblica by the President of the Italian Republic Giorgio Napolitano and Tutor for the VI INAF Astrophysics internship by the University of Rome “Tor Vergata”.

In 2012 Enzo Bonacci participated in the conferences I ICA (invited by the National Academy of Science of Ukraine), II ICMSA, XXXII SISFA, XCVIII SIF; he organized the European Poetry Reading, the Year of the Solar System, the Subatomic Physics and other astronomical events in Latina; he was invited by the XXI IPS, to hold lectures on the GHIS and on the Planetarium and by the XIII Sapio Prize (being mentioned as Italian top researcher); he was recipient of the Magna Graecia World Award XV.

In 2013 Enzo Bonacci participated in the conferences Science Perception 2013, IX IACONU (invited by the Ivan Franko National University of Lviv), XCIX SIF and he was the special guest at Satricum under the stars 2013 for observing the starry sky; he was appointed Tutor for the IX Mathematical Week by the University of Pisa and member of the Association for Physics Teaching - Section of Latina; he was recipient of the “Diritto di Stampa”.

In 2014 Enzo Bonacci participated in the conferences LAK100 (invited by the Kiev Taras Shevchenko National University), C SIF, III ICMSA; he chaired the I AIF-Latina’s workshop on Science and Science Teaching and he was the special guest at Satricum under the stars 2014 for observing the starry sky; he was invited by the XXII IPS, by the XIV Sapio Prize and by the author Francesco Giuliano to review (for the journal “La Chimica e L’Industria”) and to present (at the Chemistry Museum “Primo Levi” and at the Scientific High School “G.B. Grassi”) the book “L’Intrepido Alchimista”.

In 2015 Enzo Bonacci participated in the conferences IX EMS ATINER, X IACU (invited by the Institute of Mathematics of National Academy of Sciences of Ukraine), CI SIF, IV ICMCS; he chaired the II AIF-Latina’s workshop on “Science and Teaching Physical Education” and he was appointed Tutor for two students (foreign exchange with UK, Russia and Intercultura with Bolivia); he was charged to organize the IYL2015 in Latina; he was invited by the APA-LAN to deliver a lecture about Relativity and Quantum Physics and by the Scientific High School “E. Majorana” to give a speech at the 40th anniversary gala.

In 2016 Enzo Bonacci participated in the conference V ICMCS with appreciation, he was charged to organize the GR100-2016 by the ISGRG in Latina and to co-organize the work-related learning “Indi uscimmo a riveder le stelle” (video 1, video2, video3); he was appointed Tutor for the INSPYRE 2016; he was invited by the XV Sapio Prize and to join the ATINER; he was the special guest at Satricum in blues 2016 for observing the starry sky; he was appointed Tutor for two student (foreign exchange with Australia and UK); he was recipient of a special mention for the Promotion of Scientific Culture by the Magna Graecia World Award XVIII.

In 2017 Enzo Bonacci participated in the conferences AGMA-2017 (with a skype talk invited by the Institute of Mathematics IM of the National Academy of Science of Ukraine NASU, the Odessa National Academy of Food Technologies and the International Geometry Center), XI IACU (at Taras Shevchenko National University of Kyiv), CIII SIF (all’Università of Trento); he has been invited to give the lecture “De Coelo et Tempore” by the Section of Latina of the Italian Philosophical Society (in collaboration with the University “Aristotle” of Thessaloniki), to present the book “Sulle ali dell’immaginazione” by Francesco Giuliano, to collaborate in the song “Parallele” (narrator voice at 3’27”) by Zo.Na., and to the meeting “Man and Space” by the Rotary Club of Latina (Italy); he chaired the project Innovatio, Scientia, Sapientia (ISS2017); he was recipient of a special mention for Philosophical Culture and Arts by the Magna Graecia World Award XIX.

Member of major Italian, European and International scientific societies, Enzo Bonacci is a volunteer reviewer of academic journals (Zentralblatt MATH, MathEduc, La Chimica e l’Industria, ATINER AJ)and he is listed among the Pontine Scientists in the categories: ASTRONOMY (Articles, Conferences, Awards); CHEMISTRY (Articles, Books, Conferences, Awards); MATHEMATICS (Articles, Books, Conferences, Awards); PHYSICS (Articles, Books, Conferences, Awards) and OTHERS.

 

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NUOVE IDEE SULLA TEORIA DEI NUMERI

I tentativi di ridurre lo schema risolutivo di sfide matematiche secolari a poche pagine di logica stringente hanno destato l'interesse di un pubblico sempre più vasto, convincendo l'autore a questa pubblicazione.
Il saggio qui presentato contiene alcuni articoli già noti nonché degli inediti di approfondimento sul tema.
Esaminate da esperti subito dopo la prima edizione, molte fra le dimostrazioni proposte sono risultate fallaci, ma l'approccio seguito ha colpito per originalità ed è servito come spunto per successive collaborazioni nell'ambito della branca della matematica nota come Teoria dei Numeri.

NEW IDEAS ON NUMBER THEORY

The attempts to reduce the solving scheme of mathematical open challenges to few pages of strict logic raised the interest of a wide audience, convincing the author to this publication.
The present essay contains some already known papers and new reviews upon the theme. Many of the proposed proofs were ruled out by experts soon after the first issue of the book; nevertheless the original approach was appreciated and became a starting point for successive collaboration in that branch of mathematics called Number Theory.






ESTENSIONE DELLA RELATIVITÀ GENERALE

L'unificazione< delle forze fondamentali è una ricerca che affascina gli scienziati da decenni. L'autore ha destato l'interesse di un vasto pubblico formulando una nuova geometrodinamica esadimensionale basata sull'ipotesi della tridimensionalità del tempo, tale che la curvatura dello spazio-tempo dovuta al tensore sorgente 6x6 sia in grado di descrivere unitariamente non solo la gravità, come nella Relatività Generale di Einstein, bensì tutte le interazioni conosciute.


Indice
Sintesi
Introduzione
Definizioni
Ipotesi
Proposizioni
Tesi
Congetture
Applicazioni
Conclusioni


GENERAL RELATIVITY EXTENSION

The unification of the fundamental forces is a pursuit that has been fascinating scientists for decades.
The author raised the interest of a wide audience by formulating a new six-dimensional geometrodynamics based upon the hypothesis of time's three-dimensionality, so that the space-time curvature due to the 6x6 source tensor could describe not only gravity, like in Einstein's General Relativity, but all the known interactions.


Index
Synthesis
Introduction
Definitions
Hypotheses
Propositions
Theses
Conjectures
Applications
Conclusions



ESTENSIONE DELLA RELATIVITÀ RISTRETTA
L'asimmetria materia-antimateria è un enigma irrisolto che affascina gli scienziati da decenni.
L'autore ha destato l'interesse di un vasto pubblico formulando una teoria basata sui nuovi concetti di cismassa e nilmassa.
Il saggio qui presentato amplia, in maniera originale, la Relatività Ristretta di Einstein con l'antimateria di Dirac; siamo in presenza, cioè, di una Estensione della Relatività Ristretta.

Indice
Sintesi
Introduzione
Definizioni
ProposizionI
Ipotesi
TesI
Congetture
Applicazioni pratiche
Diagrammi


SPECIAL RELATIVITY EXTENSION

The matter-antimatter asymmetry has been fascinating scientists as an unsolved enigma for decades.
The author raised the interest of a wide audience by providing a theory based upon new concepts called cismass and nilmass.
This essay enlarges Einstein's Special Relativity with Dirac's antimatter in an original way; therefore we are dealing with a Special Relativity Extension.


Index Synthesis
Introduction
Definitions
Propositions
Ipotheses
Theses
Conjectures
Practical applications
Diagrams

RELATIVITA' ASSOLUTA

PREFAZIONE AL LIBRO A CURA DEL PROFESSOR MARIO DE PAZ

Leggendo il lavoro di Enzo Bonacci di revisione sulla Relatività, mi sono tornate in mente le parole scritte da Olinto De Pretto, un industriale di Vicenza che nel 1903, due anni prima di Einstein, pubblicò un articolo nel quale  ipotizzava, che la materia di un corpo contenesse un’energia E=mc2: «A quale risultato spaventoso ci ha mai condotto il nostro ragionamento? Nessuno vorrà facilmente ammettere che immagazzinata ed allo stato latente, in un chilogrammo di materia qualunque, completamente nascosta a tutte le nostre investigazioni, si celi una tale somma di energia, equivalente alla quantità che si può svolgere da milioni e milioni di chilogrammi di carbone; l'idea sarà senz'altro giudicata da pazzi». E il giudizio degli esperti d’allora non si discostò troppo da questa previsione, tanto che la teoria della relatività venne ufficialmente accettata senza essere giudicata roba da pazzi soltanto dopo il 1921, poco tempo dopo la tragica scomparsa del De Pretto. E del suo contributo nessuno si accorse fino a pochi anni fa quando lo storico della fisica Bartocci scrisse un libro sulla vicenda.
Non vorrei che le straordinarie innovazioni presentate per primo da Enzo Bonacci fossero scartate a priori dal mondo accademico semplicemente perché stravolgerebbero molti paradigmi consolidati durante il secolo scorso o, ancor peggio, perché provenienti da un autore non inquadrato nella ricerca universitaria e che venisse liquidato per le sue “strane” ipotesi.
Ho accettato di presentare il lavoro di Enzo Bonacci pur non essendo un esperto di relatività e non potendo esprimere un giudizio qualificato sulla validità o meno della teoria presentata. Per certo, conoscendo Bonacci attraverso una ormai lunga collaborazione a distanza su un altro problema scientifico, posso testimoniare la serietà dell’Autore e la sua notevole abilità nell’esprimere i concetti a livello formale, per cui mi sento di accordargli fiducia e di augurare alla sua teoria il successo che egli merita.
Per quanto ho potuto intuire leggendo il suo lavoro, si tratta di un modello unitario del mondo che assegna al campo elettromagnetico e alle sue possibili modificazioni spazio-temporali la funzione di esprimere tutte le proprietà osservate nella fisica. L’ipotesi di base è che la forza elettromagnetica e la distribuzione d’energia siano sufficienti, da sole, a descrivere tutte le interazioni osservate in natura e che la molteplicità delle sorgenti di campo, il cui numero è andato crescendo nel tempo con l’inserimento delle cariche di colore, possa essere generata dalla cornice spazio-temporale in cui le interazioni agiscono. L’osservatore percepirebbe, cioè, la multiformità delle interazioni al di là della loro sostanziale unità, esattamente come accade per l’immagine riflessa sui frammenti di uno specchio rotto. Alla conseguente necessità di un incremento dimensionale nel continuum spazio-temporale, Enzo Bonacci ha già risposto con l’opera Estensione della Relatività Generaleale, ove viene dimostrata la tridimensionalità del tempo ed offerta una nuova supersimmetria spazio-temporale. Nel saggio Estensione della Relatività Ristrettaa l’Autore ha esaminato i problemi del neutrino e della freccia del tempo in modo apparentemente non correlato con il presente lavoro. In questa Relatività Assoluta il modello elicoidale viene descritto ed illustrato in modo esemplare come pure le relazioni con i problemi fino ad oggi irrisolti e il loro possibile superamento utilizzando il modello stesso. In particolare, il ripiegamento del campo elettrico e del campo magnetico a chiudere strutture esprimenti le diverse forme della materia e dell’energia, richiama alla mente le stringhe e le superstringhe, così importanti nell’attuale ricerca teorica sulla struttura nucleare. Il modello sembra contenere una notevole semplificazione del problema delle simmetrie e delle supersimmetrie che formano oggetto di questa ricerca.
Inoltre, mi pare che esistano le premesse per  il superamento del paradosso CREAZIONE MASSA Vs. PRINCIPIO MINIMA ENERGIA, mai spiegato sin dal 1905 ed ora invece accettabile, grazie alla stabilità energetica dell’anello a lunghezze d’onda pari. In fondo, Einstein non ha mai spiegato come mai la massa, pur essendo energia concentrata, fosse una struttura stabile, visto che l’energia radiante sembra favorita in base al principio della minima energia (cioè, la massa non dovrebbe proprio crearsi!). È la prima volta che viene formulata una spiegazione efficace del perché ciò accada. Credo che tra gli indotti più interessanti possa essere formulata una rappresentazione elettromagnetica delle forze gravitazionali, finora confinate ad un mondo misterioso a sé, estraneo alle altre forze sia per entità che per natura e che sono state trattate solo marginalmente negli altri modelli relativistici.

ABSOLUTE RELATIVITY

PRESENTATION OF THE BOOK BY PROFESSOR MARIO DE PAZ

While reading the work of Enzo Bonacci on his revision of Relativity, I recalled the words written by Olinto De Pretto, an industrial manager from Vicenza who published on 1903, two years before Einstein, a paper where he raised the hypothesis that the matter of a body contained the energy E=mc2: «At which scaring result have we been led by our reasoning? Nobody will easily admit that in a kilogram of any matter is contained in a latent state, completely hidden to our investigations, such an amount of energy, equivalent to the amount developed by burning millions and millions of coal’s tons: such an idea will certainly be considered as crazy». And the experts of those times did not differ much from this prediction, considering that only after 1921, a few months after De Pretto’s tragic death, the theory of Relativity was officially accepted without being considered as crazy. And nobody was aware of De Pretto’s contribution until a few years ago when the expert in history of physics Bartocci wrote a book on this story.
I would not like that the extraordinary innovations first presented by Enzo Bonacci were a priori discarded by the academic world simply because are at odds with many paradigms considered as well established during the last century or, even worse, because advanced by an author not coming from the university research and for this reason he were not taken in consideration for his “exotic” hypotheses.
I accepted to present the work of Enzo Bonacci, even not being an expert in Relativity and not being able to express a completely qualified evaluation of the validity of the presented theory. Certainly, knowing Bonacci through a long cooperation with him on another scientific problem, I can testify his noticeable ability in expressing formally the concepts, so that I can support him and formulate my best wishes to him to have the success he deserves.
As far as intuition tells me reading his work, it introduces a unitary model of world assigning to the electromagnetic field and all its possible space-time modifications the role of expressing all the observed physical properties. The basic hypothesis is that the electromagnetic force and the energy distribution alone are sufficient to describe all the interactions observed in nature and that the numerous field sources, whose number has continually grown with time after the introduction of colour charges, might be generated by the space-time framework in which interactions act. The observer would then perceive apparently different types of interactions in spite of their substantial unitary character, exactly like it happens to a reflected image on the fragments of a broken mirror. To the consequent need for a dimensional increase of the space-time continuum, Enzo Bonacci has already given an answer by the work General Relativity Extension, where the three-dimensionality of time is demonstrated and a new space-time super-symmetry is offered. In the work Special Relativity Extension the Author examined the problems of neutrino and of time reversal in a way apparently not related to the present work. In this Absolute Relativity the helical model is described and illustrated in an exemplary way as well as the relations with today unsolved problems and their possible solution using this pattern. In particular, the electric and magnetic field folding to create closed structures expressing the different forms of  matter and energy, recalls to mind strings and super-strings, so important in present theoretical research on nuclear structure. The model apparently contains elements to noticeably simplify the problem of symmetries and super-symmetries which are object of this research.
Moreover, it looks to me that the premises exist for overcoming the paradox MASS CREATION Vs MINIMUM ENERGY PRINCIPLE, never explained since 1905 and now at contrary acceptable, thanks to the energetic stability of the even wavelengths’ ring. In facts, Einstein never explained how the mass, even being concentrated energy, is a stable structure, given that radiant energy seems to be favoured on the basis of the minimum energy principle (i.e. the mass should not be created!). It is the first time that an efficient explanation of such an occurring is given.
Either the model or its connections with the problems discussed in previous works of Bonacci certainly require other research aiming to clarification and unification of various approaches, as previously seen, apparently not correlated, but also to the possible applications of the model.
I think that among the most interesting consequences it might be formulated an electromagnetic representation of gravitational forces, until now confined to a mysteriously separated world, at odds with other forces either for entity or for its nature and which have until now treated only marginally in the other relativistic models.
Bonacci’s approach certainly deserves attention from the scientific world and I invite experts to read and study it to receive suggestions for very important future research.





SCACCO A FERMAT IN SEI MOSSE??

Nel 2006 il Professor Mario De Paz è rimasto colpito dall'esplosiva produzione d'idee di Enzo Bonacci, già riportate in parte nella sua prima opera di matematica Nuove Idee sulla Teoria dei Numeri.
È così incominciata la loro collaborazione che portato ad una riflessione profonda sull'Ultimo Teorema di Fermat, cui si è voluto dare il titolo scherzoso ed interrogativo “Scacco a Fermat in sei mosse?” per sottolineare sia la convinzione che gli spunti offerti non siano in alcun modo definitivi sia la loro apertura alle critiche e alle osservazioni in merito ad eventuali sviste ed errori che gli siano sfuggiti.
Oltre al paper che dà il titolo al libro, Enzo Bonacci presenta sia un dettagliato lavoro preliminare su Tartaglia e Fermat sia l'estensione pluridimensionale del Teorema del Coseno su superfici sinclastiche. L'introduzione e l'appendice al libro sono invece a cura del Professor De Paz.

SIX MOVES TO CHECKMATE FERMAT?

In 2006 professor Mario De Paz was impressed by the explosive production of ideas by Enzo Bonacci, some of which presented in his first mathematical book New Ideas on Number Theory.
They started a collaboration leading to a deep reflection on Fermat's Last Theorem, kiddingly entitled “Six moves to checkmate Fermat?” to underline both their conviction that their essay was not definitive and their opening to criticisms and observations about eventual flaws and mistakes.
Beyond the homonymous paper, in this book Enzo Bonacci presents both a detailed preliminary work on Pascal and Fermat and the multidimensional extension of the Cosine Rule on synclastic surfaces.
The introduction and the appendix are written by Professor De Paz.


Giudizio critico formulato da matematici dell'Università di Torino



CONTINUUM ESADIMENSIONALE - Silloge poetica

Madre e Figlia

Specchiandosi, Anita L. ha bisogno
di giustificare vacue irregolarità
archetipiche, ove radici in legno
l'estraniano, scevro di liceità,
ogni passato nobilmente degno
di spasmodiche, irredente vanità.

Ruolo inventariato, a sostegno
di trentaquattro fondate austerità,
dal tono di voce trapela sdegno
per ventilate, filiali necessità;
sul corpo adolescente un altro disegno:
oltre i ponti, l'inia tradisce ingenuità.


Seduta Di Portamento

Incanto fonte pura inamovibile orpello sorta
vittoriosa su metallico buio arriva giù lento
il contatto col pudico disordine della volta
a corda sembiante ceduta infausto ammonimento
per l'imperante incuria edificata con porta
d'ingresso obliante sul futuro sgretolamento.
L'inquietudine e l'implacidità dosano corta
sensibile l'identità altresì d'inquadramento
ricchezza in flusso potente la cui sottaciuta
misura ebbra colma mi tacita e acconsento.
Nel momento in cui contava di più abbattuta
né indispensabile vi storna lo sguardo attento
ne è complice l'emozione di sicurtà perduta
nenia divina d'esser lei sa unico aureo evento
sensazione nella mia giovinezza incompiuta.

Amianto


Suonandomi un mi bemolle
mimeresti l'imminente cammino
dal minimo cui miserrima
minuziosità misteriosamente
affrancommi coll'immissione
di misantropiche camomille
semiverdi migliori amiche
mielose miscele in miriadi.
Ma ma non valmi e l'inferma
mattanza da lama collima con
una malinconia senza materia.
Se ama non me, la melanconica
fame mefistofelica m'allarma.





L'ASSILLO DEL GIARDINIERE

Usavo nel solaio riporre
intorno alle piantine
d'agosto la salma
d'un rododendro
o era il contrario?
Speravo in tal modo
di racchiudere il
divenire serioso
della mia infelicità
in una descrizione
svincolata dalle sottili
politiche del significato
risuonante nel risquitto
della terra quasi
per caso intendiamoci
a mo' di regalo per
i ragazzi che mi spiavano
nascosti dalla grande
armatura, assumendo un movimento vorticoso
ma mai concitato.
Adesso invece la ridondanza
seppur fertile mi duole.


“ATTO QUARTO”

Nondimeno anonimo, irruppe tonante: «Si chiude qui, così?».
Lo stupore gradualmente conquistò tutti, dai più ansiosi ai sonnecchianti cronici.
L'iniziale, timido, chiacchiericcio crebbe spavaldo e sordo ad ogni richiamo, mutandosi lesto in un indistinto mormorio denso che pervase la platea.
Della quiete iniziale nessuno serbava più né ricordo né nostalgia; la sovreccitazione cagionata dall'improvvisa responsabilità sociale si manifestava ormai liberamente nel rumoreggiare alto e confuso.
Il pubblico si alzò all'unisono e, mai visto un tale corale scatto d'indignazione, guadagnò l'uscita sbraitando frasi sconnesse.
In breve la fiumana degli spettatori si riversò in strada, spinta ad aumentare il passo sia dal genuino disappunto sia da un'imprescindibile esigenza: la catartica necessità di rendere partecipe il resto del mondo riguardo all'accaduto.
Trascinato dalla marea umana, anch'io ero uscito frastornato…
Realizzai d'aver dimenticato il bastone da passeggio in platea e tornai indietro percorrendo agevolmente l'innaturale silenzio del corridoio deserto.
Scostato il drappo, prestai però maggiore attenzione: la sala era ora sensibilmente più buia, con un solo faro puntato sul palco. A stento ritrovai il posto a sedere, guidato dal madreperlaceo luccichio del fidato sostegno. Fui per riappropriarmene quando il sipario si aprì offrendo la stessa scena impressa nella memoria collettiva prima che fosse calato.
Mi bloccai in attonita attesa, scrutando l'interno di casa Capuleti con la damigella distesa, esanime, sul proprio letto.
Impropriamente gioviale, la balia scandì: «Giulietta!».
Scivolò il bastone e, nel chinarmi a raccoglierlo, avvertii triplice (kantiana o wharoliana?) la pesantezza d'involontario spettatore, anonimo impresario, ritardatario amante.


Attestati e trofei in ambito letterario

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